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Diete mediatiche giovanili - Evoluzione Appunti scolastici Premium

Questo documento si riferisce al corso di Teoria e tecniche della comunicazione pubblica tenuto dalla prof.ssa Faccioli. Il presente Rapporto sulla comunicazione prosegue lo studio avviato nel 2006 e basato sul confronto dell’uso dei media da parte della popolazione nei principali paesi europei, ossia Italia, Francia, Spagna, Germania e Gran Bretagna.
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Esame di TEORIA E TECNICHE DELLA COMUNICAZIONE PUBBLICA docente Prof. F. Faccioli

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Tab. 5 - Cosa preferiscono fare i giovani italiani se gli capita di avere del tempo libero. Confronto 2003-

2007, per genere (val.%)

Modalità di risposta Uomini Donne Totale giovani

2003 2007 2003 2007 2003 2007

Leggere un libro 23,2 35,8 34,9 41,8 28,9 38,7

Ascoltare la radio 26,0 12,2 32,7 20,9 29,3 16,3

Vedere la Tv 31,3 26,4 31,2 38,1 31,2 31,9

Sfogliare un quotidiano 8,8 7,4 4,3 5,2 6,6 6,4

Sfogliare una rivista (sett. o mens.) 3,2 6,1 5,3 2,2 4,2 4,3

Giocare con il cellulare 2,6 2,7 4,1 1,5 3,4 2,1

Telefonare con il cellulare 4,5 4,1 12,4 17,2 8,3 10,3

Collegarsi a internet 20,0 50,7 12,0 29,1 16,1 40,4

Giocare con un videogame 11,2 14,9 2,7 2,2 7,1 8,9

Altro 4,5 5,4 2,0 4,5 3,3 5,0

Il totale non è uguale a 100 perché erano possibili più risposte

Fonte: indagini Censis, 2003 e 2007

Tab. 6 - Cosa preferiscono fare i giovani italiani se gli capita di avere del tempo libero. Confronto 2003-2007, per fasce

d’età (val.%) 14-18 19-24 25-29 Totale giovani

Modalità di risposta 2003 2007 2003 2007 2003 2007 2003 2007

Leggere un libro 23,7 35,2 28,4 37,6 33,8 42,6 28,9 38,7

Ascoltare la radio 34,1 8,5 30,3 13,7 24,2 25,5 29,3 16,3

Vedere la Tv 34,8 32,4 31,1 29,9 28,5 34,0 31,2 31,9

Sfogliare un quotidiano 3,8 7,0 5,2 7,7 10,4 4,3 6,6 6,4

Sfogliare una rivista (sett. o mens.) 2,8 2,8 3,7 5,1 5,9 4,3 4,2 4,3

Giocare con il cellulare 7,7 2,8 2,2 2,6 1,1 1,1 3,4 2,1

Telefonare con il cellulare 13,9 14,1 7,5 8,5 4,8 9,6 8,3 10,3

Collegarsi a internet 14,6 49,3 19,4 42,7 13,5 30,9 16,1 40,4

Giocare con un videogame 12,2 15,5 5,2 9,4 5,1 3,2 7,1 8,9

Altro 1,7 5,6 4,5 3,4 3,1 6,4 3,3 5,0

Il totale non è uguale a 100 perché erano possibili più risposte

Fonte: indagini Censis, 2003 e 2007 9

2. G E

IOVANI E MEDIA IN UROPA

I giovani europei stanno convergendo verso un modello uniforme di

impiego dei media. In tutte le principali nazioni europee i giovani entrano in

contatto con un elevato numero di media, internet ha conosciuto un

elevatissimo indice di penetrazione, i consumi maschili e femminili tendono

ad uniformarsi, ovunque ai primi posti nell’uso abituale dei media si trovano

televisione, cellulare e internet, seguiti da radio, libri e quotidiani, sempre a

livelli più alti di quanto registrato per le fasce d’età più elevate e tra i

giovanissimi queste tendenze risultano ancora più accentuate.

I giovani europei si somigliano, ma non sono del tutto uguali. Ovunque

fanno un grande uso del telefonino, ma solo in Italia il 96,5% dei giovani tra

i 14 e i 29 anni lo adopera in maniera davvero abituale (tab. 54); negli altri

paesi l’uso abituale oscilla tra l’89,3% della Germania e l’83,7% della

Spagna, sempre valori elevati dunque, per poi scendere fino al 73,8% della

Francia. È interessante notare che nel 2006 i giovani tedeschi si collocavano

intorno al 75% di uso abituale del cellulare e sono ora arrivati quasi al 90%,

mentre i francesi si posizionavano intorno all’80% e ora si avvicinano al

70%. Gli stessi spagnoli e britannici erano intorno al 90% e si sono

leggermente allontanati dall’uso del telefonino, mentre solo gli italiani erano

già oltre il 90% e si stanno avvicinando al 100% (tra i 14 e i 18 anni sono

già al 97,2%).

Inoltre gli italiani sono al primo posto nell’impiego dei telefoni smartphone,

che consentono non solo di telefonare e inviare sms, ma anche di realizzare

foto e filmati, registrare suoni, scambiare files di dati (oltre la metà dei

giovani italiani li usa, contro circa un quarto dei coetanei europei, esclusi i

tedeschi, che si avvicinano agli italiani). Tutti i giovani europei hanno una

grande confidenza con i telefonini, ma solo gli italiani ne hanno fatto il

perno intorno a cui ruota il loro sistema della comunicazione, per cui si può

affermare che il mondo digitale dei giovani italiani si costruisca prima di

tutto intorno al cellulare.

Anche per tedeschi e britannici si può dire in parte la stessa cosa, ma per

essi internet riveste un ruolo più importante, visto che l’uso abituale di

internet raggiunge in Gran Bretagna il 77,7% e in Germania il 76,5%. In

Italia non si è molto lontani (73,8%), ma, considerando l’uso italiano degli

smartphone, è possibile dire che si presentano già due modelli di accesso al

10

mondo digitale: una via italiana in cui è il telefonino a trainare internet e una

via nordica in cui è internet a trovarsi direttamente al centro della cultura

digitale giovanile.

Una terza via esiste, ma non è quella che media tra le prime due, bensì

quella di chi è rimasto indietro sia nell’uso del telefonino che di internet,

una via su cui si sono attardate sia la Francia che la Spagna. I ragazzi

spagnoli e francesi non solo usano meno internet (rispettivamente 69,5% e

65,7%), ma leggono anche meno libri dei loro coetanei europei (il 43,3% gli

spagnoli e il 48,1% i francesi, rispetto al 62,1% degli italiani, al 60,7% dei

tedeschi e al 64,5% dei britannici) e la stessa cosa accade, in modo meno

accentuato, anche per i quotidiani e per la radio.

Per il resto, ovunque la televisione costituisce uno dei punti di riferimento

essenziali intorno ai quali le giovani generazioni costruiscono la loro

esperienza di vita, ma la tv generalista perde punti (non in Francia dove

passa dall’80,5% di uso abituale del 2006 all’87,1% del 2007), mentre ne

guadagnano la tv satellitare (in Gran Bretagna raggiunge il 50,4%), la tv

digitale terrestre e tutte le forme di televisione via cavo e via internet

(sempre più nei paesi nordici rispetto a quelli mediterranei).

Le preferenze accordate ai media nel tempo libero forniscono un primo

riscontro ai dati forniti. Anche in questo caso si individuano delle tendenze

generali omogenee e dei casi particolari nei singoli paesi. Ai primi tre posti

delle preferenze giovanili troviamo in tutti i casi internet, televisione e libri,

ma non sempre nello stesso ordine e con identica intensità (tab. 55).

Il paese che mostrava il più basso indice di uso della televisione, la

Germania, colloca la tv nettamente al di sopra degli altri media, con il

52,6% di preferenze, seguito da internet al 48,7%, al secondo posto, ma con

un valore superiore a quello raggiunto in qualunque altro paese. I ragazzi

tedeschi, dunque, usano molti media, ma se hanno del tempo libero sono

quasi completamente assorbiti da tv e internet. All’incirca la stessa tendenza

si registra anche in Gran Bretagna, con dati leggermente più bassi, ma con

un identico distacco rispetto al terzo media, i libri, relegati a circa venti

punti percentuali in meno.

Il modello nordico, quindi, prevede l’uso strumentale di molti media, ma

l’attaccamento emotivo a pochi. Al contrario, nei paesi mediterranei ci si

accosta a un numero inferiore di media, ma si distribuisce maggiormente il

proprio interesse tra di essi. In Francia al primo posto si trova la tv (con il

11

42,1%) seguita da internet (36,9%), ma i libri sono al 30,5% e anche la radio

non è troppo lontana, al 20,2%. In Spagna la situazione è analoga, anche se

è internet (40,5%) in vantaggio sulla tv (34,1%), con i libri a poca distanza

al 31,9%. Ancora una volta l’Italia spariglia gli schieramenti, in quanto si

allinea agli altri paesi meridionali nell’apprezzamento di internet (40,4%)

ma poi procede in controtendenza generale, visto che poi presenta i libri al

38,7% e la televisione al livello europeo più basso (31,9%).

Le preferenze accordate agli altri media non sono molto significative, ma

vale la pena di sottolineare la difficoltà che incontra l’ascolto della radio a

rimanere nelle abitudini quotidiane dei giovani a livello europeo

(confermando così la tendenza già individuata a proposito dei giovani

italiani) e l’uso del cellulare come passatempo più diffuso tra i nordici

(tedeschi al 17,5% e britannici al 12,4%) rispetto agli italiani (10,3%),

mentre gli appassionati di videogiochi sono principalmente i francesi

(15,9%) e i britannici (13,2%). A questo punto gli indicatori di conformismo

si sono ribaltati, in quanto sono i giovani delle regioni nordiche che

appaiono più esposti a questa tentazione, almeno più dei paesi mediterranei,

con l’Italia che si distingue per un grado superiore di “maturità” nei

comportamenti mediatici.

I media che i giovani europei sentono come più vicini sono i tre che

risultavano essere i più diffusi, cioè televisione, cellulare e internet (tab. 56).

Il fatto che il cellulare non fosse ai primi posti come strumento con cui

passare il tempo libero, mentre viene avvertito molto vicino dai giovani,

dipende dalla sua stessa natura “anfibia”, cioè ancora a metà strada tra la

diffusione di messaggi personali e l’intrattenimento, ma non è difficile

prevedere che il successo degli smartphone e dei videofonini renderà presto

più omogenee le tre scale d’interesse (uso, preferenza, vicinanza).

È invece interessante notare che in Germania e in Gran Bretagna l’ordine in

cui si collocano i tre media è lo stesso (internet, cellulare, televisione, con

internet addirittura al 62,8% in Germania), mentre negli altri tre paesi è

sempre diverso. In Francia la televisione è nettamente al primo posto con il

dato più alto di tutta Europa (60,9%), seguita a distanza dal cellulare

(42,9%) e da internet (37,6%), che raggiunge tra i giovani transalpini

l’indice europeo più basso di vicinanza, mentre i quotidiani sono il primo

mezzo a stampa, ma solo all’11,2%. In Spagna l’ordine è televisione,

internet, cellulare, ma con i tre media abbastanza prossimi tra loro, mentre i

libri precipitano al 3,9%. In Italia, infine, abbiamo il cellulare al primo

12

posto, quasi alla pari con la televisione, con internet a breve distanza, ma

con i libri che raggiungono il massimo continentale di vicinanza,

attestandosi al 16%.

Il quadro per essere completo deve comprendere anche il senso di

lontananza avvertito nei confronti dei diversi media, che non si presenta

come perfettamente speculare al precedente (tab. 57). In Francia tra i media

meno lontani non c’è internet, che è avvertito come estraneo dal 21,9% dei

giovani francesi. Il 40,3% di ragazzi inglesi che si sente lontano dai libri fa

una certa impressione, anche perché il 64,5% ne legge almeno tre l’anno,

dunque tra di essi ce ne devono essere molti che lo fanno controvoglia. Un

discorso analogo si può fare anche per i tedeschi, che presentano un alto

indice di lettura abituale (60,7%) e avvertono lontananza dai libri (35,5%).

Ancora una volta i risvolti qualitativi dei dati relativi ai paesi nordici

contraddicono le rilevazioni quantitative, visto che all’uso di un gran

numero di media non corrisponde un coinvolgimento emotivo altrettanto

ben distribuito. Nei paesi mediterranei si evidenziano la lontananza avvertita

dagli italiani verso la tv satellitare (47,9%) e dei francesi verso i quotidiani

(33,5%), in un contesto generale che mostra minori divaricazioni, più

coerente anche con i rispettivi impieghi dei media. 13

Tab. 54 – Le piramidi mediali (uso abituale dei media) dei giovani (14-29 anni) europei al 2007 (val. %)

Italia % Spagna % Francia % Germania % Gran Bretagna %

Cellulare 96,5 Televisione in generale 88,4 Televisione in generale 89,7 Televisione in generale 84,6 Televisione in generale 91,3

Televisione in generale 88,7 Cellulare 83,7 Tv tradizionale 87,1 Cellulare 89,3 Cellulare 83,9

Tv tradizionale 80,1 Tv tradizionale 76,0 Cellulare 73,8 Internet 76,5 Internet 77,7

Internet 73,8 Internet 69,5 Internet 65,7 Libri 60,7 Tv tradizionale 72,3

Libri 62,1 Radio tradizionale 60,5 Radio in auto 58,4 Radio tradizionale 59,8 Libri 64,5

Radio in auto 61,3 Radio in auto 54,1 Radio tradizionale 56,7 Tv tradizionale 49,6 Radio in auto 63,2

Radio tradizionale 47,5 Libri 43,3 Libri 48,1 Radio in auto 44,9 Quotidiani a pagamento 51,2

Quotidiani a pagamento 45,4 Quotidiani a pagamento 40,8 Quotidiani a pagamento 33,0 Quotidiani a pagamento 38,0 Tv satellitare 50,4

Quotidiani free press 30,1 Quotidiani free press 39,5 Tv satellitare 25,8 Tv satellitare 35,0 Radio tradizionale 45,5

Quotidiani on line 25,9 Tv digitale terrestre 31,0 Tv digitale terrestre 21,0 Tv via cavo 17,5 Tv digitale terrestre 33,9

Tv satellitare 25,2 Radio da lettore mp3 21,0 Radio da lettore mp3 16,7 Radio da lettore mp3 14,1 Tv via cavo 16,5

Radio da lettore mp3 24,5 Quotidiani on line 21,0 Quotidiani free press 16,7 Quotidiani on line 15,0 Quotidiani free press 14,0

Mensili 12,1 Tv satellitare 18,5 Tv via cavo 15,5 Settimanali 14,1 Quotidiani on line 10,3

Tv digitale terrestre 9,9 Settimanali 9,5 Quotidiani on line 12,9 Mensili 9,0 Settimanali 9,1

Settimanali 9,6 Mensili 7,7 Settimanali 9,4 Quotidiani Free press 8,1 Radio da lettore mp3 7,9

Tv via cavo 6,4 Tv via cavo 6,0 Mensili 8,2 Tv digitale terrestre 5,6 Mensili 2,9

Il totale non è uguale a 100 poiché erano possibili più risposte

Fonte: indagine Censis, 2007 14

Tab. 55 – Cosa preferiscono fare i giovani (14-29 anni) europei se gli capita di avere del tempo libero, al 2007 (val. %)

Italia % Spagna % Francia % Germania % Gran Bretagna %

Collegarsi a internet 40,4 Collegarsi a internet 40,5 Vedere la Tv 42,1 Vedere la Tv 52,6 Collegarsi a internet 42,6

Leggere un libro 38,7 Vedere la Tv 34,1 Collegarsi a internet 36,9 Collegarsi a internet 48,7 Vedere la Tv 41,3

Vedere la Tv 31,9 Leggere un libro 31,9 Leggere un libro 30,5 Leggere un libro 29,5 Leggere un libro 22,3

Ascoltare la radio 16,3 Giocare con un videogame 12,1 Ascoltare la radio 20,2 Telefonare con il cellulare 17,5 Giocare con un videogame 13,2

Telefonare con il cellulare 10,3 Ascoltare la radio 11,6 Giocare con un videogame 15,9 Ascoltare la radio 10,3 Telefonare con il cellulare 12,4

Giocare con un videogame 8,9 Sfogliare un quotidiano 6,9 Telefonare con il cellulare 10,3 Giocare con il cellulare 6,4 Sfogliare un quotidiano 10,7

Sfogliare un quotidiano 6,4 Telefonare con il cellulare 4,7 Sfogliare una rivista 6,0 Sfogliare un quotidiano 5,6 Ascoltare la radio 8,7

Sfogliare una rivista 4,3 Sfogliare una rivista 3,4 Sfogliare un quotidiano 5,2 Giocare con un videogame 5,1 Sfogliare una rivista 6,6

Giocare con il cellulare 2,1 Giocare con il cellulare 2,2 Giocare con il cellulare 2,6 Sfogliare una rivista 4,7 Giocare con il cellulare 5,0

Il totale non è uguale a 100 poiché erano possibili più risposte

Fonte: indagine Censis, 2007 15

Tab. 56 – I media sentiti più vicini dai giovani europei nella loro esperienza quotidiana (val. %)

Italia % Spagna % Francia % Germania % Gran Bretagna %

Cellulare 50,7 Televisione 49,4 Televisione 60,9 Internet 62,8 Internet 45,2

Televisione 50,0 Internet 44,6 Cellulare 42,9 Cellulare 47,9 Cellulare 41,9

Internet 44,7 Cellulare 40,3 Internet 37,3 Televisione 37,2 Televisione 33,6

Radio 19,9 Radio 20,6 Radio 26,6 Tv Satellitare 15,8 Tv Satellitare 27,0

Libri 16,0 Quotidiani 13,3 Quotidiani 11,2 Libri 12,8 Radio 13,3

Quotidiani 12,8 Tv Satellitare 4,7 Libri 9,9 Radio 11,5 Quotidiani 12,4

Periodici 3,5 Libri 3,9 Tv Satellitare 5,2 Quotidiani 6,8 Libri 12,0

Tv Satellitare 1,4 Periodici 1,7 Periodici 1,7 Periodici 3,4 Periodici 5,0

Il totale non è uguale a 100 poiché erano possibili più risposte

Fonte: indagine Censis, 2007 16


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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Questo documento si riferisce al corso di Teoria e tecniche della comunicazione pubblica tenuto dalla prof.ssa Faccioli. Il presente Rapporto sulla comunicazione prosegue lo studio avviato nel 2006 e basato sul confronto dell’uso dei media da parte della popolazione nei principali paesi europei, ossia Italia, Francia, Spagna, Germania e Gran Bretagna.
Quest’anno il Rapporto è dedicato soprattutto ai comportamenti giovanili, facendo un confronto tra la situazione attuale italiana con quella rilevata nel 2003, nell’ambito del Terzo Rapporto sulla comunicazione, incentrato appunto sullo studio delle diete mediatiche giovanili; e inoltre si è scelto di realizzare anche un confronto, al 2007, fra i comportamenti d’uso dei media nelle generazioni giovanili in ambito europeo.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze della comunicazione pubblica e d'impresa
SSD:
A.A.: 2010-2011

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di TEORIA E TECNICHE DELLA COMUNICAZIONE PUBBLICA e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Faccioli Franca.

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