Che materia stai cercando?

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

Sterilizzazione fisica

Radiazioni ionizzanti λ

Radiazioni elettromagnetiche a corta ( alta

energia): γ

microonde, raggi , raggi X, elettroni

Effetto letale risultante da un’azione ionizzante

(dislocazione di elettroni dagli atomi) sulla

molecola bersaglio:

diretta

diretta:

: trasferimento di energia a biopolimeri (DNA,

proteine), causandone la rottura

indiretta:

indiretta

: diffusione di radicali liberi (OH

( OH•,

•, e

e-- , H•)

Sensibilità alle radiazioni di alcuni

microrganismi e funzioni biologiche

Specie/funzioni Tipologia D10 (Gy)

Gram+,

Clostridium botulinum 3.300

sporigeno

Salmonella typhimurium Gram- 200

Aspergillus niger Muffa 500

Saccharomyces cerevisiae Lievito 500

Afta Virus 13.000

Inattivazione enzimatica 20.000-50.000

D10: quantità di radiazioni necessaria per ridurre di 10 volte la popolazione

(o l’attività) iniziale. Gray (Gy): dose di radiazione assorbita (1 Gy = 100

rad), dove: 1 rad = 100 erg/g. Dose letale = 12 x D10

Sterilizzazione fisica

Radiazioni ionizzanti

Applicazioni:

I costi elevati ne limitano l’utilizzo a processi industriali:

Sterilizzazione strumenti e dispositivi medicali (articoli

monouso, siringhe, terreni di coltura, suture, strumentazione

chirurgica): γ

40%, raggi (prodotti da Cobalto-

Cobalto -60)

10%, fascio elettronico

Industria alimentare: carne fresca (OMS) o carne

tritata (FDA)

Industria farmaceutica: antibiotici, vaccini, pomate

Trapianti di tessuto (valvola cardiaca, tendine,

pelle)

Sterilizzazione di rifiuti sanitari (fascio elettronico)

Svantaggi:

Costi elevati

Penetrano nei tessuti

Sterilizzazione

Tecniche FISICHE

Calore

Umido

Secco

Filtrazione

Onde elettromagnetiche

radiazioni UV

radiazioni ionizzanti

Ultrasuoni

Sterilizzazione fisica

Ultrasuoni

Energia ultrasonica a bassa frequenza ed

energia in grado di inattivare per cavitazione i

microrganismi in sospensioni acquose

I sonicatori non vengono considerati alla

stregua di sterilizzatori, tuttavia:

la combinazione ultrasuoni + trattamento chimico

può avere effetto letale

Sterilizzazione

Tecniche CHIMICHE

Acido peracetico

Glutaraldeide

Sterilizzazione chimica

Acido peracetico, glutaraldeide

Acido peracetico:

agente ossidante

immersione (0.2% per 20’ - acqua sterile - aria sterile)

micronizzato: industria alimentare, strumenti chirurgici

efficace in presenza di materiale organico e produce

prodotti finali non tox (acido acetico + O )

2

Glutaraldeide:

agente alchilante (aggiunta di –CH , -CH CH )

3 2 3

immersione (soluzione al 2%), tempi lunghi (ore)

impiegata per materiale medico-chirurgico e preparazione di

vaccini

il suo impiego è associato a rischio occupazionale

(irritazione mucose respiratorie, dermatite da contatto)

Sterilizzazione

Tecniche CHIMICO-

CHIMICO

- FISICHE

Ossido di etilene (ETO)

Formaldeide (vapori)

Plasma--gas

Plasma

Sterilizzazione chimico-fisica

Ossido di etilene (ETO)

Alchilazione di gruppi funzionali (amminici,

carbossilici, fenolici, idrossilici)

Sterilizzazione di materiale di laboratorio

termosensibile (plastica)

12% ETO + 88% Freon (oppure CO , N )

2 2

L’utilizzo deve essere regolamentato: ETO è

carcinogeno e mutageno

Sterilizzazione

Tecniche CHIMICO-

CHIMICO

- FISICHE

Ossido di etilene (ETO)

Formaldeide (vapori)

Plasma--gas

Plasma

Sterilizzazione chimico-

chimico - fisica

Formaldeide (vapori)

Agente alchilante

Vaporizzazione 2-

2 -5% formaldeide in

presenza di vapor acqueo a 60-

60 -80

80°

°C

Impiegata per sterilizzare filtri HEPA

Formaldeide è carcinogena

“Tracce” residue in materiale polimerico

(cellulosa, gomma)

Sterilizzazione

Tecniche CHIMICO-

CHIMICO

- FISICHE

Ossido di etilene (ETO)

Formaldeide (vapori)

Plasma--gas

Plasma

Sterilizzazione chimico-fisica

Plasma gas

Iniezione e vaporizzazione di H O nella camera di

2 2

sterilizzazione. Applicazione di energia (radio-

(radio -

frequenza) alla camera per generare gas plasma.

La produzione di radicali liberi causa inattivazione

microbica

Recentemente applicata ad apparecchiature

mediche (quando calore o ETO non appropriati)

Necessita di un’accurata pulizia del materiale da

trattare

La temperatura non eccede i 40°

40

°C,

C,

ma

ma

la

la

necessità

necessità

di vuoto può deformare la superficie del materiale

Effetto neutralizzato dai materiali in cellulosa

Non efficace su metalli o plastiche

Scelta della tecnica di

sterilizzazione

Attività

Attività:

: battericida, tubercolicida, fungicida, sporicida,

virucida

Rapidità di azione:

azione

: sterilizzazione raggiunta in breve

tempo

Penetrazione:

Penetrazione

: capacità di penetrare nel materiale trattato

o nella confezione in cui esso è contenuto

Compatibilità:

Compatibilità

: non causa rilevanti cambiamenti strutturali

o funzionali del materiale in seguito a ripetuti trattamenti

Atossicità:

Atossicità

: sicuro per l’operatore e l’ambiente

Resistenza a materiale organico:

organico

: efficacia invariata in

presenza di materiale organico

Costo--efficacia

Costo efficacia:

: costi ragionevoli per attrezzatura,

installazione ed utilizzo

… in altre parole:

non esiste una

tecnica di sterilizzazione IDEALE !

Disinfezione

Tecniche di

disinfezione

da:

da

: PR Murray et al Medical

Microbiology 3rd edition,

Mosby, 1998 DISINFETTANTI

Aldeidi

Formaldeide e glutaraldeide sono dotate di

rilevante attività disinfettante

Alchilazione dei gruppi polari funzionali

(amminici, idrossilici, fenolici) delle proteine

Formaldeide:

37% (formalina), come sterilizzante: preserva

campioni biologici e preparazione di vaccini

3-8%, come disinfettante

Irrita le mucose, cancerogeno, forte odore

DISINFETTANTI

Aldeidi

Glutaraldeide

2% (Cydex)

battericida, tubercolicida, fungicida,

virucida (10 minuti)

sporicida (3 - 10 ore)

Meno irritante e più efficace della

formaldeide

Disinfezione strumentazione ospedaliera

DISINFETTANTI

Agenti ossidanti

Perossido d’idrogeno (H O ), acido

2 2

peracetico

Formazione di radicali ossidrilici (OH•)

(OH •) in

grado di ossidare sistemi enzimatici “critici”

per il microrganismo

Battericidi, fungicidi, virucidi, sporicidi

Acido peracetico (come sterilizzante di

strumentazione e matrici alimentari):

battericida e fungicida (5 min), virucida e

sporicida (30 min)

H O (come antisettico, non per ferite aperte)

2 2

DISINFETTANTI

Alcooli

Etanolo, isopropanolo (60-85%)

Danneggiano membrana citoplasmatica:

denaturazione (coagulazione) delle proteine

solubilizzazione dei lipidi

Battericidi, fungicidi, tubercolicidi, virucidi

Attività influenzata dalla presenza di materiale organico

Isopropanolo più efficace dell’etanolo

Antisettici (non per ferite aperte)

Disinfettanti (sol. acquosa): superfici ben ventilate

e lontane da fiamme

DISINFETTANTI

Fenoli e derivati fenolici

DISINFETTANTI

Fenoli e derivati fenolici

Fenolo (Lister): tossico, corrosivo, carcinogenico

Derivati fenolici con gruppo funzionale (cloro,

bromo, alchil, benzil, phenyl, amil) a sostituzione di

un H dell’anello aromatico

Distruzione m. plasmatica, denaturazione proteica

Battericidi, fungicidi, tubercolicidi, virucidi

2-5% (0.5%, HIV; 2%, funghi)

Attività persistente e non influenzata dalla presenza di

materiale organico

O-phenylphenol (Lysol), Irgasan

Esaclorofene (Phisohex)

Elevata efficacia vs cocchi Gram+

Strumenti chirurgici

DISINFETTANTI

Alogeni

loduri, Cloruri, Bromuri, Fluoruri

Eliminazione di gruppi S-H per:

Ossidazione: formazione di ponti di-sulfidrilici inattivi

Combinazione: ione metallico “sottrae” SH liberi

Battericidi, fungicidi, virucidi, sono combinati (Na,

metalli) per ridurre tossicità, instabilità e corrosività

Ioduri:

Soluzione alcolica: Tintura di iodio

Iodofori: PVP-J (Betadine) per uso cutaneo e chirurgico

Cloruri:

Disinfezione di acqua, piscine, acque di scarico

Cl + p-toluene-sulfonamide (cloramina T)

1:10 sodio-ipoclorito (NaOCl) 5.25% per rischio ematogeni

DISINFETTANTI

Composti ammonio quaternario 4+

Detergenti cationici, derivati da modificazioni di NH

Distruzione membrana cellulare, inattivazione enzimatica,

denaturazione (coagulazione) proteica

Batteriostatico (-cida ad elevate concentrazioni),

sporostatico, fungistatico, virustatico

Scarsamenta attivi vs Gram-: frequenti infezioni da

Pseudomonas spp QUATs-resistenti

Neutralizzati da materiale organico, saponi e detergenti anionici

Non corrosivi, non tossici, stabili, inodori

Zephiran (benzalconio cloruro),

cetrimide, clorexidina

DISINFETTANTI

Metalli pesanti

Eliminazione di gruppi S-H (vedi alogeni)

L’impiego è fortemente limitato per tossicità ed

inquinamento ambientale:

1% nitrato di Argento (preparati oftalmici)

Composti organici del Mercurio: mercurocromo,

mertiolato (disinfezione cutanea)

Selenio: vs fungi e spore fungine

Zinco: cloruro- (collutori per la disinfezione del cavo

orale) e ossido- (antifungino)

ANTISETTICI

Alcooli (isopropanolo, etanolo):

azione veloce ed efficace (spettro esteso)

disidratano la pelle

Clorexidina gluconata:

solo attività battericida

ridotta efficacia in presenza di acqua calcarea o di alcuni

saponi

Iodofori:

esteso spettro di azione

colorano ed irritano la cute

Triclosan:

Pseudomonas spp

attivo solo su Gram+ e Gram- (tranne )

SURFATTANTI

Saponi e detergenti

Utilizzati in associazione con gli antisettici

L’azione dei surfattanti si espleta attraverso:

degradazione della pellicola idrolipidica

sopracutanea (emulsificazione)

rimozione “meccanica” dei microrganismi (flora

transitoria: Gram-

Gram - , 80%) per sfregamento

Disinfezione

- Sensibilità relativa

- Limitazioni

Efficacia di differenti disinfettanti

Applicazi

Applicazione

one delle tecniche di

disinfezione

Un approccio conveniente è quello suggerito

da Spaulding, applicato nelle linee-

linee -guida U.S.

Gli oggetti sono classificati, sulla base del loro

impiego, come:

critici

semi--critici

semi

non critici

I relativi livelli di disinfezione sono:

Alto livello (High

(Hig

h Level of Disinfection, HLD

HLD))

Livello Intermedio (Intermediate Level of

Disinfection, ILD

ILD))

Basso livello (Low Level of Disinfection, LLD

LLD))

Trattamento di oggetti “critici”

Oggetti “critici”

A contatto con tessuti viventi od inseriti nel sistema

vascolare (strumentazione chirurgica, cateteri,

artroscopi, etc)

Obiettivo:

Inattivazione forme vegetative e sporali (sterilità)

Metodo:

Vapore, gas plasma, sterilizzazione chimica

(glutaraldeide, perossido di idrogeno, acido

peracetico)

Trattamento di oggetti “semi-

“semi

- critici”

Oggetti “semi-

“semi

- critici”

A contatto con mucose o con la cute non

integra (endoscopi,

(endos copi, termometri, attrezzatura

per terapia inalatoria)

Obiettivo:

I nattivazione delle forme vegetative

Metodo:

High Level of Disinfection (HLD):

glutaraldeide, perossido di idrogeno, perossido

di idrogeno+acido peracetico


PAGINE

74

PESO

1.58 MB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Materiale didattico per il corso di Microbiologia e Microbiologia Clinica tenuto dal prof. Giovanni Di Bonaventura, all’interno del quale sono affrontati i seguenti argomenti: la sterilizzazione e la disinfezione; definizione dei concetti di pulizia, decontaminazione, sterilizzazione, disinfezione; tecniche fisiche di disinfezione; i disinfettanti.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (ordinamento U.E. - 6 anni)
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di MICROBIOLOGIA E MICROBIOLOGIA GENERALE e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Gabriele D'Annunzio - Unich o del prof Di Bonaventura Giovanni.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Microbiologia e microbiologia generale

Coltivazione batterica - Terreni di coltura
Dispensa
Spora batterica
Dispensa
Miceti - Caratteristiche generali
Dispensa
Batteri - Crescita batterica e divisione cellulare
Dispensa