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Fenomenologia dello spirito - Immediatezza Appunti scolastici Premium

Questa dispensa si riferisce alle lezioni di Filosofia dell'interpretazione, tenute dal Prof. Marcello Mustè nell'anno accademico 2011 e cerca di collocare l'opera di Hegel, Fenomenologia dello spirito, nel contesto storico del periodo in cui fu pubblicata e nel contesto delle altre opere hegeliane, e di assegnarle... Vedi di più

Esame di Filosofia dell'interpretazione docente Prof. M. Mustè

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La certezza sensibile ora trascura la differenza, rimane ferma al suo puro

intuire. Non è più interessata al farsi giorno della notte, non accetta più il

nostro esperimento, non prende nota del diverso accadere delle cose.

Persiste nella sua semplice intuizione: Das Jetzt ist Tag, l’ora è giorno. E

niente più. L’intero del conoscere sensibile non pone più la verità in uno dei

momenti che costituiscono la relazione: pone la verità nella relazione stessa,

come indifferenziata (e s’intende che, se la relazione è indifferenziata, essa

non è, a rigore, una relazione). La coscienza – scrive Hegel – è un puro

intuire. Conosce immediatamente questo, il tavolo o l’albero, il giorno o la

notte, e rimane ferma a tale questo. Se io pongo la verità nell’oggetto, devo

fare l’esperienza del suo mutare; se pongo la verità nell’Io, devo fare

l’esperienza dell’alterazione del suo punto di vista. Ma se pongo la verità

nel puro intuire, rimango fermo al questo, nulla si altera:

Cerchiamo di mettere in evidenza il punto fondamentale di questa nuova

situazione. La coscienza non risponde più alle nostre domande. Nei passaggi

precedenti, la abbiamo affrontata con il nostro betrachten, con il nostro

fragen: la abbiamo interrogata fin quando il suo oggetto si è mostrato, nel

fatto, difforme dall’opinione che essa ne aveva. Ora non possiamo più

interrogarla, perché si è rifugiata nell’intero, non è più disposta a rispondere

alle nostre domande. La coscienza, scrive Hegel, nicht mehr herzutreten

will, non vuole più venire fuori. Perciò, aggiunge, non possiamo

interrogarla, ma dobbiamo hinzutreten, farle visita: so treten wir zur ihr

hinzu, così ci rechiamo noi da lei. Come vedremo in seguito, la coscienza

non dialoga: rifiuta la parola, e si affida al gesto. Non accetta la


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4

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1.84 MB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Questa dispensa si riferisce alle lezioni di Filosofia dell'interpretazione, tenute dal Prof. Marcello Mustè nell'anno accademico 2011 e cerca di collocare l'opera di Hegel, Fenomenologia dello spirito, nel contesto storico del periodo in cui fu pubblicata e nel contesto delle altre opere hegeliane, e di assegnarle il significato vero che l'autore le voleva dare. In particolare riflette sui concetti di immediatezza, verità, universale.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in filosofia
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Filosofia dell'interpretazione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Mustè Marcello.

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