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La finanza informale ­ i gruppi di persone

organizzate su base mutualistica e solidale è così

In molte regioni dei paesi in via di sviluppo la partecipazione a questi gruppi

numerosa che supera di gran lunga il numero di clienti degli istituti

finanziari formali. volume dei

Alcuni studiosi hanno rilevato negli anni 80 (Schrieder 1988) che il

depositi mobilizzato dai gruppi di risparmio e credito in Camerun è

maggiore del volume monetario detenuto dalle banche.

Esistono essenzialmente due tipi di gruppi informali che esercitano l’attività di intermediari

finanziari:

I gruppi a sola vocazione di risparmio

I gruppi a vocazione di risparmio e credito.

Chiara Meneghetti ­ La finanza informale

La finanza informale ­ i gruppi di persone

organizzate su base mutualistica e solidale

Gruppi a vocazione di risparmio: hanno l’obiettivo di offrire ai loro membri,

facilitazioni nel risparmio, in quanto è loro negato l’accesso a tali servizi presso il settore

formale a causa di somme disponibili che non sono sufficientemente elevate per

giustificare una operazione bancaria o a causa della distanza dalle più vicine filiali.

I fondi accumulati sono solitamente utilizzati per un uso specifico che può essere

esplicitato o no all’inizio della raccolta.

La partecipazione al risparmio mutualistico risponde sostanzialmente a una forma

assicurativa in caso di malattia, decesso, incidente, furto, incendio, disoccupazione, ecc.

Chiara Meneghetti ­ La finanza informale

La finanza informale ­ i gruppi di persone

organizzate su base mutualistica e solidale

Gruppi a vocazione di risparmio e credito: in queste associazioni la

contribuzione regolare di ogni membro al processo di accumulazione del risparmio, gli

fornisce il diritto di ricevere un prestito da parte del gruppo stesso. Fra gli esempi di questo

tipo di gruppi, possiamo citare le Mutuali di credito informale, le associazioni di risparmio e

credito informali, le associazioni rotative di risparmio e credito (ARRC, AREC, ROSCA).

A lato di questi dispositivi informali a vocazione finanziaria, possiamo

citare anche le organizzazioni di auto­assistenza in cui i servizi resi sono

in natura: si tratta di associazioni di operai giornalieri, di associazioni

rotative di lavoro, assimilabili a quello che oggi ritroviamo, nei paesi

industrializzati, come banche del tempo.

Chiara Meneghetti ­ La finanza informale

La finanza informale ­ le società organizzate

Queste si trovano in quei paesi dove l’economia informale prende forme più

complesse e più evolute non solo da un punto di vista delle sue caratteristiche

strutturali e operative, quanto da un punto di vista del posto che essa occupa

nell’attività finanziaria globale. Si tratta di solito di organizzazioni sofisticate ma non

regolamentate o limitatamente regolamentate. La regolamentazione può essere

limitata alla richiesta di una licenza o a un controllo molto superficiale.

Il caso dell’India è il più comune: a fianco delle attività di risparmio e di credito dei

prestatori individuali e dei piccoli gruppi, esistono tutta una serie di “compagnie” o

“società” che a scapito della loro consonanza formale, sono considerate come

facenti parte del settore finanziario informale (o meglio semi­formale) indiano.

Chiara Meneghetti ­ La finanza informale

Caratteristiche della finanza informale

Assenza di condizioni prestabilite da uno standard normativo (non

è necessario richiedere una autorizzazione o presentare documenti o fornire garanzie,

o modulistica da riempire o scadenze e attesa da rispettare) Nei gruppi i partecipanti

auto­definiscono regole e modalità di partecipazione, che possono essere diverse

anche all’interno dello stesso villaggio.

Assenza di spese di gestione. L’amministrazione dei fondi è ridotta al minimo,

non ci sono registri (al massimo un quaderno), non ci sono spese di affitto per locali o

stipendi da pagare a dipendenti.

Assenza di un inquadramento standardizzato. Alcune associazioni

raggruppano meno di dieci membri, altre più di 100, alcune durano qualche settimana,

altre degli anni.

Chiara Meneghetti ­ La finanza informale

Caratteristiche della finanza informale

Assenza di controllo. Visto che si basano tutte su relazioni interpersonali non

esiste controllo esterno o pubblico sulle attività svolte dagli operatori della finanza

informale, come non esistono modalità per tassare i proventi derivanti da tali attività.

Diffusione capillare. La finanza informale è presente nella maggioranza dei nei

paesi a basso reddito. Si concentra più spesso nelle zone dove hanno luogo

transazioni commerciali, ma esiste anche in zone rurali e disperse, e si sviluppa

qualunque sia lo stato di evoluzione del sistema finanziario formale.

Partecipazione di tutte le classi sociali. Ovviamente la finanza informale è

uno strumento che permette di accedere ai servizi finanziari alle categorie più povere

ed escluse della popolazione, ma la partecipazione alla finanza informale è frequente

anche all’interno di classi sociali medio alte e appartenenti ai più vari contesti socio

economici.

Chiara Meneghetti ­ La finanza informale

Caratteristiche della finanza informale

Capacità di adattamento. I mercati della finanza informale si adattano

perfettamente all’ambiente economico e sociale locale. Se alcuni strumenti di finanza

informale spariscono, altri si creano a seguito di un adattamento al contesto locale sia

nei paesi dove i mercati finanziari formali funzionano efficacemente sia nei paesi dove

i mercati finanziari sono del tutto assenti.

Mobilizzazione del risparmio.La finanza informale non offre solo dei servizi di

credito, l’opportunità di mobilizzare il risparmio è una delle componenti più importanti

della finanza informale.

Chiara Meneghetti ­ La finanza informale

Caratteristiche della finanza informale

Ruolo significativo. I meccanismi informali costituiscono la principale tecnica di

risparmio di molti poveri e i ricavi derivanti dall’accesso a quei prestiti rappresentano

un grande parte dei redditi di alcuni poveri.

Allocazione delle risorse. Essa permette a milioni di individui e di imprese che

hanno un surplus di fondi, di ripiegare su forme di prestito a altri individui e imprese

che hanno delle migliori opportunità economiche.

Complementarità. Sembra evidente che in molti casi la finanza informale e la

finanza formale si completino piuttosto che sostituirsi l’una all’altra. In effetti i depositi

informali arrivano spesso alle banche e i fondi provenienti dai prestiti formali circolano

spesso via circuiti informali.

Chiara Meneghetti ­ La finanza informale

Caratteristiche della finanza informale

Generalmente non è richiesta nessuna garanzia: la garanzia di un

credito è assicurata dalla condotta passata del debitore in materia di rimborsi, la

fiducia personale e la pressione sociale per favorire i rimborsi, come pure la flessibilità

a livello di tasso di interesse applicato permette ai debitori di coprire il costo

opportunità dei fondi impegnati e il rischio di fallimento del pagamento.

Chiara Meneghetti ­ La finanza informale

I vantaggi della finanza informale

Varietà dei servizi resi

Sistema basato sulla disciplina. La finanza informale richiede ai suoi

partecipanti un comportamento fortemente disciplinato, sia per i creditori che per i

debitori.

Reciprocità

Le innovazioni finanziarie e adattabilità

Efficacia

La finanza formale tende a ridurre i costi di transazione dell’intermediario

finanziario e si preoccupa poco delle conseguenze sui clienti e sui

debitori.

Chiara Meneghetti ­ La finanza informale

Limiti della finanza informale

Assenza di una reale intermediazione finanziaria. Le organizzazioni

informali non sono in grado di colmare nello stesso tempo le due funzioni che

caratterizzano un intermediario finanziario, cioè raccogliere delle risorse a breve per

poi trasformarle in impieghi a lungo termine per finanziare i bisogni di investimento.

Difficoltà a finanziare capitali di investimento. La finanza informale

finanzia molto raramente l’acquisizione di beni di investimento. Malgrado ciò nel caso

asiatico ritroviamo esperienze di associazioni che incoraggiano il finanziario di lungo

termine dei loro membri.

Chiara Meneghetti ­ La finanza informale


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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

L'appunto analizza il concetto di finanza informale (insieme di meccanismi non ufficiali che permettono di fare circolare la moneta in contropartita di credito e debito), anche riguardo al concetto di operatori, che si distinguono in operatori individuali o gruppi di persone organizzate su base mutualistica e solidale.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia e management
SSD:
Università: Parma - Unipr
A.A.: 2009-2010

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Applicazioni di microcredito e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Parma - Unipr o del prof Meneghettti Chiara.

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