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il meccanismo certamente più frequente è

la migrazione del magma all’interno di fratture

• accumulo di magma alla base

della litosfera crea sovrapressione

sufficiente ad originare una

frattura che si apre lentamente dal

basso verso l'alto

• magma riempie ed espande la

frattura fino a lunghezza critica

• la frattura migra lentamente

verso l'alto richiudendosi verso il

basso con velocità che dipende

dal contrasto di densità tra

•magma ed incassante.

Marzo 2009 R.Santacroce 7

provincia del Capo (SA)

Tenerife Tenerife

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Al passaggio mantello litosferico-crosta (“Moho”) la densità delle rocce si

abbassa e ai magmi è preclusa la risalita per semplice contrasto di densità

Ma… apertura della frattura

= depressurizzazione del magma

= abbassamento della solubilità dei volatili

= liberazione di bolle di gas.

il magma “gonfia”, perde densità apparente, sale

La propagazione delle fratture è facilitata ed accelerata

dai volatili liberati dal magma alla punta della frattura

che sono chimicamente aggressivi (HCl, HF, H2S, ecc.) e

riducono la resistenza alla fratturazione dell’incassante :

la frattura potrà propagarsi anche senza aver raggiunto

la sua lunghezza critica.

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La distribuzione dei vulcani sulla Terra

Nordamericana

Euroasiatica Euroasiatica

Juan de Fuca Arabica

Filippine Caraibica Indiana

Pacifica Cocos Sudamericana Africana

Nazca

Australiana Scotia

Antartica

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Margini convergenti F.trasforme Margini divergenti Margini convergenti Rift continentale

Vulcanismo di arco Vulcanismo dei Vulcanismo dei Vulcanismo di arco Vulcanismo

vulcanico insulare punti cadi fondi oceanici vulcanico continentale delle zone di rift

tipi di margine tra placche e relazioni col vulcanismo

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Vulcani delle zone di espansione

Più del 60% del magma emesso sulla

superficie terrestre si forma in corrispondenza

delle dorsali medio-oceaniche

catene di migliaia di

chilometri che si

elevano per 1000-3000

m. dal fondo degli

oceani: il più grande e

continuo sistema

vulcanico della Terra.

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Al di sopra di una certa profondità Fusione per decompressione

l'astenosfera in risalita fonde dell’astenosfera. Porzioni di

parzialmente e i fusi si muovono mantello a temperatura diversa in

verso l’asse della dorsale. Da qui essi funzione della profondità di

fuoriescono creando nuova crosta provenienza risalgono verso la

oceanica. superficie e intersecano la curva di

L'astenosfera “impoverita” da questo solidus (inizio della fusione). Le

processo continua a risalire e, fluendo curve tratteggiate mostrano l’entità

lateralmente, va a formare nuovo della fusione parziale in volume %.

mantello litosferico, anch’esso

“impoverito”

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Vulcani dei margini convergenti

La crosta oceanica subdotta porta “acqua”

(minerali idrati) in profondità

Il grado metamorfico cresce con la

profondità e la temperatura

Tra circa 100 e 150 km di profondità i

minerali contenenti 0H non sono più

stabili: acqua viene liberata

L’aggiunta di acqua al mantello

astenosferico abbassa la temperatura di

inizio fusione

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formazione, a distanza

Il magma viene generato in un volume grossolanamente costante

relativamente ristretto di astenosfera al una dall’altra, di colonne

di sopra della placca in subduzione. permanenti di risalita di

magma.

La profondità all’incirca costante alla

quale si forma il magma fa si che la

distribuzione in superficie dei vulcani sia

controllata dalla geometria della placca in

subduzione.

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Vulcani interni alle placche

I vulcani si trovano anche, più raramente, all’interno delle placche litosferiche

“punti caldi”

(hot spots)

“rift valleys continentali”

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I punti caldi

manifestazioni superficiali di celle di convezione tubolari (“pennacchi caldi”

o hot plumes), stazionarie all’interfaccia nucleo-mantello, che portano

continuamente in superficie materiale caldo astenosferico.

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1.12 MB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze e tecnologie per l'ambiente (Facoltà di Agraria, di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali)
SSD:
Università: Pisa - Unipi
A.A.: 2009-2010

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Fondamenti di scienze della terra e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Pisa - Unipi o del prof Santacroce Roberto.

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