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Discriminazione di secondo grado (2)

Il prezzo totale e medio con tariffe non lineari

Prezzo medio: T/q = A/q + p

Prezzo totale: T = A + pq

T T/q

p

A q

q

Alberto Iozzi Economia industriale - 17

Discriminazione di prezzo

Discriminazione di secondo grado (3)

In condizioni di PERFETTA INFORMAZIONE, una tariffa

† parti

p ottiene lo stesso risultato della

a due

discriminazione di primo grado (ricordate?)

Quando tutti i consumatori hanno la medesima curva di

† domanda, la combinazione canone/prezzo unitario {p,

A} ottimale per l’impresa è tale che:

tutti i consumatori pagano un prezzo per ogni unità

„ del bene pari al costo marginale e un canone,

uguale per tutti, pari al loro surplus individuale.

Quando i diversi individui hanno domande diverse, la

† combinazione che garantisce i massimi profitti

all’impresa ha le seguenti caratteristiche

tutti i consumatori pagano un prezzo unitario pari al

„ costo marginale e un canone personalizzato

esattamente pari al loro surplus individuale.

Alberto Iozzi Economia industriale - 18

Discriminazione di prezzo 9

Discriminazione di secondo grado (4)

Consideriamo il caso di due gruppi di consumatori, BC

† e AC:

Tutto il surplus dei consumatori potrebbe essere

† estratto da due combinazioni canone/prezzo unitario

{p, A} con le seguenti caratteristiche:

Consumatore AC {p =c’, A =CS (c’)}

„ AC AC AC

Consumatore BC {p =c’, A =CS (c’)}

„ BC BC BC

In condizioni di ASIMMETRIA INFORMATIVA, queste

† combinazioni non sono però ‘incentive compatible’

il consumatore AC preferisce acquistare pagando

„ secondo la combinazione canone/prezzo unitario

destinata ai consumatori BC.

In questo caso il guadagno per il consumatore AC nel

† ‘fingersi’ BC è rappresentato dall’area ABCD

Alberto Iozzi Economia industriale - 19

Discriminazione di prezzo

Discriminazione di secondo grado (5)

€ A

BC AC

B B

c’ C D q

Alberto Iozzi Economia industriale - 20

Discriminazione di prezzo 10

Discriminazione di secondo grado (6)

Se le combinazioni prezzo/canone non sono

† compatibili con gli incentivi individuali, i

consumatori

t i AC avranno incentivo

i ti a fingersi

fi i BC e

acquistare alla tariffa destinata a questi ultimi.

L’impresa in questo caso non riesce ad estrarre

† tutto il surplus da questi consumatori.

L’impresa deve essere in grado di garantirsi che

† {p , A } sia acquistato dai consumatori BC

„ BC BC

{p , A } sia acquistato dai consumatori AC

„ AC AC

Alberto Iozzi Economia industriale - 21

Discriminazione di prezzo

Discriminazione di secondo grado (6)

Perché ogni consumatore compiri all’offeta a

† lui destinata deve essere vero che

U (p , A ) > U (p , A )

„ BC BC BC BC AC AC

U (p , A ) > U (p , A )

„ AC AC AC AC BC BC

VINCOLO DI COMPATIBILITA’ CON GLI

Î

INCENTIVI INDIVIDUALI

Inoltre, tutti acquistano se e solo se

† U (p , A ) > 0

„ BC BC BC

U (p , A ) > 0

„ AC AC AC

VINCOLO DI PARTECIPAZIONE

Î

Alberto Iozzi Economia industriale - 22

Discriminazione di prezzo 11

Discriminazione di secondo grado (7)

Due (sciocche…) combinazioni prezzo/canone

† sicuramente incentive compatible sono

Consumatore AC {p =c’, A =CS (c’)}

„ AC AC BC

Consumatore BC {p =c’, A =CS (c’)}

„ BC BC BC

Tuttavia, l’impresa deve anche in questa maniera

† rinunciare a tutti i profitti che le derivano

dall’estrazione del maggiore surplus dei consumatori

AC.

Per rendere le combinazioni prezzo/canone incentive

„ compatible, l’impresa rinuncia a tutto il surplus

aggiuntivo che potrebbe estrarre dai consumatori AC.

E’ possibile scrivere altre combinazioni prezzo/canone

„ incentive compatible che forniscono profitto più

elevati??

Il segreto è rendere meno attraente

ai consumatori AC di fingersi BC

Alberto Iozzi Economia industriale - 23

Discriminazione di prezzo

Discriminazione di secondo grado (8)

Il modo per rendere meno attraente ai

† consumatori

t i AC di essere BC è

far pagare ai consumatori BC un prezzo

„ unitario più elevato

Questo però

† riduce la quantità che consumatori BC

„ acquistano

acquistano,

riduce il surplus che ottengono e

„ riduce il canone che l’impresa può fissare

„

Alberto Iozzi Economia industriale - 24

Discriminazione di prezzo 12

Discriminazione di secondo grado (9)

€ A

BC AC

B B

p BC

c’ C D q

Alberto Iozzi Economia industriale - 25

Discriminazione di prezzo

Discriminazione di secondo grado (10)

presenti nel mercato. Tanto maggiore è il

† surplus che l

l’impresa

impresa vuole estrarre dai

consumatori AC, tanto maggiore dovrà

essere il prezzo p e minore potrà essere

BC

il canone che estra dai consumatori BC

2 distorsioni rispetto alla piena

† informazione

I consumatori BC consumano una quantità

„ inferiore a quella efficiente;

I consumatori AC ottengono un surplus positivo.

„

Il menu ottimale di contratti offerti

† dall’impresa dipende da “quanti” sono i

consumatori dei due tipi

Alberto Iozzi Economia industriale - 26

Discriminazione di prezzo 13

Discriminazione di secondo grado (11)

C

1 C

2

I consumatori

guardano

all’“inviluppo”

di queste combi-

A nazioni

q

q q

1 2

Il contratto “migliore” per ogni consumatore dipende

dalla quantità che il consumatore si aspetta di consumare

Alberto Iozzi Economia industriale - 27

Discriminazione di prezzo

La discriminazione di prezzo

Definizione di discriminazione

† La discriminazione di prezzo

† Altre forme di discriminazione

†

Alberto Iozzi Economia industriale - 28

Discriminazione di prezzo 14

Combinazioni prezzo/qualità

Stesso bene, ma diverse combinazioni prezzo/qualità

† Esempi:

† Biglietti treni

„ Hardware

„ Biglietti aerei

„ Minidisk

„ Software

„

La qualità gioca il ruolo della parte fissa nella tariffa a due parti:

† serve, insieme al prezzo unitario, a selezionare i tipi di

consumatori

Peggioramenti della qualità spesso ‘artificiali’ e non intrinsechi

† alla natura del bene

Possibili miglioramenti paretiani

†

Alberto Iozzi Economia industriale - 29

Discriminazione di prezzo

Discriminazione intertemporale

Beni durevoli: i servizi del bene si protraggono nel tempo

† Se acquisto oggi,

oggi non acquisto domani …

„ Auto, frigoriferi, libri

„

Ottimale per l’impresa:

† fissare alti prezzi OGGI per vendere il bene ai consumatori

„ con elevata disponibilità e

bassi prezzi DOMANI per vendere il bene ai consumatori con

„ bassa disponibilità

L’impresa però fa concorrenza a se stessa: consumatori che

† acquisterebbero oggi, preferiscono aspettare ad acquistare

Può essere ottimale per l’impresa vincolarsi ad un sentiero

† temporale di prezzi

Alberto Iozzi Economia industriale - 30

Discriminazione di prezzo 15


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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

La lezione sulla discriminazione è fondamentalmente incentrata sulle tre definizioni (discriminazione di primo, secondo e terzo grado), con un accenno al vincolo di compatibilità con gli incentivi individuali e al vincolo di partecipazione. Vengono trattate anche le vendite collegate.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in economia e management
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia dell'Industria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Tor Vergata - Uniroma2 o del prof Iozzi Alberto.

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