Che materia stai cercando?

Foraggio, caratteristiche

Dispensa di sistemi colturali arborei per l'esame del prof Fagnano, della facoltà di Agraria, Corso di laurea in tecnologie agrarie, dell'Università degli Studi di Napoli Federico II sul foraggio, la dispensa contiene inoltre immagini e figure dell'argomento trattato.

Esame di Sistemi colturali arborei docente Prof. M. Fagnano

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

3. RAPPORTO FOGLIE/STELI

E' il rapporto tra il peso secco delle foglie e quello degli steli

“è un importante indice qualitativo,

specialmente per le leguminose da prato”

• per le specie insilabili è molto importante il rapporto spiga/pianta.

VARIA:

· da famiglia a famiglia: graminacee >1, leguminose <1

· da specie a specie

· con l'età della pianta: giovani > vecchie

· con la tecnica colturale (concimazione, irrigazione): è maggiore in

condizioni di acqua e N abbondanti.

4. VIVACITA'

“carattere per il quale la pianta a ciclo poliennale, pur sottoposta a

continui tagli, riesce a sopravvivere nel tempo”

(da non confondere con la LONGEVITA’ che rappresenta la durata di una

pianta in condizioni naturali)

• L’erba medica, ad esempio, può avere una longevità di circa 15 anni ma

quando viene coltivata dura al massimo 3-4 anni.

• Le graminacee sono mediamente più vivaci delle leguminose (possono

rimanere in coltivazione anche 5-10 anni).

• Tra le leguminose, le più vivaci sono: erba medica e trifoglio repens (3-4

anni), ginestrino (4-5 anni).

5. COMPETITIVITA'

“capacità specifica di utilizzazione delle disponibilità ambientali (quando

queste costituiscono fattore limitante)”

• Caratteri che conferiscono competitività:

- precocità, velocità ed energia di germinazione;

-dimensioni e profondità dell’apparato radicale (nei confronti di acqua e

nutritivi);

-velocità di sviluppo ed ampiezza dell’apparato fogliare (nei confronti della

luce);

- meccanismi di resistenza all’aridità;

- capacità e prontezza di ricaccio (nelle specie che hanno quest’attitudine);

- capacità di formare un elevato numero di fiori e semi.

• La competitività è di grande importanza nelle formazioni oligofite e polifite.

In quelle monofite è rivolta essenzialmente al controllo della flora infestante.

6. CARATTERI DI RESISTENZA E

ADATTAMENTO

• interessano principalmente i fattori climatici e edafici

• determinano l'area di coltivazione della specie

• determinano il periodo della coltivazione e di produzione:

freddo: graminacee meno sensibili di leguminose

– carenza idrica: graminacee più sensibili di leguminose

– Caratteristiche particolari nei riguardi del terreno

• a scheletro prevalente - lupinella

· compatto (argilloso) - sulla

· sciolto (sabbioso) - trifoglio incarnato

· medio impasto - trifoglio repens

· pH - gramin. meno esigenti di legumin.

pH < 6.5: ginestrino, trifoglio repens.

QUALITA' DEL FORAGGIO

1. Composizione chimica:

contenuto percentuale di sostanza secca, proteine grezze,

grassi, fibra grezza, estrattivi inazotati, ceneri, calcio, fosforo,

ecc.

2. Valore nutritivo:

• dipende da composizione chimica e digeribilità

• si identifica con la energia netta

• generalmente espresso come Unità Foraggere

3. Appetibilità: varia con la specie animale

Unit à Foraggera (UF):

potere nutritivo di 1 kg d'orzo o di 2.5 kg di fieno normale di

prato stabile ricco di Phleum pratense e di altre essenze

graminacee.

1 UF fornisce 3 kg di latte con il 3.4% di grasso.

Il valore calorico di 1 UF è di 1650 calorie se si considera

l'incremento ponderale e di 2100 calorie se si considera la

-1

produzione di latte (3 kg x 700 cal kg = 2100 cal). Ciò deriva

da una maggiore efficienza di utilizzazione dei protidi nella

produzione di latte (rispetto all'incremento ponderale).

La appetibilità del foraggio è influenzata da:

• caratteri anatomici

• valore nutritivo

• composizione minerale

• tenore di azoto

• tenore in glucidi

• tenore in metaboliti secondari che esercitano effetti

attrattivi o dissuasivi nei confronti degli animali:

– composti solforati volatili

– composti fenolici

– terpeni

Influenza dello stadio vegetativo

passando dallo stadio giovanile (levata, prefioritura) a quello

si ha:

adulto (fioritura, maturazione semi)

1. diminuzione del contenuto proteico;

2. diminuzione del rapporto foglie/steli;

3. peggioramento della qualità delle proteine (diminuzione

del contenuto di lisina e di acido glutammico);

4. aumento del contenuto di fibra grezza (dal 20 al 30-35%)

con diminuzione della digeribilità;

5. diminuzione del valore nutritivo. Il V.N. è massimo nelle fasi

-1

giovanili (0,75-0,85 UF.kg ) e fino alla fioritura, poi

decresce rapidamente;

6. diminuzione del contenuto di calcio;

7. diminuzione del contenuto di fosforo;

8. diminuzione del contenuto di vitamine (specialmente

carotene e vitamine idrosolubili).

Influenza dei fattori ambientali

1. i fattori climatici (temperatura e pioggia) possono far

rimanere più a lungo le piante nello stadio giovanile rallentando

la lignificazione: le condizioni migliori si hanno con clima

temperato e piogge ben distribuite

2. la concimazione

modifica la composizione del foraggio (soprattutto N, P e Ca)

prolunga il ciclo vegetativo

aumenta il rapporto foglie/steli

migliora la digeribilità

aumenta il valore nutritivo

3. il foraggio degli ultimi tagli dell'anno (autunnali) ha un

valore nutritivo inferiore rispetto ai tagli primaverili (minore

contenuto di carboidrati solubili)

Per l'individuazione del momento migliore per la falciatura

tenere presente che

1. durante lo svolgimento del ciclo biologico cambiano:

composizione chimica, digeribilità, valore nutritivo

2. le erbe giovani sono ricche di proteine, di vitamine e di

sali minerali, contengono poca fibra e sono facilmente digeribili

3. la diminuzione del contenuto proteico durante il ciclo è

elevata nelle graminace

4. la lignificazione della fibra grezza si verifica soprattutto a

partire dalla fioritura ed è favorita dalla siccità

CLASSIFICAZIONE DELLE COLTURE

FORAGGERE

in base:

1. alla modalità d’utilizzazione

2. alla modalità d’impianto

3. alla durata nel tempo

4. all'inserimento o meno nell'avvicendamento

5. al numero delle specie componenti

6. alla giacitura ed altimetria

7. al trattamento irriguo

1. MODALIT À DI UTILIZZAZIONE

A. Pascolo

l'utilizzazione del foraggio avviene direttamente in loco

attraverso il pascolamento diretto da parte degli animali.

B. Prato-Pascolo

l'utilizzazione del foraggio avviene in parte per pascolamento

diretto e in parte mediante sfalcio e conservazione.

C. Prato ed Erbaio

l'utilizzazione del prodotto è fatta per intero attraverso lo

sfalcio.

Il foraggio può poi essere consumato fresco o dopo

conservazione.

2. MODALIT À D ’ IMPIANTO

A. Foraggere Naturali

• L'uomo si limita alla loro utilizzazione;

• Prati, prati-pascoli e pascoli costituiti da essenze foraggere

sviluppatesi naturalmente.

B. Foraggere Artificiali

• L'uomo le semina e le coltiva;

• Erbai, prati, ecc., impiantati completamente per intervento

dell'uomo. 3. DURATA NEL TEMPO

A. Intercalari

B. Annuali

C. Poliennali

D. Permanenti

A. Foraggere Intercalari

Occupano il terreno per pochi mesi e sono sempre inserite tra

due colture principali (annuali e/o poliennali);

• a ciclo estivo: mais, sorgo, soia, miglio, panico (2° raccolto);

• a ciclo autunno-vernino: fava, rapa, colza, orzo, avena,

loiessa, “pascone” (rapa-favino-avena).

B. Foraggere Annuali

• Nell'avvicendamento occupano il posto di una coltura

principale e hanno una durata inferiore all'anno.

• Primaverili estive:

− mais e sorgo da foraggio in coltura principale

• Autunno-vernine:

− trifoglio alessandrino

− trifoglio incarnato

− trifoglio squarroso

− loiessa

− cereali autunno-vernini (grano, orzo, avena)


PAGINE

36

PESO

465.48 KB

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in scienze e tecnologie agrarie
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher darksoul98 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sistemi colturali arborei e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Napoli Federico II - Unina o del prof Fagnano Massimo.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Sistemi colturali arborei

Sistemi colturali erbacei per gli ambienti montani
Dispensa
Leguminose da granella
Dispensa
Fertilizzazione
Dispensa
Irrigazione
Dispensa