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Foraggicoltura

Dispensa di agronomia del professor Fagnano, della facoltà di Agraria, Corso di laurea in tecnologie agrarie, dell'Università degli Studi di Napoli Federico II sulla foraggicoltura, la dispensa contiene inoltre immagini e figure dell'argomento trattato.

Esame di Agronomia docente Prof. M. Fagnano

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ESTRATTO DOCUMENTO

Foraggere

FORAGGIO:

prodotto vegetale non utilizzabile per l'alimentazione umana né

per usi industriali ma adatto esclusivamente all’alimentazione

degli animali domestici erbivori che, grazie a particolarità del

loro apparato digerente, riescono ad utilizzare l'energia

contenuta nei composti come la cellulosa (fibra).

MANGIMI CONCENTRATI:

prodotti vegetali con basso contenuto di fibra, con alto valore

nutritivo, con alta digeribilità (frutti, semi, panelli, farine)

ALIMENTI COMPLEMENTARI AI FORAGGI :

I sottoprodotti aziendali, quali paglia, pula, stocchi, sarmenti

(produzione accessoria).

PIANTA FORAGGERA:

specie vegetale il cui prodotto principale viene destinato

all’alimentazione del bestiame (bovini, ovini, ecc.).

• Organi della pianta utilizzati per l'alimentazione del bestiame:

• intera parte aerea: mais, fava, avena, ecc.;

• fusto e foglie: erba medica, trifogli, festuca, lolium, ecc.;

• radice: barbabietola da foraggio, rapa, ecc.

• Sono foraggere

• sia le specie idonee solo alla produzione di foraggio

• sia le specie coltivate anche per altri usi come:

cereali: orzo, avena, mais, sorgo, ecc.;

leguminose da granella: fava, pisello, ecc.;

oleifere: colza;

saccarifere: barbabietola.

Epoca di massima utilizzazione: normalmente non coincide

con quella di massima produzione. Infatti, oltre che della

quantità, bisogna tener conto della qualità del foraggio

(contenuto proteico, appetibilità, etc.).

• In linea di massima tale

momento ricade:

- nelle leguminose all’inizio della

fioritura;

- nelle graminacee da fieno

all’inizio della spigatura;

- nelle graminacee da insilato alla

maturazione cerosa.

Nelle specie che prevedono più sfalci nel corso dell’anno (ad es. Erba

medica), occorre anche evitare di compromettere l’attitudine al

ricaccio. Infatti, come vedremo meglio in seguito, il momento del

taglio può influenzare notevolmente tale capacità.

Influenza degli sfalci sull’attitudine al ricaccio

Tale attitudine dipende dalla presenza di gemme dormienti

poste alla base della pianta. Il risveglio delle gemme è

soggetto ad un controllo di tipo ormonale: i ricacci iniziano a

crescere quando la parte aerea della pianta cessa il proprio

sviluppo.

Al ritmo di tale sviluppo è collegato l’accumulo di sostanze di

riserva negli apparati radicali.

Erba medica Graminacea

CLASSIFICAZIONE DELLE COLTURE FORAGGERE

Utilizz. Durata Avvic. Compos Impianto

intercalare monofita

annuale ERBAIO oligofita

sfalcio principale polifita artificiale

avvicendato monofita

poliennale PRATO oligofita

fuori rotaz. polifita

pascolamento PRATO-

e sfalcio permanente PASCOLO non polifita naturale

avvicend.

pascolamento PASCOLO

annuale= < 1 anno; poliennale= <10 anni (gener. 2-5 anni); permanente= >10 anni

Prati (11)

Le specie leguminose che più diffusamente sono

utilizzate per prati monofiti avvicendati sono:

• Medicago sativa (erba medica)

• Trifolium pratense (T. violetto)

• Hedysarum coronarium (sulla)

• Onobrychis viciaefolia (lupinella)

• Trifolium repens (T. bianco e T. ladino) (pH = 5.7-7.2)

Potenz. Longevità Resist. alla

produttivo siccità

1. Erba medica 1. Ginestrino 1. Sulla

2. Trif. pratense 2. Trif. bianco 2. Erba medica

3. Trif. ladino 3. Erba medica 3. Ginestrino

4. Lupinella 4. Trif. ladino 4. Lupinella

5. Sulla 5. Lupinella 5. Trif. pratense

6. Ginestrino 6. Sulla 6. Trif. bianco

7. Trif. bianco 7. Trif. pratense 7. Trif. ladino

Le specie graminacee che più diffusamente sono

utilizzate per prati monofiti sono:

• Dactylis glomerata (Erba mazzolina)

• Festuca arundinacea

• Lolium perenne (Loietto inglese)

• Phleum pratense (Fleolo o Coda di topo)

• Phalarys tuberosa (Falaride)

Cardinali termici di alcune graminacee da prato

Specie Minimo Massimo

°C

Dactylis glomerata 6-7 35

Festuca arundinacea 3-4 40

Lolium perenne 6-7 30

Phleum pratense 0 25


PAGINE

16

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1.17 MB

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Esame: Agronomia
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in scienze e tecnologie agrarie
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher darksoul98 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Agronomia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Napoli Federico II - Unina o del prof Fagnano Massimo.

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