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Dossier di candidatura nella WHL

In questo materiale didattico vengono trattati i seguenti argomenti. Il dossier di candidatura nella WHL, world heritage list . Avvio della procedura. Le classificazioni tipologiche dei paesaggi secondo la convenzione del 1972. Requisiti e fasi procedurali in Italia. Protezione e gestione. Piano di gestione per i siti italiani. Monitoraggio.... Vedi di più

Esame di Aspetti teoretici e tecnici della conservazione docente Prof. M. Di Stefano

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IL DOSSIER DI CANDIDATURA NELLA WHL

Premessa

1972 – WORLD HERITAGE LIST Istituita con la Convenzione sulla

Protezione del Patrimonio Mondiale,

culturale e naturale dell'Umanità del

1972 .

A tutto il 2011 è composta da 911 beni

di cui 704 culturali, 180 naturali e 27

misti in 151 Stati Parte

La prima lista del Patrimonio mondiale è stata compilata

1978 nel 1978. Fra i siti allora inseriti figurano:

la necropoli di Memphis in Egitto

• le piramidi di Giza in Egitto

• il parco di Yellowstone negli Stati Uniti

• le chiese creuse di Lalibela in Etiopia

• la città antica di Damasco in Siria.

• 2

Prof. Ing. Arch. Maurizio Di Stefano IL DOSSIER DI CANDIDATURA NELLA WHL

Premessa

1972 WORLD HERITAGE RISK Viene Istituita con la Convenzione sulla Protezione del

Patrimonio Mondiale, culturale e naturale dell'Umanità

(art.11.4) Alcuni dei siti della lista dell'Unesco sono

inseriti anche nella "lista del patrimonio mondiale in

pericolo". Si tratta dei siti le cui condizioni destano serie

preoccupazioni, per i quali esiste una minaccia "grave e

precisa" di degrado e che richiedono grandi lavori di

manutenzione. Attualmente son 34 i siti inseriti in

tale lista.

Afghanistan Democratic Republic of the Congo

Cultural Landscape and Archaeological Remains of the Bamiyan Garamba National Park (1996)

Valley (2003) Kahuzi-Biega National Park (1997)

Minaret and Archaeological Remains of Jam (2002) Okapi Wildlife Reserve (1997)

Belize Salonga National Park (1999)

Belize Barrier Reef Reserve System (2009) Virunga National Park (1994)

Central African Republic Egypt

Manovo-Gounda St Floris National Park (1997) Abu Mena (2001)

Chile Ethiopia

Humberstone and Santa Laura Saltpeter Works (2005) Simien National Park (1996)

Colombia Georgia

Los Katíos National Park (2009) Bagrati Cathedral and Gelati Monastery (2010)

Côte d'Ivoire Historical Monuments of Mtskheta (2009)

Comoé National Park (2003) Guinea

Mount Nimba Strict Nature Reserve (1992) * Mount Nimba Strict Nature Reserve (1992) * 3

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Premessa

India Philippines

Manas Wildlife Sanctuary (1992) Rice Terraces of the Philippine Cordilleras (2001)

Iran (Islamic Republic of) Senegal

Bam and its Cultural Landscape (2004) Niokolo-Koba National Park (2007)

Iraq Serbia

Ashur (Qal'at Sherqat) (2003) Medieval Monuments in Kosovo (2006)

Samarra Archaeological City (2007) Tanzania, United Republic of

Jerusalem (Site proposed by Jordan) Ruins of Kilwa Kisiwani and Ruins of Songo Mnara

Old City of Jerusalem and its Walls (1982) (2004)

Madagascar Uganda

Rainforests of the Atsinanana (2010) Tombs of Buganda Kings at Kasubi (2010)

Niger United States of America

Air and Ténéré Natural Reserves (1992) Everglades National Park (2010)

Pakistan Venezuela (Bolivarian Republic of)

Fort and Shalamar Gardens in Lahore (2000) Coro and its Port (2005)

Peru Yemen

Chan Chan Archaeological Zone (1986) Historic Town of Zabid (2000) 4

Prof. Ing. Arch. Maurizio Di Stefano I CRITERI PER L’ISCRIZIONE ALLE LISTE

Linee guida operative UNESCO

AVVIO DELLA PROCEDURA

Ogni Stato Parte è tenuto a presentare una ’’lista propositiva’’ (tentative list) che viene

I aggiornata tra i 5 e i 10 anni

Presentazione della documentazione: Successivamente viene predisposta e presentata la

II documentazione completa (dossier di presentazione) per l’esame da parte della

Commissione

La Commissione per il Patrimonio Mondiale riceve dal Comitato per il patrimonio

III mondiale l’istruttoria esaminata con l’apporto dell’ICOMOS per i siti di valore storico-

artistico-paesaggistico e dell’IUCN per i siti naturali

In Italia le proposte sono presentate da: Amministrazioni competenti per la gestione del

IV sito quali il Sindaco, Soprintendenze o Ente Parco al Presidente del Gruppo di Lavoro

interministeriale presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Tale gruppo valuta le diverse proposte pervenute ai fini della compilazione della nuova

V Lista propositiva. Ogni anno il Ministero per i Beni e le Attività Culturali decide quali Siti

già presenti nella lista propositiva, debbano essere presentati al Comitato per il

Patrimonio Mondiale. 5

Prof. Ing. Arch. Maurizio Di Stefano I CRITERI PER L’ISCRIZIONE ALLE LISTE

Linee guida operative UNESCO

AVVIO DELLA PROCEDURA

I siti si distinguono in culturali e naturali. Con l'adozione delle Linee Guide operative del

VI 2005 esiste un unico elenco di criteria strutturato con 6 criteria che si riferiscono ai siti

culturali e gli altri 4 a quelli naturali.

I Criteria sono regolarmente revisionati in modo da riflettere l'evoluzione del concetto stesso di

Patrimonio Mondiale dell'Umanità. Una significativa revisione si è avuta nel 1995 quanto il Centro

del Patrimonio Mondiale ha revisionato e ampliato le indicazioni degli Orientamenti, definendo i

criteri relativi ai paesaggi culturali, intesi come opere congiunte della natura e dell’uomo.

Tale categoria di beni, che "illustrano l’evoluzione della società e degli insediamenti umani nel

corso dei secoli, sotto l’influsso di sollecitazioni e/o di vantaggi originati nel loro ambiente

naturale e delle forze sociali, economiche e culturali successive, interne ed esterne" (dal

"Regolamento per l’attuazione della Convenzione sul Patrimonio Mondiale"), devono rispondere al

requisito di valore universale eccezionale sulla base della loro rappresentatività in termini di

regione geo-culturale chiaramente definita e del loro potere di illustrare gli elementi culturali

essenziali e distinti di tali regioni.

Questo riconoscimento dei beni paesaggistici riflette una mutata sensibilità e consapevolezza del

valore che il contesto può rivestire, al di là o in aggiunta al valore intrinseco dell'emergenza

monumentale; una scala territoriale in cui le singole testimonianze monumentali sono collegate alla

storia, all'immagine ed ai valori culturali di interi contesti paesaggistici. 6

Prof. Ing. Arch. Maurizio Di Stefano I CRITERI PER L’ISCRIZIONE ALLE LISTE

Linee guida operative UNESCO

Le classificazioni tipologiche dei paesaggi secondo la Convenzione del 1972

giardini e parchi creati dall'uomo, intesi come paesaggi chiaramente definiti, spesso associati a

• costruzioni o a complessi religiosi, concepiti e creati intenzionalmente dall’uomo per ragioni

estetiche;

paesaggi di tipo evolutivo, ovvero paesaggi che, derivati da un’esigenza in origine sociale,

• economica, amministrativa o religiosa, riflettono nella loro forma attuale il processo evolutivo

della loro associazione e correlazione con l’ambiente naturale. Il paesaggio culturale di tipo

evolutivo può essere reliquia - cioè nel quale il processo evolutivo in passato si è arrestato ma le

cui caratteristiche essenziali restano materialmente visibili - o vivente - che conserva cioè un ruolo

sociale attivo con le modalità che continuano la sua tradizione precedente, di cui sono manifeste le

testimonianze dell’evoluzione nel corso del tempo.

paesaggio di tipo associativo,(intangibile) intesi come paesaggi in cui prevale, più che la presenza

• di tracce culturali tangibili, la forza di associazione dei fenomeni religiosi, artistici o culturali

dell’elemento naturale. 7

Prof. Ing. Arch. Maurizio Di Stefano I CRITERI PER L’ISCRIZIONE ALLE LISTE

Linee guida operative UNESCO

2002 – A partire dall’anno 2002 il Comitato del Patrimonio Mondiale ha deciso di

porre una restrizione all’iscrizione di nuovi siti, limitando le richieste

ammissibili ad una sola candidatura per ogni Stato, entro il tetto

massimo complessivo di 30 siti da esaminare (oltre a siti rinviati dagli

anni precedenti

2004 – A partire dal 2004, il limite per ogni paese è stato elevato a due

candidature, di cui almeno una relativa a beni naturali, mentre il tetto

massimo da esaminare è stato portato a 45 siti, compresi i siti rinviati

dagli anni precedenti. 8

Prof. Ing. Arch. Maurizio Di Stefano


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Atreyu

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DESCRIZIONE DISPENSA

In questo materiale didattico vengono trattati i seguenti argomenti. Il dossier di candidatura nella WHL, world heritage list . Avvio della procedura. Le classificazioni tipologiche dei paesaggi secondo la convenzione del 1972. Requisiti e fasi procedurali in Italia. Protezione e gestione. Piano di gestione per i siti italiani. Monitoraggio. Procedura e dossier. Il dossier di candidatura.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in restauro, conservazione e valorizzazione dei beni architettonici e ambientali
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Aspetti teoretici e tecnici della conservazione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Mediterranea - Unirc o del prof Di Stefano Maurizio.

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