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Esecutività lodi stranieri - C. Cass. n. 6164/03

Questa dispensa fa riferimento al corso di Diritto Processuale Civile I, tenuto dal prof. Giorgio Costantino nell'anno accademico 2011.
Il docuemento riporta la sentenza n. 6164 del 2003 della Corte di Cassazione; oggetto di essa è la sospensione... Vedi di più

Esame di Diritto Processuale Civile I docente Prof. G. Costantino

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ESTRATTO DOCUMENTO

in Riv. arbitrato, 2004, 65, con nota di E. P ICOZZA

C C , 17 aprile 2003, n. 6164; Pres. Saggio, Est. Berruti, P. M. Pivetti (diff.); Soc.

ORTE DI ASSAZIONE

lanif. M. Zegna (Avv. D’Amelio) c. Soc. lanif. E. Zegna (Avv. Biamonti); Conferma A. Torino, 20-11-

2000.

La spa Lanificio Mario Zegna (d'ora in avanti LMZ) conveniva davanti alla Corte d'appello di Torino la

spa Lanificio Ermenegildo Zegna e figli (d'ora in avanti LEZ) e la Ermenegildo Zegna Corporation,

(d'ora in avanti EZC) per sentir accertare che il lodo arbitrale emesso dal Tribunale Arbitrale della

camera di Commercio Internazionale di Parigi il 16 febbraio 1999, che l'aveva condannata a pagare L.

797.000.000, non era suscettibile di essere dichiarato esecutivo in Italia. L'attrice affermava che la

pronuncia arbitrale che doveva risolvere una controversia derivata dalla domanda di riconduzione ad

equità di una transazione stipulata nel 1987 era affetta da vizi ostativi al riconoscimento ed

all'esecuzione nel nostro paese, sia di natura processuale che di natura sostanziale.

La stessa attrice con altra citazione chiamava in giudizio le medesime società chiedendo che previa

sospensione della esecuzione ove necessario il lodo suddetto fosse dichiarato insuscettibile di

riconoscimento in Italia cosicché fosse sospeso prima e poi dichiarato inefficace il precetto emesso a

seguito del decreto del presidente della corte di appello che aveva dichiarato esecutivo il lodo stesso.

Le convenute si costituivano e resistevano in entrambi i giudizi eccependo nel primo anche la

inammissibilità della domanda. Le cause venivano riunite quindi la Corte di merito all'esito della

istruttoria dichiarava inammissibili le domande della LMZ.

La corte infatti riteneva inammissibile la azione di accertamento, negativo, della insuscettibilità di

essere reso un lodo straniero esecutivo in Italia in via di principio, essendo incompatibile tale rimedio

stante il regime di impugnativa del lodo stesso, di cui all'art. 840 cpc. Riteneva peraltro sussistesse una

ragione ulteriore di inammissibilità derivante dalla violazione dell'art. 163 cpc n. 4, giacché la citazione

introduttiva della domanda di accertamenti negativo risultava priva della allegazione dei fatti posti a

proprio fondamento e pretendeva di sostituire tale obbligatoria allegazione con il riferimento a quanto

dedotto in altro atto di citazione, pure notificato alla controparte.

Ricorre per cassazione LMZ con tre motivi di rinvio. Resistono al ricorso con controricorso LEZ ed

EZC. Le parti hanno depositato memoria.

MOTIVI DELLA DECISIONE

1) Deve essere esaminato per primo il secondo motivo del ricorso di LMZ dato il suo carattere

assorbente delle restanti doglianze. Con esso il ricorrente lamenta la violazione degli artt. 156 e 159 cpc

per avere la corte torinese erroneamente mancato di rilevare l'idoneità della citazione introduttiva del

giudizio di accertamento negativo di cui si tratta ad operare in base al principio di conversione degli atti

giuridici, quale atto di opposizione al lodo ex art. 840 cpc. A suo dire infatti la citazione, ritenuta come

si è detto inammissibile anzitutto perché introduttiva di una domanda di accertamento negativo della

esecutività in Italia del lodo straniero, possedeva tuttavia i requisiti intensi a fungere da opposizione al

lodo, riconosciuti dalla stessa sentenza. Il giudice del merito dunque avrebbe dovuto prendere in

considerazione l'atto quale opposizione nel senso precisato.

2) Osserva la corte che, come si è accennato, il giudice di merito ha rilevato adeguandosi alla

1 prof. Giorgio Costantino

D I (A – L)

IRITTO PROCESSUALE CIVILE

Materiali didattici


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AUTORE

Atreyu

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+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Questa dispensa fa riferimento al corso di Diritto Processuale Civile I, tenuto dal prof. Giorgio Costantino nell'anno accademico 2011.
Il docuemento riporta la sentenza n. 6164 del 2003 della Corte di Cassazione; oggetto di essa è la sospensione dell'esecutività di un lodo arbitrale francese, già esecutivo in Italia per mancanza di requisiti formali e sostanziali.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Processuale Civile I e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Roma Tre - Uniroma3 o del prof Costantino Giorgio.

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