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Dispense Patologia Oculare & Elementi di Igiene su questi argomenti
Disinfezione, sterilizzazione e disinfestazione
Vaccini: aspetti generali
Vaccini: obiettivi, strategie di vaccinazione e Calendario della Vita. Univesità degli Studi del Salento, della facoltà di Scienze matematiche fisiche e naturali.

Esame di Patologia Oculare ed Elementi di Igiene docente Prof. M. Guido

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ESTRATTO DOCUMENTO

Gli standard di disinfezione -

requisiti di performance secondo la norma ISO/FDIS 14729

Le soluzioni per LAC devono possedere determinati standard

RIDUZIONE in unità logaritmiche al tempo di

disinfezione

BATTERI FUNGHI

S.

P. S. marcescen Candida Fusarium

aeruginosa aureus s

Criterio Primario (stand alone;

indipendente) (3: riduzione del 99,9%;

500 unità rispetto all’inoculo iniziale di 3 3 3 1 1

500.000) (1: riduzione del 90%; 50.000

unità rispetto all’inoculo iniziale di

500.000)

Criterio Secondario (regimen; seguente

al regime raccomandato dal produttore;

es rubbing) (Riduzione logaritmica Una certa Una certa

2 2 1

totale combinata di almeno 5 log., con riduzione riduzione

una riduzione logaritmica di 1 log. per

ogni singolo batterio)

10 6 The D-Value

(about 16 min in this case) 

1 Log = 90%

10

Scale] 5 [a poor disinfectant or 

2 Log = 99%

a resistant organism?] 

3 Log = 99.9%

[Log 10 4 

4 Log = 99.99% 

5 Log = 99.999%

1 Log reduction

Surviving/mL Se l'inoculo è di

(a 90% reduction in

10 3 grandi dimensioni,

the number of CFUs

Su surviving)

rvi queste cifre

vo

r diventano meno

10 2 C ur impressionanti

ve

CFUs 10 1

0 0 10 20 30 40 50 60 70 80 90 100

TIME (Min) [Linear Scale]

Disinfezione LAC

Può essere ottenuta mediante:

Agenti fisici

 Calore: a T°più basse e per tempi inferiori a

quelli necessari per la sterilità

 Radiazioni: Microonde, raggi U.V.

Disinfezione LAC: disinfezione termica

 Utilizzata solo con le LAC morbide e rigide

 Non sottoporre a questo trattamento le lenti idrogel con

contenuto idrico >55%

 Trattamento effettuato mediante unità termiche a secco:

 Immersione lenti in soluzione salina isotonica al liquido

lacrimale

 Ciclo di disinfezione: 85-90°C x 20’-50’

70-80°C x 5’ (idrogel <55% H O)

2

 Condizione necessaria per una disinfezione è la pulizia

della lente; tutte le sostanze proteiche devono essere

rimosse prima della disinfezione (vale anche per il

trattamento chimico)

Disinfezione LAC: Forno a microonde

 MICROONDE: onde a frequenza radio (λ=2450 MHz)

 Usato in alternativa al trattamento termico

 Meccanismo di azione: producono attrito tra molecole di

H O in un campo elettrico alternato. L’attrito produce

2

calore e conseguente effetto letale

 Trattamenti ripetuti non inducono alterazioni clinicamente

significative né del polimero né dei parametri delle LAC

 Trattamento:

 Immersione lenti in soluzione salina ipotonica (0,75%

al liquido lacrimale) in quanto l’evaporazione di parte

della soluzione determina un incremento della

concentrazione elettrolitica

 Ciclo di disinfezione: 100°C per max. 2’

Disinfezione LAC: Raggi Ultravioletti (UV)

 Radiazione: emissione di particelle

elementari da una sorgente radioattiva

 Caratteristica fondamentale è il

trasporto di energia nello spazio

Spettro delle radiazioni elettromagnetiche

 L’energia liberata dalle radiazioni è in grado di

alterare la funzionalità delle macromolecole

fondamentali (DNA con rottura a singolo e doppio

filamento, proteine, etc.)

 Risultano disinfettanti i raggi UV con lunghezza

d’onda compresa fra 

253 nm < < 254 nm

Disinfezione LAC

Può essere ottenuta mediante:

Agenti chimici

Inorganici Organici

 Ossidanti (H O ) Alcoli (alcool etilico)

2 2  Aldeidi

 Alogeni (Cloro, (Glutaraldeide)

Iodofori)  Fenoli

 Sali di metalli  Ossido di etilene

pesanti (Ag )

+  Composti

tensioattivi o

detergenti sintetici

Disinfezione LAC

Mezzi chimici usati in contattologia:

 Storici (non più usati):

 Clorexidina

 Thimerosal (mercuriale)

 Acido Sorbico

 Trimetilammonio cloruro (ATAC)

 Alcool isopropilico (ora usato come pulente)

 Biguanidi (Poliesametilbiguanide, Poliaminopropil

biguanide, etc) derivati della clorexidina ma con peso e

dimensioni maggiori

 Composti di ammonio quaternario (Polyquaternium-1)

 Sistemi Ossidanti (perossido d’idrogeno o di cloro o

sodio perborato)

Caratteristiche delle soluzioni per la pulizia,

disinfezione e conservazione delle LAC

 Tutte le LAC sono potenziali sorgenti di infezioni e per

questo è necessaria una loro attenta manutenzione

 Tutte le soluzioni per la manutenzione delle LAC sono

preparazioni di tipo farmaceutico e devono essere:

 

Sterili Detergenti

 

Sicure Disinfettanti

 

Efficaci Conservanti Soluzioni multifunzionali o

Multi Purpose Solutions (MPSs)

Disinfezione LAC

Soluzioni uniche [multifunzionali o Multi Purpose Solutions (MPS)]

Riuniscono in un unico prodotto la maggior parte

delle funzioni necessarie alla manutenzione delle

LAC. Singola bottiglia di soluzione per:

 pulizia

 risciacquo

MP 

S disinfezione

 rimozione delle proteine

VANTAGGI

 Semplice, conveniente, facile da trasportare

 Maggiore sicurezza grazie alla minore tossicità e complicazioni

 Non provoca denaturazione proteine

 Migliore compliance

SVANTAGGI

 Bassa incidenza di lievi reazioni di sensibilità

Disinfezione LAC

MPS (I)

 Composte da:

 Agente antisettico e preservante, contiene uno dei seguenti antisettici:

 Polyhexamethylene biguanide (PHMB) 0,00005%

 Polyaminopropyl biguanide (PAPB) 0,0001%

 Alexidine (biguanide)

 Composti dell’ammonio quaternario (Polyquaternium-1; PQ-1 o

polyquats) 0,001% & Myristamidopropyl dimetilammina (Aldox)

MPS 0,0006%

Antisettico

Tensioattiv  H O 3%

o 2 2

Ag.

Chelante  Tensioattivo (surfactante)

Tampone

Viscosizzan 

te Agente chelante o altri agenti di sostegno all’azione antisettica:

EDTA, acido borico, MAPD, etanolo, ecc..

 Sistema tampone: per avere corretto pH e stabilità

 Agente viscosizzante: per aumentare la viscosità

( la sedimentazione il tempo di contatto)

Incidenza di sensibilità molto inferiore rispetto ai disinfettanti di

vecchia generazione in quanto le molecole si legano

specificatamente alla MP dei microrganismi e non a quelle umane

Disinfezione LAC

Tensione Superficiale

I tensioattivi interrompono le forze

superficiali riducendo la TS fra due

liquidi o fra un solido ed un liquido

Disinfezione LAC

Funzioni dei tensioattivi

 Rimuovono i depositi:

 interagendo e/o modificando i depositi sulle LAC

 spostando i depositi dalla superficie delle LAC

 Emulsionano oli e lipidi

 Potenziano l’azione degli antisettici

 Preparano le LAC per il risciacquo e la disinfezione

 Aumentano la bagnabilità delle LAC

I tensioattivi nei prodotti per la cura della lente

 Poloxamines (trade name: Tetronic)

 examples: Tetronic 1107 (ReNu MultiPlus), Tetronic 1304

(Alcon’s OPTI-FREE products), & Tetronic 1307

 Poloxamers (trade names: Pluronic & Poloxamer)

 examples: Pluronic F87 (Poloxamer 237), Pluronic F127

(Poloxamer 407), & Pluronic17R4

 Isopropyl alcohol (CIBA Vision’s Miraflow)

 Tyloxapol (AMO’s Complete MoisturePlus)

 Cremophor RH 40 (a.k.a. Aqualube™, CIBA Vision’s

Focus Aqua™) Disinfezione LAC

Sistemi ossidanti

H O 2H O + O

2 2 2 2

 Perossido d’idrogeno H O :

2 2

 3% = 30.000 ppm: disinfezione in 10’

 Anche 0,6%

 Con una pulizia con surfatante solo l’1,5% è

richiesto per la disinfezione

 Necessità di Neutralizzazione (<100 ppm):

 catalizzatore al Platino (monofase)

 o catalasi enzimatica (bifasico)

Disinfezione LAC

Sistemi a 2-Step

Raccomandare minimo 3 ore in H O al 3%. Da

2 2

preferire una notte (6-9 ore)

 Batteri 10-15 min

 Funghi 60 min

 Acanthamoeba sp. 3 – 6 ORE

Potenzialmente per tutti i tipi di LAC (incluse RGP)

MRDTs: = Minimum Recommended Disinfection Times (the

manufacturer’s recommended minimum ‘soaking’ times)

 Heat (80°C, 10 min)

 3% H O (2-Step) (10 min) (unneutralized)

2 2

 3% H O (1-Step) (6 hrs) (disc neutralization)

2 2

 0.002% Thimerosal (4 hrs)

 0.00005% PHMB (4 hrs)

 0.001% PQ-1 (4 hrs) after Lowe et al., 1992, Reinhardt et al., 1990

MRDTs: = Minimum Recommended Disinfection Times

GOOD POOR

 

Heat (80°C, 10 min) 0.00005% PHMB (4 hrs)

 0.001% PQ-1 (4 hrs)

 3% H O (2-Step) (10 min)

2 2  3% H O (1-Step) (6 hrs)

 0.002% Thimerosal (4 hrs) 2 2

after Lowe et al., 1992, Reinhardt et al., 1990

Disinfezione LAC - H O al 3%

2 2

Vantaggi

 Disinfettante a basso costo

 Poco allergizzante

 Disinfezione efficace

Svantaggi

 tempo di neutralizzazione obbligatorio e rigoroso (le lenti devono

essere completamente neutralizzate prima dell'uso)

 Rapida riduzione della concentrazione di H2O2 (dal 3% all’1% in

10’) con riduzione dell’efficacia disinfettante

 Non utilizzabile per tutte le lenti

 Potenziale irritazione se non completata la neutralizzazione

(dolore oculare intenso accompagnato da iniezione e chemosi

congiuntivale, fotofobia e lieve colorazione epiteliale dopo

instillazione di fluoresceina)

 Possibile ricontaminazione

Disinfezione LAC –

Prodotti a base di cloro

 I sistemi a base di cloro contengono dicloroisocianurato

o para-dicloro sulfamoyl acido benzoico, disciolti in

soluzione salina non preservata

 Semplici da utilizzare ed economici

 Uso limitato a causa della scarsa efficacia

nell’eliminazione di alcuni microrganismi, in

particolare l’Acanthamoeba

 Questo sistema non dovrebbe essere prescritto a

soggetti con secrezione lacrimale con abbondanti

elementi organici che si possono depositare sulla lente

in quanto il cloro reagisce in presenza di materiale

organico Sistemi di manutenzione

Oxychlorite - Biossido di Cloro (ClO )

2

Lenti morbide e Gas-Permeabili

NEL PORTALENTI HPMC 0,15% (ldrossipropìlmetilcellulosa)

+ Polaxamer

Oxychlorite Produzione

stabile di ClO 2

NELL’OCCHIO Oxychlorite Acqua + NaCl + O 2

OxyChlorite è EFFICACE sia sul BIOFILM in

formazione che su quello preformato

Disinfezione LAC

L’efficacia della disinfezione dipende da come i

disinfettanti sono usati e conservati

 Chiudere soluzioni

 Segnare la data di apertura sul flacone,

gettare il flacone dopo il periodo

raccomandato

 Non rimboccare la soluzione

 Cambiare il disinfettante prima di riapplicare

se è passato un intervallo lungo di tempo

dall’ultima applicazione

Disinfezione LAC

Il contenitore

 La contaminazione del contenitore è una fonte

di rischio per lo sviluppo di infezione corneale e

congiuntivale

 Biofilm

 Pulizia ogni 3-4 giorni

 Sciacquare con soluzione unica o soluzione

salina, non con acqua del rubinetto

 Asciugare all’aria. Il portalenti non asciugato

aumenta il RR di MK di 2,4

 Sostituzione frequente (ogni mese-3 mesi)

Problematiche legate all’uso delle MPS

 Alcune MPSs possono:

 alterare la funzione di barriera

dell’epitelio

 causare aumento della perdita di

MUC16

rendendo l’occhio più suscettibile

Epitelio corneale

con colorazione alle infezioni microbiche

emallume-eosina

Soluzioni di disinfezione e colorazioni epiteliali

Alcune combinazioni di lenti e soluzioni di conservazione

provocano un aumento della colorazione corneale

(SICS, Solution-Induced Corneal Staining)

Comparsa di aree fluorescenti nell' epitelio, successivamente all'instillazione

di fluoresceina e dopo essere stata illuminata con luce blu cobalto o UV

 Maggiore livello di staining corneale epiteliale in

associazione a MPSs e materiali del gruppo 2

(contenenti N-vinilpirrolidone; N-VP) rispetto al

4 delle lenti Hydrogel

 Depositi lipidici maggiormente presenti su

materiali di gruppo 2 si combinerebbero con

componenti delle MPSs creando complessi tossici

interagenti sull’epitelio

Eziologia della colorazione corneale

(SICS, Solution-Induced Corneal Staining)

àà

La SICS è attribuita a una grande variet di eziologie:

 MECCANICA: trauma, corpo estraneo o conformazione

àà

della lente (bordo, rigidit , spessore o danneggiamento)

 DA ESPOSIZIONE: distribuzione del film lacrimale non

omogenea che porta a una conseguente secchezza

 METABOLICA: ipossia e ipercapnia (acidosi dei tessuti e

desquamazione cellule epiteliali)

 TOSSICA: ipersensibilitàà ai sistemi di manutenzione o ai

farmaci (1-10% dei portatori)

 ALLERGICA: ipersensibilizzazione immediata o ritardata

infettiva

 DISTURBI SISTEMICI e STATI DI SALUTE PRECARI:

come influenza e laringite

Pulizia e disinfezione

Rimozione depositi, detriti, biofilm:

 Tensioattivi: sfregamento + risciacquo, azione principale

sui lipidi.

 Enzimi: pancreatina, papaina, subtisilina, pronase.

Disciolti nel conservante o nel perossido (tranne la

papaina) hanno un’azione principale sulle proteine.

Risciacquo

 Attraverso getto di sol. salina sterile o MPS

 Il rubbing può aiutare a rimuovere un pulente

o dei contaminanti

 Entrambe le superfici dovrebbero essere

bagnate

 Eliminare la soluzione di risciacquo in eccesso

prima di reinserire la LAC nell’astuccio

 È vietato l’uso di acqua di rubinetto per

qualunque tipo di LAC (NON È UN

PRODOTTO STERILE)

Lubrificazione

Si effettua attraverso dei colliri lubrificanti, (lacrime

artificiali o sostituti lacrimali)

Funzioni:

 Volumizzare: aumentare il volume delle lacrime al fine

di favorire l’allontanamento di residui, metaboliti, muco

disidratato, corpi estranei

 Umettare (stabilizzare): abbassare la tensione

superficiale corneale per favorire la distribuzione del

fluido sulla superficie

 Isotonicizzare: abbassare l’iperosmolarità

 Nutrire: le cellule della superficie oculare (epitelio)

Lubrificazione

CONFEZIONAMENTO:

 Colliri (flacone o monodose): soluzioni sterili, contenenti

uno o più principi attivi

 Gel: polimeri sintetici di alto peso molecolare ad alta

viscosità di consistenza semisolida (simili alle pomate

oftalmiche) Lubrificazione

Caratteristiche : sterilità

Sterilità: monodose o conservanti

 BAK (aumenta la permeabilità epiteliale e riduce la

stabilità del film lacrimale)

 Clorexidina

 Clorobutanolo

 Thimerosal (mercuriale)

 EDTA

 Poliaminopropil biguanide

 Sistema ABAK Compliance

Definizione

La collaborazione prestata dal paziente nel

seguire le istruzioni del medico ( )

Sabatini Colletti

La misura in cui il comportamento del paziente

coincide con la prescrizione clinica ( Ashburm FS et al. Surv

)

Ophthalmol 1980; 24: 237-48

 La presenza di segni e sintomi durante l’uso

delle LAC correla con il livello di compliance

 La non compliance è un fattore di rischio per

MK e per infiammazioni da LAC

Quali comportamenti di non compliance?

 Durante l’uso delle LAC

 Quando le LAC non sono nell’occhio

Quali comportamenti di non compliance?

 Durante l’uso delle LAC

 Eccedere l’uso prescritto (nel DW o nell’eccessiva

durata dell’EW)

 Dormire con le LAC (quando non prescritto )

 Usare l’acqua del rubinetto

 Nuotare con LAC

 Non lavare le mani (prima della rimozione)


PAGINE

77

PESO

16.62 MB

AUTORE

antore91

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in ottica e optometria
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher antore91 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Patologia Oculare ed Elementi di Igiene e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Salento - Unisalento o del prof Guido Marcello.

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