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GLASGOW COMA SCALE

LIMITI

Se esiste un’emisindrome si considera la

 risposta motoria migliore

Nei pazienti ricoverati in UTI la comunicazione

 verbale è quasi sempre impossibile (pz intubati)

VALUTAZIONE CLINICA E STRUMENTALE DEL

COMA POST-TRAUMATICO

Una sedazione profonda ed una appropriata analgesia sono necessarie nel

 trattamento del traumatizzato cranico (proteggono da stimoli algogeni e da

crisi vegetative, consentono un buon adattamento alla ventilazione

meccanica, consentono un non incremento della pressione endocranica).

Valutazione clinica neurologica base (coscienza, risposta motoria) frequente

 (ogni ora) se possibile al di fuori della sedazione e della curarizzazione

( finestra farmacologica

: utile nel trauma cranico utilizzare farmaci a rapide

cinetiche).

Valutazione strumentale:

 TC precoce per escludere trattamento chirurgico

 Controllo TC nelle prime 12-24 ore

 Escuzione TC urgente nel caso in cui:

 • Peggioramento quadro clinico

• Rialzo pressione intracranica > 25 mmHg per più di 15 minuti

• Rtiduzione saturazione giugulare < 50% non motivata da cause extracerebrali quali

desaturazione arteriosa

PRESSIONE INTRACRANICA

L’ipertensione endocranica costituisce una minaccia diretta alla

sopravvivenza.

PRESSIONE DI PERFUSIONE CEREBRALE 60-70 =

mmHg

PRESSIONE SITEMICA MEDIA – PRESSIONE INTRACRANICA

PIC = 10 mmHg SOGLIA di trattamento = 20 mmHg

INDICAZIONI

TC con segni di compressione del III ventricolo e/o cisterne basali

 Variabili nei vari centri. In generale: rischi consistenti di ipertensione intracranica. Unica

 controindicazione: deficit della coagulazione

METODICHE

Posizionamento del catetere ventricolare è la metodica più affidabile e consente anche

 una eventuale deliquorazione

COMPLICANZE

Atto chirurgico legato al posizionamento del catetere (sanguinamenti legati a lesioni

 vascolari)

Infezioni

 CONTROLLO DELLA

VENTILAZIONE MECCANICA

Il flusso ematico cerebrale dipende (all’interno

dell’autoregolazione cerebrale ) da fattori locali, primo fra

tutti la P CO .

a 2

Le resistenze vascolari cerebrali sono molto sensibili a

variazioni di pressione parziale arteriosa di CO ; un

2

abbassamento eccessivo della CO2 può indurre

riduzione del CBF ed un innalzamento può provocare

incremento della pressione intracranica.

Impostare VENTILAZIONE MECCANICA per ottenere

NORMOCAPNIA

MORTE CEREBRALE

Condizione caratterizzata dalla cessazione

irreversibile delle funzioni del sistema

nervoso centrale che consentono la vita

REGOLAMENTO RECANTE LE MODALITA’ PER

L’ACCERTAMENTO E LA CERTIFICAZIONE DI MORTE

ACCERTAMENTO DI MORTE PER ARRESTO CARDIACO

 Può essere effettuato da un medico con il rilievo grafico continuo

dell’elettrocardiogramma protratto per non meno di 20 minuti primi

CONDIZIONI CHE INDUCONO ALL’ACCERTAMENTO DELLA

 MORTE NEI SOGGETTI AFFETTI DA LESIONI ENCEFALICHE E

SOTTOPOSTI A MISURE RIANIMATORIE

Il medico della struttura sanitaria che crede che sussistano i criteri per

la morte cerebrale ne deve dare immediata comunicazione alla

direzione sanitaria che riunirà una commissione costituita da:

Medico specialista in anestesista rianimatore

1. Neurofisiopatologo oNeurologo o Neurochirurgo esperto in

2. elettroencefalografia

Medico legale o in mancanza da un Medico della Direzione Sanitaria o

3. da un anatomopatologo

MORTE CEREBRALE: DIAGNOSI

Criteri che devono essere soddisfatti contemporaneamente

in due occasioni a distanza di almeno 2 ore.

4. Sono assenti i seguenti movimenti:

1. Il pz NON risponde a stimoli dolorosi

(localizzato all’area dei nervi cranici, per 1. Atteggiamento da decorticazione

non correre il rischio di evocare riflessi 2. Atteggiamento da decerebrazione

spinali) 3. Tremori

2. Temperatura corporea > 34°C 4. Movimenti spontanei

3. I livelli plasmatici di Etanolo o Farmaci

depressori del SNC sono trascurabili o 4. Sono assenti bilateralmente i seguenti

subterapeutici riflessi:

1. Pupillare alla luce

6. EEG isoelettrico alla massima amplificazione

(eseguito per 30 minuti consecutivi) non 2. Corneale

esclude attivita’ tronco cerebrale NO 3. Oculovestibolare

DIAGNOSI DA SOLO 4. Oculocefalico

7. TEST DI APNEA

Stato di apnea persistente nonostante la presenza dello stimolo ipercapnico alla ventilazione.

Il pz viene deconnesso dal ventilatore: il test è significativo se non si evidenziano sforzi respiratori

spontanei per almeno 3 minuti e la PaCO è superiore a 60 mmHg alla fine del test

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AUTORE

Atreyu

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DESCRIZIONE DISPENSA

Materiale didattico per il corso di ANESTESIOLOGIA del prof. Vito Aldo Peduto, in collaborazione con la Dott.ssa Simonetta Tesoro e si interessa di studiare ogni aspetto farmacologico e clinico dell'anestesia. Questo file riguarda i seguenti argomenti: i disturbi dello stato mentale; le funzioni mentali; il coma; la GLASGOW COMA SCALE; la pressione intracranica; la morte cerebrale.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (ordinamento U.E. - 6 anni) (PERUGIA, TERNI)
SSD:
Università: Perugia - Unipg
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di ANESTESIOLOGIA e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Perugia - Unipg o del prof Tesoro Simonetta.

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