Che materia stai cercando?

Fenomenologia dello spirito - Legge universale

Questa dispensa si riferisce alle lezioni di Filosofia dell'interpretazione, tenute dal Prof. Marcello Mustè nell'anno accademico 2011 e cerca di collocare l'opera di Hegel, Fenomenologia dello spirito, nel contesto storico del periodo in cui fu pubblicata e nel contesto delle altre opere hegeliane, e di assegnarle... Vedi di più

Esame di Filosofia dell'interpretazione docente Prof. M. Mustè

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

Questa è la situazione che abbiamo di fronte. La parola che domina è

indifferenza, die Gleichgültigkeit. La legge ha mostrato due facce, ma

ciascuna è segnata dall’indifferenza. Da un lato la forza (la gravità, il moto,

l’attrazione, ecc.) è indifferente verso le partizioni della legge (positivo,

negativo, spazio, tempo). D’altro lato, nella legge determinata, una, le parti

sono indifferenti l’una all’altra: il tempo non mostra una relazione intrinseca

con lo spazio, ecc.

Le due facce della legge si presentano, presa ciascuna per sé, come segnate

dall’indifferenza. Ma l’intelletto, che è l’intero di questa situazione,

possiede la differenza, e precisamente possiede la differenza come concetto.

Il termine Begriff è la chiave di questo passaggio. Perché possiede la

differenza come concetto? Hegel lo dice due volte. In primo luogo perché,

prese insieme le due facce, la legge è l’essente-in-sé, il semplice, ma anche

il differenziato, è la differenza di questi due momenti. In secondo luogo

perché questa differenza dell’identico e del diverso è quella differenza su

cui (come si ricorderà) era sorta la legge, e che la distingueva dalla pura

essenza. La differenza, perciò (questo è il punto), è differenza del concetto,

cioè differenza che riposa nell’intelletto.

Che la differenza sia solo nel concetto, significa che l’intelletto non

arriva ancora a porla nella cosa. Nel concetto significa qui: nella

soggettività dell’intelletto, ancora distinta da quella dell’essere, della Sache,

della cosa. La differenza è differenza del concetto, non ancora della cosa

stessa. È perciò un che di soggettivo, depositato im Worte, nella parola, non

nel fatto; è qualcosa che l’intelletto si limita a Hererzählen, è una

Hererzählung (parola tedesca rara, che si ritrova solo in Goethe, che io

sappia), un racconto. La cosa è indifferente: la differenza rimane il

contenuto di una parola che vi si aggiunge, di un racconto dell’intelletto.

Questo significa erklären, spiegare: osservo la cosa, che è come è, nella sua

semplicità indifferenziata, e la esplico secondo il criterio delle mie

differenze:


PAGINE

3

PESO

1.96 MB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Questa dispensa si riferisce alle lezioni di Filosofia dell'interpretazione, tenute dal Prof. Marcello Mustè nell'anno accademico 2011 e cerca di collocare l'opera di Hegel, Fenomenologia dello spirito, nel contesto storico del periodo in cui fu pubblicata e nel contesto delle altre opere hegeliane, e di assegnarle il significato vero che l'autore le voleva dare. In particolare riflette sui concetti di legge universale e forza.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in filosofia
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Filosofia dell'interpretazione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Mustè Marcello.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Filosofia dell'interpretazione

Nietzsche - Rapporto con Schopenhauer
Dispensa
Nietzsche - Essenza della musica
Dispensa
Fenomenologia dello spirito - Certezza sensibile
Dispensa
Nietzsche - Tentativo di autocritica
Dispensa