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Riassumendo……..

Farmaci a bassa solubilità lipidica, inclusi acidi e basi forti,

sono generalmente poco assorbiti dall’intestino.

Alcuni farmaci sono assorbiti grazie a sistemi di trasporto

(carrier protein).

L’assorbimento intestinale dipende da molti fattori:

­ motilità gastrointestinale;

­ pH gastrointestinale;

­ dimensione delle particelle;

­ interazioni fisico­chimiche con i contenuti intestinali

(ad es. l’interazione tra Ca e tetracicline).

2+

Riassumendo……..

La biodisponibilità è la frazione di dose ingerita che accede

alla circolazione sistemica.

Può essere bassa per assorbimento incompleto, o perché il

farmaco viene metabolizzato nell’intestino o nel fegato prima di

raggiungere la circolazione sistemica.

La bioequivalenza implica che, se una formulazione di

un farmaco viene sostituita con un’altra, non si dovrà

riscontrare alcun effetto indesiderato e/o imprevisto.

LA BARRIERA EMATOENCEFALICA

L’endotelio dei vasi cerebrali ha caratteristiche morfologiche e funzionali tali da costituire la barriera

ematoencefalica che impedisce l’ingresso nel liquido interstiziale cerebrale di qualunque sostanza

incapace di diffondere liberamente attraverso le membrane

La Barriera Emato­Encefalica Contribuisce all’omeostasi del SCN

I CAPILLARI DEL SNC SONO

SIGILLATI DA GIUNZIONI SERRATE

I gas respiratori ed alcune molecole liposolubili diffondono liberamente.

Le sostanze nutritive vengono trasportate attivamente.

Quelle che potrebbero turbare l’omeostasi del SNC vengono bloccate.

GLI ASTROCITI SVOLGONO UN RUOLO FONDAMENTALE NEL

PROMUOVERE LE GIUNZIONI SERRATE

Nel SNC possono quindi penetrare soltanto:

farmaci con un adeguato coefficiente di distribuzione (direttamente

dipendente dal coefficiente di ripartizione)

farmaci capaci di utilizzare i sistemi di trasporto presenti a livello della

barriera ematoencefalica

Lo stato di impermeabilità è ridotto a livello dei plessi coroidei e di altre

regioni periventricolari, dove hanno normalmente luogo i processi di

filtrazione e secrezione.

Inoltre, l’impermeabilità della barriera è ridotta in corso di infiammazione

e infezione (meningite).

ASSORBIMENTO POLMONARE

(gas, vapori e liquidi volatili)

L’inalazione è la via di somministrazione per anestetici

 gassosi e sostanze volatili.

Il polmone agisce come sito di somministrazione e di eliminazione

 I farmaci usati per i loro effetti sul polmone sono dati per via

 inalatoria, di solito come aerosol

Glucocorticoidi (beclometasone) e broncodilatatori (salbutamolo)

 raggiungono elevate concentrazioni locali con minimizzazione degli

effetti collaterali.

Cellule epiteliali degli alveoli ed endotelio dei capillari

 sono ampiamente fenestrati

Flusso ematico elevato

 Coefficiente di ripartizione liquido/gas

DISTRIBUZIONE DEI FARMACI

Processo mediante il quale un

farmaco passa da un distretto corporeo all’altro fino a

raggiungere il sito d’azione

DISTRIBUZIONE

Processo di ripartizione in tre fasi liquide:

­ Plasma

­ Fluidi extracellulari

­ Fluidi intracellulari

 Il plasma rappresenta circa il 4.5% del peso corporeo.

I fluidi extracellulari comprendono: fluido interstiziale (16%)

 e linfa (1.2%).

I fluidi intracellulari (30­40%) sono la somma di tutti i contenuti

 fluidi delle cellule.

I fluidi transcellulari (2.5%) comprendono i fluidi cerebrospinale,

 intraoculare, peritoneale, pleurale e sinoviale.

Le molecole di farmaco esistono in forma legata o libera in ciascun

compartimento, ma solo le molecole libere possono muoversi tra

compartimenti

L’equilibrio di distribuzione tra

i compartimenti dipende da:

­ permeabilità tra le barriere

tissutali;

­ legame con i compartimenti;

­ ripartizione dovuta al pH;

­ ripartizione grasso:acqua

Fattori che influenzano la distribuzione

di un farmaco

­ Caratteristiche fisico­chimiche del farmaco

­ Legame della molecola alle proteine plasmatiche

(protein binding)

­ Irrorazione degli organi

­ Affinità specifica dei tessuti

Alla somministrazione All’equilibrio

Farmaco idrosolubile

Plasma

Cellule

Farmaco liposolubile

Plasma

Cellule Legame alle proteine

(protein binding)

• Soprattutto alle albumine

• Il farmaco legato non attraversa le membrane

• Equilibrio dinamico tra parte libera e legata

• β­globulina α­

L’albumina plasmatica è la più importante; anche e

glicoproteina legano alcuni farmaci.

• L’albumina plasmatica lega soprattutto farmaci acidi (2:1).

• β­globulina α­glicoproteina.

I farmaci basici vengono legati dalla e dalla

• Un protein binding estensivo rallenta l’eliminazione del farmaco.

• La competizione tra farmaci per il protein binding può causare

interazioni clinicamente rilevanti.

Plasma Acqua Extracellulare Proteine Tissutali

Proteine Plasmatiche

Drug

Albumina ­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­ Acidi

α1­glicoproteina acida ­­­­­ Basi

Globuline ­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­ Steroidi

Farmaci molto legati...

• α­glicoproteine:

…..alle albumine o alle

– FANS

– warfarin (anticoagulante)

– furosemide (diuretico)

– chinidina (antiaritmico)

– diazepam (antiepilettico)

– β­adrenergico)

Propranololo (antagonista

Fattori che modificano il legame

farmaco­proteico

• Modifica del tasso di proteine plasmatiche dovuta a:

– Insufficienza epatica

– Insufficienza renale

– Enteropatie

– Parassitosi

– Ustioni

• Se aumenta la quota libera:

– Aumento dell’effetto farmacologico

– Aumento della velocità di eliminazione

PRINCIPALI PARAMETRI FARMACOCINETICI

Cmax: concentrazione massima

Tmax: tempo per raggiungere la Cmax

AUC: area sotto la curva

F%: biodisponibilità

t½: tempo necessario perché la concentrazione

plasmatica si riduca della metà

Vd: volume di distribuzione

Cl: clearance (quantità di farmaco eliminata nell’unità

di tempo) CINETICA DI I° ORDINE

La variazione di tutti i processi connessi con l’impiego di un

farmaco è direttamente proporzionale alla concentrazione di

farmaco nel sistema (plasma)

CINETICA DI ORDINE ZERO

Al di sopra di un certo valore di concentrazione l’assorbimento,

la biotrasformazione e l’eliminazione di un farmaco non risultano

più proporzionali alla sua concentrazione nel plasma

Questo fenomeno può essere dovuto al raggiungimento di condizioni

di saturazione dei meccanismi enzimatici e di eliminazione, per cui

si può avere un improvviso e marcato aumento della concentrazione

nel plasma per piccoli aumenti del dosaggio

Dose Singola Orale

In seguito a somministrazione extravascolare (via orale) di un

farmaco, la sua concentrazione plasmatica crescer à fino a un

valore massimo (C ) e poi inizierà a diminuire.

max

Man mano che aumenta la concentrazione plasmatica, inizia anche

il processo di eliminazione.

Il tempo che impiega un farmaco somministrato in singola dose

orale per raggiungere la C è detto t

max max

Somministrazione ripetuta

E’ usata per mantenere la concentrazione plasmatica di un farmaco

nella finestra terapeutica.

La conc. raggiunge un plateau, valore al quale la velocit à di

assorbimento è uguale a quella di eliminazione.

I rettangoli bianchi indicano la quantità di

farmaco presente nell’organismo nel

momento immediatamente precedente la

somministrazione della dose; i rettangoli

gialli rappresentano la dose e la somma

indica la quantità di farmaco presente

nell’organismo nel momento immediatamente

successivo ad ogni somministrazione.

Biodisponibilità

La fisiologia dell’assorbimento del farmaco dal tratto GI ha effetto

diretto sulla BIODISPONIBILITA’ del farmaco.

La biodisponibilità è definita come la frazione di dose di un

F

farmaco ( ) che entra nella circolazione sistemica:

F = Quantità di farmaco nella circolazione sistemica/ Dose somministrata

Poiché l’area sotto la curva “concentrazione plasmatica vs. tempo”

(AUC) è una misura della concentrazione del farmaco nella

circolazione sistemica, la biodisponibilit à è di solito definita come:

F = AUC/Dose


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AUTORE

Atreyu

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+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in biotecnologie
SSD:
Università: L'Aquila - Univaq
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di CHIMICA FARMACEUTICA e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università L'Aquila - Univaq o del prof Cesta Maria Candida.

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