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Figura 6: Genitali femminili durante l’orgasmo (Fonte: Masters e Johnson, 1966, p. 84)

Nella fase di orgasmo (figure 5 e 6) l’utero è nella sua massima elevazione, la vagina nella sua massima

dilatazione e c’è un allungamento del recesso posteriore, si contraggono i muscoli bulbocavernosi,

pubococcigei e perianali, al ritmo di 0,8 secondi (come nell’uomo) da 4 a 12 volte: le prime contrazioni sono

più forti e più ravvicinate. Si contrae anche l’utero, anche se tali contrazioni non vengono percepite dalla

donna e sembra che servano a preparare quest’organo alle contrazioni che si avranno durante il travaglio di

parto. L’utero è un muscolo che non viene mai usato e senza tali contrazioni sarebbe ipotonico.

Figura 7: Genitali femminili in fase di risoluzione (Fonte: Masters e Johnson, 1966, p. 85)

Le donne orientali sanno che se si hanno orgasmi durante la gravidanza il parto sarà meno doloroso: a noi

spesso non è neppure dato di poter parlare di sesso durante la gravidanza.

Risoluzione

Nella fase di risoluzione (figura 7) si ha la scomparsa dell’espansione vaginale e dell’aumento di volume delle

piccole labbra, la discesa dell’utero e del clitoride nella posizione di riposo. L’utero ridiscende in modo che la

cervice possa appoggiarsi alla parte della vagina dove è depositato il liquido seminale (si veda più sotto; figura

15).

La vagina

La vagina ha un’angolazione di 10/15° verso il basso (figura 8), per far sì, grazie all’azione della forza di

gravità, che il liquido seminale deposto al suo interno non fuoriesca. È molto importante che una donna

conosca il suo corpo e la posizione della sua vagina durante un rapporto sessuale (essa infatti cambia a

seconda della posizione assunta dalla donna), in modo da poter favorire l’introduzione del pene, che di norma

dovrebbe avvenire guidata dalla donna, che con una mano si allarga le grandi e le piccole labbra e con l’altra

guida il pene all’interno della vagina. Di solito durante la terapia sessuale si fa in modo che anche il partner

conosca l’esatta angolazione della vagina prima di tentare l’introduzione del pene.

Figura 8: Angolazione del condotto vaginale ((Fonte: Masters e Johnson, 1966, p. 88)

La vagina (figure 9, 10 e 11) in stato di riposo è larga 2 cm (all’interno) e lunga 7­8 cm (più o meno come un

pene in stato di riposo). In fase di eccitazione avanzato la vagina di una nullipara è lunga 10,5 cm e ha un

diametro di 6,5 cm. Con l’introduzione di uno speculum (lo strumento che il ginecologo usa per allargare la

vagina) raggiunge senza stimolazione una larghezza di 3,4 cm e una lunghezza di 9 cm; con stimolazione

invece arriva a 7,5 cm di diametro e fino a 12 cm di lunghezza. Da ciò si deduce che la vagina si adatta per

larghezza e lunghezza a quello che le viene introdotto, per cui si adatta anche alle dimensioni del pene.

Questo è un motivo in più per non preoccuparsi delle dimensioni del pene, perché la vagina è un organo fatto

per adattarsi a quello che le viene introdotto.

Figura 9: Dilatazione della vagina durante il coito (Carrera M. La vita sessuale: problemi,

risposte. Milano: IdeaLibri, pp. 44­98)

Figura 10: Dimensioni della vagina di Figura 11: Dimensioni della vagina di

nullipara in fase di riposo (Fonte: Masters e nullipara in fase di riposo dilatata mediante

Johnson, 1966, pp. 80) speculum (Fonte: Masters e Johnson,

1966, p. 81)

La dilatazione e l’allungamento della vagina di solito non vengono percepiti dalla donna, che percepisce

invece la sensazione di essere bagnata. La reazione di lubrificazione avviene entro 10­30 secondi dal primo

stimolo sessuale, anche nelle donne che hanno subito un’isterectomia (asportazione chirurgica del’utero) e/o

una salpingoovariectomia bilaterale (asportazione chirurgica delle tube e delle ovaie), che non hanno più la

secrezione del muco cervicale e la produzione di ormoni (estroprogestinici), e anche nelle donne con vagina

artificiale (nate con agenesia vaginale, cioè senza vagina). Quest’ultimo è un dato sorprendente, perché la

vagina artificiale è un organo costruito chirurgicamente o meccanicamente; la lubrificazione in questi casi è un

po’ più lenta e un po’ meno abbondante, ma quasi sempre adeguata e sufficiente per un rapporto sessuale

(non c’è la necessità di usare gel lubrificanti o altro, che pure tante donne “normali” usano) ed è aumentata dal

contatto col pene (cosa che non succede in una vagina naturale). L’allungamento e la distensione del terzo

interno e l’aumento di diametro dei 2/3 interni nella vagina artificiale è più lento e minore che in quella

naturale. L’elasticità della mucosa è ridotta. Durante l’orgasmo vi è la contrazione dell’intero perineo. Masters

e Johnson hanno studiato 7 donne con agenesia vaginale, che avevano dai 19 ai 34 anni. Di queste, 5 erano

state operate chirurgicamente e 2 avevano subito un intervento meccanico, cioè con dei dilatatori un po’ alla

volta è stato ottenuto lo spazio necessario. Questo è quello che si fa anche nelle operazioni di cambio di

sesso da uomo a donna, dove però vengono usati dei lembi del prepuzio e di altre zone che comunque

avevano già una funzione sessuale.

L’orgasmo per la donna

C'è un motivo fondamentale per cui l'orgasmo nell'uomo è essenziale e nella donna no ed è che per la

riproduzione è necessario che l’uomo eiaculi, mentre non lo è che la donna provi l’orgasmo. Boncinelli nel suo

Le stagioni dell’amore

libro (2004) spiega alcune teorie relative al ruolo dell’orgasmo e del piacere nella

sessualità umana. La teoria evoluzionistica e anche Masters e Johnson propongono che per la donna sia

necessaria l’eccitazione: vedremo che per la riproduzione, almeno nelle donne che hanno già partorito, è

necessario eccitarsi, il che è comunque soddisfacente per la donna. In consulenza spesso arrivano delle

coppie in cui l’uomo è preoccupato perché la donna non raggiunge l’orgasmo durante la penetrazione: la

situazione si è un po’ rovesciata rispetto a anni fa. Ad esempio Rifelli fa un po’ di epidemiologia della domanda

sessuologica fatta negli anni ’60 al Centro di Bologna. I problemi erano principalmente maschili: eiaculazione

precoce, disfunzione erettile, oppure anche vaginismo, perché il vaginismo rendeva impossibile il rapporto, ma

non c’era attenzione per la donna. Adesso c’è anche troppa attenzione per la donna e l’uomo si sente in

dovere di dover fare le acrobazie purché la sua compagna raggiunga l’orgasmo coitale. L’attenzione è sulla

performance).

prestazione (la Ci sono anche mogli che pensano che il marito debba fare chissà che cosa.


PAGINE

10

PESO

2.02 MB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Il materiale descrive la fisiologia della risposta sessuale femminile. Le immagini presenti illustrano i genitali femminili in fase di riposo, in fase di eccitazione, in fase di plateau, in fase di orgasmo (dilatazione della vagina durante il coito) e in fase di risoluzione. Vengono descritte le modificazioni dell'utero e del clitoride durante il ciclo di risposta sessuale.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in psicologia clinico-dinamica
SSD:
Università: Padova - Unipd
A.A.: 2012-2013

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia della Sessualità e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Padova - Unipd o del prof Panzeri Marta.

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