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Sezioni della frana di Corniglio (PR)

Dettagli della frana di Corniglio (PR)

riattivatasi nel novembre 1994

Tipologie di movimento La frana di Corniglio

Colate

superficiali Scivolamenti profondi

nell’ordine di un centinaio di

metri

Tipologie di movimento

Colate superficiali mediamente veloci

Spostamenti registrati

dal 20 novembre 1994

al 17 febbraio 1999

sulla frana di Corniglio

Scivolamenti profondi tendenzialmente lenti

Parte centrale del corpo di frana di Corniglio

La strada provinciale Corniglio–Bosco, che attraversa la frana nella parte

mediana, è stata interrotta per lunghi periodi di tempo nel corso delle

successive riattivazioni, con rilevanti ripercussioni economico-sociali

Invaso formatosi in corrispondenza di una

contropendenza nel corpo di frana di Corniglio

L’immagine (maggio 1996) mostra la fase di svuotamento di uno degli invasi

formatisi nelle depressioni della frana a monte della strada provinciale Corniglio–

Bosco. Il canale emissario è stato progressivamente abbassato, con controllo

della tracimazione, fino al raggiungimento del fondo dell’invaso, sito a 8 m dal

piano di campagna

Fessurimetro installato sul muro di un’abitazione a

Corniglio

Edificio gravemente lesionato e basculato

dalla frana di Corniglio

Edifici crollati nell’area produttiva di Corniglio

Edificio prossimo al crollo lungo il fianco

destro della frana di Corniglio

L’immagine, del dicembre 1999, mostra il bosco a conifere investito dalla

riattivazione: i tronchi vengono divelti e squarciati dai movimenti gravitativi

Un escavatore, con braccio attrezzato con cesoie, procede a tagliare i

fusti del vecchio bosco distrutto dalla riattivazione del 1994–1995. Una

cospicua parte dell’eccezionale quantità di legname verrà utilizzata per

la costruzione di piste e di drenaggi sotterranei

Sbocco di un drenaggio eseguito nel 1995 con tronchi del vecchio bosco di co-

nifere distrutto dalla riattivazione; nel drenaggio, i tronchi sono stati avvolti con

geotessile

Tubi di drenaggio in lamiera perforata e teli

di geosintetico (frana di Corniglio, Parma)

Dreni suborizzontali perforati ad ovest della Colonia per il consolidamento del centro

storico di Corniglio. Tale postazione ha fornito i maggiori valori di portate idriche

estratte dal sottosuolo

Sezione trasversale della palificata in tronchi per la sistemazione

dei fronti di scavo aperti per la perforazione dei dreni suborizzon-

tali. Il completamento in superficie dei dreni prevede la raccolta in

un tubo collettore di scarico e l’ispezionabilità di ogni singolo dreno

per consentirne rapide verifiche e manutenzioni

Immagine di una delle briglie nel Torrente Parma, del dicembre 1999, distrutta

dalla frana

Veduta di un intervento eseguito nel marzo 1996 per la difesa della sponda sinistra del

Torrente Parma (opposta a quella interessata dalla frana) con lo scopo di proteggere la

strada, visibile a mezza costa, servita nel corso delle emergenze per l’evacuazione dell’a-

bitato di Linari, investito dalla riattivazione nel 1996 Sistemazione idraulica di

un tratto del Rio dei Fon-

tanini a monte del tratto

intubato che attraversa il

paese

Il contenimento dell’evoluzione dei

versanti a calanchi

Versanti calanchivi nel Parco dei Gessi

e Calanchi dell’Abbadessa (BO)

Il contenimento dell’evoluzione dei

versanti a calanchi

Le tecniche usualmente adottate per contenere l’evoluzione dei

 calanchi mirano a ridurre la pendenza dei versanti e delle val-

lecole e, nel contempo, a regimare le acque di ruscellamento e

di deflusso. Completate queste fasi preliminari è possibile pre-

disporre le successive operazioni per favorire la formazione di

una copertura vegetale pioniera, che si evolverà naturalmente

o, tramite ulteriori interventi, in una copertura stabile.

La stabilizzazione di un’area calanchiva si attua in varie fasi:

1) Formazione di un nuovo profilo di equilibrio delle vallecole

calanchive

2) Regimazione delle acque di deflusso e di ruscellamento

3) Sviluppo della copertura vegetale

Particolare di alcuni crolli causati dalla regressione

della testata di vallecola calanchiva nella periferia nord

di Baiso (RE)

Gabbionata a quattro ordini in corso di realizzazione su

calanco in Comune di Baiso (RE)


PAGINE

56

PESO

2.66 MB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Materiale didattico per il corso di Geologia Applicata a cura del Dott. Giovanni Tosatti, all'interno del quale sono affrontati i seguenti argomenti: le frane dell'Appennino Emiliano; le tipologie di movimento dei fenomeni franosi; il caso della frana di Corniglio ed i suoi effetti sul territorio; il contenimento dell'evoluzione dei versanti a calanchi; la distribuzione delle frane in Emilia - Romagna; la relazione tra frane e sismicità.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze geologiche
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Geologia Applicata e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Modena e Reggio Emilia - Unimore o del prof Tosatti Giovanni.

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