Che materia stai cercando?

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

Conference “Dimensional models and

personality disorders” - 2004

Sfide centrali per i modelli dimensionali:

1. “coverage”, caratterizza in modo

adeguato le condizioni che si incontrano

nella pratica clinica?

2. “cutoffs” come giudicare che la

patologia della personalità ha gravità da

richiedere attenzione clinica?

Modelli

per i Disturbi di personalità

Modello categoriale

Modelli dimensionali

Modello di “matching per prototipo”

Approccio categoriale

Un sintomo è assente-presente (sì-no)

Gruppo limitato di sintomi previsto dai

criteri descrittivi (in genere 6-8 item)

Numero prefissato di item con soglia

minima per la diagnosi : “almeno 6 dei

seguenti…”

Gli item sono intercambiabili

Il giudizio del clinico è limitato a sì-no su

item di una lista

NEO-PI a 5 fattori

(Costa e McCrae, 1980 e versioni successive)

Neuroticism

Extraversion

Openness to experience

Agreeableness

Coscientiousness

Temperament and Character

Inventory (dopo il TPQ)

by C. Robert Cloninger, 1994

240 item, 7 scale:

Ricerca di novità

Dipendenza da ricompensa

Evitamento del danno

Persistenza

Cooperatività

Trascendenza

Autodirettività Quanto DSM III e IV

hanno rispettato la

complessità della

psicopatologia?

Quanto le procedure

diagnostiche rispecchiano

le procedure della mente

del clinico?

Ha imposto i suoi criteri e

procedure a scapito di

visioni e metodi diversi?

Personalità e Disturbo di personalità

Osservare, riconoscere

comparare,

differenziare, attribuire,

confermare confrontare

con base di

conoscenze, stabilire

cutoff e formulare infine

una diagnosi di Disturbo

di personalità :

Quali procedure segue in

realtà la mente?

La procedura cognitiva

della formulazione di una diagnosi

La procedura che la mente

segue nel formulare una

diagnosi di DP non segue

un’algoritmo (istruzionista,

seriale, sequenziale) come ad

es. è suggerito negli alberi

decisionali del DSM

Gli alberi decisionali

funzionano semmai come

conferma esplicita di

precedenti procedure

cognitive (per lo più implicite)

La procedura cognitiva

della formulazione di una diagnosi

La mente considera il

paziente (status,

sintomi, storia) nel suo

insieme, come

configurazione o

gestalt, elabora con

procedure “parallele

distribuite”, simultanee il

grado di somiglianza o

match rispetto al

prototipo di particolari

Disturbi di personalità

Il “prototipo” è

descritto come

ampio set

simultaneo di

descrittori,

considerato nel suo

insieme, più volte,

dal punto di vista di

diversi criteri

interpretativi

La mente opera

matching rientranti

tra osservato e

prototipo


PAGINE

25

PESO

762.23 KB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Il materiale illustra i principali problemi emersi durante la revisione per il DSM-V e i modelli per i Disturbi di personalità: il modello categoriale, i modelli dimensionali (a cui il DSM IV-TR dedica un paragrafo citando alcuni modelli) e il modello di “matching per prototipo”. I modelli dimensionali costituiscono il centro del dibattito per la preparazione del DSM-V.


DETTAGLI
Esame: Psichiatria
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (a ciclo unico)
SSD:
A.A.: 2006-2007

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psichiatria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Biondi Massimo.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Psichiatria

Psicofarmaci in psichiatria
Dispensa
Disturbo ossessivo compulsivo
Dispensa
Depressione
Dispensa
Confini tra normalità e patologia in psichiatria
Dispensa