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Negli anni '20 del Novecento nell'ambito dei fermenti nazionalisti ed indipendentisti, proliferarono

molte organizzazioni femministe in Egitto e nei paesi del Vicino Oriente. La prima che ebbe legami

con il femminismo europeo fu l'Unione femminista egiziana, fondata da Huda Shaarawi.

La lunga marcia per la conquista del voto

Nel 1866 in Gran Bretagna viene presentata una petizione con 1500 firme che richiede il diritto di

voto

1867: nasce la National Society for Women Suffrage, che si diffonde in Australia e Nuova Zelanda.

1908 le suffragette radunano 1/2 milione di persone a Londra.

1917-28 Conquistati i diritti politici nei paesi anglofoni, nell'Unione sovietica e nei paesi

scandinavi, le donne furono assorbite dal movimento antifascista e non ebbero una significativa

estensione dell'eguaglianza in altre sfere.

1934 Le donne turche ottengono il voto in una repubblica fondata nel 1923 da Ataturk, separando

stato e religione.

1945: dopo la II guerra mondiale la conquista del voto si estende al resto del mondo.

Il secondo femminismo

Alla fine degli anni 60 negli Usa le donne si staccano dai movimenti studenteschi e per i diritti

civili in cui si sentono in posizione di subalternità e fondano movimenti autonomi, il più importante

dei quali è il NOW.

Negli anni 80 attenuatasi la spinta movimentista è rimasta forte l'influenza intellettuale, che ha

portato a rimettere in discussione quanto meno quella parte delle scienze sociali che riguarda il

rapporto tra i sessi

Peculiarità del femminismo italiano

Alla fine degli anni ‘90 del XIX secolo si sviluppa un movimento femminista in Italia con un forte

radicamento nel sociale e una variegata presenza di associazioni che tentano di federarsi: Società di

mutuo soccorso, Associazioni per la Donna di carattere culturale, Leghe e società di mutuo soccorso

cristiane. Si crearono anche concretamente servizi aperti anche agli uomini. Il movimento italiano

era legato a movimenti stranieri, specie tedeschi e inglesi, disponeva di una rete cosmopolita.

Esso aveva l'ambizione , a partire dalla condizione concreta della donna di ripensare una riforma

generale della società e nel 1910 ottenne l'istituzione di una cassa nazionale di maternità da parte

dello stato. Metteva sullo stesso piano la richiesta di voto alle donne con la richiesta di eliminazione

della mendicità: nel 1890 la legge sulle opere pie permette per la prima volta alle donne di stare in

un Consiglio di amministrazione e ciò sembrava un trampolino di lancio per la cittadinanza politica.

Durante la I guerra mondiale lo Stato riconosce le organizzazioni delle donne per assistenza e

lavoro a domicilio.

Messo a tacere dal fascismo, riprende vigore con la Resistenza e si forma nel secondo dopoguerra

un movimento emancipazionista che si batte per un pieno accesso ai diritti e ai servizi sociali, al

fianco dei partiti e dei sindacati della sinistra: l'Unione Donne Italiane.

Anche in Italia il secondo femminismo si afferma nei primi anni '70, parlando di liberazione delle

donne e rivendicando il diritto di non dover passare attraverso il lavoro per il mercato.

Tali posizioni risultavano ideologicamente contrapposte a quelle dell'UDI, ma la storia successiva

ha smorzato molte di quelle contrapposizioni. Anzitutto UDI e collettivi femministi hanno condotto

molte battaglie insieme, sul divorzio, l'aborto e per una legge contro la violenza sessuale.

In secondo luogo alla fine degli anni '70 anche l' UDI si vuole riconoscere nel movimento

femminista e scioglie la sua organizzazione burocratica.

Nei decenni successivi il femminismo si è affermato dal punto di vista culturale: sono nate Società

delle Storiche, gruppi di filosofe (gruppo Diotima) e di scienziate che hanno provato a rileggere le

proprie discipline con un’ottica di genere. In campo sociologico è stato ripreso a livello 3


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AUTORE

Atreyu

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze e tecnologie della comunicazione (POMEZIA, ROMA)
SSD:
Docente: Rella Piera
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di SOCIOLOGIA DELL’ORGANIZZAZIONE e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Rella Piera.

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