Che materia stai cercando?

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

D.P.C.M. 20 dicembre 1994, n. 763

­ , per il Consiglio di Stato, il consiglio di giustizia amministrativa

della regione siciliana, i tribunali amministrativi regionali e il tribunale regionale di giustizia amministrativa per il

Trentino Alto Adige;

D.M. 14 giugno 1995, n. 519

­ , per il Ministero della difesa;

D.M. 13 ottobre 1995, n. 561

­ , per il Ministero del tesoro e gli organi periferici in qualsiasi forma da

esso dipendenti;

D.M. 10 gennaio 1996, n. 60

­ , per il Ministero della pubblica istruzione e gli organi periferici dipendenti

comprese le istituzioni scolastiche e gli enti vigilati;

D.M. 25 gennaio 1996, n. 115

­ , per il Ministero di grazia e giustizia e gli organi periferici;

D.P.C.M. 26 gennaio 1996, n. 200

­ , per l'Avvocatura dello Stato;

D.M. 10 aprile 1996, n. 296

­ , per il Ministero delle poste e delle telecomunicazioni;

D.M. 16 maggio 1996, n. 422

­ , per il Ministero del commercio con l'estero;

D.M. 29 ottobre 1996, n. 603

­ , per il Ministero delle finanze e gli organi periferici dipendenti compresi

l'amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato ed il Corpo della Guardia di Finanza;

D.P.C.M. 30 luglio 1997

­ , per l'Istituto nazionale di statistica;

D.M. 31 luglio 1997, n. 353

­ , per il Ministero della sanità;

D.M. 5 settembre 1997, n. 392

­ , per il Ministero delle politiche agricole e forestali;

Provv. 17 novembre 1997

­ (Gazz. Uff. 7 febbraio 1998, n. 31), per l'Ufficio Italiano dei Cambi;

Del.Covip 3 febbraio 1999

­ (Gazz. Uff. 20 febbraio 1999, n. 42), per la Commissione di vigilanza sui

fondi di pensione.

D.P.C.M. 10 marzo 1999, n. 294

­ , per la segreteria generale del Comitato esecutivo per i servizi di

informazione e sicurezza (CESIS), il servizio per le informazioni e la sicurezza militare (SISMI) e il servizio per

le informazioni e la sicurezza democratica (SISDE);

Del. 26 marzo 1999

­ (Gazz. Uff. 28 aprile 1999, n. 98), per l'Istituto nazionale di previdenza per i dirigenti

di aziende industriali;

D.M. 24 agosto 1999

­ , per la società per azioni Poste italiane;

D.P.C.M. 29 settembre 1999, n. 425

­ , per il Dipartimento per i servizi tecnici nazionali;

D.M. 27 dicembre 1999

­ , per l'Ente nazionale italiano per il turismo;

Delib. 31 agosto 2000 1, Del. 10 novembre

­ (Gazz. Uff. 12 ottobre 2000, n. 239), modificata dall'art.

2005 Delib.

(Gazz. Uff. 29 dicembre 2005, n. 302), per l'Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici. La citata

31 agosto 2000 Del. 10 settembre 2008

è stata sostituita dalla (Gazz. Uff. 29 settembre 2008, n. 228)

con la quale è stato approvato il nuovo regolamento, per l'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di

lavori, servizi e forniture.

D.M. 5 ottobre 2000, n. 349

­ , per l'Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro;

Del.Aut.gar.com. 24 maggio 2001, n. 217/01/CONS

­ (Gazz. Uff. 20 giugno 2001, n. 141),

Del.Aut.gar.com. 24 settembre 2003, n. 335/03/CONS

modificata dalla (Gazz. Uff. 15 ottobre

Del.Aut.gar.com. 22 febbraio 2006, n. 89/06/CONS

2003, n. 240), dalla (Gazz. Uff. 17 marzo 2006,

n. 64) e dalla Del.Aut.gar.com. 28 giugno 2006, n. 422/06/CONS (Gazz. Uff. 31 luglio 2006, n. 176), per

l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni;

D.M. 14 marzo 2001, n. 292

­ , per il Ministero dei lavori pubblici;

Delib. 5 dicembre 2002

­ , per l'Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni;

Delib. 30 gennaio 2003, n. 2/2003

­ , per l'Autorità per l'informatica nella pubblica amministrazione

(AIPA);

Del. 28 luglio 2003, n. 127

­ , per l'Agenzia per le erogazioni in agricoltura;

Provv. 3 marzo 2004

­ , per l'ANAS S.p.A.;

Comunicato 7 dicembre 2004

­ (Gazz. Uff. 7 dicembre 2004, n. 287), per la Commissione di garanzia

dell'attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali;

Provv. 11 marzo 2005

­ , per SACE S.p.A. ­ Servizi assicurativi del commercio estero;

Reg. 29 ottobre 2005 Del. 19 giugno 2007, n. 5

­ (Gazz. Uff. 29 ottobre 2005, n. 253) e (pubblicata,

per sunto, nella Gazz. Uff. 5 novembre 2007, n. 257), per l'Autorità di bacino dei fiumi Liri ­ Garigliano e

Volturno;

­ Del.Garante protez. dati pers. 26 luglio 2006, per l'Ufficio del Garante per la protezione dei dati personali;

Del. 12 giugno 2006

­ (Gazz. Uff. 24 aprile 2007, n. 95), per l'Istituto nazionale di ricerca metrologica

(INRIM);

Comunicato 24 aprile 2008

­ (Gazz. Uff. 24 aprile 2008, n. 97), per l'Automobile Club d'Italia;

Del. 23 marzo 2010, n. 173

­ , per l'INPDAP ­ Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti

dell'Amministrazione Pubblica;

D.M. 20 ottobre 2010, n. 203

­ , per il Comitato di sicurezza finanziaria.

22, L. 13 febbraio 2001, n. 45

(118) Articolo prima modificato dall'art. e, a decorrere dal 1° gennaio

176, D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196 16, L.

2004 dal comma 1 dell'art. e poi così sostituito dall'art.

11 febbraio 2005, n. 15 , con la decorrenza indicata dal comma 3 dell'art. 23 della stessa legge.

(commento di giurisprudenza)

25. Modalità di esercizio del diritto di accesso e ricorsi .

(119)

1. Il diritto di accesso si esercita mediante esame ed estrazione di copia dei documenti amministrativi, nei

modi e con i limiti indicati dalla presente legge. L'esame dei documenti è gratuito. Il rilascio di copia è

subordinato soltanto al rimborso del costo di riproduzione, salve le disposizioni vigenti in materia di bollo,

nonché i diritti di ricerca e di visura.

2. La richiesta di accesso ai documenti deve essere motivata. Essa deve essere rivolta all'amministrazione

che ha formato il documento o che lo detiene stabilmente.

3. Il rifiuto, il differimento e la limitazione dell'accesso sono ammessi nei casi e nei limiti stabiliti dall'articolo 24

e debbono essere motivati.

4. Decorsi inutilmente trenta giorni dalla richiesta, questa si intende respinta. In caso di diniego dell'accesso,

espresso o tacito, o di differimento dello stesso ai sensi dell'articolo 24, comma 4, il richiedente può

presentare ricorso al tribunale amministrativo regionale ai sensi del comma 5, ovvero chiedere, nello stesso

termine e nei confronti degli atti delle amministrazioni comunali, provinciali e regionali, al difensore civico

competente per àmbito territoriale, ove costituito, che sia riesaminata la suddetta determinazione. Qualora tale

organo non sia stato istituito, la competenza è attribuita al difensore civico competente per l'àmbito territoriale

immediatamente superiore. Nei confronti degli atti delle amministrazioni centrali e periferiche dello Stato tale

richiesta è inoltrata presso la Commissione per l'accesso di cui all'articolo 27 nonché presso l'amministrazione

resistente. Il difensore civico o la Commissione per l'accesso si pronunciano entro trenta giorni dalla

presentazione dell'istanza. Scaduto infruttuosamente tale termine, il ricorso si intende respinto. Se il difensore

civico o la Commissione per l'accesso ritengono illegittimo il diniego o il differimento, ne informano il

richiedente e lo comunicano all'autorità disponente. Se questa non emana il provvedimento confermativo

motivato entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione del difensore civico o della Commissione,

l'accesso è consentito. Qualora il richiedente l'accesso si sia rivolto al difensore civico o alla Commissione, il

termine di cui al comma 5 decorre dalla data di ricevimento, da parte del richiedente, dell'esito della sua

istanza al difensore civico o alla Commissione stessa. Se l'accesso è negato o differito per motivi inerenti ai

dati personali che si riferiscono a soggetti terzi, la Commissione provvede, sentito il Garante per la protezione

dei dati personali, il quale si pronuncia entro il termine di dieci giorni dalla richiesta, decorso inutilmente il

quale il parere si intende reso. Qualora un procedimento di cui alla sezione III del capo I del titolo I della parte

decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196

III del , o di cui agli articoli 154, 157, 158, 159 e 160 del

decreto legislativo n. 196 del 2003

medesimo , relativo al trattamento pubblico di dati personali da parte

di una pubblica amministrazione, interessi l'accesso ai documenti amministrativi, il Garante per la protezione

dei dati personali chiede il parere, obbligatorio e non vincolante, della Commissione per l'accesso ai

documenti amministrativi. La richiesta di parere sospende il termine per la pronuncia del Garante sino

all'acquisizione del parere, e comunque per non oltre quindici giorni. Decorso inutilmente detto termine, il

Garante adotta la propria decisione .

(120)

5. Le controversie relative all’accesso ai documenti amministrativi sono disciplinate dal codice del processo

amministrativo .

(121)

5­bis. [Nei giudizi in materia di accesso, le parti possono stare in giudizio personalmente senza l'assistenza

del difensore. L'amministrazione può essere rappresentata e difesa da un proprio dipendente, purché in

possesso della qualifica di dirigente, autorizzato dal rappresentante legale dell'ente] .

(122)

6. [Il giudice amministrativo, sussistendone i presupposti, ordina l'esibizione dei documenti richiesti] .

(123)

21, L. 11 febbraio 2005, n. 15

(119) Rubrica aggiunta dall'art. .

15, L. 24 novembre 2000, n. 340 17, L. 11

(120) Comma prima sostituito dall'art. e dall'art.

febbraio 2005, n. 15 , con la decorrenza indicata nel comma 3 dell'art. 23 della stessa legge, e poi così

b) 8, L. 18 giugno 2009, n. 69

modificato dalla lettera del comma 1 dell’art. .

17, L. 11 febbraio 2005, n. 15

(121) Comma prima modificato dall'art. e poi dall'art. 3, comma 6­

decies, D.L. 14 marzo 2005, n. 35 , nel testo integrato dalla relativa legge di conversione e così

c) 4 al D.Lgs. 2 luglio 2010, n. 104

sostituito dalla lettera del comma 2 dell’art. 3 dell’allegato , a

decorrere dal 16 settembre 2010, ai sensi di quanto disposto dall’art. 2 dello stesso provvedimento.

17, L. 11 febbraio 2005, n. 15

(122) Comma aggiunto dall'art. e poi abrogato dal n. 14) del comma 1

4 al D.Lgs. 2 luglio 2010, n. 104

dell’art. 4 dell’allegato , a decorrere dal 16 settembre 2010, ai sensi di

quanto disposto dall’art. 2 dello stesso provvedimento.

17, L. 11 febbraio 2005, n. 15

(123) Comma così sostituito dall'art. e poi abrogato dal n. 14) del

4 al D.Lgs. 2 luglio 2010, n. 104

comma 1 dell’art. 4 dell’allegato , a decorrere dal 16 settembre 2010,

ai sensi di quanto disposto dall’art. 2 dello stesso provvedimento. (commento di giurisprudenza)

26. Obbligo di pubblicazione .

(124)

1. Fermo restando quanto previsto per le pubblicazioni nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana dalla

legge 11 dicembre 1984, n. 839 , e dalle relative norme di attuazione, sono pubblicati, secondo le

modalità previste dai singoli ordinamenti, le direttive, i programmi, le istruzioni, le circolari e ogni atto che

dispone in generale sulla organizzazione, sulle funzioni, sugli obiettivi, sui procedimenti di una pubblica

amministrazione ovvero nel quale si determina l'interpretazione di norme giuridiche o si dettano disposizioni

per l'applicazione di esse.

2. Sono altresì pubblicate, nelle forme predette, le relazioni annuali della Commissione di cui all'articolo 27 e,

in generale, è data la massima pubblicità a tutte le disposizioni attuative della presente legge e a tutte le

iniziative dirette a precisare ed a rendere effettivo il diritto di accesso.

3. Con la pubblicazione di cui al comma 1, ove essa sia integrale, la libertà di accesso ai documenti indicati

nel predetto comma 1 s'intende realizzata.

21, L. 11 febbraio 2005, n. 15

(124) Rubrica aggiunta dall'art. .

27. Commissione per l'accesso ai documenti amministrativi.

1. È istituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri la Commissione per l'accesso ai documenti

amministrativi.

2. La Commissione è nominata con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, sentito il Consiglio dei

Ministri. Essa è presieduta dal sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ed è composta

da dodici membri, dei quali due senatori e due deputati, designati dai Presidenti delle rispettive Camere,

legge 2 aprile 1979, n. 97

quattro scelti fra il personale di cui alla , su designazione dei rispettivi organi di

autogoverno, due fra i professori di ruolo in materie giuridiche e uno fra i dirigenti dello Stato e degli altri enti

pubblici. È membro di diritto della Commissione il capo della struttura della Presidenza del Consiglio dei

Ministri che costituisce il supporto organizzativo per il funzionamento della Commissione. La Commissione

29 della

può avvalersi di un numero di esperti non superiore a cinque unità, nominati ai sensi dell'articolo

legge 23 agosto 1988, n. 400 .

3. La Commissione è rinnovata ogni tre anni. Per i membri parlamentari si procede a nuova nomina in caso di

scadenza o scioglimento anticipato delle Camere nel corso del triennio.

4. [Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto con il Ministro dell'economia e delle

finanze, a decorrere dall'anno 2004, sono determinati i compensi dei componenti e degli esperti di cui al

comma 2, nei limiti degli ordinari stanziamenti di bilancio della Presidenza del Consiglio dei Ministri] .

(125)

5. La Commissione adotta le determinazioni previste dall'articolo 25, comma 4; vigila affinché sia attuato il

principio di piena conoscibilità dell'attività della pubblica amministrazione con il rispetto dei limiti fissati dalla

presente legge; redige una relazione annuale sulla trasparenza dell'attività della pubblica amministrazione,

che comunica alle Camere e al Presidente del Consiglio dei Ministri; propone al Governo modifiche dei testi

legislativi e regolamentari che siano utili a realizzare la più ampia garanzia del diritto di accesso di cui

all'articolo 22.

6. Tutte le amministrazioni sono tenute a comunicare alla Commissione, nel termine assegnato dalla

medesima, le informazioni ed i documenti da essa richiesti, ad eccezione di quelli coperti da segreto di Stato.

7. [In caso di prolungato inadempimento all'obbligo di cui al comma 1 dell'articolo 18, le misure ivi previste

sono adottate dalla Commissione di cui al presente articolo] .

(126) (127)

2, D.P.R. 2 agosto 2007, n. 157

(125) Comma abrogato dall'art. .

1, D.P.R. 2 agosto 2007, n. 157

(126) Comma abrogato dall'art. .


PAGINE

12

PESO

348.74 KB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

La dispensa fa riferimento alle lezioni di Diritto dell'Ambiente, tenute dal Prof. Stefano Grassi nell'anno accademico 2011.
Il documento riporta il testo delle seguenti parti della legge n. 241/90: comunicazione dell'avvio del procedimento amministrativo, accesso ai documenti amministrativi.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
Università: Firenze - Unifi
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto dell'Ambiente e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Firenze - Unifi o del prof Grassi Stefano.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Diritto dell'ambiente

Gestione dei rifiuti
Dispensa
Ambiente e diritto
Dispensa
Tutela dell'ambiente - Procedimenti amministrativi
Dispensa
Tutela ambiente
Dispensa