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Marco Svolacchia

indipendentemente attivabili, anche contemporaneamen- evolutivo che ha interessato la linea umana (Homo) in

te: radice, dorso e corona (la parte anteriore). Pertanto, termini di 'discesa della laringe' o 'abbassamento della l.'.

gli articolatori sono sei: corde vocali, velo palatino, radi- È interessante notare (conformemente al noto aforisma di

ce, dorso, corona, labbro/a. Una rappresentazione più E.H. Haeckel: 'L'ontogenesi è una ricapitolazione della fi-

analitica dell'apparato fonatorio è la seguente: logenesi') che nei neonati la laringe ha ancora lo stesso

assetto che nei primati non umani: solo dopo qualche set-

Questo vale per timana scende nella posizione "umana". Qual è stato il

tutte le lingue del vantaggio evolutivo della discesa della laringe? La que-

mondo. Suoni stione è molto discussa e l'ipotesi attualmente più accredi-

misteriosi non ne tata è che non abbia nulla a che vedere col linguaggio, ma

esistono. Questo che serva a spaventare eventuali aggressori: la posizione

vuol dire che una abbassata della laringe crea dello spazio libero superiore

buona descrizio- che viene utilizzato come amplificatore, permettendo al

ne fonetica, e suono di aumentare di intensità e di gravità, dando l'im-

l'IPA in partico- pressione che chi lo produce sia più grande di quanto sia

lare, col suo si- realmente (sarebbe il parallelo uditivo della strategia visi-

stema di trascri- va del gonfiarsi, come avviene, tipicamente, in alcuni ret-

zione dei foni, tili e uccelli). Qualunque sia la ragione della sua afferma-

mette in condi- zione, sta di fatto che questa innovazione è stata utilizzata

zione di descri- con successo dalla nostra specie ai fini del linguaggio: il

vere la pronuncia di qualsiasi lingua del mondo; con un maggiore spazio sopralaringeo così creato non solo am-

po' di esercizio, anche di pronunciare con buona appros- plifica il suono, aumentandone l'udibilità, ma ne migliora

simazione qualunque fono di qualunque lingua del mon- la qualità, aumentando la percettibilità delle distinzioni di

do. Questo è particolarmente utile, ai fini pratici dei più, suono. Il linguaggio umano, come vedremo, utilizza am-

per pronunciare correttamente le parole delle lingue con piamente distinzioni di suono anche molto fini per dare

ortografie opache come il francese o, ancor di più, l'in- voce alle parole. Questo permette di utilizzare molti più

glese che sono poco affidabili per risalire alla pronun- foni per rappresentare le parole di quanto non sarebbe

cia di una parola che non si conosce, in particolare possibile se la nostra specie non disponesse dei mezzi per

quando la si legge senza mai averla sentita pronunciare. creare delle differenze di suono ben percepibili da un o-

Generalmente, tutti i moderni dizionari sono corredati recchio umano: comporterebbe la necessità, poco eco-

della pronuncia di un'entrata lessicale, espressa tramite nomica, di parole molto più lunghe.

una trascrizione IPA. In conclusione, la discesa della laringe non si sarebbe

La laringe è l'articolatore che più ha subito trasforma- verificata per favorire il linguaggio, ma è stata da questo

zioni nel corso della nostra filogenesi. Se si confronta la utilizzata in seguito, perché adattiva. Il linguaggio può al

posizione della nostra laringe con quella di un primate vi- massimo aver esercitato un'azione di rinforzo. In biologi-

cino alla nostra linea evolutiva (p.e. un gorilla, come nel- a, per situazioni di questo tipo si parla di esaptazione

la figura in basso), si constata che la nostra è posta molto ('l'uso della posizione ribassata della laringe ai fini lingui-

più in basso stici è un'esaptazione del suo uso a fini difensivi'). In real-

lungo il canale tà, tutto il cosiddetto 'apparato fonatorio' è un'esaptazione

faringeo. di organi formatisi con altre funzioni e che, si noti, conti-

Nei primati nuano ad avere un'altra funzione. Non solo; l'altra funzio-

la laringe è po- ne è ancora quella primaria: i polmoni servono in primis a

sta immediata- respirare; la laringe ha ancora una funzione protettiva

mente sotto la delle vie aeree; il velo palatino serve a mettere in comu-

radice della lin- nicazione la cavità nasale con la faringe, permettendo

gua; questa po- all'aria esterna filtrata dal naso di raggiungere i polmoni;

sizione è fun- la lingua è primariamente un organo del gusto, connesso

zionale: serve a all'alimentazione, come anche le labbra. Pertanto, nessu-

proteggere le vie no degli "organi dell'apparato fonatorio" ha come funzio-

aeree dall'in- ne principale la fonazione: si tratta di una grande esapta-

gresso di cibo, liquidi e altri agenti estranei. Questo signi- zione aggiuntiva (non, si noti, sostitutiva). Se non fossi-

fica che un primate non umano, a differenza di uno uma- mo così abituati a parlare e vedere gente che parla, sa-

no, può contemporaneamente mangiare ed emettere dei remmo stupiti di come riusciamo ad articolare elementi e

richiami senza conseguenze. Si parla di questo fenomeno 3

Lingue e linguaggio tra mito e realtà. Corso di sopravvivenza contro miti e pregiudizi linguistici

strutture di suono molto complessi continuando a respira- sn.); se, infine, le CV sono accostate ma le aritenoidi sono

re in modo pressoché naturale come nulla fosse. divaricate si avrà un suono bisbigliato (come quando si

Considerazioni analoghe valgono per la capacità respi- parla a bassa voce per farsi sentire solo a distanza molto

ratoria. La conformazione della laringe umana ha ridotto ravvicinata): l'aria non metterà in vibrazione le CV per-

la nostra capacità aerobica, come si deduce chiaramente ché uscirà solo attraverso le aritenoidi, che non offrono

confrontando il rapporto tra laringe e trachea nella nostra resistenza (fig. dx). Esistono altre configurazioni che le

specie, nel CV possono assumere e che, in un modo o nell'altro, ven-

cavallo e nel gono utilizzate nelle diverse lingue:

cane.

È evidente

che la tra-

sformazione

subita dalla

nostra laringe

ha avuto un

effetto sul Tra le più significative, (2) è la configurazione assunta

rapporto co- nella respirazione profonda (quando abbiamo bisogno di

sto-benefici: prendere la massima quantità di aria possibile, p.e. sotto

mentre il lin- sforzo); (5) è l'assetto occlusivo: si esercita una grande

guaggio ne ha beneficato, il rovescio della medaglia è sta- pressione laterale sulle CV e aritenoidi, tale che l'aria dei

to una minore protezione della trachea e una minore ca- polmoni non riesca a vincerne la resistenza; ne risulta un

pacità aerobica. aumento della pressione sottolaringea, a cui segue un'e-

La laringe, un organo cartilagineo splosione; è il familiare colpo di tosse, ma che è utilizzato

(con piccoli muscoli, legamenti, fa- linguisticamente in alcune lingue. La velocità e la preci-

sce connettive e mucose) contiene le sione di que-

corde vocali, che a dispetto del no- sto organo

me hanno poco a che vedere con del- fonatorio so-

le corde: si tratta di formazioni ten- no impressio-

dinee. Per questo sono anche deno- nanti. Le va-

minate 'pieghe o pliche vocali' (in inglese, vocal chords o riazioni di as-

vocal folds, sono etimologicamente equivalenti alle de- setto sono ra-

nominazioni italiane). Le CV sono attivabili in due parti pidissime: un

autonome: le CV in senso stretto e le aritenoidi (la parte ciclo comple-

bassa), come la figura seguente illustra: to di chiusura

e riapertura,

come nella

sequenza seguente, dura pochissimi centesimi di secondo:

La lingua può assumere diverse forme, che producono

differenze sonore ben percepibili. Può essere piatta (co-

me per la pronuncia di [t]), "solcata" (cioè concava, con

tensione delle lamine, le parti laterali della lingua), che

produce suoni sibilanti (solo un canale centrale è lasciato

libero al passaggio dell'aria, che fuoriesce quindi con

maggiore pressione, quindi acutezza, generando quella

sorta di fischio, sibilo, da cui

prendono il nome; p.e. [s]),

infine contratta di lato (cioè

convessa, con attivazione del-

la sola parte centrale): l'aria

Se le CV e le aritenoidi sono entrambe divaricate il suono fuoriesce solo di lato alla lin-

prodotto sarà 'sordo', i.e. senza l'aggiunta di vibrazione gua, producendo i foni

(fig. in alto); se entrambe sono accostate, il risultato sarà 'laterali' (p.e. [l]):

la produzione del 'tono glottidale', i.e. la vibrazione (fig. 4

Marco Svolacchia

Le labbra, a loro volta, possono assumere forme diverse. più complessa: esiste una linea soglia che determina la

L'apertura dipende dal movimento del dorso della lingua; discriminazione tra vocali e consonanti, al di sotto della

l'arrotondamento, invece, è indipendente e può essere uti- quali i foni vengono categorizzati dal cervello come vo-

lizzato da una lingua per distinguere foni diversi: cali, con tutte le differenze fonologiche che ne conseguo-

no (p.e. per la sillaba):

La figura se- [a] è uno de foni meno

guente mostra ostruiti possibili, [p, b,

la relazione tra t, d, k, g] i più ostruiti

apertura delle possibile: sono detti

labbra e posi- occlusivi, in quanto ar-

zione della lin- ticolati con la completa

gua nell'artico- ostruzione della cavità orale, a cui segue il rilassamento

lazione delle dell'articolatore impegnato, con esplosione della corrente

vocali: più la d'aria (per cui sono chiamati anche 'esplosivi'). [j] è un

lingua è abbassata, più le labbra sono aperte: fono molto simile a [i], una vocale, ma è articolato col

dorso della lingua leggermente più in alto, presso la so-

glia vocale/consonante: ne risulta una categorizzazione

ibrida, per cui si comporta in parte come una vocale, in

parte come una consonante (da cui il nome di

'semiconsonante'; una versione leggermente più aperta

come, p.e., in mai è chiamata a volte 'semivocale'):

Quando il velo palatino è sollevato, l'aria fuoriesce uni- Le immagini schema-

camente attraverso al cavità orale: il fono sarà orale (sn); tiche che rappresenta-

quando il velo palatino è abbassato, l'aria accede anche no i foni sono chiama-

alla cavità nasale: il fono sarà nasalizzato (dx): te spaccati sagittali. Di

seguito gli spaccati sa-

gittali delle consonanti

dell'italiano (per economia di spazio vengono ignorate le

CV).

CONSONANTI

LABIALI (labbro inferiore contro labbro o incisivi superiori)

OCCLUSIVE [p], [b]

Affinché un fono sia nasale, la cavità orale deve essere

completamente ostruita; per questo i foni nasali sono oc-

clusivi ([m] è come [b], eccetto che per l'abbassamento

del velo palatino).

La posizione di riposo dell'apparato fonatorio, i.e. quando

non è posizionato per parlare, è la seguente (una nasale

misto labiale e corona- NASALE

le), col velo palatino [m]

abbassato, per consen-

tire la respirazione na- solo sonora

sale:

Tradizionalmente, si

distingue tra consonanti e vocali; la differenza non è con- FRICATIVE

venzionale, ma reale. Quello che è convenzionale, piutto- [f], [v]

sto, è la loro definizione tradizionale: una vocale sarebbe Labbro inferiore contro inci-

un fono articolato senza ostruzione (i.e. senza alcun arti- sivi superiori: il passaggio

colatore orale che intervenga), mentre le consonanti sa- dell'aria è parzialmente ostrui-

rebbero foni ostruiti (da un articolatore orale). La realtà è to.

5

Lingue e linguaggio tra mito e realtà. Corso di sopravvivenza contro miti e pregiudizi linguistici

CORONALI (contro denti o alveoli) DORSALI (dorso contro velo palatino).

OCCLUSIVE OCCLUSIVE

[t], [d] [k], [g]

La corona va a posizionarsi

contro gli incisivi (in italiano)

o contro gli alveoli (in inglese,

come nella figura). NASALE

NASALE [ŋ]

[n] solo sonora

solo sonora

FRICATIVE

[s], [z] FONI PARTICOLARI di LINGUE FAMILIARI

INTERDENTALI

Q, D

[ ]

LATERALE (corona sotto incisivi)

solo sonora inglese; arabo; spagnolo (solo

la sorda)

K

[ ]

VIBRANTE 'dark el' (anche il dorso si sol-

La punta della lingua si alza e si leva); (i.e. 'elle' in coda di silla-

abbassa per 2/3 volte, passando ba; p.e. Bill)

da una posizione come [d] a una

vocalica. Ö

[ ]

CORONO-PALATALI (corona contro alveoli e pre-palato)

FRICATIVE 'erre' inglese (retroflessa)

ʃ come in sci

ʒ come in garage r uvulare

francese, tedesco, “erre mo-

scia”

(non è la corona che vibra con-

tro i denti, ma la radice della

DORSO-PALATALI (dorso della lingua contro palato). lingua contro l'uvula)

LATERALE

[ʎ]

come in paglia

NASALE

[ɲ]

solo sonora

come in gnomo 6


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11

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1.48 MB

AUTORE

Teemo92

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze della formazione primaria
SSD:
A.A.: 2014-2015

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Teemo92 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Linguistica e didattica dell'italiano e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Roma Tre - Uniroma3 o del prof Svolacchia Marco.

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