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Famiglie straniere - Indicatori di disagio economico

Dispensa al corso di Demografia della Prof.ssa Annunziata Nobile. Rapporto dell'ISTAT pubblicato nel 2009 avente ad oggetto le condizioni abitative e i principali indicatori di disagio economico delle famiglie con stranieri in Italia: difficoltà economiche, deprivazione materiale etc. Sono poi affrontate le tematiche del loro inserimento nella... Vedi di più

Esame di Demografia docente Prof. A. Nobile

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affrontare i problemi connessi all’inserimento nella comunità ospitante, compreso quello di trovare un

alloggio adeguato; in seguito, quando il suo inserimento è più stabile, riesce a formare una famiglia o a

ricongiungersi con la propria, riuscendo in qualche misura a mitigare i problemi.

Tavola 4 - Famiglie in condizioni di grave deprivazione abitativa per ripartizione geografica, tipo di

comune, titolo di godimento dell'abitazione e caratteristiche della famiglia - Anno 2009

(per 100 famiglie con le stesse caratteristiche) FAMIGLIE CON ALMENO UNO STRANIERO FAMIGLIE DI SOLI

FAMIGLIE DI FAMIGLIE ITALIANI

TOTALE

SOLI STRANIERI MISTE

RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE

Nord-ovest 16,1 6,9 (a) 14,2 3,3

Nord-est 14,7 7,7 (a) 13,1 3,6

Centro 13,6 8,3 (a) 12,4 5,0

Sud e Isole 14,8 8,6 (a) 13,2 6,4

TIPI DI COMUNE

Area metropolitana 16.7 10,6 (a) 15,5 5,2

Altri comuni 14,0 6,7 12,3 4,5

NUMERO DI COMPONENTI

Un componente 12.4 , 12,4 1,9

Due componenti 9.2 -- 7,0 2,5

Tre componenti 19.0 9,4 (a) 15,2 4,9

Quattro componenti 17.3 7,4 (a) 13,7 9,2

Cinque o più componenti 32.1 17,3 (a) 27,3 19,0

FAMIGLIE CON MINORI

Nessun minore 11.4 -- 10,1 3,1

Un minore 21,2 10,9 17,1 8,9

Due minori 20,3 10,3 (a) 16,9 8,0

Tre o più minori 37.9 -- 32,5 19,3

FAMIGLIE CON ANZIANI

Nessun anziano 14.9 8,5 13,6 5,8

Almeno un anziano 15.5 (a) -- 8,4 (a) 3,1

TITOLO DI GODIMENTO DELL'ABITAZIONE

Affitto 17,6 12,0 16,8 9,3

Proprietà 11,1 3,8 (a) 7,5 3,4

Uso gratuito/Usufrutto 9.2 -- 9,6 6,2

Totale 14,9 7,8 13,3 4,7

(a) Dato statisticamente poco significativo perché il numero dei casi rilevati nel campione è compreso tra 20 e 49 unità.

Particolarmente disagiata appare la situazione delle famiglie con p.r. marocchina, che denunciano una

situazione di grave deprivazione abitativa nel 27,1 per cento dei casi (Tavola 5).

Analizzando più nel dettaglio le diverse componenti dell’indicatore sintetico di grave deprivazione

abitativa, particolarmente significativo è l’indice di sovraffollamento, definito come percentuale di

famiglie che non dispongono di un numero di stanze adeguato alla loro composizione. A livello

nazionale, le famiglie con stranieri che vivono in tale condizione sono il 37,2 per cento, contro il 14,6

per cento delle famiglie di soli italiani. Del resto, ben il 49,9 per cento delle famiglie con stranieri può

disporre al massimo di due stanze e il 20,4 per cento soltanto di una (insufficiente, secondo la

definizione utilizzata, anche per le famiglie composte di una sola persona).

Il valore di questo indicatore è maggiore per le famiglie con p.r. filippina (54,5 per cento), ecuadoriana

(47,7 per cento), peruviana (47,3 per cento) e ucraina (44,3 per cento), che sono tra quelle che più

frequentemente vivono in alloggi messi a disposizione dal datore di lavoro. 14

Va, peraltro, notato che l’indicatore di spazio insufficiente misurato in termini soggettivi , pur

mostrando un andamento strettamente legato all’indicatore oggettivo, evidenzia un livello di disagio

meno marcato rispetto a quello desumibile dal numero di stanze disponibili. Le famiglie che riferiscono

un problema di spazio insufficiente, infatti, sono il 18,9 per cento tra le famiglie con stranieri e il 9 per

14 Alle famiglie viene chiesto di valutare soggettivamente se la casa presenta un problema di spazio insufficiente. 8

cento tra le famiglie composte solamente da italiani. Si può anche notare come il divario tra i due

indicatori (oggettivo e soggettivo) è maggiore, in termini relativi, per le famiglie con stranieri rispetto a

quelle di cittadini italiani. Ciò sembra suggerire che le famiglie con stranieri esprimano aspettative meno

elevate, rispetto alle famiglie italiane, circa le condizioni di vita da realizzare nel nostro Paese,

comunque preferibili rispetto a quelle conosciute nel paese d’origine.

Tavola 5 - Famiglie che mancano delle dotazioni essenziali o che denunciano problemi nell'abitazione di residenza per

cittadinanza della persona di riferimento della famiglia - Anno 2009

(per 100 famiglie con la stessa cittadinanza)

Grave Mancanza

deprivazione dotazioni igieniche

Abitazione Spazio Strutture Scarsa

abitativa sovraffollata insufficiente di base danneggiate Umidità luminosità

FAMIGLIE CON ALMENO

UNO STRANIERO 13,3 37,2 18,9 3,2 12,8 21,3 11,4

Romania 13,5 39,1 17,1 3,1 (a) 10,7 19,4 10,8

Albania 14,9 40,6 20,1 -- 14,2 24,2 13,2

Marocco 27,1 42,9 35,1 7,4 (a) 26,8 40,8 19,0

Cina 10,3 (a) 36,2 15,3 (a) -- 10,5 (a) 14,0 (a) 7,7 (a)

Ucraina 8,4 (a) 44,3 10,2 (a) -- 6,4 (a) 15,1 7,2 (a)

Filippine 16,6 (a) 54,5 19,7 (a) -- -- 18,7 (a) 12,4 (a)

Tunisia 15,6 (a) 36,8 20,6 -- 17,8 (a) 36,9 15,5 (a)

Polonia 7,4 (a) 27,3 14,3 (a) -- 9,7 (a) 18,8 5,4 (a)

India -- 38,3 (a) 22,0 (a) -- -- 23,5 (a) --

Moldova -- 38,8 -- -- -- 17,8 (a) --

Macedonia -- 34,6 (a) 27,5 (a) -- -- -- --

Ecuador -- 47,7 (a) -- -- -- -- --

Perù -- 47,3 (a) -- -- -- -- --

FAMIGLIE DI SOLI

STRANIERI 14,9 41,1 19,9 3,7 14,1 22,7 12,5

FAMIGLIE MISTE 7,8 24,1 15,4 -- 8,1 16,7 7,8

FAMIGLIE DI SOLI

ITALIANI 4,7 14,6 9,0 1,1 9,9 16,4 8,1

(a) Dato statisticamente poco significativo perché il numero dei casi rilevati nel campione è compreso tra 20 e 49 unità.

Relativamente ai problemi collegati alle caratteristiche dell’abitazione, nel 2009 la quota di famiglie che

lamentano la mancanza delle dotazioni igieniche di base, cioè che non dispongono di almeno uno tra

gabinetto interno, vasca da bagno (o doccia) e acqua calda nell’abitazione di residenza, appare molto

esigua tra le famiglie composte solamente da italiani (1,1 per cento) e raggiunge il 3,1 per cento tra le

famiglie con almeno uno straniero. Deficienze importanti nell’abitazione di residenza, come la presenza

danneggiati

di tetti, soffitti, finestre o pavimenti (12,8 per cento dei casi), la presenza di umidità nei

muri, nei pavimenti, nei soffitti o nelle fondamenta (21,3 per cento) o la scarsa luminosità (11,4 per

cento), sono costantemente più frequenti nelle abitazioni delle famiglie con stranieri rispetto a quelle di

soli italiani (rispettivamente 9,9 per cento, 16,4 per cento e 8,8 per cento).

Le famiglie con stranieri lamentano con minore frequenza problemi nella zona in cui vivono

I risultati dell’indagine indicano che le famiglie composte solamente da italiani lamentano problemi

sulla qualità della zona di residenza in maniera più diffusa rispetto alle famiglie con stranieri (Tavola 6).

Infatti, la presenza di inquinamento, sporcizia o altri problemi ambientali causati dal traffico o dalle

attività industriali è riferita dal 21,1 per cento delle famiglie italiane rispetto al 12,3 per cento delle

famiglie con stranieri; il problema dei rumori provenienti dai vicini o dall’esterno (traffico, attività

industriali, commerciali e agricole) riguarda il 25,9 per cento delle famiglie di italiani e il 21,1 per cento

di quelle con stranieri; infine, la presenza di criminalità, violenza o vandalismo è dichiarata dal 15,9 per

cento delle famiglie di italiani, contro l’8,9 per cento delle famiglie con stranieri.

La percezione dei problemi nella zona di residenza, meno diffusa tra le famiglie di stranieri, appare in

contrasto con le condizioni abitative di queste famiglie, che accedono più spesso ad abitazioni con i

9

15

valori immobiliari più bassi nel mercato degli alloggi , situate quindi spesso nelle zone più degradate. È

tuttavia probabile che, come su altri aspetti riguardanti le condizioni di vita, la percezione soggettiva

delle famiglie italiane risenta di attese più elevate rispetto a quelle delle famiglie di stranieri che possono

risentire delle esperienze di maggiore disagio vissute nel proprio paese di origine.

Tavola 6 - Famiglie che presentano problemi nella zona di residenza per cittadinanza della persona di

riferimento della famiglia - Anno 2009

(per 100 famiglie con la stessa cittadinanza) Inquinamento Rumori Criminalità

FAMIGLIE CON ALMENO UNO STRANIERO 12,3 21,4 9,0

Romania 11,3 19,5 8,4

Albania 8,7 (a) 21,9 7,0 (a)

Marocco 12,9 23,8 8,0 (a)

Cina 12,1 (a) 22,3 (a) --

Ucraina 11,8 (a) 18,8 13,8

Filippine 19,5 (a) 27,5 (a) 14,0 (a)

Tunisia 15,1 (a) 25,6 (a) --

Polonia 13,2 (a) 22,1 8,5 (a)

India -- -- --

Moldova -- 18,5 (a) --

Macedonia -- -- --

Ecuador 27,0 (a) 28,4 (a) --

Perù 22,9 (a) 29,1 (a) --

FAMIGLIE DI SOLI STRANIERI 12,2 21,7 9,2

FAMIGLIE MISTE 12,5 20,6 8,3

FAMIGLIE DI SOLI ITALIANI 21,1 25,9 15,9

(a) Dato statisticamente poco significativo perché il numero dei casi rilevati nel campione è compreso tra 20 e 49 unità.

Alle famiglie con stranieri mancano più spesso beni durevoli necessari

La condizione di deprivazione economica e materiale di una famiglia può essere individuata

nell’incapacità di fare fronte, con proprie risorse economiche, a spese necessarie come quelle relative

all’acquisto di beni durevoli ritenuti necessari. In generale, le famiglie con stranieri possono disporre di

beni durevoli in misura più limitata rispetto alle famiglie composte solamente da italiani (Tavola 7). Per

alcuni beni, tuttavia, il divario appare molto ridotto; in particolare il telefono, il frigorifero e la

televisione sono disponibili alla quasi totalità delle famiglie, siano esse straniere o italiane. Molto

diffuso tra le famiglie con stranieri è anche il possesso della lavatrice (93,2 per cento), anche se in

misura inferiore rispetto alle famiglie italiane (97,7 per cento).

Le famiglie italiane attribuiscono il mancato possesso di questi beni alla mancanza di denaro in misura

del tutto trascurabile, mentre per le famiglie di stranieri le quote arrivano al 3,3 per cento nel caso della

lavatrice, all’1,4 per cento per il telefono fisso o portatile, all’1,1 per cento per la televisione e allo 0,4

per cento in riferimento al frigorifero.

Con l’eccezione del telefono, che quasi sempre risulta essere ad uso esclusivo, una quota significativa

delle famiglie con stranieri dispone di questi beni solamente in condivisione con altri nuclei familiari: la

lavatrice nel 10,9 per cento dei casi, il frigorifero nel 10 per cento e la televisione nell’8,1 per cento.

Spiccano, sotto questo punto di vista, le famiglie ucraine, che possono utilizzare almeno uno di questi

beni in condivisione nel 27,7 per cento dei casi, moldave (20,3 per cento), filippine (19,7 per cento) e

rumene (13,9 per cento). La condivisione dei beni - che in qualche misura riguarda anche i mobili in

buono stato (6,6 per cento) e la lavastoviglie (3,7 per cento) - appare coerente con la diffusione della

coabitazione con il datore di lavoro o con altri nuclei familiari, la quale rende meno pressante la

necessità delle famiglie con stranieri di fare fronte a spese di un certo rilievo.

15 Ad eccezione dei casi in cui la famiglia straniera è alloggiata presso il datore di lavoro. 10

Tavola 7 - Famiglie per disponibilità di alcuni beni durevoli per cittadinanza della p.r. della famiglia - Anno 2009

(per 100 famiglie con la stessa cittadinanza) Sì, dispone del bene (a) No, non può No, per altri motivi

In condivisione permettersi il bene

Ad uso esclusivo Totale

con altre famiglie LAVATRICE

Famiglie con almeno uno straniero 82,3 10,9 93,2 3,3 3,5

Famiglie di soli stranieri 77,9 13,7 91,5 4,2 4,3

Famiglie miste 97,6 -- 98,9 -- --

Famiglie di soli italiani n.d. n.d. 97,7 0,3 2,0

TELEVISORE A COLORI

Famiglie con almeno uno straniero 88,0 8,1 96,1 1,1 2,7

Famiglie di soli stranieri 85,7 10,2 95,9 1,3 2,8

Famiglie miste 96,2 -- 97,0 -- 2,4 (b)

Famiglie di soli italiani n.d. n.d. 97,3 0,3 2,4

PERSONAL COMPUTER (ESCLUSE CONSOLLE PER VIDEOGIOCHI)

Famiglie con almeno uno straniero 42,4 1,5 44,0 16,1 40,0

Famiglie di soli stranieri 35,4 1,9 37,3 18,3 44,4

Famiglie miste 66,5 -- 66,7 8,4 24,8

Famiglie di soli italiani n.d. n.d. 51,6 3,8 44,6

TELEFONO (INCLUSO CELLULARE)

Famiglie con almeno uno straniero 93,7 2,1 95,8 1,4 2,8

Famiglie di soli stranieri 92,4 2,6 95,0 1,6 3,3

Famiglie miste 98,1 -- 98,4 -- --

Famiglie di soli italiani n.d. n.d. 96,1 0,7 3,1

AUTOMOBILE

Famiglie con almeno uno straniero 60,1 1,2 61,2 14,2 24,5

Famiglie di soli stranieri 52,3 1,4 53,7 16,8 29,5

Famiglie miste 86,8 -- 87,2 5,2 7,6

Famiglie di soli italiani n.d. n.d. 78,9 2,5 18,5

LAVASTOVIGLIE

Famiglie con almeno uno straniero 19,1 3,7 22,8 19,7 57,5

Famiglie di soli stranieri 12,1 4,6 16,7 22,3 61,0

Famiglie miste 43,1 -- 43,7 10,9 45,4

Famiglie di soli italiani n.d. n.d. 42,3 7,3 50,5

FRIGORIFERO

Famiglie con almeno uno straniero 88,5 10,0 98,5 0,4 (b) 1,0

Famiglie di soli stranieri 85,6 12,7 98,3 0,5 (b) 1,2

Famiglie miste 98,4 -- 99,4 -- --

Famiglie di soli italiani n.d. n.d. 99,5 -- 0,4

VIDEOREGISTRATORE O LETTORE DVD

Famiglie con almeno uno straniero 54,8 3,6 58,4 11,6 30,0

Famiglie di soli stranieri 48,0 4,5 52,5 13,3 34,2

Famiglie miste 78,1 -- 78,7 5,7 15,6

Famiglie di soli italiani n.d. n.d. 62,9 3,5 33,6

VIDEOCAMERA

Famiglie con almeno uno straniero 20,7 0,7 (b) 21,5 19,5 59,0

Famiglie di soli stranieri 16,3 0,9 (b) 17,2 21,9 60,9

Famiglie miste 35,7 -- 36,1 11,5 52,4

Famiglie di soli italiani n.d. n.d. 24,2 6,1 69,6

ANTENNA PARABOLICA (SATELLITARE)

Famiglie con almeno uno straniero 38,9 4,8 43,6 12,2 44,1

Famiglie di soli stranieri 36,1 5,5 41,6 13,4 45,0

Famiglie miste 48,5 2,2 (b) 50,6 8,3 41,0

Famiglie di soli italiani n.d. n.d. 32,6 5,8 61,6

ACCESSO A INTERNET

Famiglie con almeno uno straniero 32,2 2,0 34,2 16,5 49,3

Famiglie di soli stranieri 25,4 2,5 27,9 18,7 53,4

Famiglie miste 55,6 -- 55,9 8,8 35,2

Famiglie di soli italiani n.d. n.d. 44,1 4,4 51,6

MOBILI IN BUONO STATO

Famiglie con almeno uno straniero 78,2 6,6 84,7 8,0 7,2

Famiglie di soli stranieri 74,1 8,2 82,3 9,2 8,4

Famiglie miste 92,0 -- 93,0 3,9 3,1

Famiglie di soli italiani n.d. n.d. 92,2 2,6 5,1

(a) Alle famiglie di soli italiani non è stato chiesto di distinguere il caso in cui il bene è disponibile in condivisione con altre famiglie.

(b) Dato statisticamente poco significativo perché il numero dei casi rilevati nel campione è compreso tra 20 e 49 unità 11

Tra tutti i beni considerati, l’unico a trovare una maggiore diffusione tra le famiglie con stranieri rispetto

a quelle di soli italiani è l’antenna parabolica satellitare (43,6 per cento contro 32,6 per cento), in ragione

del bisogno di queste famiglie di mantenere un contatto con il paese di origine tramite i programmi

televisivi satellitari. A causa della scarsità di denaro, peraltro, tale bisogno non riesce comunque a essere

soddisfatto per una quota rilevante di queste famiglie (12,2 per cento). L’antenna parabolica risulta

particolarmente diffusa tra le famiglie con p.r. marocchina (62 per cento), tunisina (61,2 per cento) e

indiana (54,4 per cento).

Il 75,5 per cento delle famiglie con stranieri (contro l’81,5 per cento delle famiglie italiane) considera

16

l’automobile un bene necessario , ma soltanto il 60,1 per cento ne ha la disponibilità (contro il 78,9

delle famiglie italiane). È dunque il 14,2 per cento la quota di famiglie di stranieri che non può

permettersi l’automobile, contro il 2,5 per cento delle famiglie italiane. Peraltro, la disponibilità

dell’automobile varia in modo sensibile a seconda della cittadinanza della p.r. della famiglia, con valori

più bassi per le famiglie filippine (27,4 per cento), ucraine (41,1 per cento) e peruviane (41,2 per cento)

e più elevati per le famiglie macedoni (84,4 per cento), tunisine (74,2 per cento), albanesi (72 per cento)

e marocchine (67,5 per cento).

Il bene di cui le famiglie con stranieri lamentano più frequentemente la mancata disponibilità per

mancanza di denaro è la lavastoviglie (nel 19,7 per cento dei casi; è il 7,3 per cento la percentuale fatta

registrare dalle famiglie italiane). Si tratta, comunque, di uno dei beni ritenuti meno frequentemente

necessari.

Tra le famiglie con stranieri e le famiglie italiane non è particolarmente marcata la distanza per ciò che

riguarda il possesso di beni tecnologici come il videoregistratore o il lettore Dvd (58,4 per cento e 62,9

per cento), il personal computer (44 per cento e 51,6 per cento), l’accesso a Internet (34,2 per cento e

44,1 per cento) o la videocamera (21,5 per cento contro 24,2 per cento). Ciò può essere dovuto alla più

giovane età degli stranieri, per questa ragione più inclini al possesso di questo tipo di beni. Infatti, la

percentuale di famiglie che considera questi beni necessari risulta, anche se lievemente, superiore tra le

famiglie di stranieri. Tra queste, comunque, è piuttosto frequente la mancanza di questi beni per motivi

economici, con percentuali oltre quattro volte più elevate di quelle che si riscontrano tra le famiglie

composte solamente da italiani.

Le famiglie con stranieri sono più deprivate

Oltre che per l’acquisto di beni durevoli ritenuti necessari, le famiglie possono essere deprivate in

relazione alla capacità di affrontare le spese a scadenza fissa, quelle impreviste o le spese legate alla

soddisfazione delle esigenze della vita quotidiana. L’indicatore sintetico di deprivazione materiale,

17

costruito in base alla presenza congiunta di almeno tre singole deprivazioni su un totale di nove ,

consente di evidenziare i gruppi di famiglie maggiormente affetti dalle difficoltà economiche (Tavola 8).

Le condizioni di deprivazione materiale riguardano circa un terzo delle famiglie con stranieri (il 34,5 per

cento) e il 13,9 per cento delle famiglie composte solamente da italiani. Come già osservato sotto altri

punti di vista, anche secondo l’indicatore sintetico di deprivazione le famiglie di soli stranieri versano in

cattive condizioni economiche più frequentemente delle famiglie miste (37,3 per cento, contro il 24,9

per cento).

Analizzando l’indicatore di deprivazione a parità di alcune caratteristiche territoriali e familiari si può

osservare come al Sud e nelle Isole si registrino segnali di disagio particolarmente marcati rispetto al

resto del Paese, sia per le famiglie con stranieri, sia per le famiglie di soli italiani. Il divario tra famiglie

con stranieri e quelle di soli italiani, tuttavia, appare più importante nelle regioni del Centro e,

soprattutto, del Nord rispetto alle regioni del Mezzogiorno. Sono infatti l’8,7 per cento le famiglie

italiane residenti al Centro-Nord che si trovano in condizioni di deprivazione materiale, mentre tra le

16 Si assume che le famiglie ritengano un dato bene necessario quando ne possono disporre (in proprietà o in

condivisione) o dichiarano di non poterne disporre per mancanza di denaro.

17 Cfr. Nota n. 5. 12

famiglie con stranieri tale quota è quasi quattro volte superiore (32,4 per cento); nel Sud e nelle Isole,

invece, le famiglie di stranieri che si trovano in condizioni di deprivazione arrivano al 46 per cento, ma

il divario rispetto alle famiglie di italiani si riduce, dal momento che la percentuale di queste ultime a

trovarsi in analoghe condizioni arriva al 24,2 per cento.

Rispetto all’ampiezza della famiglia valgono considerazioni analoghe a quelle relative alla grave

deprivazione abitativa. La relazione tra le dimensioni della famiglia e le condizioni di deprivazione

materiale assume, infatti, una forma concava, con un valore minimo per le famiglie composte da due

persone (30 per cento) e i valori massimi ai due estremi: 36,5 per cento per le famiglie di persone sole,

36,4 per cento per quelle di quattro persone e 37,2 per cento per quelle di cinque componenti e oltre. In

questo caso, però, troviamo lo stesso tipo di relazione anche tra le famiglie composte solamente da

italiani, anche se su livelli più bassi.

Tavola 8 - Indicatore sintetico di deprivazione materiale per ripartizione geografica, tipo di comune, titolo di

godimento dell'abitazione e caratteristiche della famiglia - Anno 2009

(per 100 famiglie con le stesse caratteristiche)

FAMIGLIE CON ALMENO UNO STRANIERO FAMIGLIE DI SOLI

FAMIGLIE DI SOLI ITALIANI

FAMIGLIE MISTE TOTALE

STRANIERI

RIPARTIZIONI

GEOGRAFICHE

Nord-ovest 35,2 25,1 33,1 7,1

Nord-est 37,7 24,5 34,7 7,5

Centro 31,1 23,8 29,4 12,1

Sud e Isole 52,8 27,0 46,0 24,2

TIPO DI COMUNE

Area metropolitana 33,0 26,1 31,6 15,6

Altri comuni 39,3 24,5 35,8 13,2

NUMERO DI COMPONENTI

Un componente 36,5 , 36,5 15,8

Due componenti 34,2 20,8 30,0 10,8

Tre componenti 38,5 24,7 33,1 12,6

Quattro componenti 39,8 30,3 36,4 14,2

Cinque o più componenti 43,0 25,2 37,2 23,6

FAMIGLIE CON MINORI

Nessun minore 34,5 18,1 32,1 13,3

Un minore 41,9 29,5 37,0 14,9

Due minori 44,5 29,6 39,4 14,8

Tre o più minori 48,6 32,1 (a) 43,8 23,7

FAMIGLIE CON ANZIANI

Nessun anziano 37,4 26,0 35,0 13,7

Almeno un anziano 34,0 18,1 (a) 24,7 14,1

TITOLO DI GODIMENTO

DELL'ABITAZIONE

Affitto 43,5 42,6 43,4 29,1

Proprietà 28,9 12,5 20,8 9,6

Usufrutto/Uso gratuito 23,4 21,3 (a) 23,1 18,6

Totale 37,3 24,9 34,5 13,9

(a) Dato statisticamente poco significativo perché il numero dei casi rilevati nel campione è compreso tra 20 e 49 unità.

La presenza di minori acuisce le difficoltà economiche delle famiglie, siano esse composte solamente da

italiani o da stranieri. Le prime, tuttavia, fanno registrare un salto consistente soltanto con la presenza di

tre o più minori (si passa dal 14,8 per cento di quelle con due minori al 23,7 per cento di quelle che di

minori ne contano almeno tre). Le famiglie con stranieri, invece, presentano più frequentemente

difficoltà già in presenza di un solo minore (passando dal 32,1 per cento di quelle dove i minori sono

assenti al 37 per cento delle famiglie con un minore). Nelle famiglie miste (composte quindi da almeno

due persone) il divario tra le famiglie senza minori e quelle con un minore è ancora maggiore (dal 18,1

per cento al 29,5 per cento) in ragione del fatto che tra le prime pesano quelle composte da due persone

entrambe adulte (a minore rischio di deprivazione), mentre, tra le seconde, pesano anche quelle

composte da un solo adulto e un minore (a maggiore rischio di deprivazione materiale). 13

La presenza di anziani nella famiglia riduce l’incidenza della deprivazione materiale per le famiglie di

stranieri (mentre per quelle di soli italiani la differenza è quasi irrilevante).

L’indicatore sintetico di deprivazione materiale, infine, risulta fortemente legato al titolo di godimento

dell’abitazione: le famiglie di stranieri che abitano in affitto fanno registrare una percentuale pari al 43,4

per cento (rispetto ad un comunque elevato 29,1 per cento tra le famiglie italiane), mentre quelle che

abitano in case di proprietà fanno registrare un valore che è notevolmente inferiore: il 20,8 per cento tra

le famiglie di stranieri, il 9,6 per cento tra le famiglie di soli italiani.

Tra le famiglie di diversa cittadinanza (Tavola 9), a trovarsi più spesso in difficoltà sono quelle con p.r.

marocchina (54,9 per cento), tunisina (50,9 per cento), indiana (49,7 per cento), cinese (43,1 per cento) e

albanese (37 per cento). Questa graduatoria trova una parziale conferma nella valutazione soggettiva da

parte delle famiglie, ancora una volta più favorevole rispetto all’indicatore oggettivo. Tra le famiglie che

dichiarano più frequentemente di arrivare con molta difficoltà alla fine del mese troviamo ancora quelle

con p.r. marocchina (38 per cento), tunisina (27,4 per cento) e albanese (23,6 per cento).

La tavola 9 riporta anche la percentuale di famiglie in condizioni di grave deprivazione materiale,

18

definita come presenza congiunta di almeno quattro deprivazioni sul totale delle nove considerate .

L’indicatore conferma come le condizioni economiche delle famiglie con stranieri risultino peggiori di

quelle con soli membri italiani (il 19,9 per cento contro il 6,0 per cento). Le famiglie con p.r. marocchina

(33,4 per cento) e tunisina (27,6 per cento) presentano, anche secondo questa definizione più stringente,

la maggiore diffusione delle condizioni di grave deprivazione materiale.

Tavola 9 - Indicatore sintetico di deprivazione materiale e percezione delle difficoltà economiche per

cittadinanza della p.r. della famiglia - Anno 2009

(per 100 famiglie con la stessa cittadinanza)

In condizione di In condizione di grave Arriva a fine mese con

deprivazione materiale deprivazione materiale grande difficoltà

FAMIGLIE CON ALMENO UNO STRANIERO 34,5 17,9 21,6

Romania 29,4 13,9 16,2

Albania 37,0 18,8 23,6

Marocco 54,9 33,4 38,0

Cina 43,1 20,0 (a) 16,8 (a)

Ucraina 27,3 13,8 15,7

Filippine 36,6 16,7 (a) 24,9 (a)

Tunisia 50,9 27,6 27,4

Polonia 29,1 18,4 (a) 22,4

India 49,7 26,2 (a) --

Moldova 23,8 (a) 17,5 (a) --

Macedonia 35,1 (a) -- --

Ecuador 34,6 (a) -- 26,4 (a)

Perù 34,4 (a) -- --

FAMIGLIE DI SOLI STRANIERI 37,3 19,9 22,6

FAMIGLIE MISTE 24,9 11,1 18,0

FAMIGLIE DI SOLI ITALIANI 13,9 6,0 14,5

(a) Dato statisticamente poco significativo perché il numero dei casi rilevati nel campione è compreso tra 20 e 49 unità.

Il rapporto tra l’indicatore di grave deprivazione materiale (quattro deprivazioni su nove) e l’indicatore

di deprivazione materiale (tre su nove) permette di valutare anche l’intensità della deprivazione

materiale, che risulta maggiore per le famiglie con stranieri rispetto a quelle di soli italiani. Tra le

famiglie deprivate, infatti, la percentuale di quelle che lo sono in maniera grave (che hanno quindi

18 Cfr. note n. 5 e n. 6. 14


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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Dispensa al corso di Demografia della Prof.ssa Annunziata Nobile. Rapporto dell'ISTAT pubblicato nel 2009 avente ad oggetto le condizioni abitative e i principali indicatori di disagio economico delle famiglie con stranieri in Italia: difficoltà economiche, deprivazione materiale etc. Sono poi affrontate le tematiche del loro inserimento nella società con riferimento anche alla loro distribuzione territoriale.


DETTAGLI
Esame: Demografia
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in relazioni internazionali
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Demografia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Roma Tre - Uniroma3 o del prof Nobile Annunziata.

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