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Operazioni di mercato (DG)

• Relazioni internazionali ed europee (DG)

• Rappresentanza permanente della BCE a Washington D.C.

• Ricerca economica (DG)

• Servizi legali (DG)

• Sistema dei pagamenti e infrastrutture di mercato (DG)

• Stabilità e vigilanza finanziarie (D)

• Statistiche (DG)

Attività di supporto

Amministrazione (DG)

• Comunicazione (D)

• Gabinetto del Comitato esecutivo

• Revisione interna (D)

• Risorse umane, bilancio di previsione e strutture organizzative (DG)

• Segretariato e servizi linguistici (DG)

• Sistemi informatici (DG)

Schema di sottoscrizione del capitale della BCE

Le quote del capitale della BCE sottoscritte dalle banche centrali nazionali (BCN) sono ponderate in

base al peso percentuale dello Stato membro di appartenenza sulla popolazione totale e sul prodotto

interno lordo dell’UE, in pari misura.

Le BCN dell’Eurosistema versano integralmente le quote di capitale da esse sottoscritte, mentre le

BCN dei paesi non partecipanti all’area dell’euro sono tenute a corrispondere soltanto una

percentuale minima delle quote di capitale rispettivamente sottoscritte, a titolo di contributo ai costi

operativi della BCE.

Indipendenza

Uno dei cardini dell’ordinamento monetario dell’area dell’euro è l’indipendenza della BCE e delle

banche centrali nazionali (BCN) dell’Eurosistema. Questo principio ha valore “costituzionale”

poiché viene sancito dal Trattato che istituisce la Comunità europea (Trattato CE) e dallo Statuto

del Sistema europeo di banche centrali (Statuto del SEBC); non emerge dalla legislazione

secondaria. L’indipendenza è un fattore indispensabile, che agevola il perseguimento della stabilità

dei prezzi.

Il concetto di indipendenza copre i seguenti aspetti:

Indipendenza funzionale

Per essere indipendente sul piano funzionale, una banca centrale deve avere un obiettivo primario,

definito con chiarezza e certezza giuridica, nonché i mezzi e gli strumenti necessari a conseguirlo,

senza vincoli nei confronti di altre autorità. L’obiettivo principale del SEBC, stabilito dal Trattato

CE e dallo Statuto del SEBC, è il mantenimento della stabilità dei prezzi. 8

Indipendenza istituzionale

L’articolo 108 del Trattato CE e l’articolo 7 dello Statuto del SEBC fanno esplicito riferimento al

principio dell’indipendenza istituzionale, vietando alla BCE, alle BCN e ai membri dei rispettivi

organi decisionali di sollecitare o accettare istruzioni dalle istituzioni e dagli organi comunitari, dai

governi degli Stati membri e da qualsiasi altro organismo, nonché proibendo a questi ultimi di

cercare di influenzare i membri degli organi decisionali della BCE e delle BCN.

Indipendenza personale

Le disposizioni dello Statuto relative alla garanzia di permanenza in carica dei membri degli organi

decisionali della BCE salvaguardano ulteriormente l’indipendenza di quest’ultima; per i governatori

delle BCN si prevede un mandato di almeno cinque anni (rinnovabile), mentre ai membri del

Comitato esecutivo della BCE viene conferito un mandato non rinnovabile di otto anni. Inoltre, la

rimozione dall’incarico dei membri degli organi decisionali è possibile unicamente nei casi definiti

dallo Statuto del SEBC.

Indipendenza finanziaria

La BCE e le BCN devono essere in grado di reperire autonomamente le risorse finanziarie

sufficienti a espletare il loro mandato. La BCE è dotata di un capitale proprio, sottoscritto e versato

dalle BCN; il suo bilancio è, inoltre, indipendente da quello delle altre istituzioni europee. Per

quanto riguarda le BCN, gli Stati membri non possono mettere la propria banca centrale nella

condizione di non disporre dei mezzi adeguati per l’assolvimento dei compiti connessi al SEBC o

previsti in ambito nazionale.

Responsabilità di dar conto del proprio operato

La responsabilità di dar conto del proprio operato costituisce un elemento centrale delle strutture

democratiche. L’Eurosistema, che detiene la competenza esclusiva della politica monetaria nell’area

dell’euro, esercita la sovranità in tale ambito. Il rispetto dei principi fondamentali alla base di ogni

società democratica richiede quindi che la BCE sia tenuta a rendere conto del proprio operato

dinanzi ai cittadini e ai loro rappresentanti democraticamente eletti, in modo da bilanciare il

considerevole grado di indipendenza ad essa assegnato.

Di conseguenza, sia il Trattato che istituisce la Comunità europea (Trattato CE) sia lo Statuto del

Sistema europeo di banche centrali (Statuto del SEBC) contengono disposizioni che vincolano la

BCE, come qualsiasi altra banca centrale indipendente, a sottoporre le proprie azioni e decisioni al

pubblico scrutinio. Naturalmente, è anche nell’interesse stesso della BCE assicurare che le proprie

decisioni siano adeguatamente spiegate e giustificate, affinché il pubblico sostenga le sue politiche.

La legittimazione dell’indipendenza della BCE si fonda su un quadro di riferimento complessivo

che la obbliga a rendere conto del proprio operato; essa è chiamata a spiegare e a giustificare

dinanzi ai cittadini europei e ai loro rappresentanti eletti le modalità con cui si serve dei poteri e

delle prerogative che le sono conferiti.

Pubblicazioni e conferenze stampa

Il Trattato stabilisce una serie di obblighi di rendiconto per la BCE, che vanno dalla pubblicazione

di un rapporto annuale, di un rapporto trimestrale, di una situazione contabile consolidata

settimanale, alle audizioni dinanzi al Parlamento europeo. 9

La BCE soddisfa appieno tali obblighi e si spinge addirittura oltre quanto richiesto, pubblicando ad

esempio bollettini mensili anziché rendiconti trimestrali, tenendo ogni mese una conferenza stampa

per illustrare le decisioni di politica monetaria e, da dicembre 2004, rendendo note con cadenza

mensile le decisioni assunte dal Consiglio direttivo in aggiunta a quelle sui tassi di interesse.

Audizioni e discorsi pubblici

Per spiegare al pubblico le politiche della BCE, i membri del Consiglio direttivo pronunciano

spesso discorsi e concedono interviste in tutta l’area dell’euro. Conformemente all’articolo 113 del

Trattato, la BCE riferisce con regolarità al Parlamento europeo in merito alle decisioni assunte nel

settore della politica monetaria e agli altri compiti ad essa attribuiti. Le audizioni trimestrali del

Presidente della BCE presso la Commissione per i problemi economici e monetari costituiscono la

principale sede per questo regolare scambio di opinioni. Il Presidente presenta, inoltre, il Rapporto

annuale della BCE alla sessione plenaria del Parlamento europeo.

Andando oltre gli obblighi previsti dal Trattato, la BCE è solita rispondere volontariamente alle

interrogazioni scritte presentate dagli europarlamentari su questioni attinenti al suo mandato.

Controlli sul bilancio

Ai sensi dell’articolo 27 dello Statuto del SEBC, anche i bilanci della BCE e delle banche centrali

nazionali (BCN) sono soggetti a verifica da parte di revisori esterni indipendenti, la cui nomina è

proposta dal Consiglio direttivo e approvata dal Consiglio dell’UE. Essi dispongono di pieni poteri

per l’esame di tutti i libri e i documenti contabili della BCE e delle BCN e per essere

esaustivamente informati sulle operazioni condotte.

Inoltre, la Corte dei conti europea è incaricata di verificare l’efficienza operativa della gestione

della BCE; i risultati sono pubblicati nella relazione annuale stilata dalla Corte. Infine, la BCE è

soggetta al controllo dell’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF).

Compiti fondamentali dell’Eurosistema

Il Trattato che istituisce la Comunità europea (Trattato CE) affida al Sistema europeo di banche

centrali (SEBC) il compito di svolgere le funzioni di banca centrale per la Comunità. Tuttavia,

poiché vi sono Stati membri dell’UE che non partecipano all’Unione economica e monetaria, i

concetti di “SEBC” e “Comunità” vanno rispettivamente sostituiti con quelli di “Eurosistema” e

“area dell’euro”.

Politica monetaria

All’Eurosistema competono la definizione e l’attuazione della politica monetaria per l’area

dell’euro; questa funzione di carattere pubblico viene principalmente svolta mediante operazioni sui

mercati finanziari. A tal fine è importante che l’Eurosistema abbia il pieno controllo della base

monetaria: la BCE e le banche centrali nazionali (BCN) sono le uniche istituzioni che hanno titolo

all’effettiva emissione di banconote aventi corso legale nell’area dell’euro. Data la dipendenza del

sistema bancario dalla base monetaria, l’Eurosistema è in grado di esercitare un’influenza

dominante sulle condizioni del mercato monetario e sui rispettivi tassi di interesse. 10

Operazioni in valuta estera

Le operazioni in valuta estera influenzano i tassi di cambio e le condizioni di liquidità interna, due

variabili importanti per la politica monetaria. L’assegnazione della competenza all’Eurosistema

appare pertanto logica, tanto più che le banche centrali possiedono le strutture necessarie per il suo

assolvimento. Inoltre, se è la banca centrale a condurre tali operazioni, essa ne assicurerà la

coerenza con le finalità della politica monetaria.

Promozione del regolare funzionamento dei sistemi di pagamento

I sistemi di pagamento consentono di effettuare trasferimenti di denaro fra enti creditizi e altre

istituzioni monetarie; tale funzione li colloca al centro dell’infrastruttura finanziaria di

un’economia. Conferendo all’Eurosistema il compito di promuoverne il regolare funzionamento, si

riconosce l’importanza di disporre di sistemi solidi ed efficienti, non solo per la conduzione della

politica monetaria ma anche ai fini della stabilità finanziaria e, quindi, a beneficio dell’economia nel

suo insieme.

Detenzione e gestione delle riserve ufficiali

Una delle principali ragioni per le quali si effettua la gestione del portafoglio delle riserve ufficiali è

assicurare che la BCE disponga di liquidità sufficiente per la conduzione delle operazioni in valuta

estera. Al momento tale funzione viene svolta a livello decentrato dalle BCN che decidono di

partecipare alla gestione operativa delle riserve ufficiali della BCE, agendo per conto di

quest’ultima in linea con le istruzioni da essa ricevute. Sebbene le BCN gestiscano le proprie riserve

in modo indipendente, le operazioni condotte sui mercati valutari sono soggette, oltre un certo

limite, all’approvazione della BCE, al fine di assicurarne la coerenza con la politica monetaria e del

cambio dell’Eurosistema.

Ripartizione dei compiti nell’Eurosistema

L’Eurosistema è costituito dalla BCE e dalle banche centrali nazionali (BCN) dei paesi dell’UE che

hanno adottato l’euro. Conformemente all’articolo 8 dello Statuto del Sistema europeo di banche

centrali (Statuto del SEBC), sono gli organi decisionali della BCE a governare l’Eurosistema

assumendo, nei rispettivi ambiti di competenza, tutte le decisioni necessarie affinché quest’ultimo

sia in grado di svolgere i propri compiti.

Salvo per le mansioni che lo Statuto del SEBC assegna in via esclusiva alla BCE, non viene

indicato in quale misura le politiche adottate da quest’ultima debbano essere attuate mediante

attività svolte dalla stessa oppure tramite le BCN. Per la maggior parte, l’effettiva ripartizione dei

compiti all’interno dell’Eurosistema è stata improntata al principio del decentramento: per quanto

possibile ed opportuno, la BCE si avvale delle banche centrali nazionali per eseguire operazioni che

rientrano nei compiti dell’Eurosistema (cfr. articolo 12.1 dello Statuto del SEBC).

La BCE e le BCN operano, pertanto, congiuntamente al fine di raggiungere gli obiettivi comuni

dell’Eurosistema. Tuttavia, conformemente all’articolo 9.2 dello Statuto del SEBC, la BCE è tenuta

ad assicurare che tutti i compiti siano assolti in modo adeguato e coerente all’interno dell’area

dell’euro; a tal fine, la BCE ha la facoltà di fornire indirizzi e istruzioni alle BCN. A differenza

delle banche centrali nazionali (BCN), la BCE svolge solo un limitato numero di operazioni,

concentrandosi piuttosto sulla formulazione delle politiche e sulla funzione di assicurare che le

decisioni siano coerentemente applicate dalle BCN. 11

In particolare, alla BCE spettano le seguenti competenze.

Formula le politiche dell’Eurosistema: il Consiglio direttivo della BCE conduce la

• politica monetaria per l’euro. Tale compito include, ad esempio, la definizione di stabilità

dei prezzi e l’impostazione dell’analisi dei rischi inflazionistici.

Decide, coordina e verifica l’esecuzione delle operazioni di politica monetaria: la BCE

• impartisce alle BCN istruzioni dettagliate sulle operazioni da effettuare (ammontare, ora,

data, ecc.) e verifica il positivo completamento di queste ultime.

Adotta atti giuridici: entro limiti chiaramente definiti, gli organi decisionali della BCE

• hanno il potere di emanare atti giuridici aventi carattere vincolante all’interno

dell’Eurosistema (segnatamente indirizzi e istruzioni), al fine di assicurare che le operazioni

decentrate siano eseguite in modo coerente dalle BCN. Inoltre, possono adottare, nei limiti

stabiliti, regolamenti e decisioni di natura vincolante anche al di fuori dell’Eurosistema.

Autorizza l’emissione di banconote: alla BCE competono la pianificazione strategica e il

• coordinamento delle funzioni di produzione ed emissione delle banconote in euro; essa

organizza, inoltre, le attività di ricerca e sviluppo dell’Eurosistema e cura gli aspetti

qualitativi e di sicurezza della fabbricazione dei biglietti. La BCE ospita il Centro di analisi

della contraffazione, incaricato di esaminare e classificare le banconote in euro false,

l’archivio centrale dei dati sulla contraffazione dell’euro e il centro internazionale per la

lotta alla contraffazione (International Counterfeit Deterrence Centre), che partecipa alla

cooperazione fra banche centrali a livello mondiale in materia di deterrenza, sotto l’egida dei

governatori del G10.

Interviene sui mercati dei cambi: le operazioni condotte dalla BCE sui mercati dei cambi,

• se necessario congiuntamente con singole BCN, implicano l’acquisto e/o la vendita di titoli.

Coopera a livello europeo e internazionale: per far conoscere il proprio punto di vista in

• ambito europeo e internazionale, la BCE partecipa alle riunioni di diversi consessi. Dal

dicembre 1998 è l’unica banca centrale al mondo con statuto di osservatore presso il Fondo

monetario internazionale (FMI); a questo titolo, assiste a tutte le riunioni del Consiglio di

amministrazione dell’FMI che vertono su questioni attinenti all’Unione economica e

monetaria. Per tale ragione, la BCE ha istituito una rappresentanza permanente a

Washington D.C. Inoltre, partecipa agli incontri del G7, del G20 e del Forum per la stabilità

finanziaria. A livello europeo, il Presidente della BCE è regolarmente invitato alle riunioni

mensili dell’Eurogruppo, il consesso informale dei ministri economici e finanziari dei paesi

dell’area dell’euro. La BCE può altresì intervenire alle riunioni del Consiglio dell’UE in cui

vengono discusse questioni connesse agli obiettivi e ai compiti dell’Eurosistema.

La BCE assolve, inoltre, i seguenti compiti.

Elabora i rapporti e i resoconti previsti dallo Statuto: gli obblighi di rendiconto sono

• definiti nello Statuto del Sistema europeo di banche centrali (articolo 15). La BCE pubblica

un bollettino mensile, una situazione contabile consolidata dell’Eurosistema con cadenza

settimanale e un rapporto annuale.

Effettua un’attenta verifica dei rischi finanziari: questa funzione concerne la valutazione

• dei rischi inerenti sia ai titoli acquistati nel quadro delle operazioni di investimento dei fondi

propri e delle riserve ufficiali della BCE, sia ai titoli accettati come garanzia nelle operazioni

di finanziamento dell’Eurosistema.

Svolge funzioni consultive a favore delle istituzioni comunitarie e delle autorità

• nazionali: la BCE adotta pareri su proposte legislative comunitarie e nazionali nei suoi

ambiti di competenza.

Cura il funzionamento dei sistemi informatici: la BCE e le BCN hanno posto in essere

• una serie di sistemi comuni volti a facilitare l’esecuzione delle operazioni decentrate e a

fornire il supporto logistico necessario per l’integrità funzionale dell’Eurosistema. Queste 12

strutture, che includono sistemi informatici, applicazioni e procedure, sono organizzate

secondo un modello “a raggiera” (hub-and-spokes), il cui nodo centrale è situato presso la

BCE.

Provvede alla gestione strategica e tattica delle riserve ufficiali della BCE: tale compito

• consiste nel definire le preferenze di rischio/rendimento a lungo termine per le attività di

riserva (allocazione strategica), nel regolare il profilo di rischio/rendimento sulla base delle

condizioni del mercato (allocazione tattica) e nello stabilire gli indirizzi di investimento e il

quadro operativo generale.

Compiti delle banche centrali nazionali

L’assetto operativo dell’Eurosistema tiene conto del principio di decentramento: le banche centrali

nazionali (BCN) assolvono la quasi totalità dei compiti operativi dell’Eurosistema, dando attuazione

alle decisioni assunte dal Consiglio direttivo della BCE a livello centrale.

Alle BCN spettano le seguenti competenze.

Eseguono le operazioni di politica monetaria: le transazioni effettive sono condotte dalle

• BCN, ad esempio per fornire denaro di banca centrale alle banche commerciali.

Provvedono alla gestione operativa delle riserve ufficiali della BCE: questo compito

• riguarda l’esecuzione e il regolamento delle operazioni di mercato finalizzate

all’investimento delle riserve ufficiali della BCE.

Gestiscono le proprie riserve ufficiali: le operazioni programmate dalle BCN in tale

• ambito devono essere approvate dalla BCE qualora superino i limiti prescritti negli indirizzi

di quest’ultima e siano di portata tale da poter influire sui tassi di cambio o sulle condizioni

interne di liquidità. Lo scopo è assicurare la coerenza con la politica monetaria e del cambio

della BCE.

Si occupano del funzionamento e della vigilanza dei sistemi di pagamento: i sistemi di

• pagamento consentono di trasferire denaro all’interno del sistema bancario. Le BCN

assicurano il funzionamento e la vigilanza dei rispettivi schemi nazionali, che sono fra loro

interconnessi e insieme formano Target, il sistema di pagamento per l’euro. Al tempo stesso

esistono schemi privati di pagamento e regolamento delle transazioni in titoli, che sono

sottoposti a vigilanza al fine di garantirne l’ordinato funzionamento.

Emettono le banconote in euro congiuntamente con la BCE: l’emissione delle banconote

• è di competenza sia della BCE sia delle BCN; queste ultime si occupano dell’immissione in

circolazione dei biglietti. Le BCN soddisfano la domanda di banconote in euro attraverso gli

ordini di produzione annuali e la gestione delle scorte a livello di Eurosistema; entrambe le

funzioni sono coordinate dalla BCE. Le BCN adottano, infine, le misure utili al

conseguimento di un’elevata qualità dei biglietti in circolazione e all’analisi delle

contraffazioni.

Raccolgono dati e forniscono assistenza alla BCE in campo statistico: per condurre la

• politica monetaria e assolvere gli altri compiti dell’Eurosistema, la BCE necessita di

un’ampia gamma di dati economici e finanziari. Gli ambiti principali in cui le BCN

forniscono un contributo raccogliendo dati presso le istituzioni finanziarie nazionali sono: a)

il mercato monetario, bancario e finanziario, b) la bilancia dei pagamenti e le riserve

ufficiali dell’Eurosistema, c) i conti finanziari.

Svolgono funzioni non inerenti al Sistema europeo di banche centrali: le BCN possono

• anche assolvere funzioni diverse da quelle specificate nello Statuto, purché il Consiglio

direttivo non concluda, con decisione presa a maggioranza dei due terzi dei votanti, che

queste interferiscono con gli obiettivi e i compiti del SEBC. Tali funzioni sono svolte dalle

13

BCN sotto la propria piena responsabilità e non sono considerate come facenti parte dei

compiti del SEBC.

Organi decisionali della BCE

Assolvimento dei compiti

L’adempimento di un compito richiede innanzitutto l’assunzione di una decisione, che deve essere

quindi attuata, ossia tradotta in azioni concrete. I tre organi decisionali della BCE sono:

il Consiglio direttivo

• il Comitato esecutivo

• il Consiglio generale, che cesserà di esistere nel momento in cui tutti gli Stati membri

• dell’UE avranno adottato l’euro come propria moneta.

Oltre ai compiti da svolgere, lo Statuto del Sistema europeo di banche centrali (Statuto del SEBC)

specifica anche l’impostazione del processo decisionale.

Processo decisionale centralizzato

La BCE si colloca al centro del processo decisionale dell’Eurosistema. Spetta infatti al Consiglio

direttivo, al Comitato esecutivo e al Consiglio generale della BCE assumere tutte le decisioni

necessarie affinché l’Eurosistema e il SEBC possano assolvere i rispettivi compiti. Tali decisioni

non riguardano soltanto la formulazione delle politiche (fra cui la politica monetaria per l’area

dell’euro), ma anche le relative modalità di attuazione.

Principio di decentramento

Lo Statuto del SEBC non specifica se l’attuazione delle politiche e delle decisioni della BCE spetti

a quest’ultima o alle banche centrali nazionali. L’articolo 12.1 si limita ad affermare che, ove

possibile e opportuno, la BCE deve avvalersi delle banche centrali nazionali (BCN) per

l’esecuzione delle operazioni.

Il principio di decentramento non va confuso con il “principio di sussidiarietà” definito all’articolo

5 del Trattato che istituisce la Comunità europea. La sussidiarietà implica che l’esigenza di ricorrere

a un’azione centralizzata venga provata in modo inoppugnabile prima di poter intervenire sul piano

comunitario. Nella Terza fase dell’Unione economica e monetaria, tuttavia, la politica monetaria è

condotta esclusivamente a livello sovranazionale, sotto l’autorità del Consiglio direttivo della BCE.

La politica monetaria è dunque centralizzata per definizione e ciò non richiede giustificazioni. Per

contro, spetta alla BCE valutare in quale misura sia possibile e opportuno decentrarne l’attuazione.

Esecuzione decentrata delle operazioni

Per la maggior parte delle attività dell’Eurosistema, esiste di fatto una ripartizione dei compiti

improntata al principio di decentramento. Le BCN svolgono la quasi totalità delle funzioni

operative dell’Eurosistema; in particolare, eseguono le operazioni di politica monetaria e, per conto

della BCE, conducono anche la maggior parte di quelle in valuta estera, forniscono servizi di

pagamento e di regolamento delle transazioni in titoli, assicurano l’approvigionamento e

l’emissione delle banconote in euro e gestiscono le attività post emissione. Raccolgono, inoltre, dati

statistici per la BCE, collaborano con quest’ultima alla traduzione e alla produzione di

pubblicazioni e contribuiscono all’analisi e alla ricerca economica. 14

La BCE svolge, invece, un numero limitato di attività operative, esercitando piuttosto una funzione

di sorveglianza sull’insieme delle operazioni effettuate nell’ambito dell’Eurosistema, al fine di

assicurarne la coerente esecuzione da parte delle BCN dell’area dell’euro.

Consiglio direttivo

Membri

Il Consiglio direttivo della BCE è il principale organo decisionale dell’Eurosistema; è composto da:

tutti i membri del Comitato esecutivo della BCE,

• i governatori o presidenti delle banche centrali nazionali dei paesi dell’area dell’euro, ossia

• degli Stati membri dell’UE che hanno adottato la moneta unica.

Il Trattato che istituisce la Comunità europea e lo Statuto del Sistema europeo di banche centrali

(Statuto del SEBC) attribuiscono al Consiglio direttivo il potere di assumere le decisioni più

rilevanti e di maggior significato strategico per l’Eurosistema. Nell’adozione delle decisioni relative

alla politica monetaria e agli altri compiti dell’Eurosistema, i membri del Consiglio direttivo non

agiscono in veste di rappresentanti nazionali, ma in piena indipendenza.

Attualmente il Consiglio direttivo viene convocato due volte al mese, di solito il primo e il terzo

giovedì. In genere, le decisioni sui tassi di interesse sono discusse soltanto nella prima riunione.

Agli incontri possono assistere, ma senza diritto di voto, il Presidente del Consiglio

dell’UE/dell’Eurogruppo e un rappresentante della Commissione europea. Ciascun membro del

Consiglio direttivo ha diritto a un voto e, salvo diversa indicazione nello Statuto del SEBC, l’organo

decide a maggioranza semplice; in caso di parità, prevale il voto del Presidente. Sebbene i verbali

dei lavori siano riservati, il Consiglio direttivo rende pubbliche le proprie deliberazioni, in

particolare quelle sui tassi di interesse di riferimento, nel corso di una conferenza stampa che si

tiene dopo la prima riunione di ogni mese. Da dicembre 2004 vengono pubblicate mensilmente nei

siti Internet delle banche centrali dell’Eurosistema anche le decisioni del Consiglio direttivo diverse

da quelle che fissano i tassi di interesse.

Compiti

Le principali funzioni del Consiglio direttivo sono:

definire la politica monetaria dell’area dell’euro, assumendo le necessarie decisioni e

• adottando gli indirizzi per la sua attuazione;

emanare i regolamenti che sono di competenza della BCE in applicazione del Trattato o per

• delega del Consiglio dell’UE;

agire come seconda e ultima istanza in caso di ricorso da parte di terzi contro una decisione

• della BCE adottata dal Comitato esecutivo;

emanare indirizzi concernenti le operazioni che le BCN possono eseguire con le riserve

• ufficiali non trasferite alla BCE, nonché le transazioni effettuate dai paesi membri dell’area

dell’euro con i rispettivi saldi operativi in valuta estera; 15

prendere le misure necessarie ad assicurare il rispetto degli indirizzi e delle istruzioni della

• BCE e specificare le informazioni utili che le BCN devono trasmettere;

esercitare il diritto di iniziativa legislativa a livello comunitario e assolvere le funzioni

• consultive attribuite alla BCE;

autorizzare l’emissione di banconote in euro nonché i quantitativi di monete metalliche in

• euro destinate all’immissione in circolazione nello spazio monetario unico;

stabilire le norme necessarie per la standardizzazione delle procedure di rilevazione e

• rendicontazione contabili relative alle operazioni effettuate dalle banche centrali nazionali;

adottare le regole che discliplinano la distribuzione del reddito monetario fra le BCN

• dell’Eurosistema;

adottare il Rapporto annuale della BCE.

Inoltre, il Consiglio direttivo è l’organo decisionale supremo per quanto concerne l’amministrazione

e il funzionamento della BCE; in particolare, ne adotta il Regolamento interno ed è competente in

materia di finanze, bilancio e destinazione dei risultati finanziari annuali dell’istituzione.

Comitato esecutivo

Il Comitato esecutivo è l’organo decisionale della BCE e dell’Eurosistema investito di funzioni

operative. Assume la competenza per tutte le decisioni necessarie ai fini dell’amministrazione

corrente. La BCE deve essere in grado di reagire e adattarsi al rapido mutare delle condizioni sui

mercati monetari e dei capitali, di affrontare situazioni specifiche e di trattare problemi che

rivestono carattere di urgenza. Un organo può assolvere tali funzioni unicamente se i suoi membri

sono coinvolti in via permanente ed esclusiva nell’attuazione delle politiche della BCE. Il Comitato

esecutivo si riunisce in genere una volta a settimana.

Membri

Fanno parte del Comitato esecutivo:

il Presidente della BCE

• il Vicepresidente della BCE

• altri quattro membri.

I membri del Comitato esecutivo sono scelti fra personalità di riconosciuta levatura ed esperienza

professionale nel settore monetario o bancario. Sono nominati di comune accordo dai governi degli

Stati membri partecipanti a livello di capi di Stato o di governo, su raccomandazione del Consiglio

dell’UE previa consultazione del Parlamento europeo e del Consiglio direttivo della BCE.

Fra i membri del Comitato esecutivo, il Presidente della BCE ha un ruolo preminente ed esercita

alcune funzioni di sua esclusiva competenza (assolte in sua assenza dal Vicepresidente): presiede le

riunioni del Consiglio direttivo, del Consiglio generale e del Comitato esecutivo, rappresenta la

BCE all’esterno e ne illustra il Rapporto annuale dinanzi al Consiglio dell’UE e al Parlamento

europeo. Il Presidente è inoltre invitato a partecipare alle riunioni del Consiglio dell’UE in cui

vengono discusse questioni attinenti agli obiettivi e ai compiti dell’Eurosistema e assiste agli

incontri dell’Eurogruppo, il consesso informale dei ministri economici e finanziari dei paesi

aderenti all’area dell’euro.

Compiti

Le principali competenze del Comitato esecutivo sono: 16

preparare le riunioni del Consiglio direttivo;

• attuare la politica monetaria nell’area dell’euro conformemente agli indirizzi e alle decisioni

• del Consiglio direttivo e, a tal fine, trasmettere istruzioni alle banche centrali nazionali;

provvedere alla gestione corrente della BCE;

• esercitare determinati poteri, anche di regolamentazione, ad esso delegati dal Consiglio

• direttivo.

Consiglio generale

Membri

Il Consiglio generale della BCE comprende:

il Presidente e il Vicepresidente della BCE

• i governatori o presidenti delle banche centrali nazionali dei 27 Stati membri dell’UE.

Il Consiglio generale si riunisce solitamente con frequenza trimestrale. Le decisioni sono adottate a

maggioranza semplice, salvo diversa indicazione nello Statuto del Sistema europeo di banche

centrali (Statuto del SEBC). Il Presidente della BCE deve informare il Consiglio generale delle

decisioni assunte dal Consiglio direttivo.

Conformemente allo Statuto del SEBC, il Consiglio generale cesserà di esistere nel momento in cui

tutti gli Stati membri dell’UE avranno adottato l’euro.

Compiti

Il Consiglio generale può essere considerato un organo “di transizione” in quanto svolge i compiti,

assolti in passato dall’Istituto monetario europeo, ai quali la BCE deve provvedere nella Terza fase

dell’Unione economica e monetaria (UEM) poiché vi sono ancora Stati membri dell’UE che non

hanno adottato l’euro.

Le competenze primarie del Consiglio generale sono:

elaborare rapporti sui progressi compiuti in materia di convergenza dai paesi dell’UE che

• non hanno ancora introdotto la moneta unica;

svolgere una funzione consultiva riguardo ai preparativi necessari per la fissazione

• irrevocabile dei tassi di cambio delle valute di tali Stati membri rispetto all’euro;

tenere sotto osservazione il funzionamento dei nuovi Accordi europei di cambio (AEC II) e

• la sostenibilità dei rapporti di cambio bilaterali tra ciascuna valuta partecipante e l’euro;

offrire una sede per il coordinamento della politica monetaria e del cambio all’interno

• dell’UE;

amministrare i meccanismi di intervento e di finanziamento degli AEC II;

• contribuire ad attività specifiche, ad esempio alle funzioni consultive della BCE;

• raccogliere dati statistici.

Il Consiglio generale viene anche consultato in caso di modifiche alle norme di rilevazione e

rendicontazione contabili, allo schema di sottoscrizione del capitale della BCE e alle condizioni di

impiego del personale dell’istituzione. 17


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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Dispense al corso di Economia Politica messe a disposizione dal Prof. Piero Bini, a cura di Claudio Picozza. Al loro interno sono trattati i temi dell'integrazione europea in ambito economico e monetario: l'unione monetaria del 2009, il sistema europeo di banche centrali (SEBC), struttura, funzioni e obiettivi della Banca Centrale Europea (BCE).


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze politiche per il governo e l'amministrazione
SSD:
Docente: Bini Piero
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia politica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Roma Tre - Uniroma3 o del prof Bini Piero.

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