Che materia stai cercando?

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

Testo di grande rilievo filosofico e politico, La città del sole rappresenta la proiezione di un modello di

società pacifica e giusta in un luogo immaginario, potremmo dire in un’utopia letteraria, proprio per la

evidente frattura tra la realtà storica del tempo e l’esigenza, fortemente sentita in Campanella, di un totale

rinnovamento civile e spirituale.

L’opera è scritta sotto forma di dialogo tra due personaggi: l’Ospitalario, cavaliere dell’ordine di Malta, e il

Genovese, nocchiero di Colombo. Quest’ultimo racconta di aver girato il mondo scoprendo nell’isola di

Taprobana (Sumatra o forse Ceylon, odierna Sri Lanka), una città ideale per leggi e costumi.

La città sorge su un colle ed ha una struttura circolare , formata da sette cerchie di mura concentriche, sette

gironi grandissimi di mura, che prendono nome dai sette pianeti. Ogni girone è fortificato, sicchè è

pressocchè impossibile conquistarla, in quanto bisognerebbe espugnarla sette volte. Vi si accede attraverso

quattro porte rivolte verso i quattro punti cardinali. In cima al colle vi è una grande pianura in mezzo alla

quale sorge il tempio del Sole, di forma circolare, e sull’altare che è pure tondo e in croce spartito, è posto un

mappamondo.. L’organizzazione della città è del tutto razionale, ordinata e rigorosa. La governa un Principe

sacerdote chiamato Sole, capo supremo del potere civile e religioso, affiancato da tre «primalità», ossia capi

o magistrati: Pon (Potestà), preposto alla guerra e alla pace, Sin (Sapienza) che ha cura delle scienze, e Mor

(Amore) al quale è affidata la procreazione, la salute, la produzione, il lavoro e l’educazione degli abitanti.

Non esistono beni privati, che indurrebbero all’egoismo e alla sopraffazione. Gli abitanti della città, che si

chiamano «Solari», hanno in comune i beni e le donne (secondo il modello di Platone) e tutto è perfettamente

ordinato e predisposto dagli «offiziali» i quali vigilano affinché nessuno possa all’altro far torto nella

fratellanza. A differenza di Platone, però, Campanella non prevede la divisione in classi, per cui il lavoro è

obbligatorio per tutti, e non v’è distinzione tra attività manuali e intellettuali.

I «Solari» affidano alla comunità l’educazione dei figli che è generale e indifferenziata per maschi e

femmine.

I piccoli «Solari» imparano giocando, correndo per le vie della città. Tutte le mura sono infatti istoriate, in

modo da costituire una vera e propria enciclopedia visiva. Nel primo girone sono rappresentate le figure

matematiche, una carta geografica di tutta la terra e le tavole riguardanti ogni provincia con i rispettivi riti, i

costumi, le leggi e gli alfabeti delle varie lingue. Nel secondo girone sono raffigurati i minerali, le pietre ed i

metalli, i mari, i laghi e i fiumi. Nel terzo, gli alberi, le erbe e le loro virtù medicinali, i pesci e il loro modo

di vivere. Nel quarto sono riprodotti le varie specie di uccelli, rettili e insetti. Nel quinto gli altri animali

terrestri. Le mura del sesto girone illustrano le arti meccaniche e gli inventori delle leggi, delle scienze e

delle armi.

I «Solari» si nutrono di erbe e di carni, alternativamente, secondo precise regole dietetiche, vestono abiti

bianchi, di giorno, e rossi di notte, vietato è il colore nero. Credono nell’immortalità dell’anima e

nell’infinita metempsicosi, non credono in un castigo eterno, dopo la morte, onorano Cristo e i dodici

apostoli, ma anche Mosè, Osiride, Giove, Mercurio, Maometto. Gli abitanti della Città del sole vivono

esclusivamente secondo la ragione e secondo la religione naturale, che è innata e propria dell’uomo che,

avendo origine da Dio, tende a ritornarvi. Ed è il Cattolicesimo la religione naturale, cioè conforme a ragione

e quindi comune a tutti gli uomini della Terra.

Tutto nella città del sole è accuratamente disciplinato, anche i rapporti sessuali. Vi è un’età minima per

procreare: diciannove anni per le donne, ventuno per gli uomini; l’accoppiamento è un vero e proprio rituale

che tiene conto anche dell’ora e della posizione degli astri.

Le leggi, scolpite su tavole di rame, impongono una rigorosa condotta di vita, che non ammette eccezioni.

Non ci sono carceri, ma solo un torrione dove vengono isolati i «membri infetti» della comunità.

Tutta la vita della città si fonda su una cultura seria, sull’educazione globale e specializzata, sulla coscienza

civile dell’impegno, della verità, dell’onestà e dell’amore.


PAGINE

2

PESO

13.97 KB

AUTORE

Sara F

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in scienze pedagogiche
SSD:
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sara F di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Filosofia e paideia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Suor Orsola Benincasa - Unisob o del prof Gargano Antonio.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Corso di laurea magistrale in scienze pedagogiche

Il pensiero politico del 900 – Galli – Riassunto esame
Dispensa
Educazione degli adulti – Eda
Dispensa
Educazione degli adulti - Azione parteciaptiva
Dispensa
Pedagogia della comunicazione – Dewey
Appunto