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Fertilizzazione

Dispensa di sistemi colturali arborei, della facoltà di Agraria, Corso di laurea in tecnologie agrarie, dell'Università degli Studi di Napoli Federico II sulle tecniche di coltivazione, in particolare la fertilizzazione, la dispensa contiene inoltre immagini e figure dell'argomento trattato.

Esame di Sistemi colturali arborei docente Prof. M. Fagnano

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ESTRATTO DOCUMENTO

Principi della concimazione con N

• OBIETTIVO: produzione e contenuto in N (proteine) del

prodotto e della fitomassa totale

• L’ANDAMENTO METEORICO nel periodo precedente: in caso

di relativa siccità si può presumere buona disponibilità di N

minerale, in caso di piogge dilavanti, aumentare la concimazione

• PRECEDENTE COLTURALE: bassi apporti se leguminosa, alti

in monocoltura

• URGENZA DEI FABBISOGNI se elevata: nitrati (anche se le

diverse forme di N minerale appaiono sostanzialmente

equivalenti)

• epoca di somministrazione: vicina al periodo di massima

esigenza delle colture

Oltre la metà dell’accumulo di biomassa

è concentrato in un mese

• Considerando le caratteristiche climatiche delle nostre aree

Clima Napoli

• colture AUTUNNO-VERNINE (frumento, orzo,….)

- evitare concimazioni azotate autunnali alla semina o

- distribuire una piccola frazione (es. 25% della dose totale) nei

terreni meno fertili o

- usare concimi a lenta cessione (dipende dal costo)

• colture PRIMAVERILI-ESTIVE (mais, pomodoro….)

- minori problemi: bassa probabilità di pioggia dopo la semina

BILANCIO DELL'AZOTO

APPORTI

dotazione iniziale di azoto,

-

- N mineralizzabile (massimo in autunno e primavera),

restituzioni colturali ,

- - 1

N nelle deposizioni atmosferiche ( 20 - 40 kg ha ),

- -1 3 -1

-N nelle acque di irrigazione (40 mg L NO x 4000 m ha )/4.42

3

- 1

= 36 kg ha di N

fertilizzazione

- .

PERDITE

organicazione N solubile

- (dipende da C/N),

percolazione (acqua di drenaggio x concentrazione nitrati),

- erosione (acque di deflusso + terreno eroso x concentrazione N),

- N fissato dalle argille -

1

(generalmente 5 - 30 kg ha ),

- denitrificazione (massima con surplus idrico e nei suoli argillosi),

- asportazione (dipende da altri stress che riducono le produzioni previste)

- CONCIMAZIONE AZOTATA

(secondo il PCA della regione Campania)

DOSE DI CONCIME =

FABBISOGNI COLTURALI (resa e asportazioni)

+

PERDITE PER LISCIVIAZIONE e IMMOBILIZZAZIONE

(tessitura e permeabilità)

-

APPORTI PER LA FERTILITA’ DEL SUOLO

(tessitura, C/N, % S.O

.)

FOSFORO

Presente nella fitomassa secca in piccola percentuale, ma

molto importante dal punto di vista fisiologico:

• ATP, ADP (trasportatori di energia)

• in molecole nei cicli fotosintetici

• acidi nucleici

• sostanze di riserva fosforate 4-

Le piante lo assorbono dalla forma solubile: in prevalenza H PO

2

Si esprime come P (anidride fosforica)

O

2 5

• Fabbisogni di fosforo elevati in piante giovanissime

(localizzazione del concime)

• Favorisce le fasi iniziali di sviluppo degli apparati radicali

• Aumenta la precocità (al contrario dell’N)

simili a N, ma bordi delle foglie rossastri

•Sintomo di carenza di P:

quasi nulla, necessità di incorporazione nello

•Mobilità del fosforo:

strato lavorato.

CONCIMAZIONE FOSFATICA

(secondo il PCA della regione Campania)

DOSE DI CONCIME =

FABBISOGNI COLTURALI (resa e asportazioni)

+

[ PERDITE PER IMMOBILIZZAZIONE (calcare e

tessitura) x

APPORTI PER LA FERTILITA’ DEL SUOLO (coltura e

tipo di terreno) ] FOSFORO (2)

Forme del P nel terreno: -

• solubile: forma anionica ( in prevalenza H PO )

2 4

• scambiabile: anioni adsorbiti sui colloidi del terreno

• organico: presente nei residui e nell’humus, viene

trasformato ad opera di microrganismi.

• precipitati: composti insolubili o poco solubili, non

disponibili per le piante

• inerte: composti fosfatici cristallini che appartengono alla

roccia madre (non disponibile)

FOSFORO (3)

Matrice (es.apatite) Concimazione Assorbito

dalle piante

P organico P solubile

P O

2 5

Precipitati P scambiabile

Immobilizzato Riserva del terreno

+3 +3

Retrogradazione del P: quando il P si lega con Fe o Al , il

fosfato che ne deriva è insolubile e difficilmente separabile,

per cui il P è inutilizzabile e perso. ++

Il P solubile può combinarsi con il Ca per formare fosfato

mono-, bi- e tricalcico (a solubilità decrescente). Il f. tricalcico

è praticamente insolubile ma in condizioni di pH particolari

può essere in parte recuperato.

POTASSIO

+

Circa 1% del peso secco, come K disciolto nei succhi cellulari.

Regolatore fisiologico di:

• permeabilità cellulare

• equilibrio acido-basico (neutralizza acidi organici)

• sistemi enzimatici della sintesi dei glucidi, proteine, grassi

Conferisce:

• resistenza ad avversità (freddo, patologie)

• turgore cellulare (pompa protonica)

• alto accumulo zuccheri (ruolo importante nel trasporto attivo)

Il K è considerato il principale fattore della

qualità dei prodotti

POTASSIO

Il K disponibile per le colture è quello solubile + scambiabile

O (ossido di potassio)

Si esprime come K 2

I terreni italiani (specialmente quelli di origine vulcanica) sono

in genere ben dotati.

NELL’AREA VESUVIANA FREQUENTEMENTE SI

- 1

RILEVANO VALORI > 500 mg kg

La risposta alla concimazione K è in genere poco evidente.

Importante solo per alcune colture (potassiofile), come

tabacco, bietola, VITE, ecc.

CONCIMAZIONE POTASSICA

(secondo il PCA della regione Campania)

DOSE DI CONCIME =

FABBISOGNI COLTURALI (resa e asportazioni)

+

[ PERDITE PER IMMOBILIZZAZIONE (tessitura)

x

APPORTI PER FERTILITA’ DEL SUOLO (tessitura) ]

+

PERDITE PER LISCIVIAZIONE (tessitura drenaggio)

Tecnica della fertilizzazione

Occorre stabilire:

A) QUANTITA' di elemento da distribuire

• Una corretta pratica agronomica vorrebbe che fosse definita la

risposta delle colture alla dose di concime ed il bilancio

dell’intero sistema colturale.

In Campania bisogna seguire

il Piano di Concimazione Aziendale

del PSR della Regione

PCA fondo

ESEMPIO DETERMINAZIONE ASPORTAZIONI MELONE

REGIONE LOMBARDIA

(q/ha) 450

400

350

melone 300

250

del 200

150

Produzione 100 asportazioni N

50 produzione

0 0 52.5 105 157.5 210

Dose di concime azotato (kg/ha)

Aumentando le dosi di concime N, aumentano anche le

asportazioni di N da parte della pianta (fino alla dose massima).

La produzione invece aumenta fino alla dose di 105 kg/ha di N

poi rimane costante.

s.s.) 4

su

(% 3

N

di 2

Concentrazione 1 concentrazione

critica

0 3 4 5 6 7 8

Biomassa prodotta (T/ha)

Aumentando le dosi di concime azotato, aumenta la produzione di

biomassa ed anche la concentrazione di N nei tessuti vegetali.

Ma fino ad certo punto (CONCENTRAZIONE CRITICA) oltre il quale gli

aumenti di N determinano solo aumento della concentrazione e non di

produzione (CONSUMO DI LUSSO)

Tecnica della fertilizzazione

B) QUALITA': forma e tipo di concime soprattutto in

relazione al pH del terreno ed alla reazione del

concime (acidificante o alcalinizzante).

• Alcalinizzanti: Calciocianamide, Nitrato di Calcio,

Scorie Thomas.

• Acidificanti: Solfato di Ammonio, solfato di K,

superfosfato.

C) EPOCA E RITMO DI DISTRIBUZIONE

• P e K, poco mobili, devono essere in genere distribuiti

per intero durante la preparazione del terreno.

Il P, però, in qualche caso può essere utile frazionarlo

localizzandone una parte (25-30%) accanto al seme

(seminatrici combinate).

• Per l'N, invece, occorre concimare il più possibile in

prossimità della richiesta. L'N non assorbito costa e

inquina;

Frumento: nulla o pochissimo alla semina, tutto in

primavera;

Mais: ½ alla semina, ½ in copertura (1 mese dopo).

Tecnica della fertilizzazione

CARATTERISTICHE DEI CONCIMI

Possono provenire da giacimenti (es. nitrato del Cile: NaNO ,

3

fosforiti macinate,..), da sottoprodotti industriali (es. Scorie

Thomas alla defosforilazione dell’acciaio) oppure da sintesi

industriale (altissimi consumi energetici: es. per sintetizzare

1 t di N si emettono 7 t di CO )

2

-

Semplici: solo 1 elemento

Semplici

-

Complessi: 2 (binari) o 3 (ternari) elementi

Complessi TITOLO DEI CONCIMI

Concentrazione dell’elemento: unità fertilizzante

Es. titolo urea agricola = 46 = % di N nel concime

(kg di N in 1 q di concime) Lire per

Unità Altri

Concimi Note fertilizz.te elementi unità

(%) (%) fertilizz.

( )

È il conci me azotato al pi ù basso ti tol o e d al costo pi ù el evato per

Nitrato di uni tà fertili zzante (u.f.); queste due caratteristiche ci portano a 15 -1 6 3200

25 (cal ci o)

calcio considerare quésto fertilizzante economi ca me nte svanta ggi oso.

Agrono mi ca me nte ri veste un certo i nteresse n el caso di suoli acidi

coltivati poiché contiene calcio (25%).

Pur avendo un titolo sensibilmente più elevato del precedente, è

anche esso da considerarsi di scarso interesse perché ancora più

Calciocian 30-40

costoso del nitrato di calcio. Riveste un certo interesse come 20-21 4500

amide correttivo per suoli acidi (30-35% di calcio) e per colture orti-ve (calci o)

grazie all'effetto erbicida ed insetticida della cianamide che si

libera durante le fasi di trasformazione del concime stesso nel

suolo.

È un concime senz'altro interessante in quanto il costo per, unità

Nitrato fertilizzante è tra i pi ù co nte nuti e perch é forni sce az oto sotto l e 26-27 1333

ammonico du e for me nitri ca e a m m o ni acal e, che ne generalizzano l'impiego

per tutte le colture, sia interrato, sia in copertura con effetto si a

pront o si a gra du al e.

Anch e qu esto è un c onci m e i nteressant e che ol tre a d ap p ortare

azoto a costi di screta m ent e conv eni enti contri bui sce a ri fornire di

zol fo il suol o col ti vato. È un co nci me da distribuire in presemina,

mentre, se dato in superficie (concimazioni in copertura senza ≅

Solfato 20-21 1000

23 (zolfo)

interramento) può essere inefficace, in quanto il solfato

ammonico ammonico, reagendo con il carbonato di calcio per formare

solfato di calcio, libera ammoniaca. Il solfato ammonico inoltre è

sconsigliato nei terreni sommersi di risaia, dato che il solfato viene

ridotto a solfuro che può risultare tossico per le radici.

Dal punto di vista economico è il concime azotato più

vantaggioso. Solubilissima in acqua, garantisce un'ottima

distribuzione nel terreno prima di «trasformarsi» in azoto

ammoniacale. L'urea, tuttavia, per essere il più possibile efficace,

dev'essere utilizzata seguendo alcuni accorgimenti, fra i quali si

ricorda: • se si sparge l'urea in superficie è probabile che una

quota elevata di azoto si disperda come ammoniaca per ≅

Urea 46 1000

interazione tra l'urea medesima e la componente calcarea del

suol o; • in terreni tendenzialmente sciolti è preferibile frazionare la

distribuzione; * la distribuzione su prati è sconsigliata, dato che

può essere sparsa solo in superficie e, di conseguenza, è

probabile la perdita per volatilizzazione di azoto sotto forma di

ammoniaca; • il terren o sul qu al e si distri buisce urea d eve essere

«agrari am ent e atti vo» p er ga rantire una rapida trasformazione; è

pertanto indispensàbile che il terreno presènti contenuti in

sostanza organica ottimali.

Tecnica della fertilizzazione

Tabella 9 - Principali caratteristiche dei più comuni concimi fosfatici Lire per

Unità Altri

Concimi Note unità

fertilizz.te elementi fertilizz.

(%) (%) (x)

Superfosfa È un concime fosfatico a pronto effetto, particolarmente adatto nei terreni 19-21 1350

to 17 (zolfo)

rischi di calcio ed assicura inoltre una buona provvista di zolfo. Data la

scarsa «mobilità» del fosforo nel terreno, se ne consiglia la distribuzione

minerale (') in prearatura.

Tranne che per il trascurabile contenuto in zolfo, ha proprietà simili al

Superfosfa 46 830

superfosfato minerale. Alle buone caratteristiche del concime (elevato

to triplo titolo e pronta disponibilità del fosforo), si aggiunge un basso costo per

unità fertilizzante. 30-35 (Ca

È un concime che presenta uno dei più alti costi per unità fertilizzante; il

Scorie 16 -1 8 1437 (?)

+ microel.)

suo impiego è pertanto giustificabile in caso di coltivazione di suoli acidi

Th o- mas in quanto apporta notevoli quantità di calcio (30-35%).

Tabella 10 - Principali caratteristiche dei più comuni concimi potassici Lire per

Unità Altri

Concimi Note unità

fertilizz.te elementi fertilizz.

(%) (%) (x)

Cloruro Senza dubbio è il concime più interessante: elevato titolo, elevata 60-62 633

potassico solubilità, basso costo per unità fertilizzante. Presenta qualche

limitazione di impiego su alcune colture come tabacco, patata, vite .

Solfato il concime potassico alternativo al precedente per la concimazione di

È 48-52 1020

18 (zolfo)

potassico alcune colture particolarmente sensibili ai cloruri (tabacco, patata, vite).

Provvede inoltre a rifornire di zolfo il suolo coltivato.

DOSE CONCIME = FABBISOGNO ELEMENTO/ TITOLO

(diviso e NON moltiplicato)

-1

ES. 100 kg ha di N = -1

100/0.20 = 500 kg ha Solfato Ammonico

-1

100/0.46 = 217 kg ha Urea Agricola

A parità di apporti di elemento e di efficacia agronomica,

conviene usare i concimi più concentrati per ridurre i costi

logistici (trasporto, immagazzinamento, tempo di

distribuzione,….) Concimi complessi

Titolo espresso con tre numeri, per i tre elementi (es. 8-24-24,

10-10-10) sempre nell’ordine: N - P O - K O

:

2 5 2

fosfato biammonico 18 - 46

es. (

18% N + 46% P O )

18 46 2 5

nitrato di potassio 13 - 0 - 44

(

13% N + 0

% P O + 44% K O)

13 44

2 5 2

vantaggi:

granulari, alti titoli, risparmio mano d’opera,

1 sola distribuzione

uniformità del rapporto tra gli elementi distribuiti

svantaggi:

Costosi, troppe formule commerciali,

tempismo difficile: spreco di N

5% N

18 % P2O5

+

15% C

I primi 3 numeri sono

nell’ordine N, P, K

altri elementi sono

riportati dopo + 0% N

18% P2O5

30%K2O

(da solfato)

Tecnica della fertilizzazione

Concimi azotati a lento effetto

L’azoto viene rilasciato poco per volta per evitare il

dilavamento e conseguenti danni ambientali e carenze

dell’elemento nelle fasi avanzate del ciclo. Permettono la

distribuzione in un’unica soluzione ma sono molto

costosi (usati soprattutto in floricoltura e altre colture ad alto

reddito). ≅

a) concimi a bassa solubilità ( 32-33% N):

• Urea formaldeide (UF): Nitroform;

• Isobutilendiurea (IBDU): utilizzato per concimi

composti;

• Crotonilidendiurea (CDU ): Crotodur, Nitrophoska

gold (miscela)

• Urea + scleroproteine idrolizzate e gelificate: Azoslow


PAGINE

62

PESO

1.46 MB

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in scienze e tecnologie agrarie
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher darksoul98 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sistemi colturali arborei e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Napoli Federico II - Unina o del prof Fagnano Massimo.

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