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Equo processo e contenzioso tributario - C. Cass. n. 11350/03 Appunti scolastici Premium

La dispensa fa riferimento alle lezioni di Diritto Tributario tenute dal Prof. Simone Francesco Cociani nell'anno accademico 2011.
Il documento riporta il testo della sentenza n. 11350 emessa dalla Corte di Cassazione nel 2003 in cui si affrontano i seguenti argomenti:... Vedi di più

Esame di Diritto Tributario docente Prof. S. Cociani

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Archivio selezionato: Sentenze Cassazione Civile

ESTREMI

Autorità: Cassazione civile sez. I

Data: 17 giugno 2004

Numero: n. 11350

CLASSIFICAZIONE

PROCEDIMENTO CIVILE In genere

TRATTATI E CONVENZIONI INTERNAZIONALI In genere N.B. Per ogni singola grande voce del

Repertorio ricercare la sottovoce "Trattati e Convenzioni internazionali"

CORTE EUROPEA DIRITTI DELL'UOMO (Strasburgo)

Trattati e convenzioni internazionali - Convenzione europea dei diritti dell'uomo e delle liberta'

fondamentali - Processo equo - Termine ragionevole - Legge n. 89 del 2001 - Equa riparazione

per mancato rispetto del termine ragionevole del processo - Applicabilita' ai giudizi in materia

tributaria involgenti la potesta' impositiva dello Stato - Esclusione.

INTESTAZIONE LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE PRIMA CIVILE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri magistrati:

Dott. Giovanni OLLA - Presidente -

Dott. Mario Rosario MORELLI - Rel. Consigliere -

Dott. Mario ADAMO - Consigliere -

Dott. Luigi MACIOCE - Consigliere -

Dott. Paolo GIULIANI - Consigliere -

ha pronunciato la seguente SENTENZA

sul ricorso proposto da:

MINISTERO ECONOMIA FINANZE, in persona del ministro pro tempore,

elettivamente domiciliato in ROMA VIA DEI PORTOGHESI 12, presso

l'AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che lo rappresenta e difende ope

legis; - ricorrente -

contro

DI CAPRIO IVONNE CONCETTA, elettivamente domiciliata in ROMA VIA

DELLA GIULIANA 9, presso l'avvocato TOMMASO CARPINELLA, che la

rappresenta e difende, giusta procura in calce al controricorso;

- controricorrente -

avverso il decreto della Corte d'Appello di ROMA, depositato il

08/07/02;

udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del

04/05/2004 dal Consigliere Dott. Mario Rosario MORELLI;

udito per il ricorrente l'Avvocato GUIDA che ha chiesto

l'accoglimento del ricorso;

udito per il resistente l'Avvocato CARPINELLA che ha chiesto il

rigetto del ricorso;

udito il P.M. in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott.

Federico SORRENTINO che ha concluso per l'accoglimento del ricorso.

FATTO

Fatto

1. Il Ministero della Giustizia ha impugnato per cassazione il decreto in data 8 luglio 2000, con il

quale la Corte di Appello di Roma lo ha condannato al pagamento della somma di Euro 800.00 in

favore di Ivonne Concetta Di Caprio, a titolo di equo indennizzo, ai sensi dell'art. 2 l. 2001 n. 89, per

la violazione del "termine ragionevole di durata" del processo da questa instaurato davanti alla

Commissione tributaria di Benevento e concluso con sentenza della Commissione regionale di

Napoli, che aveva accolto l'istanza della contribuente per la declaratoria di nullità di un avviso di

liquidazione di maggiori imposte relativa ad un atto di compravendita.

L'intimata resiste con controricorso.

2. Con l'unico mezzo dell'odierno ricorso, illustrato con memoria, il Ministero - denunciando -

violazione e falsa applicazione degli artt. 3, co. 3, l. n. 89/01; 6, § 1, CEDU e alla l. 848/1955

sostiene che abbia errato la Corte di merito nel non rilevare la (pur eccepita) inammissibilità della

domanda della Di Caprio, per inapplicabilità della disciplina in questione ai giudizi in materia

tributaria, alla stregua della interpretazione del citato art. 6 della CEDU resa, su tal profilo, dalla

Corte di Strasburgo (sent. 12 luglio 2001, Ferrazzini vs. Governo italiano).

DIRITTO

MOTIVI DELLA DECISIONE

1. La questione sottesa al motivo impugnatorio dell'Avvocatura di Stato - se sia, o non, applicabile

anche ai giudici in materia tributaria la disciplina dell'equa riparazione, per "mancato rispetto del

termine ragionevole di cui all'art. 6, § 1, della CEDU", quale introdotta dagli artt. 2 ss. della l. n.

89/2001 - va risolta in senso negativo per le ragioni e nei limiti di cui appresso si dirà.

- Conducono convergentemente infatti a tale soluzione:

a) la considerazione del collegamento genetico (quale reiteratamente sottolineato pure nei lavori

preparatori) e funzionale (testualmente ed univocamente postulato dall'art. 2) della citata legge

nazionale con la Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo;

b) il valore conformativo, in termini di diritto vivente (o del cd valore di cosa interpretata) che riveste

la giurisprudenza della Corte di Strasburgo, relativamente alla definizione e delimitazione della

portata applicativa della fattispecie disciplinata dalla norma europea (art. 6 § 1 cit.), alla cui

violazione, appunto, il nostro legislatore ha inteso porre rimedio con il meccanismo riparatorio che

qui viene in discussione;

c) le chiare indicazioni emergenti dalla giurisprudenza di quella Corte Europea (anche di recente

ribadite) nel senso della non estensibilità del campo di applicazione dell'art. 6 § 1 CEDU alle

controversie tra il cittadino ed il Fisco, aventi ad oggetto provvedimenti impositivi.

1.1. Come riassuntivamente infatti ricordato anche nelle recenti pronunzie delle Sezioni Unite nn.

1338 e 1340 del 2004, l'approvazione della legge n. 89/01 (o cd. legge Pinto) è stata determinata

dalla necessità di prevedere un rimedio giurisdizionale interno contro le violazioni relative alla

durata dei processi in modo da realizzare quel principio di sussidiarietà dell'intervento della Corte di


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Atreyu

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DESCRIZIONE DISPENSA

La dispensa fa riferimento alle lezioni di Diritto Tributario tenute dal Prof. Simone Francesco Cociani nell'anno accademico 2011.
Il documento riporta il testo della sentenza n. 11350 emessa dalla Corte di Cassazione nel 2003 in cui si affrontano i seguenti argomenti: applicabilità delle norme sull'equo processo e sulla legge Pinto (n.89/01) al contenzioso tributario.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
Università: Perugia - Unipg
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Tributario e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Perugia - Unipg o del prof Cociani Simone Francesco.

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