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APPUNTI DI GRAMMATICA - CENTRO LINGUISTICO DI ATENEO - ANGELO BACCARELLA

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TUTORIAL 2 PERSONAL, REFLEXIVE, POSSESSIVE PRONOUNS

PERSONAL POSSESSIVE PRONOUNS

PRONOUNS REFLEXIVE

PRONOUNS

SUBJECT OBJECT DETERMINER NOMINAL

CASE CASE FUNCTION FUNCTION

1 PERSON SINGULAR

ST I me myself my mine

2 PERSON SINGULAR

ND you you yourself your yours

MASCULINE

3 RD he him himself his his

PERSON FEMININE she her herself her hers

SINGULAR NON-PERSONAL -

it it itself its

1 PERSON PLURAL

ST we us ourselves our ours

2 PERSON PLURAL

ND you you yourselves your yours

3 PERSON PLURAL

RD they them themselves their theirs

3 PS SINGULAR –

RD

INDEFINITE one’s -

one one oneself

(pronome impersonale) PERSONAL PRONOUNS

La scelta del caso soggetto e del caso oggetto dipende dalla posizione grammaticale. La regola più semplice da

seguire è quella di utilizzare il caso soggetto prima del verbo che esprime l’azione di un soggetto e il caso oggetto

in tutte le altre posizioni:

SUBJECT CASE I work / he loves / they are singing (subject)

I love her (direct object)

Tom gave me a book (indirect object)

OBJECT CASE I sang to them (prepositional

Tom came to me complement)

Sia il caso soggetto che il caso oggetto della prima e terza persona (tranne IT) possono essere complementi del verbo TO BE

nella forma comparativa e nell’inglese parlato e scritto informale, ma se il pronome è seguito da una proposizione, si preferisce la

forma del caso soggetto: he’s older than I / me it is I / me it is I who teaches

IT generalmente viene utilizzato per le cose e per gli animali di cui non conosciamo il sesso:

the cat is under the table: it is watching the spider

IT viene utilizzato per le espressioni di tempo (senso cronologico), distanza, tempo (meteo) e temperatura:

it’s six o’clock it’s 150 kms to Agrigento it’s raining it is cold today

Quando un infinito è il soggetto di una frase, normalmente si fa iniziare la frase con IT e si inserisce l’infinito successivamente:

it is easy to criticise

IT viene utilizzato come soggetto per verbi impersonali it seems … it looks…

: REFLEXIVE AND EMPHASISING PRONOUNS

I pronomi riflessivi vengono utilizzati come oggetti del verbo quando l’azione ritorna a chi /cosa la compie,

(soggetto e oggetto coincidono): I hurt myself John shaved himself

Quando ci sono diverse persone, il riflessivo è alla prima persona; se non è coinvolta la prima persona plurale allora il riflessivo è

alla seconda persona plurale: You, John and I mustn’t deceive ourselves!

You and John mustn’t deceive yourselves!

I riflessivi vengono usati similmente dopo il verbo + la preposizione:

he spoke to himself look after yourself!

I pronomi riflessivi hanno pure un uso enfatico; essi seguono una frase nominale o un altro pronome e rafforzano il loro significato:

I spoke to the teacher himself

Con lo stesso significato possiamo mettere il pronome riflessivo alla fine della frase:

Joan herself told me = Joan told me herself

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POSSESSIVE PRONOUNS

I determinativi, o gli attributivi (chiamati anche aggettivi possessivi), nella lingua inglese si riferiscono (e si accordano in genere e

in numero) al possessore e non alla cosa posseduta:

Tom’s father is his father Mary’s father is her father

a boy loves his mother a girl loves her mother

Tutto ciò che è posseduto da un animale è indicato da ITS:

a tree drops its leaves in autumn a dog licks its bone

Se è conosciuto il sesso, si può utilizzare HIS / HER.

Se c’è più di un possessore, umano e non, si utilizza THEIR:

the boys and girls love their mother the trees drop their leaves

Gli aggettivi possessivi non variano se la cosa posseduta è singolare o plurale (si accordano con il possessore):

my book my books his hand his hands

I nominali, chiamati anche pronomi possessivi, vengono utilizzati per svolgere la funzione di sostituire sia l’aggettivo possessivo

che il sostantivo: this is my pen = this is mine

these are my pens = these are mine

that is your book = that is yours

these are your books = these are yours

L’espressione “OF MINE” ecc. significa “ONE OF MY” ecc.: a friend of mine = one of my friends THE USES OF ONE

A) ONE NUMERICO Quando è usato con sostantivi numerabili al singolare indicanti sia persone che animali e cose, non è altro che

una forma enfatica dell’articolo non “definente” A(N): a / one month £1 = a / one pound

Nelle frasi dove si sta contando o misurando il tempo, la distanza, il peso ecc. A / AN e ONE sono intercambiabili ma non in altri

tipi di frasi in quanto ONE + sostantivo in genere significa “uno soltanto / non più di uno”:

un’aquila è un uccello) (e le altre, cosa sono?)

an eagle is a bird one eagle is a bird (

(un caffè forte non è buono) (fa male alla salute)

a strong coffee is no good ( “ ) (necessitano più di una tazzina)

one strong coffee is no good

(THE) ONE viene usato come contrasto a THE OTHER nella costruzione correlativa:

(uno andò di qua e l’altro di là)

one went this way, the other that way

ECCEZIONI: 1. ONE utilizzato con ANOTHER / OTHERS:

one (boy) wanted to read, another/others wanted to play

B) ONE DAY può essere utilizzato per indicare un futuro ipotetico: one day you’ll be rich!

ONE può essere utilizzato davanti a DAY / WEEK / MONTH / YEAR / SUMMER ecc. o davanti il nome del

giorno o del mese per indicare un tempo particolare quando qualcosa è successo:

one day a telegram arrived one night there was a terrible storm

C) ONE SOSTITUTIVO Viene utilizzato come sostituto anaforico per sostantivi numerabili,

(la forma del singolare ONE; la forma del plurale ONES).

ONE SOSTITUTIVO prende i determinativi e gli aggettivi (ma raramente prende i possessivi o dimostrativi plurali):

‘Give me that pen’ ‘This one?’ / ‘Is this the one you mean?’

‘I’d like a drink, but a small one’ ‘Didn’t you prefer large ones?’

D) ONE IMPERSONALE Indica “la gente in generale” e traduce il pronome impersonale italiano “SI”; nel farne uso è implicito

l’inclusione del parlante; questo utilizzo è principalmente formale e spesso al posto di ONE si usa l’informale YOU:

one has to be patient you have to be patient.

E) ONE IMPERSONALE ha il genitivo ONE’S e il riflessivo ONESELF:

one doesn’t need to justify oneself to one’s friends

(non bisogna giustificarsi ai propri amici - agli amici di sé -)

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TUTORIAL 3 THE CONCEPT OF TIME

PRESENT

PAST FUTURE

PAST TIME FUTURE TIME

◄ ►

(PRECEDING NOW) (FOLLOWING NOW)

PRESENT TIME

◄ ►

(INCLUDING NOW)

VERBS GENERAL

Il tempo è un concetto universale, non linguistico con tre dimensioni: passato, presente e futuro; con tense (tempo verbale)

si indica la corrispondenza tra la forma del verbo e il concetto di tempo. Aspect (il modo verbale) riguarda la maniera di

concepire l’azione verbale (per esempio: forma progressiva o tempo continuato), mentre mood rapporta l’azione verbale a

condizioni particolari come certezza, potere, dovere, volere, possibilità. LIST OF ACTIVE VERBS

SIMPLE COMPLEX

PROGRESSIVE (TO BE + VERB+ING)

I write I am writing

PRESENT PRESENT PROGRESSIVE

I was writing PAST PROGRESSIVE

PERFECTIVE (TO HAVE + PAST PARTICIPLE)

I have written PRESENT PERFECT

I wrote

PAST I had written PAST PERFECT

PERFECT PROGRESSIVE (TO HAVE + BEEN + VERB+ING)

I have been writing PRESENT PERFECT PROGRESSIVE

I had been writing PAST PERFECT PROGRESSIVE

FUTURE

SHALL / WILL + BASE FORM I shall write tomorrow

going to write a letter tomorrow

BE GOING TO + BASE FORM I’m

I’m writing a letter tomorrow

THE PRESENT PROGRESSIVE

THE SIMPLE PRESENT

SHALL/WILL + THE PROGRESSIVE

SHALL/WILL + THE PERFECT THE TENSE OF MODALS

PRESENT PAST

can could

may could (might)

shall should

will / ’ll would / ’d

must (had to)

- used to

ought to -

need -

dare dared

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CONCEPT OF TIME 1

(NOW) 

PAST TIME FUTURE TIME

 

(PRECEDING NOW) (FOLLOWING NOW)

PRESENT TIME

 

(INCLUDING NOW)

SIMPLE PRESENT 2

(NOW) 

STATE PRESENT

…….…. ………. HABITUAL PRESENT

TIMELESS  INSTANTANEOUS PRESENT

SIMPLE PAST 3

(THEN) (NOW)

T2 T1 

EVENT PAST

STATE PAST CONCLUDED

….…. …….

HABITUAL PAST T = TIME OF ORIENTATION

PROGRESSIVE ASPECT

PRESENT PROGRESSIVE 4

PAST PRESENT FUTURE 

|____________ ____________|

ACTION

BEGINNING END

LIMITED (NOW)

PAST PROGRESSIVE

PAST PRESENT FUTURE 

|_________ _______|

ACTION

BEGINNING END

(THEN) (NOW)

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PERFECTIVE ASPECT

PRESENT PERFECT 5

PAST PRESENT FUTURE 

STATE MEANING

. EVENT MEANING

DURATION ……………….. HABITUAL MEANING

(THEN) (NOW)

PAST PERFECT

PAST PRESENT FUTURE 

PAST STATE

. EVENT

……….. HABIT

(THEN) (NOW)

PERFECT PROGRESSIVE ASPECT

PRESENT PERFECT PROGRESSIVE 6

PAST PRESENT FUTURE 

| STATE MEANING

END

. …

| EVENT MEANING

END

..…………….. …

| HABITUAL MEANING

END

(THEN) (NOW)

PAST PERFECT PROGRESSIVE

PAST PRESENT FUTURE 

| STATE

END

. …

| EVENT

END

……….. …

| HABIT

END

(THEN) (NOW)

FUTURE 7

PAST PRESENT FUTURE 

PREDICTION ACTION

(SHALL/ WILL) 

INTENTION ACTION

(TO BE GOING TO) 

PLAN – PROGRAMME ACTION

(PRESENT PROGRESSIVE)

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SUBJECT AND PREDICATE

Tradizionalmente c’è una distinzione basilare tra soggetto e predicato.

Il soggetto di una frase ha un rapporto molto ravvicinato con “ciò di cui si sta discutendo”, cioè il tema della frase, con l’implicazione che

qualche cosa (il predicato) viene detto di un “soggetto”. Un altro punto è che il soggetto determina l’accordo con il verbo, cioè con quelle

parti del verbo che richiedono una distinzione tra singolare e plurale. Inoltre è importante individuare il soggetto poiché è quella parte

del discorso che cambia posizione nella frase interrogativa.

Il predicato è un’unità più complessa. In inglese si può dividere in due parti costituenti: ausiliare, e la sua funzione di “operatore”, e

predication. Per quanto complessa possa essere la frase, il primo ausiliare è separato dal resto della frase. È a causa di questa funzione

sintattica che l’ausiliare si chiama operatore.

Questa divisione della frase è importante per capire la formazione dell’interrogativa e della negativa. I verbi ausiliari non hanno esistenza

indipendente (come verbi che esprimono un’azione) ma hanno la funzione di costituire, assieme al verbo che esprime l’azione, la frase

verbale. Il verbo TO DO è solo un “riempitivo” in certi processi di trasformazione della frase, mentre i verbi TO BE (essere) e TO HAVE

(avere) contribuiscono alla formazione del modo verbale; infine gli ausiliari modali (i verbi difettivi) contribuiscono alla formazione del

senso della modalità di intendere un’azione (esprimendo concetti come probabilità, possibilità, dovere ecc.)

Da notate che i verbi TO DO, TO BE e TO HAVE sono anche verbi lessicali, cioè esprimono fare (rendimento), essere e avere.

SENTENCE

SUBJECT PREDICATE

AUXILIARY AND PREDICATION

OPERATOR

John had given Mary the book

1a had John given Mary the book?

1b she is reading the book

2a is she reading the book?

2b The book can be read by everyone

3a can the book be read by everyone?

3b he - read the book

4a (simple past)

did he read the book?

4b (forma base)

The book is in English

5a is the book in English?

5b

Nelle frasi negative il NOT della negazione segue l’operatore.

John had not (hadn’t) given Mary the book

1c she is not (isn’t) reading the book

2c the book can not (cannot) be read by everyone

3c he did not (didn’t) read the book

4c the book is not (isn’t) in English

5c

Quando una frase verbale non ha un verbo ausiliare (come in 4b e 4c) e nessuna parola che può fungere come operatore, è necessario

introdurre l’operatore riempitivo DO; nel caso degli esempi 4b e 4c, DO prende il segno del passato: DID.

Ci sono altre costruzioni in cui si richiede l’utilizzo di un operatore (e quindi dell’operatore riempitivo DO).

Queste sono:

FRASI ENFATICHE Do be quiet! I did enjoy that film!

TAG QUESTIONS (vero? Non è vero?) John read the book, didn’t he?

RISPOSTE BREVI Yes, I do No, I don’t

FRASI INTERROGATIVE CON WH- (nelle quali l’elemento WH- non è soggetto)

When did John read the book?

Who did he give the book to?

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THE PRESENT

Dobbiamo distinguere tre tipi di presente:

A) TIMELESS (senza tempo): che si esprime con il simple present;

B) LIMITED (determinata nel tempo): che si esprime con il present progressive;

C) INSTANTANEOUS (istantanea): che si esprime o con la forma semplice (specialmente in una

serie) o con la forma progressiva.

THE SIMPLE PRESENT TENSE I’m

PRESENT STATE hungry / I love you / the sun rises in the east

PRESENT EVENT dramatic narrative / formal declarations / sports commentaries / etc.

PRESENT ‘HABIT’ he works in London (every day)

THE PRESENT PROGRESSIVE It’s raining!

TEMPORARY PRESENT

TEMPORARY ‘HABIT’ I’m walking to work while my car is being repaired.

THE SIMPLE PRESENT TENSE

il Simple Present ha la stessa forma dell’infinito senza il TO (forma Base). Alla terza

FORMAZIONE –s –.

persona singolare si aggiunge una

infinitive: TO WORK (base form: WORK)

Affirmative Negative Interrogative Negative interrogative

I work I do not work do I work? do I not work?

you work you do not work do you work? do you not work?

he / she / it works he / she / it does not work does he / she / it work? does he / she / it not work?

we work we do not work do we work? do we not work?

you work you do not work do you work? do you not work?

they work they do not work do they work? do they not work?

Siccome i tempi semplici non hanno verbi ausiliari, essi non hanno parole che possono servire come

operatori per formare le forme negative, interrogative e interrogative-negative. Per questo motivo

dobbiamo introdurre l’ausiliare riempitivo DO. – –

DO si accorda con il soggetto e quindi prende la s della terza persona singolare;

DO è seguito dalla forma base del verbo.

DO è generalmente contratta nella forma negativa e interrogativa-negativa.

I don’t work don’t I work?

he doesn’t work doesn’t he work?

ATTENZIONE: – –

Il verbo TO BE essere non segue la regola del presente semplice. Si trasforma in forma negativa

aggiungendo “not” direttamente al verbo, mentre l’interrogativo si forma invertendo il soggetto con il

verbo.

NOTE ORTOGRAFICHE

I kiss he / she / it kisses –SS, –SH, –CH, –X –O

I verbi che finiscono in e

I fish he / she / it fishes –ES –S

aggiugono invece di

I watch he / she / it watches

I box he / she / it boxes

I do he / she / it does –Y,

I verbi che finiscono in che segue una consonante

I carry he / she / it carries –Y –I

preceduta da una sola vocale, cambiano la in

–ES

e poi aggiungono

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THE PRESENT PROGRESSIVE (PRESENT CONTINUOUS)

Il presente progressivo si forma con l’ausiliare del verbo

FORMAZIONE TO BE (essere) al tempo

–ING)

presente e con il participio presente / gerundio (forma base + il suffisso

Affirmative Negative Interrogative Negative interrogative

I am working I am not working am I working? Am I not working?

You are working you are not working are you working? Are you not working?

He / she / it is working he is not working is he working? Is he not working?

We are working we are not working are we working? Are we not working?

You are working you are not working are you working? Are you not working?

They are working they are not working are they working? Are they not working?

Soggetto e ausiliare / ausiliare e negazione generalmente vengono contratti

I’m working I’m not working aren’t I working?*

you’re working you aren’t working aren’t you working?

He’s working he isn’t working isn’t he working?

*notare la forma irregolare per: AM I NOT.

NOTE ORTOGRAFICHE –E, –E –ING:

quando un verbo finisce in una sola questa cade prima di aggiungere

love, loving write, writing

(questo non succede quando i verbi finiscono in -EE, -YE, -OE, -GE:

see, seeing dye, dyeing hoe, hoeing singe, singeing)

quando un verbo monosillabico finisce con una sola consonante preceduta da una sola vocale, la

–ING –X):

consonante raddoppia prima di aggiungere (tranne

stop, stopping run, running

più sillabe in cui l’ultima sillaba c’è una sola consonante preceduta da una sola vocale,

i verbi di due o –ING se l’accento cade sull’ultima sillaba:

la consonante raddoppia prima di aggiungere

begin, beginning prefer, preferring

(enter, entering: l’accento non è sull’ultima sillaba)

-L, -M, -P finali vengono sempre raddoppiate:

travel, travelling worship, worshipping

program, programming signal, signalling

–IE, –IE –Y –ING:

i verbi basi in sostituiscono il con prima di aggiungere

die, dying lie, lying

I VERBI CHE ACCETTANO O NON ACCETTANO LA FORMA PROGRESSIVA

I verbi che accettano l’aspetto progressivo sono i verbi che denotino attività: (WALK, READ,

DRINK, WRITE, WORK, ecc.) o processi (IMPROVE, GROW, WIDEN, , ecc.).

I verbi che indicano eventi momentanei (KNOCK, JUMP, NOD, KICK, ecc.), se usati con il

progressivo indicano ripetizione:

he kicked (un movimento della gamba) he was kicking (movimenti ripetuti della gamba)

I verbi di stato non accettano la forma progressiva (perché non possono accettare il concetto di

un’azione che si svolge in un tempo determinato).

I verbi che non accettano la forma progressiva sono:

i verbi della percezione: FEEL, HEAR, SEE, SMELL, TASTE (anche SOUND e LOOK quando

indicano SEMBRARE);

i verbi che si riferiscono a emozioni o stati emotivi: BELIEVE, ADORE, DESIRE, DETEST, DISLIKE,

DOUBT, FORGET, HATE, HOPE, IMAGINE, KNOW, LIKE, LOVE, MEAN, PREFER, REMEMBER,

SUPPOSE, UNDERSTAND, WANT, ecc. (anche i verbi SEEM e APPEAR);

i verbi che si riferiscono ad un rapporto o stato: BE, BELONG TO, CONCERN, CONSIST OF,

CONTAIN, COST, DEPEND ON, DESERVE, EQUAL, FIT, HAVE, INVOLVE, MATTER, OWE, OWN,

POSSESS, REQUIRE, ecc. APPUNTI DI GRAMMATICA - CENTRO LINGUISTICO DI ATENEO - ANGELO BACCARELLA

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TO BE ESSERE

AFFIRMATIVE NEGATIVE INTERROGATIVE NEGATIVE INTERROGATIVE

I am I am not am I? am I not?

you are you are not are you? are you not?

he / she / it is he is not is he? is he not?

we are we are not are we? are we not?

you are you are not are you? are you not?

they are they are not are they? are they not?

Soggetto e ausiliare / ausiliare e negazione generalmente vengono contratti

I’m I’m not aren’t I?*

you’re you aren’t aren’t you?

he’s he isn’t isn’t he?

*notare la forma irregolare per: AM I NOT.

HAVE & HAVE GOT AVERE

Per esprimere possesso (AVERE) vengono utilizzati due verbi nella lingua inglese: TO HAVE e TO HAVE GOT. Il secondo

viene usato prevalentemente nella lingua parlata con registro colloquiale; la forma scritta e la forma parlata “corretta” e

formale, invece, preferiscono l’uso di TO HAVE.

TO HAVE

AFFIRMATIVE NEGATIVE INTERROGATIVE NEGATIVE INTERROGATIVE

I have I do not have do I have? do I not have?

you have you do not have do you have? do you not have?

he has he does not have does he have? does he not have?

we have we do not have do we have? do we not have?

you have you do not have do you have? do you not have?

they have they do not have do they have? do they not have?

DO NOT e DOES NOT sono normalmente alla forma contratta nella frase negativa e interrogativa-negativa

I don’t have don’t I have?

- -

you don’t have don’t you have?

- -

he doesn’t have doesn’t

- - he have?

TO HAVE GOT

AFFIRMATIVE NEGATIVE INTERROGATIVE NEGATIVE INTERROGATIVE

I have got I have not got have I got? have I not got?

you have got you have not got have you got? have you not got?

he has got he has not got has he got? has he not got?

we have got we have not got have we got? have we not got?

you have got you have not got have you got? have you not got?

they have got they have not got have they got? have they not got?

Generalmente si utilizza la forma contratta del HAVE NOT e HAS NOT sono normalmente alla forma contratta nella frase

soggetto con l’ausiliare negativa e interrogativa-negativa

I’ve got I haven’t got haven’t I got?

-

you’ve got you haven’t got haven’t you got?

-

he’s got he hasn’t got hasn’t he got?

-

Esempio: Jack has a beautiful house.

Jack has got a beautiful house.

Soltanto la forma con HAVE viene utilizzata quando si parla di azioni.

Esempio: I usually have breakfast at 8 o'clock.

Non è possible I usually have got breakfast at 8 o'clock.

La forma interrogativa di HAVE segue la regola per il present simple:

Attenzione! Esempio: Do you have a fast car? Non è possible. Have you a fast car?

HAVE e HAVE GOT sono utilizzati solo al presente. Per il passato o il futuro va utilizzato HAVE.

Esempio: She had a copy of that book. ( ) She will have a copy of that book. ( )

past simple future

Non è utilizzata la forma contratta con HAVE alla forma affermativa.

La forma contratta è utilizzata con HAVE GOT.

Esempio: I have a red bicycle. / I've got a red bicycle. Non è possibile I've a red bicycle.

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ADVERBS OF FREQUENCY

TRADUZIONE ITALIANA AVVERBI DI FREQUENZA COMUNI MENO COMUNI

100% sempre always // nearly always habitually

constantly continuously

normally regularly

di solito usually // generally

frequentemente frequently // repeatedly

spesso often //

50% qualche volta sometimes //

ogni tanto occasionally // sporadically

di rado rarely //

raramente seldom // infrequently

quasi mai hardly ever / ()/

mai never /()/

(con verbo italiano negativo)

0% mai ever /()/

(con verbo italiano affermativo)

in italiano corrisponde a “ ” e viene utilizzato nelle frasi in cui non compaiono altri tipi di .

Ever mai negazioni

invece viene tradotto letteralmente come “ ” e si usa nelle frasi in cui vi è già presente un’altra

Never non… mai

forma di negazione.

La loro posizione:

1. Se la proposizione ha un solo verbo (cioè, non ha ausiliare), l’avverbio va posto tra il soggetto e il verbo:

Position A subject adverb verb predicate

Pasquale usually goes to work by car.

2. Eccezione. Il verbo essere (TO BE) richiede l’avverbio dopo il verbo:

Position B subject verb adverb predicate

Pasquale is often late.

Concetta isn’t usually late.

3. Se la proposizione ha un verbo composto (ausiliare / operatore + verbo), l’avverbio va posto tra l’ausiliare / operatore e il

verbo che esprime l’azione:

Position C subject aux / operator adverb main verb predicate

I can never remember his name.

Maria doesn’t usually smoke.

The students have sometimes forgotten to do their homework.

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TUTORIAL 4 NOUNS

Ci sono quattro tipi di sostantivi (nomi) nella Un sostantivo può svolgere la funzione di:

lingua inglese: Soggetto di un verbo: Jack kissed Jill;

comuni: dog, chair, man; Complemento dei verbi BE, BECOME, SEEM:

propri: John, Italy, London, Mr Smith; Joseph is a teacher;

astratti: beauty, fear, charity; Oggetto di un verbo: Jill kissed Jack;

collettivi: team, group, swarm. Oggetto di una preposizione: I spoke to Joseph;

Dante’s

Caso possessivo (genitivo sassone): works.

GENERE maschile: ragazzi, uomini, animali maschili;

femminile: ragazze, donne, animali femminili;

neutro: cose inanimate, animali inferiori di cui non conosciamo il sesso.

ECCEZIONI:

Navi, auto, nazioni femminile;

Alcuni sostantivi hanno la stessa forma sia per il maschile sia per il femminile:

parent, painter, driver, singer, cousin, child, artist, judge, rider, etc.;

Forme diverse: brother-sister, uncle-aunt, lord-lady, bull-cow, horse-mare, nephew-

niece;

Alcuni sostantivi formano il femminile dal maschile aggiungendo il suffisso -ESS. Da notare che i sostantivi

che terminano in -OR o -ER spesso lasciano cadere -O o -E:

actor-actress, conductor-conductress (ma manager-manageress).

FORMAZIONE DEL PLURALI In genere, i sostantivi formano il plurale aggiungendo una -S:

boy, boys girl, girls dog, dogs day, days

ECCEZIONI:

I sostantivi terminanti in -O o -SS, -SH, -CH, -S o -X formano il plurale aggiungendo -ES:

tomato, tomatoes hero, heroes kiss, kisses brush, brushes

church, churches gas, gasses box, boxes

ma le parole di origine straniera terminanti in -O aggiungono soltanto -S:

piano, pianos photo, photos folio, folios cameo, cameos

–Y

I sostantivi terminanti in preceduta da consonante, trasformano la -Y in -I e poi aggiungono -ES:

baby, babies lady, ladies country, countries

c) Dodici sostantivi terminanti in -F o -FE lasciano cadere -F o -FE e aggiungono -VES:

calf (vitello), calves elf (elfo), elves half (metà), halves knife (coltello), knives

leaf (foglia), leaves loaf (pane /pagnotta), loaves self (stesso), selves

sheaf (mannello), sheaves shelf (mensola), shelves

thief (ladro), thieves wife (moglie), wives wolf (lupo), wolves

ma 1) scarfs (sciarpa) o scarves –S:

2) per tutti gli altri casi si aggiunge una cliffs, safes, chiefs

Alcuni sostantivi formano il plurale mediante un cambiamento vocalico:

(uomo) (uomini)

man men

// //

(donna) (donne)

woman women

// //

(piede) (piedi)

foot feet

// //

(dente) (denti)

tooth teeth

// //

(topo) (topi)

mouse mice

// //

(pidocchio) (pidocchi)

louse lice

// //

(oca) (oche)

goose geese

// //

(bue) (buoi)

ox oxen

// //

(fanciullo) (fanciulli)

ma child children

// //

I sostantivi presi dal latino o dal greco e rimasti invariati formano il plurale seconde le regole del latino

o del greco: basis (base) bases

// //

crisis (crisi) crises

// //

thesis (tesi) theses

// //

phenomenon (fenomeno) phenomena

/f/ /f/

formula (formula) formulae

// //

hypothesis (ipotesi) hypotheses

// //

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19

DETERMINERS

I determinativi sono delle parole che specificano il raggio di riferimento di un sostantivo in diversi

modi: rendendo il sostantivo definito (the boy), indefinito (a boy) o indicando la quantità (many boys).

Per capire il ruolo grammaticale dei determinativi dobbiamo considerare quali determinativi e quali

sostantivi possono stare assieme. Ci sono tre classi di sostantivi comuni che sono fondamentali per la

scelta dei determinativi: i sostantivi numerabili singolari, i sostantivi numerabili plurali e i sostantivi non

numerabili.

I determinativi precedono sempre il sostantivo che determinano ma hanno delle posizioni diverse

rispetto alla classe / categoria di appartenenza. La categoria più importante è quella dei determinativi

centrali, inclusi gli articoli; questa può essere preceduta dalla categoria dei predeterminativi e/o seguiti

dalla categoria dei post-determinativi.

PREDETERMINERS CENTRAL DETERMINERS POSTDETERMINERS

all, both, half. Articoli: the, a(n) Numeri cardinali: one, two, three, ecc.

double, twice, three times, Dimostrativi: this, that, these, those. Numeri ordinali: first, second, third, ecc.

ecc. Possessivi: my, your, his, her, its, our, your, their Ordinali generali: next, last, other, ecc.

one-third, ecc. e genitivi. Quantifiers: many, few, little, several,

what, such, ecc. Distributivi e quantitativi (quantifiers): some, any, more, less, ecc.

no, every, each, either, neither, enough, much.

Determinativi in Wh-: what(ever), which(ever),

whoever, whose.

I determinativi centrali formano sei gruppi relativi alla loro presenza con le classi dei sostantivi: i

sostantivi numerabili singolari (bottle - bottiglia), i sostantivi numerabili plurali (bottles bottiglie) e i

sostantivi non numerabili (water acqua). Il segno di spunta ( ) nei riquadri che seguono indica quali

classi di sostantivi possono stare assieme alla classe dei determinativi in esame.

COUNTABLE UNCOUNTABLE

SINGULAR bottle l’utilizzo di un determinativo

Attenzione:

water esclude l’utilizzo di un altro, di qualsiasi

PLURAL bottles gruppo esso sia.

the these

a d

no those

Possessives:

my our

1° ps. sing. 1° ps. plu.

your your

2° ps. sing. 2° ps. plu.

his

3° ps. sing. m. her their

3° ps. sing. f. 3° ps. plu.

Its

3° ps. sing. n. (assenza dell’articolo

zero article a(n)

b e

come nella frase: I need water) every

some each

partitivi: (frasi affermative)

any either

(frasi neg. e interr.) neither

enough

this much

c f

that

a = Senso specifico: riferimento preciso.

b = Senso generico: riferimento globale o parziale ma mai particolare.

c = Senso specifico: riferimento preciso ( dimostrativi singolari ).

d = Senso specifico: riferimento preciso ( dimostrativi plurali).

Senso generico: riferimento all’individualità, alla classe, ecc. ma mai specifico.

e =

f = Senso generico: riferimento quantitativo di abbondanza in un contesto specifico.

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20

I predeterminativi precedono i determinativi centrali. Ci sono quattro classi di predeterminativi:

all both half

I predeterminativi all, both, half vanno davanti agli articoli, ai possessivi o ai dimostrativi. Essendo

“quantificatori” (quantifiers) non possono precedere i determinativi che denotano quantità: every, either,

each, some, any, no, enough. (half precede sempre un determinativo.)

I post determinativi seguono qualsiasi determinativo centrale ma precedono aggettivi. In questa classe ci

sono i numeri ordinali, cardinali e diversi “quantificatori”.

a) A parte one, che si trova solo con i sostantivi numerabili singolari, tutti i numeri cardinali (two,

three, ecc.) si trovano solo con i sostantivi numerabili plurali.

b) I numeri ordinali si trovano solo con i sostantivi numerabili e generalmente precedono qualsiasi

numero cardinale nella frase nominale.

c) Gli ordinali generali (next, last, other, further, etc.) possono o precedere o seguire i numeri

ordinali.

d) Quantifiers many much

molti/e molto/a

few little

pochi/e poco/a

un po’

a few a little

un po’

fewer meno

several parecchi/e a little bit of un poco di

informale

Il determinativo comparativo MORE si trova solo con i sostantivi numerabili plurali e sostantivi non

numerabili, e il determinativo comparativo LESS di solito solo con i sostantivi non numerabili:

Some more tea, please.

Questi possono seguire altri post determinativi: We need two more chairs.

Ci sono altri tipi di frasi che indicano quantità: alcuni possono trovarsi sia con sostantivi numerabili

che con sostantivi non numerabili:

plenty of tutti con il significato di

bottles. molto/a, molti/e

I have a lot of ( )

informale water.

lots of ( )

molto informale

Alcuni esempi di costruzioni utilizzando i determinativi:

Countable nouns

Uncountable nouns Singular Plural

water the bottle bottles

the water a bottle the bottles

my water my bottle my bottles

no water no bottle no bottles

enough water this bottle some bottles

this water that bottle enough bottles

that water every bottle these bottle

some water each bottle those bottles

much water either bottle all my bottles

all the water neither bottle all the bottles

half the water half a bottle both bottles

much water / a lot of water all the bottle all my many bottles

little water the first bottle few bottles

a little water the second bottle a few bottles

all this water many bottles / a lot of bottles

plenty of water several bottles

plenty of bottles

both my two bottles

both the first two bottles

all the twenty bottles

the next three bottles

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THE INDEFINITE ARTICLE ARTICLES

L’articolo “non definente”, corrispondente all’articolo indeterminativo italiano, è A o An.

Si mette la forma A davanti a parola che inizia per consonante o a vocale con suono consonantico (le semivocali W e

Y in principio di parola; la vocale U pronunciata /…/; i grafemi EU- e EW- pronunciate /…/; l’O iniziale di one e di once

pronunciate /…/ ). a man a table a woman a youth

a university a useful thing a European such a one

La forma AN si mette davanti a parola che inizia per vocale o per H muta*:

an elephant an apple an hour an honourable man

Non ha genere: a man a woman an animal a table

* [

le sole parole nella lingua inglese che iniziano con h muta heir (erede), honest (onest), honour (onore), hour (ora) e derivati di queste]

sono

Uso di A e AN:

Davanti a un sostantivo numerabile al singolare quando viene menzionato per la prima volta e non rappresenta nessuna

persona o cosa in particolare:

I need a holiday (ho bisogno di una vacanza) I received a letter (ho ricevuto una lettera)

Davanti a un sostantivo numerabile al singolare per indicare un esempio a campione di una classe di cose (in italiano viene

usato l’articolo determinativo con il significato di qualunque / qualsiasi): a child needs love

tutti i bambini hanno bisogno di amore = qualunque / qualsiasi bambino ha bisogno di amore

Nel predicato sostantivale (il complemento nominale in inglese); davanti al sostantivo, al singolare, che segue i verbi

copulativi. Sono inclusi anche i mestieri e le professioni:

he became a politician (divenne un politico) she is a teacher (è un insegnante)

In certi espressioni numeriche:

a couple (un paio) a half (una metà) a dozen (una dozzina) an eighth (un ottavo)

a quarter (un quarto) a hundred (un centinaio) a million (un milione)

In espressioni di prezzo, velocità, misura, percentuale ecc.:

a kilo (un chilo) four times a day (quattro volta al giorno) sixty kilometres an hour (60 kilometri all’ora)

Con few e little: a few = un piccolo numero (con sostantivi numerabili plurali)

a little = una piccola quantità (con sostantivi non numerabili)

In esclamazioni davanti a sostantivi concreti e numerabili al singolare:

What a hot day! (che giornata calda!) What a pretty girl! (che bella ragazza!)

A si può mettere davanti a Mr/Mrs/Miss + cognome per indicare che la persona è sconosciuta al parlante:

a Mr Smith (un certo Sig. Smith)

L’articolo “non definente” non si usa nei seguenti casi:

Davanti a sostantivi numerabili plurali.

Non c’è una forma plurale quindi il purale di a dog è dogs.

Davanti a sostantivi non numerabili. I seguenti sostanti sono non numerabili in inglese:

advice (consiglio) information (informazione) news (notizia) furniture (mobilio)

e vengono spesso preceduti da some, any, a little, a piece of, a lot of ecc.

Knowledge (conoscenza) viene considerato non numerabile tranne quando viene usato in un senso particolare e allora

prende l’articolo: a knowledge of languages is always useful

Hair (capigliatura) viene considerato non numerabile tranne quando si indica ogni pelo separatamente, allora diventa

numerabile: ‘a hair’, ‘two hairs’ ecc.

Experience col significato di “pratica nel fare (qualcosa)” non è numerabile ma an experience col significato di

“qualcosa che succede a qualcuno” è numerabile.

Davanti a sostantivi astratti: beauty, fear, hope, death ecc. tranne quando vengono usati in un senso particolare:

some children suffer from a fear of the dark (alcuni bambini soffrono di una paura del buio)

Davanti i nomi di pasti tranne quando sono preceduti da un aggettivo:

we had a good breakfast (abbiamo fatto/mangiato una buona colazione)

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THE DEFINITE ARTICLE ARTICLES

L’articolo “definente”, corrispondente a tutti gli articoli determinativi italiani, è THE.

THE non ha genere e non ha numero: the boy, the boys the girl, the girls the day, the days

L’articolo viene usato:

A)

Davanti a sostantivi che esprimono il senso di unicità o che vengono considerati come unici:

the earth the sea the sky the North Pole

Davanti a un sostantivo che diventa specifico (nel contesto specifico) in quanto menzionato una seconda volta:

I received a letter; in the letter there was an invoice. (ho ricevuto una lettera; nella lettera c’era una fattura)

Davanti a sostantivo che diventa specifico attraverso l’aggiunta di una frase o proposizione:

the student that I met (… che ho incontrato) the place where I met him (il luogo dove…)

Davanti a sostantivo che a causa della località può rappresentare soltanto una cosa:

Ann is in the garden (il giardino di questa casa) Please pass me the wine (il vino sul tavolo)

Davanti a superlativi, numeri ordinali e only, utilizzati come aggettivi o pronomi:

Mount Blanc is the highest mountain in Europe

B)

THE + sostantivo singolare può rappresentare una classe di animali o di cose:

the whale is in danger of becoming extinct (la balena rischia di diventare estinta)

MAN può essere utilizzato per rappresentare la razza umana ma non ha articolo.

THE + sostantivo al singolare vuole il verbo al singolare e i pronomi soggetto da utilizzare sono HE, SHE, IT:

if man destroys other species, he may be next on the list

(se l’uomo distrugge altri animali, egli potrebbe essere il prossimo sulla lista)

C)

THE + aggettivo rapresenta una classe / categoria di persone:

the old = gli anziani in generale the poor = i poveri in generale

Il verbo è al plurale e il pronome soggetto è THEY: the young are impatient; they want changes

D)

THE viene usato davanti ai nomi propri di mari e di fiumi, gruppi di isole, catene di montagne, nomi plurali di nazioni e ai

deserti: the Atlantic the Arctic the Alps the USA the Netherlands the Sahara

THE viene usato davanti a nomi che consistono di sostantivo + OF + sostantivo:

the Straits of Dover the Gulf of Mexico the United Kingdom of Great Britain and Northern Ireland

THE viene usato davanti a nomi che consistono di aggettivo + sostantivo

(ma l’aggettivo non deve essere un punto cardinale: east, west ecc.): the Gold Coast the Ivory Coast

E)

Davanti a sostantivi di strumenti musicali: the piano the guitar the flute

F)

THE viene usato davanti a sostantivi di pasti se questi sono specificati da una proposizione:

the dinners that I had in England were great (le cene che ho fatto /mangiato in Inghilterra erano fantastiche)

L’articolo “definente” THE non si usa nei seguenti casi:

Davanti ai nomi di luoghi (tranne le eccezioni viste sopra); davanti ai nomi propri di persone.

ECCEZIONE: THE + cognome al plurale indica la famiglia: ‘the ... family’: The Smiths = Mr and Mrs Smith (and

children).

Davanti a sostantivi astratti, tranne quando questi vengono usati in un senso particolare:

Men fear death (l’uomo ha paura della morte)

Dopo un sostantivo nel genitivo sassone, o dopo un aggettivo possessivo:

the boy’s uncle = the uncle of the boy (lo zio del ragazzo)

it is my book = the book is mine (è il mio libro = il libro è (il) mio)

Davanti a nomi di pasti (tranne che questi sono qualificati da una proposizione):

The Scots have porridge for breakfast (gli scozzesi mangiano porridge per colazione)

Davanti a parti del corpo e capi di abbigliamento in quanto questi preferiscono l’aggettivo possessivo (il pronome possessivo

con funzione determinativa):

Raise your right hand. (alza la mano destra) He took off his coat. (si tolse il cappotto)

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ESPRIMERE APPREZZAMENTO E PREFERENZA TO LIKE / TO PREFER

Il verbo To Like significa Piacere e, in italiano, viene tradotto alla forma riflessiva:

I like chocolate = mi piace il cioccolato

I like films = mi piacciono i film

Formazione:

AFFIRMATIVE NEGATIVE INTERROGATIVE NEGATIVE INTERROGATIVE

I like I do not like do I like? do I not like?

you like you do not like do you like? do you not like?

he likes he does not like does he like? does he not like?

we like we do not like do we like? do we not like?

you like you do not like do you like? do you not like?

they like they do not like do they like? do they not like?

DO NOT e DOES NOT sono normalmente alla forma contratta nella frase negativa e interrogativa-negativa

- I don’t like - don’t I like?

- you don’t like - don’t you like?

- he doesn’t like - doesn’t he like?

Utilizziamo il verbo To Like con

a) sostantivi numerabili al plurale: I like cars

b) sostantivi non numerabili: I like music

c) con sostantivi verbali (il gerundio): I like eating good food

in quanto verbo che esprime apprezzamento, ha come sinonimo il verbo To love (amare):

I love cars I love music I love eating good food

Il verbo TO PREFER (preferire), invece, è utilizzato per esprimere preferenza

Formazione:

AFFIRMATIVE NEGATIVE INTERROGATIVE NEGATIVE INTERROGATIVE

I prefer I do not prefer do I prefer? do I not prefer?

you prefer you do not prefer do you prefer? do you not prefer?

he prefers he does not prefer does he prefer? does he not prefer?

we prefer we do not prefer do we prefer? do we not prefer?

you prefer you do not prefer do you prefer? do you not prefer?

they prefer they do not prefer do they prefer? do they not prefer?

DO NOT e DOES NOT sono normalmente alla forma contratta nella frase negativa e interrogativa-negativa

- I don’t prefer - don’t I prefer?

- you don’t prefer - don’t you prefer?

- he doesn’t prefer - doesn’t he prefer?

Utilizziamo il verbo To Prefer con

a) sostantivi numerabili al plurale: I prefer cars

b) sostantivi non numerabili: I prefer music

c) con sostantivi verbali (il gerundio): I prefer eating good food

di solito il verbo To Prefer contrasta qualcosa o un’attività con qualcos’altro o un’altra attività:

I prefer cars to bicycles I prefer rock music to classical music

I prefer eating Italian food to British food.

(Quando il secondo elemento di paragone è noto, si può omettere: I prefer eating Italian food)

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TUTORIAL 5 INTERROGATIVE ADJECTIVES AND PRONOUNS

PER LE PERSONE SOGGETTO WHO (CHI) (PRONOME)

OGGETTO WHOM, WHO (CHI) (PRONOME)

POSSESSIVO WHOSE (DI CHI) (PRONOME E AGGETTIVO)

PER LE COSE SOGGETTO WHAT (CHE COSA / QUALE) (PRONOME E AGGETTIVO)

OGGETTO WHAT (CHE COSA / QUALE) (PRONOME E AGGETTIVO

PER LE PERSONE E COSE SOGGETTO WHICH (QUALE …) (PRONOME E AGGETTIVO)

QUANDO LA SCELTA È OGGETTO WHICH (QUALE …) (PRONOME E AGGETTIVO)

LIMITATA

Hanno la stessa forma sia per il singolare che per il plurale.

WHAT (Adj.) può essere usato anche per le persone.

WHO, WHOSE + sostantivo, WHAT, WHICH utilizzati come soggetti di una proposizione, normalmente sono seguiti da un

verbo affermativo, non negativo: Who pays the bills? Ann pays them.

Whose is this? It’s mine (whose book is this?)

Which of your sisters is getting married? Jane is.

in altre parole, quando si desidera sapere chi compie / ha compiuto / compierà un’azione, si utilizza WHO? WHOSE?

WHICH? con un verbo alla forma affermativa.

WHAT? può essere usato in un modo simile: What happened?

Esempi:

WHO come soggetto Who is this student? Who took my book?

WHO / WHOM come oggetto Who / Whom did you see? I saw the student.

Who did you speak to? / To whom did you speak?

WHOSE (possessivo) Whose book is this? (adj.) It’s Ann’s (book). Whose is this? (pron.)

WHAT come soggetto What killed him? (pron.) The exams killed him!

WHAT come oggetto What paper do you read? (adj.) I read ‘The Times’.

WHICH come soggetto Which of them passed the exam? (verbo affermativo)

Which of them is the eldest? (pron.) Mary is the eldest.

WHICH come oggetto Which did you appreciate most? (pron.) The students that passed the exam.

Which university did you go to? (adj.) I went to Palermo.

nelle frasi dove l’elemento WH- non è soggetto bisogna costruire la frase in forma interrogativa.

ATTENZIONE:

WHO / WHOM in quanto oggetti diretti: Whom did you meet? Formale Who did you meet? Informale

La preposizione è seguita da WHOM: With whom did you go? With whom were you speaking?

Nell’inglese parlato la preposizione viene spostata alla fine della frase. Quando ciò avviene WHOM diventa WHO:

Who did you go with? Who were you speaking with?

WHAT, aggettivo e pronome, è un interrogativo generale utilizzato per le cose. Quando si utilizza WHAT con la

preposizione, questa viene normalmente posizionata alla fine della frase:

What did you kill them with? I killed them with the exams!

WHAT + BE ... LIKE? è un’espressione che viene utilizzata sia per le persone sia le cose come richiesta di una descrizione:

What was the exam like? What was the weather like?

Usata per le persone può indicare l’aspetto fisico o il carattere: What is she like? She’s pretty. She’s stupid.

WHAT DOES HE / SHE / IT LOOK LIKE? riguarda solo l’aspetto fisico: What does he look like? He’s tall.

WHAT IS HE / SHE? = what is his / her profession (Cosa fa? Qual’è la sua professione? Che lavoro svolge?):

He’s a student. She’s a teacher.

WHAT (adj.) è molto comune nelle domande / richieste di misurazioni. Viene utilizzato principalmente con i sostantivi:

age (età), size (misura), weight (peso), length (lunghezza), breadth (larghezza), width (ampiezza), height

(altezza), depth (profondità):

What age is she? Da notare che viene utilizzato sempre il

What height / length / size is your room? verbo TO BE (essere).

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INTERROGATIVE ADVERBS

Questi sono: WHY, WHEN, WHERE, HOW

WHY? Significa “per quale ragione” / “perché” e richiede BECAUSE nella risposta:

Why didn’t he pass the exam? Because he didn’t study.

WHEN? Significa “in quale tempo”, “quando”: When do you get up? At 7 a.m.

WHERE? Significa “in quale luogo”, “dove”: Where do you live? In Palermo.

HOW? Significa “in che modo”, “come”: How did you come to lectures? By car.

HOW può essere utilizzato:

con aggettivi, come alternativa a WHAT seguito da sostantivo:

How old is he? (che età ha?)

How deep is the water? (quanto è profonda l’acqua?)

con MUCH e MANY: How much do you want? (quanto vuoi?)

How many books did you buy? (quanti libri hai comprato?)

con avverbi: How fast does she drive? (a che velocità guida?) Much too fast.

How often do you see him? (“quanto spesso…?”)

How early do you get up? (“quanto presto…?”)

Da notare che HOW IS HE / SHE? È una richiesta sulla salute. Da non confondere HOW ARE YOU? (“come stai / state?“)

con HOW DO YOU DO? (“piacere della conoscenza“): il secondo è un saluto, non una domanda. TITLES & GREETINGS

SINGOLARE PLURALE

SIGNORE Mr Rossi (col nome) Mr Rossi and Mr Bianchi

Messrs Rossi & Bianchi

Sir (2^ pers. Vocativo) Gentlemen, Sirs

Gentleman (3^ pers.) Gentlemen

SIGNORA Mrs Rossi (col nome) Mrs Rossi and Mrs Bianchi

Madam (2^ pers. Vocativo) Ladies Signora e signorina -

Lady (3^ pers.) Ladies neutro

SIGNORINA Miss Rossi (col nome) Miss Rossi and Miss Bianchi Ms (col nome) sing.

The Missis Rossi & Bianchi Ladies plu.

Madam (2^ pers. Vocativo) Ladies

Young lady (3^ pers.) Young ladies

How do you do? – piacere di conoscerla.

Pleased to meet you – piacere di conoscerla.

Very pleased to make your acquaintaince – molto lieto di conoscerla, di far la sua conoscenza

Pleased to have met you – piacere di averla conosciuta (al momento di separarsi)

Pleased to have made your acquaintance – “ “

Infomale Hello, hi – ciao, salve

Goodbye, bye, bye-bye, see you ciao, arrivederci (al momento di separarsi)

Formale, cortese Good morning / day / afternoon / evening / night

buon giorno / pomeriggio, buona serata / notte.

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TUTORIAL 6 ADJECTIVES

I principali tipi di aggettivi sono:

a) qualificativi: square, good, bad, heavy, clever, fat; quantitativi: some, any, no, few, many, much, one, twenty;

1) 4)

dimostrativi: this, that, these, those; interrogativi: which, what, whose;

2) 5)

distributivi: each, every, either, neither; possessivi: my, your, his, her, its, our, your, their.

3) 6)

Accordo

b)

Nella lingua inglese gli aggettivi hanno soltanto una forma sia con i sostantivi maschili e femminili, sia con i sostantivi

singolari e plurali; cioè, non hanno né genere né numero: a good boy ( ) good boys ( )

un ragazzo bravo ragazzi bravi

eccezione: i dimostrativi (THIS /THAT: singolari; THESE / THOSE: plurali)

Gli aggettivi normalmente precedono il sostantivo (posizione attributiva): a big city a red car an interesting book

Quando ci sono due o più aggettivi prima di un sostantivo questi non vengono separati dalle congiunzioni AND/ OR / BUT

tranne quando gli ultimi (i più vicini al sostantivo) sono aggettivi di colore: a big square box, a tall young man

ma a black and white hat, a green, white and red flag

Gli aggettivi qualificativi possono seguire i verbi copulativi BE (essere), SEEM (sembrare), APPEAR (sembrare,

fisicamente), LOOK (sembrare / apparire) e quindi avere posizione predicativa; in questo caso una congiunzione separa gli

aggettivi se questi sono due o più di due: the weather was cold, wet and windy

La maggior parte degli aggettivi possono essere sia attributivi ( ) che predicativi (

pre-modificatori di sostantivi complimenti di

).

verbi

(vedere struttura proposizione SVC: (S) English grammar (V) is (C) complex)

AGGETTIVI ATTRIBUTIVI

Gli aggettivi attributivi pre-modificano i sostantivi, cioè, essi vanno posti tra il determinativo e il sostantivo alla testa del

gruppo nominale: the beautiful painting his main argument

AGGETTIVI PREDICATIVI

Possono essere:

A ) Complementi del soggetto: your daughter is pretty

B) Complementi dell’oggetto: he made his wife happy

Essi possono essere complementi di una proposizione che funge da soggetto:

whether he will pass is uncertain

passing the exam isn’t easy

nello stesso modo gli aggettivi possono essere complementi di proposizioni:

what he did

┤ ├

I consider foolish

smoking too much

L’aggettivo che funge come complemento dell’oggetto spesso manifesta il risultato di un processo espresso dal verbo:

he pushed the door open (risultato del processo: la porta era aperta)

Gli aggettivi possono essere utilizzati in posizione predicativa come complementi del soggetto dopo I verbi copulativi

BE, SEEM, FEEL ecc.: I feel awful today

COMPARAZIONE

ci sono tre gradi comparativi

NORMALE dark red useful

COMPARATIVO darker redder more useful

SUPERLATIVO the darkest the reddest the most useful

gli aggettivi monosillabici formano il loro comparativo e superlativo aggiungendo -ER e -EST alla forma normale:

young younger the youngest old older the oldest

gli aggettivi con più di due sillabe (da tre in poi) formano il loro comparativo e superlativo anteponendo MORE e THE MOST alla

interesting more interesting the most interesting

forma normale:

gli aggettivi bisillabi seguono o la prima o la seconda regola; gli aggettivi terminanti in -FUL o -RE normalmente vogliono

careful more careful the most careful

MORE e THE MOST:

quelli terminanti in -ER, -Y or -LY, normalmente aggiungono -ER, -EST:

pretty prettier the prettiest Da notare che -Y diventa -I

heavy heavier the heaviest (quando segue una consonante)

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ADJECTIVES (cont.)

COMPARATIVI IRREGOLARI

good better the best (buono) far further the furthest (lontano) di distanza e tempo

bad worse the worst (cattivo) far farther the farthest (lontano) di persone e cose

little less the least (meno) old older the oldest (vecchio) di età

much more the most (molto) old elder the eldest (anziano) di anzianità

many more the most (molti)

COMPARATIVO

Se due cose devono essere paragonate secondo la loro posizione su una scala, di grado o quantità, dobbiamo utilizzare delle

parole o frasi comparative. Una frase o proposizione introdotta da THAN indica lo ‘standard’ contro il quale è fatto il paragone.

Per descrivere questa figura possiamo dire: Jack Una frase come la 4. è molto inusuale e si

direbbe solo se sia Jack che Jill fossero

Jack is taller than Jill (Jack è più alto di Jill); bassi di statura.

Jill is shorter than Jack (Jill è più bassa di Jack); Da notare che con LESS (meno)

Jill is less tall than Jack (Jill è meno alta di Jack); l’aggettivo rimane al suo grado normale.

Jack is less short than Jill (Jack è meno basso di Jill). Jill

UGUAGLIANZA

Per fare il comparativo di uguaglianza, vale a dire quando Jack e Jill sono della stessa altezza, si utilizza AS... AS invece di

MORE... THAN: Jack is as tall as Jill (Jack è alto tanto quanto Jill) Jill is as tall as Jack

Per negare l’uguaglianza: NOT AS... AS, o NOT SO... AS:

Jack is not as tall as Jill (Jack non è così alto come Jill)

Jack is not so short as Jill (Jack non è così basso come Jill)

COMPARATIVO e SUPERLATIVO

Se paragoniamo soltanto due cose, si utilizza la forma comparativa: Jack is the taller of the two children

Jill is the shorter of the two children (Jill è la più bassa dei due ragazzi)

Quando paragoniamo più di due oggetti, utilizziamo la forma superlativa:

Susan is the tallest of the three (Susan è la più alta dei tre) Jill is the shortest of the three

Per denominare gli oggetti si utilizza OF (come sopra) seguito da una frase nominale:

Enna is the smallest of the Sicilian Provinces (Enna è la più piccola delle province siciliane)

Per denominare il gruppo o sfera all’interno della quale viene fatto il paragone si utilizza IN con una frase nominale al

singolare: Susan is the oldest girl in the class (Susan è la ragazza più alta della classe)

Altre costruzioni che possono specificare la gamma di comparativi con i superlativi sono con i pronomi possessivi (funzione

determinativa), i genitivi, gli aggettivi e le frasi relative:

my best friend the world’s highest mountain

(il mio migliore amico) (la montagna più alta del mondo)

the greatest living composer the most enjoyable book (that) I’ve read

(il più grande compositore vivente) (il libro più divertente che abbia letto)

Per indicare un cambiamento progressivo e continuo si ripete il comparativo con la congiunzione

AND (-ER and –ER; MORE and MORE SEMPRE PIÙ):

Jill is getting taller and taller English is getting more and more interesting

(Jill sta diventanto sempre più alta) (l’inglese sta diventando sempre più interessante)

non possiamo usare, in queste frasi, una costruzione con THAN.

Per indicare un aumento parallelo: THE + comparativo... THE + comparativo:

Do you want a big house? - Yes, the bigger the better!

(Vuoi un casa grande? - Sì, più grande è, meglio è!)

Nota bene: in lingua inglese i sostantivi possono fungere da aggettivi (sostantivo con funzione di aggettivo); quando sono in

posizione di aggettivo, si comportano come gli aggettivi, cioè non hanno né genere né numero:

a farm for beauty = a beauty farm a leg of the chair = a chair leg

a supply of money = money supply the manager of finance = the finance manager

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THE NOMINAL PHRASE

Un a frase nominale (gruppo nominale) si compone di:

DETERMINATIVO + AGGETTIVO + SOSTANTIVO

Articoli: a / an; the / Aggettivi qualificativi Sostantivi

assenza di articolo (non numerabili, e numerabili -

Dimostrativi: this / that; these / those singolari e plurali)

Sostantivi in qualità di aggettivo

Possessivi:

my our

1° ps. sing. 1° ps. plu.

your your

2° ps. sing. 2° ps. plu. Participi presenti in qualità di

his Participi presenti in qualità di aggettivo

3° ps. sing. m. sostantivo

her their

3° ps. sing. f. 3° ps. plu. (verb+ing)

its (verb+ing)

3° ps. sing. n.

Partitivi: some / any Participi passati in qualità di aggettivo

Distributivi e quantitativi: no, every, each,

many, few, little, several, more, less, ecc. Uncountable nouns

Esempi:

Numeri cardinali, ordinali e ordinali generali: wine

one, two, three, first, second, third, next, white wine

ecc. Italian white wine

the Italian white wine

Countable nouns

singular plural

the student a student students

the university student a university student university students

the clever university student a clever university student clever university students

the hard-working clever university student a hard-working clever university student hard-working clever university students

L’ORDINE DEGLI AGGETTIVI

Se si utilizza più di un aggettivo per descrivere un sostantivo, è necessario seguire un ordine, cioè ci sono delle regole (anche se poi ci

sono delle eccezioni) per quando riguarda l’ordine degli aggettivi.

Attenzione: di solito non vengono usati più di tre, quattro aggettivi prima del sostantivo.

QUALITÀ ESEMPI (AGGETTIVI) ESEMPI (FRASI)

Opinione (qualità soggettiva) interesting, boring, beautiful, pretty, nice,

handsome, ugly, terrible, lovely, stupid a boring lecture

Dimensione

a. lunghezza long, short long hair

b. altezza ps.: tall, short / cose: high, low a tall man / a high building

c. grandezza big, large, small, great, huge a big apple,

d. larghezza wide, narrow a narrow street

Odore perfumed, smelly, aromatic aromatic wine

Età old, new, young, middle-age, ancient a middle-aged teacher

Forma round, square, rectangular, oval a round ball

Qualità del colore dark, light, pale

Colore white, black, grey, pink, red, orange,

yellow, green, blue, violet, purple, brown a dark blue coat

Origine Italian, English, American, Sicilian,

eastern, western, oriental a Sicilian dish

Materiale (di cos’è fatto) wooden, woollen, plastic, metal, paper, a wooden box

cotton, leather, stainless steel

Scopo (per cosa viene usato) writing, reading, sitting a reading lamp

APPUNTI DI GRAMMATICA - CENTRO LINGUISTICO DI ATENEO - ANGELO BACCARELLA

29

NAZIONALITÀ E AGGETTIVI DI NAZIONALITÀ

Attenzione: gli aggettivi di nazionalità vanno scritti con la prima lettera in maiuscolo.

Location Native Person Adjective

Afghanistan an Afghani Afghan

Albania an Albanian Albanian

Algeria an Algerian Algerian

Argentina/the Argentine an Argentinean/Argentinian Argentine/Argentinean/

Armenia an Armenian Armenian

Australia an Australian, Australian

Austria an Austrian Austrian

Bangladesh a Bangladeshi Bangladeshi

Belgium a Belgian Belgian

Brazil a Brazilian Brazilian

Bulgaria a Bulgarian Bulgarian

Burma/"Myanmar" a Burmese Burmese

Canada a Canadian Canadian

Chile a Chilean Chilean

China a Chinese Chinese

Colombia a Colombian Colombian

Congo a Congolese Congolese

Costa Rica a Costa Rican Costa Rican

Croatia a Croat/Croatian Croat/Croatian

Cuba a Cuban Cuban

Cyprus a Cypriot Cypriot

Czech Republic, the a Czech Czech

Denmark a Dane Danish

East Timor a Timorese Timorese

Ecuador an Ecuadoran/Ecuadorean Ecuadoran/Ecuadorean

Egypt an Egyptian Egyptian

England an Englishman/Englishwoman English

Eritrea an Eritrean Eritrean

Estonia an Estonian Estonian

Ethiopia an Ethiopian Ethiopian

Finland a Finn Finnish

France a Frenchman/Frenchwoman French

Georgia a Georgian Georgian

Germany a German German

Ghana a Ghanaian Ghanaian

Gibraltar a Gibraltarian Gibraltarian

Greece a Greek Greek

Greenland a Greenlander Greenland

Haiti a Haitian Haitian

Holland a Dutchman/Dutchwoman Dutch

Hungary a Hungarian Hungarian

Iceland an Icelander Icelandic

India an Indian Indian

Indonesia an Indonesian Indonesian

Iran an Iranian Iranian

Iraq an Iraqi Iraqi

Ireland an Irishman/Irishwoman Irish

Israel an Israeli Israeli

Italy an Italian Italian

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30

Japan a Japanese Japanese

Jordan a Jordanian Jordanian

Kuwait a Kuwaiti Kuwaiti

Libya a Libyan Libyan

Luxembourg a Luxembourger Luxembourg/Luxembourgian

Macedonia a Macedonian Macedonian

Madagascar a Madagascan Madagascan

Malta a Maltese Maltese

Mauritius a Mauritian Mauritian

Mexico a Mexican Mexican

Morocco a Moroccan Moroccan

Nepal a Nepalese/Nepali Nepalese/Nepali

Netherlands, the a Dutchman/Dutchwoman or Dutch

a Netherlander

New Zealand a New Zealander New Zealand

Norway a Norwegian Norwegian

Pakistan a Pakistani Pakistani

Palestine a Palestinian Palestinian

Paraguay a Paraguayan Paraguayan

Peru a Peruvian Peruvian

a Filipino (m.)

Philippines, the Filipino/Philippine

a Filipina (f.)

Poland a Pole Polish

Portugal a Portuguese Portuguese

Romania a Romanian Romanian

Russia a Russian Russian

San Marino a San Marinan San Marinan

Saudi Arabia a Saudi/Saudi Arabian Saudi/Saudi Arabian

Scotland a Scot or Scottish/Scotch/Scots

a Scotsman/Scotswoman

Senegal a Senegalese Senegalese

Serbia a Serb Serbian

Slovakia a Slovak Slovak

Slovenia a Slovene/Slovenian Slovene/Slovenian

Somalia a Somali Somali

South Africa a South African South African

(Caution: A Southern African

is a citizen of any nation in southern Africa.)

South Korea a (South) Korean (South) Korean

Spain a Spaniard Spanish

Sri Lanka a Sri Lankan Sri Lankan

Sweden a Swede Swedish

Switzerland a Swiss Swiss

Syria a Syrian Syrian

Thailand a Thai Thai

Tibet a Tibetan Tibetan

Tunisia a Tunisian Tunisian

Turkey a Turk Turkish

Ukraine, (the) a Ukrainian Ukrainian

United Kingdom, the a Briton British

United States of America, the an American American

Uruguay a Uruguayan Uruguayan

Vatican City Vatican

Venezuela a Venezuelan Venezuelan

Zimbabwe a Zimbabwean Zimbabwean

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31

TUTORIAL 7 NUMBERS & DATES

NUMBERS

For the number 0 on its own, we say zero.

Before a decimal point, we say either zero or nought.: 0.5 zero point five;

After a decimal point we say “oh”: 0.005 zero / nought point oh oh five.

We also say “oh” in telephone numbers, years, hotel room numbers, bus numbers, etc.

For football scores we say nil: Palermo three, Real Madrid nil (3-0); for tennis we say love: 15-0 fifteen-love.

1 one 100 one hundred (a hundred) 1,000 one thousand (a thousand)

2 two 101 one hundred and one 1,001 one thousand and one

3 three 102 one hundred and two 1,002 one thousand and two

4 four … …

5 five 109 one hundred and nine 1,009 one thousand and nine

6 six 110 one hundred and ten 1,010 one thousand and ten

7 seven 111 one hundred and eleven 1,011 one thousand and eleven

8 eight 112 one hundred and twelve 1,012 one thousand and twelve

9 nine … …

10 ten 120 one hundred and twenty 1,020 one thousand and twenty

11 eleven 121 one hundred and twenty-one 1,021 one thousand and twenty-one

12 twelve … …

13 thirteen 130 one hundred and thirty 1,099 one thousand and ninety-nine

14 fourteen 140 one hundred and forty 1,100 one thousand (and) one hundred

15 fifteen … 1,101 one thousand, one hundred and one

16 sixteen 199 one hundred and ninety-nine …

17 seventeen 200 two hundred 1,110 one thousand, one hundred and ten

18 eighteen 201 two hundred and one 1,111 one thousand, one hundred and eleven

19 nineteen 202 two hundred and two …

20 twenty … 1,120 one thousand, one hundred and twenty

21 twenty-one 210 two hundred and ten …

22 twenty-two 211 two hundred and eleven 1,199 one thousand, one hundred and ninety-nine

23 twenty-three … 1,200 one thousand and two hundred

… 219 two hundred and nineteen 1,201 one thousand, two hundred and one

29 twenty-nine 220 two hundred and twenty …

30 thirty 221 two hundred and twenty-one 1,299 one thousand, two hundred and ninety-nine

31 thirty-one … 1,300 one thousand and three hundred

… 299 two hundred and ninety-nine 1,301 one thousand, three hundred and one

39 thirty-nine 300 three hundred …

40 forty 301 three hundred and one 1,999 one thousand, nine hundred and ninety-nine

41 forty-one … 2,000 two thousand

… 400 four hundred 2,001 two thousand and one

50 fifty 500 five hundred …

60 sixty … 2,099 two thousand and ninety-nine

70 seventy 899 eight hundred and ninety-nine …

80 eighty 900 nine hundred 2,222 one thousand, two hundred and twenty-two

90 ninety 999 nine hundred and ninety-nine 9,999 nine thousand, nine hundred and ninety-nine

THOUSAND (AND)

(AND) (AND)

HUNDRED UNITS HUNDRED UNITS

10,000 ten thousand 100,000 one hundred thousand

10,001 ten thousand and one 100,001 one hundred thousand and one

10,010 ten thousand and ten 100,010 one hundred thousand and ten

10,100 ten thousand and one hundred 100,100 one hundred thousand and one hundred

11,000 eleven thousand 101,000 one hundred and one thousand

11,111 eleven thousand, one hundred and eleven 110,000 one hundred and ten thousand

… 110,001 one hundred and ten thousand and one

22,222 twenty-two thousand, two hundred and twenty-two 110,011 one hundred and ten thousand and eleven

33,333 thirty-three thousand, three hundred and thirty- 110,111 one hundred and ten thousand, one hundred and eleven

three

99,999 ninety-nine thousand, nine hundred and ninety- …

nine 222,222 two hundred and twenty-two thousand, two hundred and twenty-two

333,333 three hundred and thirty-three thousand, three hundred and thirty-three

999,999 nine hundred and ninety-nine thousand, nine hundred and ninety-nine

cont.:

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32

cont.:

1,000,000 one million (a million)

1,000,001 one million and one

1,000,011 one million and eleven

1,000,111 one million, one hundred and eleven

1,001,111 one million, one thousand, one hundred and eleven

1,011,111 one million, eleven thousand, one hundred and eleven

1,111,111 one million, one hundred and eleven thousand, one hundred and eleven

10,000,000 ten million 99,000,000 ninety-nine million

100,000,000 one hundred million 999,000,000 nine hundred and ninety-nine million

999,999,999 nine hundred and ninety-nine million, nine hundred and

ninety-nine thousand, nine hundred and ninety-nine

1,000,000,000 one billion

BILLION (AND) MILLION (AND) THOUSAND (AND)

(AND) (AND) (AND) (AND)

HUNDRED UNITS HUNDRED UNITS HUNDRED UNITS HUNDRED UNITS

MATHS

sign noun verb sign noun

+ plus addition to add Other ways of saying divide % percent percentage

- minus subtraction to deduct / are: squared square (of)

2

to subtract per

x times multiplication to multiply by €/ $ Euros per dollar cubed cube (of)

3

divided (by) division to divide by and over √ root root (of)

= is equal to result is (equal to) x-y/z x minus y over z

total equals

45 + 55 x 45 -

plus times minus divided by 10% 10 percent

55

32 = 5 = 32 = 5 =

is (equal to) is (equal to) is (equal to) is (equal to) 10 ten squared

2

77 275 13 11 10 ten cubed

3

10 ten to the

4

45 plus 32 is 77 55 times 5 is 275 45 minus 32 is13 55 divided by 5 power of 4

equals 11 √5 the square

45 and 32 55 multiplied by 5 45 take away 32 root of 5

equals 77 equals 275 equals 13

The decimal point is read “point”, and the numbers that follow are read one by one: 10.78 ten point seven eight

but 10.78% ten point seventy-eight

percent

Apart from ½ (a half), ¼ (a quarter) and ¾ (three-quarters), fractions are mostly like ordinal 1/3 one third

numbers (fifth, sixth, twenty-first, etc.): 2/3 two thirds

3 ½ three and a half

2 ¾ two and three quarters

TELEPHONE, FAX, BANK ACCOUNT NUMBERS etc.

These are read as individual digits; when we have two numbers that are the same we say “double”:

338 34667 double three, eight, four, double six, seven. We say “oh” for the number 0.

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33

DATES

THE YEAR

BC (BEFORE CHRIST) AD (ANNO DOMINI)

BCE (BEFORE COMMON ERA) CE (COMMON ERA)

0 * *(the year zero does not exist)

From the year zero to the year 1009, we From the year 1010 to the year 1999, and The “century” years are read in hundreds

read the date as a whole number from the year 2010 onwards, we divide and, with units, we use the letter “oh”:

the year into twos:

53 BC / BCE 1492 (fourteen, ninety-two) 1500 (fifteen hundred)

(fifty-three before Christ / 1789 (seventeen, eighty-nine) 1700 (seventeen hundred)

fifty-three before common era) 1999 (nineteen, ninety-nine) 1701 (seventeen, “oh” one)

89 AD / CE 1709 (seventeen, “oh” nine)

(eighty-nine Anno Domini / but

eighty-nine common era) 1710 (seventeen, ten)

2000 (the year two thousand)

100 (the year one hundred) 2009 (two thousand and nine)

410 (four hundred and ten)

1000 (the year one thousand) 2010 (twenty, ten)

1009 (one thousand and nine)

We use the plural form to indicate the decades:

the 1960s (the nineteen sixties) – gli anni sessanta the 1980s (the nineteen eighties) – gli anni ottanta

THE FOUR SEASONS

spring summer autumn (AmE: fall) winter

THE MONTHS OF THE YEAR THE DAYS OF THE WEEK

Month Abbreviation Day Abbreviation

January Jan Sunday Sun

February Feb Monday Mon

March Mar Tuesday Tue

April Apr Wednesday Wed

May - Thursday Thu

June - Friday Fri

July - Saturday Sat

August Aug

September Sept

October Oct

November Nov

December Dec

READING THE DATE

Dates are read using ordinal numbers and inserting the preposition “of” between the day and month:

The ordinals

24 May 1961 (24 May 1961) 1 the first 11 the eleventh

th st th

the twenty-fourth of May, nineteen sixty-one 2 the second 12 the twelfth

nd th

9 January 1999 (9 January 1999) 3 the third 13 the thirteenth

th rd th

the ninth of January, nineteen ninety-nine 4 the fourth …

th

8 November 2004 (8 November 2004) 5 the fifth 20 the twentieth

th th th

the eighth of November, two thousand and four 6 the sixth 21 the twenty-first

th st

7 the seventh 22 the twenty-second

th nd

The American use is to put the month before the day: 8 the eighth 23 the twenty-third

th rd

November 8, 2004 (November 8 , 2004) 9 the ninth …

th th

November the eighth, two thousand and four 10 the tenth 30 the thirtieth

th th

31 the thirty-first

st

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34

TIME

Ci sono due modi per indicare l’ora:

a) Formale (tendente ad essere uso comune grazie all’orologio digitale):

In gruppi di due, prima l’ora e poi i minuti. Esempio: 8:45 - eight forty-five.

Per i minuti da 01 a 09, lo zero si pronuncia “oh”. Esempio: 11:06 - eleven (oh) six

b) Informale / popolare:

Prima i minuti e poi l’ora.

Si utilizza past per i minuti da 01 a 30 e poi l’ora passata; to per i minuti da 31 a 59 e poi l’ora che proverrà.

Es.: 7.15 - fifteen minutes past seven; 7.45 - fifteen minutes to eight.

Un altro modo di indicare 15 minuti “oltrepassate l’ora” è: a quarter past;

un altro modo di indicare 15 minuti “per arrivare all’ora” è: a quarter to;

un altro modo di indicare 30 minuti “oltrepassate l’ora” è: half past.

Nell’inglese normale viene utilizzato l’orario di dodici ore: 15:15 - a quarter past three / 15 minutes past three.

In espressioni formali per indicare se l’ora è prima del mezzogiorno o dopo, si utilizza A.M. (am - ante meridiem) e P.M. (pm - post

meridiem).

L’espressione O’CLOCK è utilizzata solo per indicare l’ora esatta / in punto (es.: it’s 10 o’clock)

… o’clock …

… a quarter a quarter past

to to … past …

↑… ↓…

half past …

Si usa l’espressione TO per indicare i minuti dal Si utilizza l’espressione PAST per indicare i minuti dopo l’ora fino a

trentunesimo fino all’ora in punto. HALF PAST (30 MINUTES PAST…)

(Possiamo anche dire l’ora in gruppi di due cifre: it’s ten twenty-five)

Viene utilizzato: minutes past / to per indicare l’ora con i minuti all’interno della divisione di 5 minuti.

Es.: It`s 3 minutes past ten; It's 2 minutes to eleven; It`s 1 minute past eleven.

Nell’uso informale il past spesso viene omesso. Es.: It's half ten now.

Nell’inglese americano viene utilizzato after al posto di past. Es.: It's ten past/after eight.

Al posto del 12 si possono utilizzare le espressioni midday / noon (mezzogiorno) o midnight (mezzanotte)

L’orario di ventiquattrore è utilizzato soprattutto nelle tabelle (timetables), nei programmi e negli annunci ufficiali.

Quando si indica il periodo (mattino, pomeriggio, sera), oltre alle espressioni a.m. e p.m. (uso formale e spesso solo con l’ora esatta) si

utilizzano IN THE MORNING, IN THE AFTERNOON, IN THE EVENING.

Attenzione:

si dice AT NIGHT e non IN THE NIGHT.

NUMBERS AS ADJECTIVES

Quando si utilizza un numero o un’espressione numerica come aggettivi, questi sono sempre al singolare:

a fifty-minute lesson a twelve-week term the ten-fifteen train a six-month waiting list

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35

TUTORIAL 8 THE PAST

Un’azione nel passato può essere considerata:

1. come un’azione che avviene in un punto specifico nel tempo: I wrote my letter of 16 June 2005 with a special pen;

2. come un’azione che copre un periodo

che si estende fino al presente: I have written with a special pen since 2005;

relativo solo al passato:

in quanto azione completata: I wrote with a special pen from 2000 to 2005;

in quanto azione non completata: I was writing my thesis with a special pen.

PAST PRESENT FUTURE

1. X

2a. ////////////////////////////////////////////////////////////

2b i. /////////////////////

2b ii. - - - - ///////////////////// - - - -

Per quanto riguarda il 2a, non è il tempo specificato nella frase ma il periodo relativo al tempo specificato che deve

estendersi fino al presente.

Confrontare: Peter lived in Palermo for ten years Il periodo di residenza è terminato / Peter è morto

Peter has lived in Palermo for ten years Il periodo di residenza si estende fino al presente o

fino a un punto non specificato del passato ma molto

vicino al presente / Peter è ancora vivo

Confrontare pure: For years, Fiat has produced competitive cars.

For years, Fiat produced competitive cars.

La prima frase afferma che la Fiat è ancora in una posizione da produrre altre auto competitive, anche se è passato

parecchio tempo dalla produzione dell’ultima auto competitiva. La seconda, invece, lascia intendere che Fiat non è più in

una posizione tale da produrre auto competitive.

ADVERBIALS IN RELATION TO THE PAST AND THE PRESENT PERFECT

La scelta dell’aspetto perfettivo è associata con “l’orientamento nel tempo” e, di conseguenza, con vari indicatori temporali.

Alcuni avverbiali di tempo vanno con il PAST e altri con il PRESENT PERFECT:

THE PAST Punto o periodo di tempo (terminato) nel passato

yesterday (evening / morning) / last night / last Tuesday

a week ago / a month ago / a year ago

in the morning / in the afternoon / on Thursday / in June / in 1995 / at 10 o’clock

I worked throughout January

the other day

THE PRESENT PERFECT Periodo che si estende fino al presente o fino ad un passato recente

since last Tuesday / since my degree

till now / up to now / so far

I have worked lately / already

sia THE PAST sia THE Con il SIMPLE PAST il tempo specificato / periodo si considera terminato, mentre con il

PRESENT PERFECT PRESENT PERFECT l’azione si considera come azione che si perfeziona / termina al

momento specificato dall’avverbiale

today / this month / this year

worked for an hour/ for two months

I have worked recently APPUNTI DI GRAMMATICA - CENTRO LINGUISTICO DI ATENEO - ANGELO BACCARELLA

36

THE SIMPLE PAST TENSE

Il SIMPLE PAST è il tempo verbale che generalmente è utilizzato per rapportare eventi passati. E’ utilizzato per le azioni

completate nel passato in un tempo specifico. Schematicamente è usato:

per un’azione del passato quando il tempo dell’azione è dato: I met him yesterday

quando si chiede il tempo dell’azione: when did you meet him?

quando l’azione chiaramente è avvenuta in un tempo determinato nel passato anche se questo (il tempo) non è specificato /

menzionato: the bus was ten minutes late

qualche volta il tempo è determinato attraverso il rapporto domanda – risposta al PRESENT PERFECT:

where have you been? I’ve been to the concert. Did you enjoy it?

Formazione: Il SIMPLE PAST TENSE, nei verbi regolari, si forma aggiungendo –ED alla forma base dell’infinito:

work worked play played talk talked listen listened

I verbi che finiscono con –E aggiungono soltanto –D: love loved

Non ci sono inflessioni; è utilizzata la stessa forma per tutte le persone:

I worked, you worked, he worked ecc.

La forma negativa dei verbi regolari e irregolari si forma con DID NOT e la forma base del verbo (l’infinito senza il TO):

I did not work

La forma interrogativa dei verbi regolari e irregolari si forma con DID + soggetto + forma base:

did I work? did he work? ecc.

DID NOT è normalmente contratto nella forma negativa e interrogativa negativa:

I didn’t work didn’t I work? ecc.

AFFIRMATIVE NEGATIVE INTERROGATIVE NEGATIVE INTERROGATIVE

I worked I did not work did I work? did I not work?

he worked he did not work did he work? did he not work?

\ I didn’t work \ didn’t I work?

NOTE ORTOGRAFICHE (VERBI REGOLARI):

Le regole specificate per il raddoppiamento della consonante finale quando si aggiunge il suffisso –ING, si applicano

quando si aggiunge il suffisso –ED:

stop stopped travel travelled

I verbi che finiscono in -Y che segue una consonante, cambiano la -Y in -I prima di aggiungere -ED:

carry carried

I VERBI IRREGOLARI

Questi variano nella loro forma del SIMPLE PAST:

INFINITIVE TO SPEAK TO SEND TO SEE TO EAT TO DO TO GO

SIMPLE PAST spoke sent saw ate did went

La forma del SIMPLE PAST d’ogni verbo irregolare è da imparare a memoria ma, una volta fatto questo non

si presenterà altra difficoltà in quanto i verbi irregolari, come quelli regolari, non hanno nessuna flessione al PAST TENSE:

il SIMPLE PAST TENSE del verbo TO SEND è SENT per tutte le persone;

la forma negativa è DID NOT SEND per tutte le persone;

la forma interrogativa è DID I SEND? ecc.;

la forma interrogativa - negativa DID I NOT SEND? / DIDN’T I SEND? ecc.


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66

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Teemo92

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in lingue e letterature moderne
SSD:
Università: Palermo - Unipa
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Teemo92 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Lingua e traduzione inglese e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Palermo - Unipa o del prof Baccarella Angelo.

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