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(Segue) Discrezionalità come potere caratteristico della

funzione amministrativa

- Discrezionalità organizzativa: la scelta non riguarda attività

finali bensì quelle di tipo aziendale e va presa impiegando

regole tecniche delle scienze aziendali; una discrezionalità

ascrivibile, quindi, a quella tecnica che se ne differenzia,

però, per il tipo di tecnica e per il fatto che le relative scelte

incidono sui soli interessi toccati dalle attività strumentali e

non sugli interessi toccati dalle attività finali 6

(Segue) Discrezionalità come potere caratteristico della

funzione amministrativa

• Attività discrezionale ed attività vincolata: varie ipotesi

- al verificarsi di un fatto, accertabile univocamente,

l’amministrazione è tenuta ad emanare un determinato atto

dal contenuto e dagli effetti predeterminati (completa

mancanza di discrezionalità)

- al verificarsi di un fatto, accertabile univocamente,

l’amministrazione ha il potere di emanare o meno un

determinato atto o di deciderne il contenuto in base a

valutazioni di discrezionalità politico-amministrativa,

tecnica o organizzativa (discrezionalità in ordine alla 7

(Segue) Discrezionalità come potere caratteristico della

funzione amministrativa

emanazione dell’atto ma non in ordine alla valutazione dei

presupposti)

-al verificarsi di un fatto, non accertabile univocamente,

l’amministrazione è tenuta ad emanare un determinato atto

dal contenuto e dagli effetti predeterminati (discrezionalità

in ordine alla valutazione dei presupposti ma non in ordine

alla emanazione dell’atto)

- al verificarsi di un fatto, non accertabile univocamente,

l’amministrazione ha il potere di emanare o meno un

determinato atto o di deciderne il contenuto in base a

valutazioni di discrezionalità amministrativa, tecnica o 8

(Segue) Discrezionalità come potere caratteristico della

funzione amministrativa

organizzativa (discrezionalità in ordine sia alla valutazione

dei presupposti che alla emanazione dei presupposti

• Poteri dell’amministrazione e poteri del giudice: in che

misura il giudice può sostituire la propria decisione a quella

dell’amministrazione? In che misura l’amministrazione

dispone di un potere riservato? Casistica rilevante: 9

(Segue) Discrezionalità come potere caratteristico della

funzione amministrativa

- Amministrazione, in ordine alla emanazione dell’atto,

dispone di:

* discrezionalità politico-amministrativa

* discrezionalità tecnica

* discrezionalità organizzativa

- Amministrazione dispone di discrezionalità soltanto in

ordine alla valutazione dei presupposti per la emanazione

dell’atto

- Amministrazione non dispone affatto di discrezionalità 10

Regole relative all’esercizio della discrezionalità

• Regole che limitano le scelte possibili

- principio di legalità: scelte dell’amministrazione non

devono contrastare con puntuali disposizioni di legge

- principio del neminem ledere (art 2043 c.c.): vietato

arrecare danni ad altri allorché evitabile usando ordinaria

diligenza ed allorché ciò non sia espressamente consentito

dalla legge

- tutela affidamento : vanno garantite aspettative dei

cittadini circa stabilità degli effetti delle precedenti

decisioni

- qualora l’ordinamento riconosca il diritto ad ottenere

prestazioni dall’amministrazione, la 11

Regole relative all’esercizio della discrezionalità

discrezionalità organizzativa va esercitata in modo da non

contraddire tali diritti e non deve porsi obiettivi di altro tipo

- la decisione dell’amministrazione deve essere in ogni caso

idonea a soddisfare l’interesse pubblico primario: rilievo

della legalità indirizzo; la difficoltà, talvolta, ad individuare

l’interesse primario 12

(Segue) Regole relative all’esercizio della discrezionalità

Regole relative alle modalità di prendere le decisioni

 - Profilo soggettivo della imparzialità: assenza di conflitto

interessi come mancanza di interessi (anche in caso attività

vincolata): obbligo di astenersi partecipazione a decisioni;

codice comportamento dipendenti

- Profilo oggetto della imparzialità: parità di trattamento;

adeguata ponderazione degli interessi in gioco (a tal fine

partecipazione organica e partecipazione procedimentale)

- Buon andamento: le tre “E”; regola che condiziona la

costruzione della partecipazione 13


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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

La dispensa fa riferimento alle lezioni di Diritto Amministrativo I, tenute dal Prof. Antonio Brancasi nell'anno accademico 2011.
La presentazione affronta il tema della discrezionalità come potere amministrativo sotto i seguenti punti di vista:
- tipologie (tecnica, organizzativa, politico-amministrativa)
- regole alla base (principio di legalità, tutela dell'affidamento, principio di ragionevolezza, pubblicità, accesso agli atti).


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
Università: Firenze - Unifi
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Amministrativo I e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Firenze - Unifi o del prof Brancasi Antonio.

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