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493-504 (46.1 Brandolini).qxp:III MIllennio 2009 21-09-2009 14:59 Pagina 495 LA DISUGUAGLIANZA DEI REDDITI

culativi dei capitali. In particolare, essi non riflettono

I redditi aggregati per ciascuna unità possono essere i prezzi dei beni e servizi non-tradables, solitamente

lasciati grezzi o possono essere corretti con una scala ad alta intensità di lavoro e più a buon mercato nelle

di equivalenza. Un dato ammontare di reddito può economie meno sviluppate, generando una sottostima

consentire una vita confortevole a una persona sola, del reddito reale degli abitanti dei Paesi più poveri.

ma può essere del tutto insufficiente per una coppia Per ovviare a questo problema si adottano gli indici

con due figli. I coefficienti di equivalenza permettono di parità di potere d’acquisto (PPA), che utilizzano la

di rendere ‘equivalenti’, cioè confrontabili in termini valutazione di un paniere prefissato di beni e servizi

di tenore di vita, i redditi di queste due famiglie. Essi in ciascuna valuta nazionale per derivare i tassi di con-

danno così conto della variabilità dei bisogni con l’età versione in una valuta artificiale comune, come lo stan-

e delle economie di scala generate dalla convivenza dard di potere d’acquisto dell’Eurostat o i dollari inter-

familiare (per es., le spese di riscaldamento di un nazionali dell’ICP (International Comparison Project).

appartamento sono relativamente indipendenti dal L’uso degli indici PPA è ormai prassi consolidata, ma

numero di persone che vi abitano). Il reddito equi- va tenuto presente che quelli utilizzabili sono nume-

valente è ottenuto dividendo le entrate familiari per rosi, variando per fonte, metodologia e aggregato di

il numero di adulti-equivalenti. Con la scala di equi- contabilità nazionale per cui sono calcolati, e la scelta

valenza della radice quadrata questo divisore è n ,

0,5 dell’uno o dell’altro influenza i risultati finali.

dove n è il numero di componenti della famiglia e 0,5 Oltre a convertirli in una stessa unità di conto, gli

è un valore che coglie le economie di scala; con la scala indici di PPA correggono i redditi per le differenze

dell’OECD (Organisation for Economic Co-operation internazionali nel livello dei prezzi. Qualora il costo

and Development) modificata, consigliata dall’Euro- della vita variasse considerevolmente tra i territori di

stat, il divisore da applicare al reddito è calcolato asse- un Paese, la stessa correzione andrebbe effettuata

gnando valore al primo adulto, a ogni altra per-

1 0,5 anche nelle stime nazionali, ma la mancanza di indici

sona di e più anni, e a ogni bambino con meno

14 0,3 di prezzo appropriati in genere lo impedisce. La scelta

di anni; dividendo per n, infine, i redditi familiari

14 di considerare solo la variabilità del costo della vita

vengono espressi in termini pro capite e si ipotizza che tra Paesi, usando gli indici di PPA, si giustifica se essa

le economie di scala siano assenti. è più importante di quella all’interno dei singoli Paesi,

Le nozioni di reddito sono molteplici. Il reddito di per es. perché riflette la diversità nei sistemi di assi-

mercato (o originario) è definito come la somma dei stenza pubblica o la struttura dei mercati dei prodotti.

redditi da lavoro e capitale e dei trasferimenti privati È tuttavia difficile valutare la portata di questa ipo-

al lordo delle imposte; il reddito lordo è ottenuto aggiun- tesi, perché si conosce poco delle differenze territo-

gendo a quello di mercato i trasferimenti pubblici; il riali interne relativamente al costo della vita.

reddito netto o disponibile è derivato da quello lordo La stima di una distribuzione sovranazionale dei

detraendo le imposte dirette e i contributi sociali. Que- redditi solleva due ulteriori problemi. In primo luogo,

ste definizioni generali possono differire a seconda l’uso di un’unica scala di equivalenza accresce la com-

che vengano incluse o meno voci come gli affitti impu- parabilità, ma può non essere appropriato quando vi

tati sulle abitazioni in proprietà, gli interessi pagati siano considerevoli divari di sviluppo economico. Nel

sui mutui, i trasferimenti pubblici non tassati, i gua- caso della UE, per es., le economie di scala implicite

dagni e le perdite in conto capitale, o possono deri- nella scala consigliata dall’Eurostat potrebbero essere

vare dal periodo di riferimento dei redditi (per es., troppo accentuate per i Paesi meno sviluppati del-

l’ultimo periodo di paga o l’anno solare o l’anno fiscale), l’Europa orientale, in cui le spese per i beni alimen-

dalla valutazione delle entrate delle persone che hanno tari pesano più sui bilanci familiari di quelle per l’abi-

percepito redditi solo per una parte dell’anno, perché tazione. L’uso di formulazioni più flessibili delle scale

emigrate o impegnate in corsi scolastici nella restante di equivalenza, che riflettano il diverso livello delle

parte, o dal trattamento dei dati estremi, che possono entrate reali, potrebbe essere consigliabile. In secondo

essere eliminati o ricodificati secondo valori prefis- luogo, i differenziali di reddito tra Paesi possono

sati per motivi statistici o di riservatezza. variare, anche considerevolmente, se calcolati in base

ai conti nazionali o ai dati microeconomici sui redditi

Misurazione della distribuzione in entità familiari. Per es., nel il reddito disponibile pro

sovranazionali 2004

capite polacco era pari al di quello britannico

La stima della disuguaglianza nell’Unione Euro- 20%

secondo i conti nazionali per il settore delle famiglie,

pea (UE) o nel mondo, considerati nel loro complesso, ma solamente al secondo i dati campionari. Ciò

impone di rendere comparabili i redditi guadagnati 13%

ha portato alcuni autori ad allineare le medie cam-

in Paesi diversi. I tassi di cambio di mercato offrono pionarie agli aggregati di contabilità nazionale, con-

un modo semplice e trasparente per operare la con- traddistinti da un più alto grado di standardizzazione

versione in un’unità di conto comune, ma non rap- a livello internazionale; altri autori hanno eccepito che

presentano l’intera struttura dei prezzi che prevale in le due fonti rispondono a criteri e obiettivi intrinse-

un Paese, rispondendo soprattutto a fattori come i camente differenti e che solo in parte le discrepanze

flussi di commercio internazionale e i movimenti spe-

495

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ANDREA BRANDOLINI La disuguaglianza

Tab. – La distribuzione dei redditi disponibili equivalenti

1 nelle economie avanzate

P10 P90 P90 / P10 Indice

(basso (alto Gli Stati Uniti si distinguono,

reddito) reddito) di Gini tra i Paesi sviluppati, per la distri-

Svezia 61 161 2,6 0,229 buzione personale dei redditi più

Danimarca 58 157 2,7 0,232 ineguale; l’Italia si colloca su livelli

Norvegia 58 156 2,7 0,243 di disuguaglianza relativamente ele-

Islanda 61 165 2,7 0,248 vati. Nella tab. sono sintetizzate

1

Finlandia 58 168 2,9 0,249 alcune statistiche sulla distribuzione

Paesi Bassi 59 171 2,9 0,260 dei redditi personali nel o in

2004

Slovenia 56 166 3,0 0,238 un anno vicino (2000 per la Russia,

Repubblica Ceca 59 177 3,0 0,259 per Israele, per la Sviz-

Germania 2001 2002

56 170 3,0 0,257

Austria zera, per Taiwan) in Paesi

57 175 3,1 0,261 2005 33

Belgio a reddito alto o medio (secondo la

54 168 3,1 0,262

Slovacchia classificazione della Banca mon-

54 169 3,1 0,260

Ungheria 55 175 3,2 0,270 diale). I valori per i Paesi della UE,

Lussemburgo 55 179 3,2 0,261 per l’Islanda e per la Norvegia

Francia 56 183 3,3 0,277 sono calcolati sui dati dell’inda-

Svizzera 55 181 3,3 0,273 gine EU-SILC (European Union

Cipro 52 187 3,6 0,285 - Statistics on Income and Living

Taiwan 53 202 3,8 0,306 Conditions); quelli per i rimanenti

Irlanda 48 190 3,9 0,310 Paesi (Canada, Israele, Messico,

Italia 47 194 4,2 0,322 Russia, Svizzera, Taiwan e Stati

Canada 46 193 4,2 0,315 Uniti) sono stimati sui dati del LIS

Spagna 45 199 4,4 0,318

Regno Unito (Luxembourg Income Study), un pro-

47 209 4,5 0,337

Grecia getto avviato nel con l’obiet-

46 209 4,5 0,330 1983

Estonia 47 217 4,6 0,341 tivo di creare un archivio standar-

Lettonia 45 218 4,9 0,357 dizzato di dati economici e sociali

Israele 43 220 5,1 0,352 rilevati in indagini nazionali. Anche

Polonia 41 214 5,2 0,354 se non sono esattamente coinci-

Lituania 42 229 5,4 0,363 denti, le definizioni di reddito che

Portogallo 45 247 5,5 0,377 vengono utilizzate nelle due fonti

Stati Uniti 37 214 5,8 0,378 sono molto simili e non sono state

Messico 34 330 8,8 0,468 apportate correzioni per eliminare

Russia 30 267 8,9 0,446 le differenze residue. Si considera

A tassi di cambio di mercato il reddito disponibile il quale, in

Area dell’euro entrambe le fonti, include tutte le

47 185 4,0 0,303

UE-15 47 190 4,1 0,312 entrate monetarie al netto di impo-

UE-25 23 204 8,9 0,379 ste e contributi sociali ed esclude

1

NAFTA

( ) 10 257 26,4 0,487 gli affitti imputati sulle abitazioni

in proprietà. È stata utilizzata la

A parità di potere d’acquisto scala di equivalenza dell’OECD

Area dell’euro 49 183 3,7 0,295 modificata, ed è stata applicata una

UE-15 49 188 3,8 0,303 procedura in maniera tale da smus-

UE-25 38 198 5,2 0,339 sare i valori estremi: i redditi equi-

1

NAFTA

( ) 15 253 17,2 0,468 valenti inferiori all’1% della media

sono stati così aumentati fino a que-

1 NAFTA = North American Free Trade Agreement sta soglia (bottom-coding), mentre i

Fonte: elaborazioni su dati EU-SILC e LIS. redditi disponibi-li superiori a dieci

volte la mediana sono stati troncati

a questo valore (top-coding).

che emergono sono riconducibili alle insufficienze La tabella contiene per ogni Paese i rapporti per-

delle rilevazioni campionarie. La scelta di allineare i centuali rispetto alla mediana nazionale del e del

valori campionari a quelli aggregati è rilevante in fase 10°

percentile, P10 e P90. Il rapporto interdecilico

di stima: dal momento che la discrepanza tra le due 90°

P90/P10 misura il divario tra ‘ricchi’ e ‘poveri’ in ter-

fonti è correlata negativamente con il reddito pro capite, mini relativi. Mentre queste statistiche si riferiscono

essa tende a determinare una diminuzione del livello a punti specifici della distribuzione, l’indice di con-

misurato di disuguaglianza. 496

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la distanza dei ricchi dalla mediana è inferiore nel resto

centrazione di Gini, che vediamo riportato nell’ul- dell’Europa continentale e nordica, ma è invece ancor

tima colonna, tiene conto dell’intera distribuzione. più ampia nel Regno Unito, negli altri Stati meridio-

Come si vede, i redditi personali sono distribuiti nali europei, nei Paesi baltici, in Polonia, negli Stati

in maniera assai diversa all’interno dei Paesi consi- Uniti e, soprattutto, in Russia e Messico.

derati. Relativamente ai più poveri, nelle nazioni nor- Se ordinati per livello di disuguaglianza, i Paesi

diche, nei Paesi Bassi e nella Repubblica Ceca una della tab. si dividono in gruppi ben definiti. Il rap-

persona al percentile ha un reddito pari al 1

10° 58-61% porto interdecilico risulta minore nei Paesi nordici

del reddito mediano; in Irlanda, in Canada, nel Regno (Svezia, Danimarca, Norvegia, Islanda, Finlandia) e

Unito e nell’Europa meridionale questa proporzione nei Paesi Bassi, con valori inferiori a seguono gli

scende al e negli Stati Uniti addirittura al 3;

45-48% 37% altri Paesi dell’Europa centrale (Slovenia, Ungheria,

(solo in Russia e in Messico si riscontrano valori più Slovacchia, Repubblica Ceca, Germania, Austria, Bel-

bassi, rispettivamente il e il Differente è

30 34%). gio, Lussemburgo, Francia, Svizzera), con valori com-

anche la distribuzione relativamente ai più ricchi. In presi tra e vengono quindi tre Paesi di lingua

Italia, Canada e Spagna le persone al percentile 3 3,3;

90° inglese (Irlanda, Canada, Regno Unito) e tre del-

hanno un reddito quasi doppio del valore mediano;

Tab. – La distribuzione dei redditi disponibili equivalenti ‘reali’

2

P10 reale P90 reale P90 / P10 Indice di Gini Mediana reale

(basso (alto (Stati Uniti =

reddito) reddito) 100)

Svezia 61 161 2,6 0,229 72

Danimarca 47 128 2,7 0,232 82

Norvegia 57 155 2,7 0,243 100

Islanda 55 151 2,7 0,248 91

Finlandia 43 125 2,9 0,249 75

Paesi Bassi 46 134 2,9 0,260 78

Slovenia 34 100 3,0 0,238 60

Repubblica Ceca 23 70 3,0 0,259 39

Germania 42 129 3,0 0,257 76

Austria 49 150 3,1 0,261 86

Belgio 42 130 3,1 0,262 77

Slovacchia 15 46 3,1 0,260 27

Ungheria 16 50 3,2 0,270 29

Lussemburgo 71 231 3,2 0,261 129

Francia 40 130 3,3 0,277 71

Svizzera 56 185 3,3 0,273 102

Cipro 38 139 3,6 0,285 74

Taiwan 38 144 3,8 0,306 71

Irlanda 37 147 3,9 0,310 78

Italia 32 133 4,2 0,322 69

Canada 42 174 4,2 0,315 90

Spagna 26 116 4,4 0,318 58

Regno Unito 39 174 4,5 0,337 83

Grecia 26 118 4,5 0,330 57

Estonia 12 56 4,6 0,341 26

Lettonia 10 49 4,9 0,357 22

Israele 23 116 5,1 0,352 53

Polonia 11 55 5,2 0,354 26

Lituania 9 48 5,4 0,363 21

Portogallo 19 103 5,5 0,377 42

Stati Uniti 37 214 5,8 0,378 100

Messico 5 45 8,8 0,468 15

Russia 3 26 8,9 0,446 10

Area dell’euro 34 129 3,7 0,295 70

UE-15 36 135 3,8 0,303 72

UE-25 25 129 5,2 0,339 65

NAFTA 11 192 17,2 0,468 76

Fonte: elaborazioni su dati EU-SILC e LIS. 497

– – Il mondo e la storia

32 XXI SECOLO

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ANDREA BRANDOLINI mediana nazionale, ma solo al di quella statuni-

l’Europa meridionale (Italia, Spagna, Grecia), tra 16%

3,9 tense; una persona a basso reddito in Lussemburgo ha

e i Paesi baltici e la Polonia, con Israele e Porto-

4,5; entrate di entità paragonabile al francese o svedese

gallo, hanno valori compresi tra e gli Stati

4,6 5,5; mediano. Nonostante i più bassi redditi medi, in quasi

Uniti mostrano il valore più alto tra le economie ad tutti i Paesi dell’Europa centrale e settentrionale i red-

alto reddito, lo stesso rapporto sale fin quasi a

5,8; 9 diti reali delle persone povere, cioè tali da collocarli al

in Russia e Messico. Analoghi raggruppamenti si percentile della distribuzione nazionale, sono supe-

ottengono considerando l’indice di Gini, anche se l’or- 10°

riori a quelli degli statunitensi in analoga posizione.

dinamento dei Paesi non coincide perfettamente con Gli Stati Uniti sono il Paese, tra quelli considerati,

quello basato su P90/P10: la Slovenia, per es., ha il dove più ampio è il divario assoluto tra ricchi e poveri.

terzo valore più basso dell’indice di Gini, ma registra

il settimo valore più basso del rapporto interdecilico.

Come mostra questo esempio, nei confronti tra Paesi La distribuzione del reddito nella UE

o periodi diversi è consigliabile esaminare l’intera

distribuzione dei redditi e più indici di disuguaglianza.

I Paesi classificati dalla Banca mondiale tra quelli Aggregando le informazioni nazionali, è possibile

a medio reddito, cioè le economie in transizione del- calcolare le statistiche distributive per la UE nel suo

l’Europa orientale e il Messico, non si distinguono complesso. Nella parte inferiore delle tabb. e i

1 2,

per un grado di sperequazione dei redditi sistemati- valori per la UE nel (indicata con UE-25, anche

2004

camente maggiore o minore di quello che si registra se Malta non è compresa per mancanza di dati) sono

nei Paesi più ricchi. Le distribuzioni ceca, slovacca e riportati insieme con quelli per altri tre aggregati sovra-

ungherese sono tra quelle meno disuguali, mentre le nazionali: l’area dell’euro, l’insieme dei quindici Stati

distribuzioni russa e messicana sono di gran lunga le membri della UE prima dell’allargamento a Est (UE-

più ineguali della tabella. Più in generale, la correla- e l’area di libero scambio nordamericana costi-

15)

zione tra disuguaglianza e reddito reale medio, o tuita da Canada, Messico e Stati Uniti (NAFTA).

mediano, appare negativa, ma contenuta. Nella tab. l’aggregazione è stata effettuata sia

1,

I confronti della tabella riguardano la distribuzione utilizzando i redditi convertiti in euro o in dollari ai

dei redditi disponibili equivalenti all’interno di cia- tassi di cambio di mercato medi, sia trasformando i

scun Paese e prescindono dalle differenze nel tenore redditi in dollari internazionali con un indice di PPA.

di vita medio tra i vari Paesi. Quando vi siano diffe- La disuguaglianza risulta più elevata nel primo caso,

renze cospicue, i risultati possono essere tuttavia molto in cui non si tiene conto del diverso costo della vita

diversi se il reddito di una persona viene confrontato tra i Paesi membri: la differenza è modesta per l’area

non con il reddito mediano del suo Paese, ma con dell’euro e la UE-15, ma è più pronunciata per la UE-

quello di un altro Paese. Questo secondo confronto e il NAFTA. Se si calcolasse la dispersione dei red-

25

tiene conto sia della distribuzione nazionale sia dei diti nella UE-25 con la media dei valori nazionali pon-

divari internazionali e richiede, per poter essere effet- derata per la popolazione, come nelle pubblicazioni

tuato, di esprimere tutti i redditi in un’unità di conto della Commissione europea, si stimerebbe un indice

comune. La tab. (per la quale valgono le precisa- di Gini pari a un valore sensibilmente inferiore

2 0,298,

zioni fatte per la tab. presenta questo confronto tra a quelli della tab. perché non incorpora i divari di

1) 1

le distribuzioni dei redditi reali, espressi cioè a PPA reddito medio tra i Paesi.

in dollari internazionali, nei Paesi considerati. Nel il grado di disuguaglianza della distri-

33 2004

Nella tab. P10 rappresenta il reddito di una per- buzione dei redditi personali era simile nell’area del-

2,

sona povera che si posiziona al percentile della l’euro e nella UE-15. Considerando i redditi a PPA,

10°

distribuzione nazionale, valutato in proporzione alla l’indice di Gini era in entrambe le aree pari a circa

mediana degli Stati Uniti, anziché a quella nazionale un valore a metà tra il minimo di Svezia e Dani-

0,30,

come nella tab. Come mostra l’ultima colonna, il marca, e il massimo del Portogallo, Il

1. 0,23, 0,38.

reddito mediano dei russi e dei messicani è meno di decimo più ricco della popolazione guadagnava nella

un quinto del valore mediano degli Stati Uniti e quello UE-15 almeno l’88% in più della persona mediana,

degli altri Paesi dell’Europa orientale (esclusa la Slo- mentre il reddito del decimo più povero non superava

venia) non arriva al Il reddito mediano italiano la metà di quello mediano, una situazione simile a

40%.

è il di quello statunitense, al di sotto dei valori quella irlandese. L’allargamento ai Paesi dell’Europa

69%

registrati dalle nazioni di lingua inglese e dai Paesi orientale ha determinato un aumento sostanziale della

dell’Europa centrale e settentrionale. Soltanto i lus- dispersione dei redditi. L’indice di Gini cresce di oltre

semburghesi e gli svizzeri superano gli statunitensi, tre punti percentuali, a e si allarga tutta la distri-

0,339,

rispettivamente del e del buzione: il percentile scende sotto il della

29 2%. 10° 40%

Il tenore di vita reale dei cittadini europei riflette mediana, mentre il percentile sale a quasi il dop-

90°

questi divari medi di sviluppo, oltre alle distribuzioni pio di quest’ultimo valore.

nazionali. In Ungheria il reddito della persona al La distribuzione del reddito negli Stati Uniti è

10°

percentile della distribuzione è pari al della assai più disuguale che nella UE-15 e nell’area del-

55% 498

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bile in nove Paesi avanzati tra il e il Le

l’euro, indipendentemente dall’unità di conto; è anche 1975 2005.

serie storiche rappresentate sono state selezionate dalle

più disuguale che nella UE-25, quando i redditi sono fonti nazionali privilegiando la coerenza temporale,

valutati a PPA (in base alle imperfette informazioni in mancanza di statistiche comparabili nel tempo e

disponibili, la correzione per i differenziali di costo nello spazio, e non sono quindi confrontabili tra Paesi,

della vita all’interno degli Stati Uniti non altererebbe né con i valori della tabella

questa conclusione). L’indice di Gini, per es., è 1.

0,339 Come si vede, i movimenti della distribuzione dei

nella UE-25 e negli Stati Uniti. Le differenze

0,378 redditi disponibili variano tra i Paesi. Negli anni

non riguardano la parte inferiore della distribuzione, Ottanta si osserva un considerevole aumento della

essendo molto simili i valori di P10 e P20 (non ripor- disuguaglianza negli Stati Uniti e, soprattutto, nel

tato), ma si concentrano sui redditi più alti: l’80° e il Regno Unito, che però partiva, secondo statistiche

percentile statunitensi sono più lontani dalla

90° comparabili, da livelli più bassi; dagli anni Novanta

mediana dei loro corrispondenti europei. Nell’area di questa tendenza ascendente è proseguita negli Stati

libero scambio nordamericana presa nel suo insieme Uniti, ma si è arrestata nel Regno Unito. In Canada,

la disuguaglianza è nettamente più alta che in quella Finlandia e Svezia la distribuzione è divenuta più dise-

europea: l’indice di Gini è pari a Ciò è soprat-

0,468. guale negli anni Novanta, dopo essere variata poco

tutto dovuto al notevole differenziale di sviluppo che nei quindici anni precedenti. Un repentino aumento

separa il Messico dal Canada e dagli Stati Uniti. alla fine degli anni Ottanta seguito da un lungo periodo

A PPA, il reddito equivalente mediano più alto tra di stabilità caratterizza la disuguaglianza nei Paesi

i Paesi della UE-25 è volte il reddito mediano più

6,1 Bassi. Nei Länder occidentali della Germania essa è

basso, volte se si esclude il ricco Lussemburgo. A

4,1 cresciuta sensibilmente dal dopo essere salita

fronte di divari di reddito così accentuati rispetto a 2000,

leggermente nel quindicennio precedente. Il profilo

quelli che si registrano all’interno degli Stati Uniti, è più incerto in Italia, ma sostanzialmente invariato

non superiori a a PPA, è degno di nota che la disu-

2 dal In Francia non sembra essersi manifestata

guaglianza sia inferiore nella UE-25. Nonostante la 1993.

alcuna spinta verso un ampliamento delle disparità di

maggiore sperequazione interna, i nordamericani a reddito. In breve, le esperienze nazionali differiscono

più basso reddito hanno comunque entrate reali più e manca un tratto comune; tuttavia, dalla metà degli

elevate degli europei in posizione analoga nella scala anni Settanta gran parte dei Paesi ha attraversato fasi

dei redditi della UE, in virtù di livelli mediani di red- di aumento della disuguaglianza, seppure di intensità

dito reale di circa la metà superiori (tab. 2). e durata assai diversa.

Le brusche oscillazioni da un anno all’altro del-

L’andamento della disuguaglianza l’indice di Gini in Svezia derivano dall’inclusione,

nei Paesi avanzati nella definizione di reddito, dei guadagni realizzati in

conto capitale: essendo molto concentrati, le modifi-

che alla loro tassazione hanno un impatto considere-

Nell’ultimo quarto di secolo si è assistito, soprat- vole sul livello stimato di disuguaglianza, a riprova

tutto negli Stati Uniti e nel Regno Unito ma anche in del peso che possono avere i redditi da capitale.

altri Paesi, a un forte aumento delle disparità salariali. Nei sei Paesi per cui si hanno informazioni per i

Alcuni hanno ricondotto queste tendenze alla diffu- redditi di mercato (Canada, Germania Ovest, Fin-

sione di tecnologie che hanno favorito il lavoro qua- landia, Svezia, Regno Unito e Stati Uniti), la disu-

lificato a scapito di quello meno qualificato, altri alla guaglianza appare evolversi in maniera più sincrona

globalizzazione e alla crescente concorrenza subita per questi che per i redditi disponibili: si osserva un

dalle economie più avanzate da parte di quelle emer- aumento negli anni Ottanta e nei primi anni Novanta

genti, altri ancora all’indebolimento delle rappresen- e una successiva fase di sostanziale stabilità. Queste

tanze sindacali o di istituti quali i minimi salariali fis- diverse dinamiche testimoniano un effetto apprezza-

sati per legge: sono meccanismi diversi, ma tutti bile dei bilanci pubblici sugli andamenti distributivi

generano un allargamento dei differenziali retributivi nelle economie avanzate. Misurato con la differenza

tra lavoratori qualificati e non. Quale che sia la causa tra l’indice di Gini dei redditi di mercato e quello dei

principale, queste tendenze si sarebbero poi trasferite redditi disponibili, l’impatto perequativo del sistema

ai redditi familiari complessivi. Va tuttavia tenuto fiscale e di sicurezza sociale è prima aumentato e suc-

presente che questi ultimi riflettono anche i movi- cessivamente diminuito in tutti i Paesi, tranne che

menti di altre componenti di reddito primario, i red- negli Stati Uniti, dove si è mantenuto sostanzialmente

diti da lavoro autonomo, le entrate da capitale e pro- invariato; differiscono tuttavia il livello dell’impatto,

prietà e i cambiamenti nella redistribuzione attuata maggiore nei Paesi nordici, e l’entità delle sue varia-

dai governi con le imposte e i trasferimenti sociali, zioni. Un netto spostamento verso un sistema di impo-

che possono contrastare o assecondare le tendenze dei ste e trasferimenti meno redistributivo si manifesta a

sottostanti redditi primari. partire dalla metà degli anni Ottanta nel Regno Unito,

La figura riportata nella pagina successiva, mostra ma è difficile separare gli effetti delle modifiche nor-

l’andamento dell’indice di Gini del reddito disponi-

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Atreyu

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DESCRIZIONE DISPENSA

Materiale didattico per il corso di Economia pubblica del professor Stefano Toso. Trattasi della voce "La disuguaglianza dei redditi" pubblicata sulla enciclopedia italiana Treccani e redatta da Andrea Brandolini e corredata da statistiche e tabelle sulla disparità nella distribuzione dei redditi nei paesi sviluppati.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in occupazione, mercato, politiche sociali e servizio sociale
SSD:
Università: Bologna - Unibo
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia pubblica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bologna - Unibo o del prof Toso Stefano.

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