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(commento di giurisprudenza)

23. Àmbito di applicazione del diritto di accesso .

(115)

1. Il diritto di accesso di cui all'articolo 22 si esercita nei confronti delle pubbliche amministrazioni, delle

aziende autonome e speciali, degli enti pubblici e dei gestori di pubblici servizi. Il diritto di accesso nei

confronti delle Autorità di garanzia e di vigilanza si esercita nell'ambito dei rispettivi ordinamenti, secondo

quanto previsto dall'articolo 24 .

(116) 21, L. 11 febbraio 2005, n. 15

(115) Rubrica aggiunta dall'art. .

4, L. 3 agosto 1999, n. 265

(116) Articolo così sostituito dall'art. . (commento di giurisprudenza)

24. Esclusione dal diritto di accesso.

1. Il diritto di accesso è escluso:

a) legge 24 ottobre 1977, n. 801

per i documenti coperti da segreto di Stato ai sensi della , e

successive modificazioni, e nei casi di segreto o di divieto di divulgazione espressamente previsti dalla legge,

dal regolamento governativo di cui al comma 6 e dalle pubbliche amministrazioni ai sensi del comma 2 del

presente articolo;

b) nei procedimenti tributari, per i quali restano ferme le particolari norme che li regolano;

c) nei confronti dell'attività della pubblica amministrazione diretta all'emanazione di atti normativi,

amministrativi generali, di pianificazione e di programmazione, per i quali restano ferme le particolari norme

che ne regolano la formazione;

d) nei procedimenti selettivi, nei confronti dei documenti amministrativi contenenti informazioni di

carattere psicoattitudinale relativi a terzi.

2. Le singole pubbliche amministrazioni individuano le categorie di documenti da esse formati o comunque

rientranti nella loro disponibilità sottratti all'accesso ai sensi del comma 1 .

(117)

3. Non sono ammissibili istanze di accesso preordinate ad un controllo generalizzato dell'operato delle

pubbliche amministrazioni.

4. L'accesso ai documenti amministrativi non può essere negato ove sia sufficiente fare ricorso al potere di

differimento.

5. I documenti contenenti informazioni connesse agli interessi di cui al comma 1 sono considerati segreti solo

nell'àmbito e nei limiti di tale connessione. A tale fine le pubbliche amministrazioni fissano, per ogni categoria

di documenti, anche l'eventuale periodo di tempo per il quale essi sono sottratti all'accesso.

17, comma 2 , della legge 23 agosto 1988, n.

6. Con regolamento, adottato ai sensi dell'articolo

400, il Governo può prevedere casi di sottrazione all'accesso di documenti amministrativi:

a) 12 della legge 24 ottobre 1977, n.

quando, al di fuori delle ipotesi disciplinate dall'articolo

801, dalla loro divulgazione possa derivare una lesione, specifica e individuata, alla sicurezza e alla difesa

nazionale, all'esercizio della sovranità nazionale e alla continuità e alla correttezza delle relazioni

internazionali, con particolare riferimento alle ipotesi previste dai trattati e dalle relative leggi di attuazione;

b) quando l'accesso possa arrecare pregiudizio ai processi di formazione, di determinazione e di

attuazione della politica monetaria e valutaria;

c) quando i documenti riguardino le strutture, i mezzi, le dotazioni, il personale e le azioni strettamente

strumentali alla tutela dell'ordine pubblico, alla prevenzione e alla repressione della criminalità con particolare

riferimento alle tecniche investigative, alla identità delle fonti di informazione e alla sicurezza dei beni e delle

persone coinvolte, all'attività di polizia giudiziaria e di conduzione delle indagini;

d) quando i documenti riguardino la vita privata o la riservatezza di persone fisiche, persone giuridiche,

gruppi, imprese e associazioni, con particolare riferimento agli interessi epistolare, sanitario, professionale,

finanziario, industriale e commerciale di cui siano in concreto titolari, ancorché i relativi dati siano forniti

all'amministrazione dagli stessi soggetti cui si riferiscono;

e) quando i documenti riguardino l'attività in corso di contrattazione collettiva nazionale di lavoro e gli atti

interni connessi all'espletamento del relativo mandato.

7. Deve comunque essere garantito ai richiedenti l'accesso ai documenti amministrativi la cui conoscenza sia

necessaria per curare o per difendere i propri interessi giuridici. Nel caso di documenti contenenti dati sensibili

e giudiziari, l'accesso è consentito nei limiti in cui sia strettamente indispensabile e nei termini previsti

60 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196

dall'articolo , in caso di dati idonei a rivelare lo

stato di salute e la vita sessuale .

(118)

(117) Le categorie di documenti sottratti al diritto di accesso, ai sensi del presente comma, sono state stabilite

con:

D.M. 10 maggio 1994, n. 415

­ , per il Ministero dell'interno e gli organi periferici dipendenti;

D.M. 7 settembre 1994, n. 604

­ , per il Ministero degli affari esteri e gli uffici all'estero;

D.M. 26 ottobre 1994, n. 682

­ , per il Ministero dei beni culturali ed ambientali;

D.M. 4 novembre 1994, n. 757

­ , per il Ministero del lavoro e della previdenza sociale;

D.P.C.M. 20 dicembre 1994, n. 763

­ , per il Consiglio di Stato, il consiglio di giustizia amministrativa

della regione siciliana, i tribunali amministrativi regionali e il tribunale regionale di giustizia amministrativa per il

Trentino Alto Adige;

D.M. 14 giugno 1995, n. 519

­ , per il Ministero della difesa;

D.M. 13 ottobre 1995, n. 561

­ , per il Ministero del tesoro e gli organi periferici in qualsiasi forma da

esso dipendenti;

D.M. 10 gennaio 1996, n. 60

­ , per il Ministero della pubblica istruzione e gli organi periferici dipendenti

comprese le istituzioni scolastiche e gli enti vigilati;

D.M. 25 gennaio 1996, n. 115

­ , per il Ministero di grazia e giustizia e gli organi periferici;

D.P.C.M. 26 gennaio 1996, n. 200

­ , per l'Avvocatura dello Stato;

D.M. 10 aprile 1996, n. 296

­ , per il Ministero delle poste e delle telecomunicazioni;

D.M. 16 maggio 1996, n. 422

­ , per il Ministero del commercio con l'estero;

D.M. 29 ottobre 1996, n. 603

­ , per il Ministero delle finanze e gli organi periferici dipendenti compresi

l'amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato ed il Corpo della Guardia di Finanza;

D.P.C.M. 30 luglio 1997

­ , per l'Istituto nazionale di statistica;

D.M. 31 luglio 1997, n. 353

­ , per il Ministero della sanità;

D.M. 5 settembre 1997, n. 392

­ , per il Ministero delle politiche agricole e forestali;

Provv. 17 novembre 1997

­ (Gazz. Uff. 7 febbraio 1998, n. 31), per l'Ufficio Italiano dei Cambi;

Del.Covip 3 febbraio 1999

­ (Gazz. Uff. 20 febbraio 1999, n. 42), per la Commissione di vigilanza sui

fondi di pensione.

D.P.C.M. 10 marzo 1999, n. 294

­ , per la segreteria generale del Comitato esecutivo per i servizi di

informazione e sicurezza (CESIS), il servizio per le informazioni e la sicurezza militare (SISMI) e il servizio per

le informazioni e la sicurezza democratica (SISDE);

Del. 26 marzo 1999

­ (Gazz. Uff. 28 aprile 1999, n. 98), per l'Istituto nazionale di previdenza per i dirigenti

di aziende industriali;

D.M. 24 agosto 1999

­ , per la società per azioni Poste italiane;

D.P.C.M. 29 settembre 1999, n. 425

­ , per il Dipartimento per i servizi tecnici nazionali;

D.M. 27 dicembre 1999

­ , per l'Ente nazionale italiano per il turismo;

Delib. 31 agosto 2000 1, Del. 10 novembre

­ (Gazz. Uff. 12 ottobre 2000, n. 239), modificata dall'art.

2005 Delib.

(Gazz. Uff. 29 dicembre 2005, n. 302), per l'Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici. La citata

31 agosto 2000 Del. 10 settembre 2008

è stata sostituita dalla (Gazz. Uff. 29 settembre 2008, n. 228)

con la quale è stato approvato il nuovo regolamento, per l'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di

lavori, servizi e forniture.

D.M. 5 ottobre 2000, n. 349

­ , per l'Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro;

Del.Aut.gar.com. 24 maggio 2001, n. 217/01/CONS

­ (Gazz. Uff. 20 giugno 2001, n. 141),

Del.Aut.gar.com. 24 settembre 2003, n. 335/03/CONS

modificata dalla (Gazz. Uff. 15 ottobre

Del.Aut.gar.com. 22 febbraio 2006, n. 89/06/CONS

2003, n. 240), dalla (Gazz. Uff. 17 marzo 2006,

n. 64) e dalla Del.Aut.gar.com. 28 giugno 2006, n. 422/06/CONS (Gazz. Uff. 31 luglio 2006, n. 176), per

l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni;

D.M. 14 marzo 2001, n. 292

­ , per il Ministero dei lavori pubblici;

Delib. 5 dicembre 2002

­ , per l'Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni;

Delib. 30 gennaio 2003, n. 2/2003

­ , per l'Autorità per l'informatica nella pubblica amministrazione

(AIPA);

Del. 28 luglio 2003, n. 127

­ , per l'Agenzia per le erogazioni in agricoltura;

Provv. 3 marzo 2004

­ , per l'ANAS S.p.A.;

Comunicato 7 dicembre 2004

­ (Gazz. Uff. 7 dicembre 2004, n. 287), per la Commissione di garanzia

dell'attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali;

Provv. 11 marzo 2005

­ , per SACE S.p.A. ­ Servizi assicurativi del commercio estero;

Reg. 29 ottobre 2005 Del. 19 giugno 2007, n. 5

­ (Gazz. Uff. 29 ottobre 2005, n. 253) e (pubblicata,

per sunto, nella Gazz. Uff. 5 novembre 2007, n. 257), per l'Autorità di bacino dei fiumi Liri ­ Garigliano e

Volturno;

­ Del.Garante protez. dati pers. 26 luglio 2006, per l'Ufficio del Garante per la protezione dei dati personali;

Del. 12 giugno 2006

­ (Gazz. Uff. 24 aprile 2007, n. 95), per l'Istituto nazionale di ricerca metrologica

(INRIM);

Comunicato 24 aprile 2008

­ (Gazz. Uff. 24 aprile 2008, n. 97), per l'Automobile Club d'Italia;

Del. 23 marzo 2010, n. 173

­ , per l'INPDAP ­ Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti

dell'Amministrazione Pubblica;

D.M. 20 ottobre 2010, n. 203

­ , per il Comitato di sicurezza finanziaria.

22, L. 13 febbraio 2001, n. 45

(118) Articolo prima modificato dall'art. e, a decorrere dal 1° gennaio

176, D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196 16, L.

2004 dal comma 1 dell'art. e poi così sostituito dall'art.

11 febbraio 2005, n. 15 , con la decorrenza indicata dal comma 3 dell'art. 23 della stessa legge.

(commento di giurisprudenza)

25. Modalità di esercizio del diritto di accesso e ricorsi .

(119)

1. Il diritto di accesso si esercita mediante esame ed estrazione di copia dei documenti amministrativi, nei

modi e con i limiti indicati dalla presente legge. L'esame dei documenti è gratuito. Il rilascio di copia è

subordinato soltanto al rimborso del costo di riproduzione, salve le disposizioni vigenti in materia di bollo,

nonché i diritti di ricerca e di visura.

2. La richiesta di accesso ai documenti deve essere motivata. Essa deve essere rivolta all'amministrazione

che ha formato il documento o che lo detiene stabilmente.

3. Il rifiuto, il differimento e la limitazione dell'accesso sono ammessi nei casi e nei limiti stabiliti dall'articolo 24

e debbono essere motivati.

4. Decorsi inutilmente trenta giorni dalla richiesta, questa si intende respinta. In caso di diniego dell'accesso,

espresso o tacito, o di differimento dello stesso ai sensi dell'articolo 24, comma 4, il richiedente può

presentare ricorso al tribunale amministrativo regionale ai sensi del comma 5, ovvero chiedere, nello stesso

termine e nei confronti degli atti delle amministrazioni comunali, provinciali e regionali, al difensore civico

competente per àmbito territoriale, ove costituito, che sia riesaminata la suddetta determinazione. Qualora tale

organo non sia stato istituito, la competenza è attribuita al difensore civico competente per l'àmbito territoriale

immediatamente superiore. Nei confronti degli atti delle amministrazioni centrali e periferiche dello Stato tale

richiesta è inoltrata presso la Commissione per l'accesso di cui all'articolo 27 nonché presso l'amministrazione

resistente. Il difensore civico o la Commissione per l'accesso si pronunciano entro trenta giorni dalla

presentazione dell'istanza. Scaduto infruttuosamente tale termine, il ricorso si intende respinto. Se il difensore

civico o la Commissione per l'accesso ritengono illegittimo il diniego o il differimento, ne informano il

richiedente e lo comunicano all'autorità disponente. Se questa non emana il provvedimento confermativo

motivato entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione del difensore civico o della Commissione,

l'accesso è consentito. Qualora il richiedente l'accesso si sia rivolto al difensore civico o alla Commissione, il

termine di cui al comma 5 decorre dalla data di ricevimento, da parte del richiedente, dell'esito della sua

istanza al difensore civico o alla Commissione stessa. Se l'accesso è negato o differito per motivi inerenti ai

dati personali che si riferiscono a soggetti terzi, la Commissione provvede, sentito il Garante per la protezione

dei dati personali, il quale si pronuncia entro il termine di dieci giorni dalla richiesta, decorso inutilmente il

quale il parere si intende reso. Qualora un procedimento di cui alla sezione III del capo I del titolo I della parte

decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196

III del , o di cui agli articoli 154, 157, 158, 159 e 160 del

decreto legislativo n. 196 del 2003

medesimo , relativo al trattamento pubblico di dati personali da parte

di una pubblica amministrazione, interessi l'accesso ai documenti amministrativi, il Garante per la protezione

dei dati personali chiede il parere, obbligatorio e non vincolante, della Commissione per l'accesso ai

documenti amministrativi. La richiesta di parere sospende il termine per la pronuncia del Garante sino

all'acquisizione del parere, e comunque per non oltre quindici giorni. Decorso inutilmente detto termine, il

Garante adotta la propria decisione .

(120)


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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

La dispensa fa riferimento alle lezioni di Diritto dell'Ambiente, tenute dal Prof. Stefano Grassi nell'anno accademico 2011.
Il documento riporta il testo delle seguenti parti della legge n. 241/90: comunicazione dell'avvio del procedimento amministrativo, accesso ai documenti amministrativi.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
Università: Firenze - Unifi
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto dell'Ambiente e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Firenze - Unifi o del prof Grassi Stefano.

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