Che materia stai cercando?

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

La montagna della natura, la piramide (5) dell'uomo,

come l'albero cosmico affondano le loro radici nel

cielo.

La montagna e la piramide sono quindi rispettiva-

mente il tempio della natura e dell'uomo. Il vertice di

queste figure è il centro del mondo dove si fonde e si

distilla la materia; questa più si avvicina al centro più

si eleva alla immagine della purezza assoluta: il

Cristallo (6) .

La "cattedrale" è una emanazionedel cristallo e la

sua architettura santificherà la natura coronandola

(7). Montagne di diamante, fiori di cristallo, cattedra-

le di roccia, ponti colorati, lance lucenti, cupole di

vetro, riflettori e costruzioni luminose, riscatteranno la

miseria dell'opera umana con il progetto di una "veri-

tà spirituale", alla "giusta scala", capace di rendere

con la tecnica e con l'arte un'opera degna dell'uomo

e della natura (8).

Questa verità, luogo della felicità e della bellezza,

non può essere disegnata, va "costruita" (9).

Il modello è il Padiglione in ferro e vetro che B.Taut

realizzò al Werkbund di Colonia nel 1914, un padi-

glione che miniaturizza il rapporto tra natura e archi-

tettura così come proposto da B. Taut: su un alto

basamento "plasticamente assai mosso" (10), che

potrebbe interpretarsi come la riduzione architettoni-

ca della forma naturale della vetta di una montagna,

si "incastona " il cristallo, una grande cupola di vetro

orientaleggiante. All'interno una fantasmagoria colo-

rata di effetti luminosi riflessi in una cascata d'acqua.

Risonanza, vibrazione, empatia, sono il medium tec-

nico per esprimere l'essenza spirituale di questa

architettura (11) . La materia dissolta "si congiunge

per così dire con la luce e i raggi del sole (…)" (12) .

Arte luminosa per un futuro all'insegna della traspa-

renza. Il culmine di questa arte è il "duomo infinito";

opera aperta o se si vuole "piramide in espansione"

(13) aerea e leggera.

Secondo Taut "senza un palazzo di vetro, la vita è un

peso" (14) battuta ironica questa, che spiega la con-

sapevole dimensione cosmica-comica dell'architettu-

ra alpina del terzo millennio, ma che esprime anche

la condizione dell'intellettuale che vuole esorcizzare

l'angoscia che deriva da una umanità in conflitto,

divisa e infine sconfitta.

La nuova cattedrale dovrà essere un'opera collettiva

nella quale rispecchiare la crescita dei popoli. In una

dinamica che trascende la modalità lineare di una

meccanica costruttiva, ma seguirà una esigenza spi-

rituale e poetica, l'opera, così intesa, edificherà i

materiali della storia e sarà quindi l'espressione e la

costruzione del monumento della civiltà.

Arte assoluta che non può appartenere all'architetto;

questo sacrificherà la sua individualità nella esecu-

zione di un comando che proviene dalla "intima vita

segreta" della materia. Il grande architetto dell'uni-

verso, che è la vita, traccerà le linee del mondo idea-

le (15).

L'architetto, in questo grande disegno che non gli

appartiene, offrirà una necessaria visione, un mirag-

gio, come le architetture alpine. Poi scomparirà,

come un “uomo senza qualità”, un "Nomenlose" o un

"Lesabendio" del racconto di Scheerbart: un guscio

vuoto, un nulla.

Ma il senzanome Taut, il nulla dove egli ama precipi-

tare è anche il Glass, il vetro, la trasparenza, il cri-

stallo: l'unione mistica dell'anima umana con il cosmo

(16) .

Il vetro è allora la materia base del futuro; questo per-

mette il trionfo totale della luce e del colore e il tra-

passo dal reale all'irreale, dal pesante al leggero.

Come nelle cattedrali gotiche, liberate dal peso,

segnate da sottilissime colonne, infinite volte dorate,

pinnacoli e capitelli luccicanti, l'architettura di vetro,

trasparente, leggera e luminosa, sarà capace di

esprimere definitiva

mente i valori della nuova civiltà, di una nuova utopia

fondata sull’idea di un “comunismo cosmico” orizzon-

te di felicità per gli uomini.

Un paesaggio urbano, nell’immaginazione di Taut, in

cui la sobrietà della vita è sobrietà della forma. Il

vetro ne esprime simbolicamente la figura: una limpi-

da “povertà”, fredda, coraggiosa, trasparente, senza

aura. Il vetro è nemico del segreto ed è anche soprat-

tutto nemico del possesso (17).

Come in una nuova iconografia sacra, l'umanesimo

del vetro e l'architettura da questo espressa si

sovrappone ai ruderi della guerra della vecchia civil-

tà del mattone e del muro; alla ricca opulenza mate-

riale, grondante di intimità e sicurezza, si sovrappone

la povertà barbarica del vetro trasparente, cangiante,

che non lascia tracce (18) .

La Domstern rappresenta la "stella del Duomo" che

orbita nello spazio, definito nel disegno, da un anello

scuro disseminato di stelle. In alto a sinistra è pre-

sente un raggio luminoso che interrompe la continui-

tà del perimetro scuro del cosmo e la forma a chioma

la fà sembrare a una coda di cometa.

Gli elementi che compongono l'immagine sono: un

cristallo (la stella) che occupa la parte centrale del

campo grafico, all'interno del quale si specchia una

cattedrale gotica caratterizzata dalle guglie acumina-

te e dalle volte ad ogiva che si riverberano in uno

spazio luminoso e infinito; il cristallo ha all'interno, a

strutturare la geometria del Duomo, una spira,

anch'essa specchiata sull'asse orizzontale della com-

posizione.

Ai margini della stella, ai vertici di un virtuale quadra-

to, orbitano quattro figure ben identificabili: in basso

a destra, un "vortice" che esprime l'"evoluzione uni-

versale"; in basso e a sinistra, la terra con la luna che

aspetta lontana la

caduta della "stella del Duomo" (19); in alto a destra

una citazione scheebartiana, una "noce rotta" ovvero

una natività (20); in alto a sinistra un "fiore di neve",

forma ibrida tra natura vegetale e minerale (cristallo),

che esprime la conoscenza e contemporaneamente

la perfezione organica della natura, nuova unità

armonica tra architettura e natura.

La lettura di questi elementi, il loro rapporto in "dia-

gonale" o in "parallelo" può accendere una catena di

interpretazioni. La lettura diagonale associa la nativi-

tà alla terra e la fede alla conoscenza. Ciò può esse-

re interpretato come la messa in luce (natività) di un

nuovo mondo (la terra) determinato dall'unione tra

fede (vortice) e conoscenza (fiore di neve). La lettura

in parallelo, essendo la "destra" espressione del futu-

ro e la "sinistra" espressione del passato (vita -

morte), si può intendere come la fede (il vortice), fon-

damento della vita (natività) condizione necessaria

per il superamento della morte

(la terra e il conflitto mondiale) caratterizzata dalla

sola conoscenza razionale (fiore di neve) espressio-

ne della tecnica in opposizione all'arte.

Convenzionalmente l'immagine fa riferimento alla tra-

dizione delle rappresentazioni di cosmogonie. La

forma circolare, i movimenti di rotazione, l'istituzione

dinamica di circonferenze, la sfera, indicano una alle-

goria del mondo.

La rappresentazione rimanda ad uno "spettacolo

spaziale" la cui dinamica vorticista esprime la gene-

razione di potenza energetica.

Inoltre il quadrato virtuale formato dai quattro ele-

menti sopra descritti, forma con il quadrato ruotato a

45 gradi della "sezione" della stella, una figura otta-

gonale. Tutto è inscritto dentro il cerchio. La geome-

tria di questa forma rappresenta la cosidetta "qua-

dratura del cerchio" che identifica i due grandi simboli

cosmici: il cielo (cerchio) e la terra (quadrato).

L'ottagono che risul

ta, essendo una figura intermedia tra quadrato e cer-

chio, esprime simbolicamente "la via della purifica-

zione del quadrato (terra, elemento femminile, mate-

ria, ragione) verso il cerchio (perfezione, eternità, spi-

rito) (...)”. (21)

Il margine esterno sfrangiato indica che l'immagine

non è chiusa in una "cornice" definita. Il senso di que-

sta particolare condizione del margine trova una

spiegazione nelle considerazioni critiche che

A.Behne fa a proposito del rapporto architettura-pit-

tura. Egli sostiene che, nell'arte gotica, questo rap-

porto è unitario; unità persa con gli sviluppi, nella

modernità, di un processo che tende, secondo l'auto-

re "(...) a sfuggire dal centro verso i margini in tutte le

cose, le istanze e i problemi, per cui è legittimo par-

lare di una cultura di 'cornice' (...) l'unica parte del

quadro su cui in futuro ci si potrà permettere l'uso del-

l'oro (...)"(22) . La cornice è ciò che definisce il rap-

porto rigido di orizzontale e verticale ed è il luogo

dove si istituiscono i nuovi valori plastici. Taut vuole

interrompere questo processo. La Domstern riporta

al "centro" l'immagine e restituisce la "testa" e la

"corona" alla figura sia pittorica che architettonica.

Ristabilisce gli assi di simmetria riproponendo un'ar-

te totale, invertendo la direzione e il cammino della

pittura "che porta da un dipinto senza cornice ad una

cornice senza dipinto (...)" .

I

l margine interno dell'immagine rappresenta un cri-

stallo sfrangiato o sfaccettato e ha l'aspetto di una

forma che si moltiplica e si apre come un fiore rifran-

gendosi nello spazio. L'espansione, la germinazione

e moltiplicazione "organica" di questa forma cristalli-

na, evoca la modalità della costruzione dell'architet-

tura e le sue relazioni cosmiche (23) .

Il margine interno, inoltre, definisce la figura che

domina il campo grafico: la "stella del Duomo". La

sua centralità è rafforzata dalla chiara definizione di

assi di simmetria ortogonali sopra i quali la figura si

specchia. Il Duomo è costruito su un piano di cristal-

lo sfaccettato e sembra essere una sua emanazione

non essendoci tracce di basamenti; le sottili colonne

che reggono gli archi sembrano trapassare il piano

stesso proiettandosi al di là senza soluzioni di conti-

nuità. Le forme prevalenti sono archi, spirali, spezza-

te, arabeschi che caratterizzano l'ornamentazione

gotica.

E' da rivelare inoltre la forma complessiva della com-

posizione a "mandorla" (24), simbolo della apparizio-

ne, derivante dalla fascia buia perimentrale e dal

corpo luminoso centrale. Una serie di opposizioni e

contrasti formali contraddistinguono la composizione:

luminoso - buio, vuoto - pieno, (la stella e il cosmo);

concavo - convesso, (l'involucro esterno della stella e

la cattedrale scavata all'interno); finito - non finito (la

forma della cattedrale contro l'informe

della sfaccettatura della stella).

Un altro aspetto che caratterizza la composizione è il

simbolismo del movimento che si propone secondo

una una triplice dinamica:

- la prima è espressa dalla "stella" che gira nel

cosmo, rappresentato dal campo grafico nero;

- la seconda è espressa dai corpi che "orbitano" intor-

no alla stella.

- la terza è espressa dalle spirali che indicano una

rotazione della stella sul suo asse verticale. La verti-

calità dinamizzata dalle spirali, ma anche formalmen-

te strutturata dalla spina dorsale della guglia gotica

esprime simbolicamente l'analogia esistente tra il

valore della forma dello spazio e il valore morale: non

è possibile prescindere dall'asse verticale per espri-

mere valori morali (25).

Alcune categorie estetiche del movimento, individua-

te da Frank Popper possono aiutarci ancora a com-

prendere il "dinamismo simbolico" della Domstern di

Taut. Questa può inscrivere il suo simbolismo nella

categoria

dello "intelletto", della "sensibilità" e della "transcen-

denza" (26).

1) categoria dell'"Intelletto".

- L"umoristico": a questa categoria ci fa pensare la

corrispondenza figurativa esistente tra il "carosello"

e la Domstern. Ambedue sono architetture volanti,

che ruotano intorno ad un asse proprio e seguendo

una orbita. Nella didascalia del "carosello"(27) Taut

scrive "divertimento aereo cosmico - comico in

argento (...)". Popper sostiene che: "L'umoristico nei

movimenti artistici può anche avvicinarsi al gioco,

perchè il riso diventa una difesa contro la delusione

(...)" (28) .

- Il "divertimento ludico": "evocazione dell'infanzia

(...) e vivacità prodotta dal

ritmo ludico (...)"(29).

La "costruzione" per Taut è una sovrapposizione

vivace e gioiosa di forme che esprimono una "ema-

nazione infinita" a partire dalla forma originaria: il cri-

stallo. In questa ottica : "il frazionamento, il raddop-

piamento, la moltiplicazione delle forme, le iscrizioni

che sono essenziali a tutto questo genere di inven-

zioni, danno l'idea dell'immagine totale, ossia dell'im-

magine capace di rispondere ad una situazione o

all'ambiente totalmente definito dalla esaltazione

della festa (...)" (30).

- Il "Fantastico": "Tutta la gamma dei movimenti

immaginari, volo, levitazione, cadute, ascensioni, ci

porta ad evocare il fantastico ed il sentimento della

stranezza e dello straordinario (...)" (31) .

2) Categoria della "Sensibilità "

- L'"ipnosi": "si può parlare di effetti ipnotici a propo-

sito delle raffigurazioni in scene successive (architet-

tura alpina e la dissoluzione della città) degli episodi

biblici, effetti decuplicati dell'intervento cromatico e

luminoso di un procedimento come l'uso dei vetri

(...)"(32) (rispecchiamento della cattedrale nella stel-

la).

- Il "fattore irrazionale": "il subconscio - o l'inconscio -


PAGINE

32

PESO

2.48 MB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

In questo materiale didattico vengono trattati i seguenti argomenti. L'iconografia della città moderna: la rappresentazione dello spazio urbano come duplice teatro.
Interpretazione del disegno:
- livello referenziale diretto;
- livello autonomo;
- livello di interpretazione profonda del disegno.
Analisi dell'iconografia attraverso un esempio:
- l’Utopia cosmica di Bruno Taut;
- le Alpine Architektur "La Domstern" 1917.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in urbanistica
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Composizione architettonica e urbana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Mediterranea - Unirc o del prof Partenope Renato.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Composizione architettonica e urbana

Forma urbis e iconografia: il post-funzionalismo di A. Sant'Elia
Dispensa
Progettazione stradale
Dispensa
Tipologie edilizie (Tavole)
Esercitazione
Urbanistica - Esempi di piani attuativi
Dispensa