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Facolta' di Scienze Politiche - Programma del Prof. Stefano Ceccanti

diritto pubblico (diritto parlamentare, amministrativo, penale, ecclesiastico, ecc.),, si riferisce alle regole di diritto

elaborate per porre dei limiti al potere politico.

Diritto Comparato e comparazione

L’ulteriore aggettivo “Comparato” indica che lo studio è effettuato in relazione non solo all’Italia, ma a più ordinamenti.

Non si tratta però di giustapporre, di sommare semplicemente una narrazione di conoscenze su Italia, Francia,

Germania, ecc. La conoscenza dei singoli ordinamenti è uno strumento, il fine è la comparazione, il raffronto, la

rilevazione di similitudini e differenze.

Ciò avviene normalmente attraverso la classificazione degli ordinamenti in tipologie, cioè attraverso dei parametri di

riferimento, che sono evidentemente di valore storico e relativo a differenza delle classificazioni delle scienze naturali.

Si parla più precisamente di “tertium comparationis” per indicare il termine di riferimento tra ciò che viene comparato

(“comparatum”), che è conosciuto in precedenza, e ciò che deve essere comparato dopo averlo conosciuto

(“comparandum”). Se ad esempio voglio paragonare l’attuazione del principio bicamerale in Italia rispetto

all’approvazione delle leggi con il modo con cui è concepito in Israele e con quello in cui era concepito in Svezia prima del

1975 (prima della soppressione della seconda Camera), devo anzitutto identificare bene che cos’è il “principio

bicamerale”, cioè il “tertium comparationis” del caso di specie. Non posso infatti appiattirlo sul caso già conosciuto.

Se facessi l’equazione principio bicamerale-esistenza di due Camere, potrei poi valutare analogie e differenze solo con la

Svezia (dove però le due Camere si riunivano insieme per tutte le decisioni) e non anche con Israele (perché lì la Camera è

unica e però vota la legge più volte a distanza di tempo, esattamente come si fa con le nostre due diverse Camere).

Se invece definisco bene il principio bicamerale nel procedimento legislativo come quel principio che impone più

deliberazioni sullo stesso testo, colgo bene che in realtà questa funzione accomuna l’Italia a Israele (pur con la differenza

di 2 Camere invece di 1) e la separava già dalla Svezia pre-1975 (che appariva bicamerale, ma che in realtà non lo era,

prima che anche la forma si plasmasse sulla sostanza bicamerale come accaduto nel 1975).

Ciò ci fa capire che lo studio del Diritto Comparato procede per funzioni, per soluzioni più o meno diverse a problemi

analoghi e non tanto sulla base di identificazioni formali, spesso ingannevoli.

L’esempio citato ci è utile perché ci fa capire che si possono avere comparazioni sincroniche (o spaziali) come quella tra

Italia 2001 e Israele 2001 e comparazioni diacroniche, come quella tra Svezia pre e post-1975 per cogliere la successione

nel tempo.

Il centro contenutistico della disciplina è di solito individuato:

-nelle cosiddette “forme di Stato” (fdS) che si basano sui rapporti secondo una dimensione verticale tra il cittadino e lo

Stato nella loro evoluzione storica (lo Stato liberale ottocentesco, lo Stato totalitario, lo Stato autoritario, lo Stato

socialista, lo Stato democratico-sociale), per l’analisi delle quali è necessario un fecondo rapporto con altre discipline,

soprattutto quelle storiche, senza però ignorare le acquisizioni politologiche, filosofiche e macro-economiche;

http://w3.uniroma1.it/ceccanti/sintesi-corso/sintesi1_2004_2005.htm (2 of 4)28/04/2008 8.45.47


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Atreyu

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DESCRIZIONE DISPENSA

Materiale didattico per l'esame di Diritto costituzionale italiano e comparato della prof. Ceccanti. Gli appunti riguardano i seguenti argomenti: definizione della disciplina e del metodo di analisi; le funzioni della comparazione; le principali classificazioni giuridiche; il concetto di "famiglia giuridica"; la differenza tra civil law e common law.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze dell'amministrazione e dell'organizzazione
SSD:
A.A.: 2012-2013

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto costituzionale italiano e comparato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Ceccanti Stefano.

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