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Demenze secondarie - TAC

La dispensa fa riferimento alle lezioni di Neuroradiologia, tenute dal Prof. Leonardi nell'anno accademico 2012.
Il documento è dedicato alla TAC nelle demenze secondarie.
Tra gli argomenti affrontati: danno corticale, danno sottocorticale, perdita neuronale progressiva, malattia di Hungtington,... Vedi di più

Esame di Neuroradiologia docente Prof. M. Leonardi

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LA TAC NELLE DEMENZE SECONDARIE

Marta Spagnoli, Daniela Cevolani, Hodman Ahmed Sheikh Maye, Marco Leonardi

Servizio di Neuroradiologia, Ospedale Bellaria; Bologna

Numerose e diverse sono le classificazioni, basate su criteri anatomo-patologici,

etiologici, prognostici ed età-correlati, che prendono in considerazione la patologia

degenerativa del SNC, la quale può avere una espressione clinica nelle demenze.

Scegliendo il criterio di classificazione anatomo-patologico, in base alla sede delle

lesioni, si distinguono due grandi categorie di Sindromi Demenziali: quelle

determinate da un danno corticale e quelle dovute ad un danno sottocorticale.

Anche se la distinzione clinica classica riconosce Demenze Corticali e Sottocorticali,

tale distinzione risulta tuttavia controversa, in quanto numerose demenze sottendono

contemporaneamente alterazioni sia corticali che sottocorticali ed i danni

neuropsicologici conseguenti non sono mai strettamente specifici dell’una o dell’altra

forma.

La sindrome demenziale è costituita da una combinazione di deficit neuropsicologici

acquisiti che limitano l’autonomia e la vita di relazione.

In questo capitolo verranno trattate le Demenze Secondarie, o non Alzheimer,

secondo il criterio di classificazione su base etiologica, con l’eccezione di quelle

vascolari e cioè i deterioramenti cognitivi associati ad altre patologie identificabili,

aventi fattori causali ben precisi, potenzialmente curabili e talvolta regredibili.

Le forme sottocorticali che includono la maggior parte delle demenze secondarie

sono caratterizzate da alterazioni del comportamento e dell’umore, associate a

disfunzione delle funzioni esecutive ed a disturbi motori, con minore o più tardiva

compromissione delle funzioni strumentali come la memoria ed il linguaggio.

Tali deterioramenti cognitivi ad insorgenza insidiosa sono inquadrabili anche nelle

Demenze Organiche, condizioni caratterizzate da un declino progressivo delle

funzioni mentali, rispetto al livello precedentemente raggiunto dall’individuo. Queste

ultime forme secondarie sono, infatti, generate da condizioni neurologiche,

metaboliche, endocrine, post-traumatiche, infettive ed espansive del SNC, che si

associano al normale processo d’invecchiamento.

Le nuove metodiche neuroradilogiche, TC dapprima ed RM poi, hanno da alcuni

decenni permesso di conseguire enormi progressi, soppiantando definitivamente

esami invasivi come l’encefalografia gassosa e la ventricolografia con contrasto

iodato ed hanno permesso la visualizzazione diretta dell’encefalo, la valutazione delle

dimensioni ventricolari e degli spazi subaracnoidei, fornendo, così, parametri

indispensabili per una migliore diagnosi neurologica .

Spesso, tuttavia, la diagnosi e l’eventuale terapia giungono con notevole ritardo

poiché il paziente, specie se anziano, viene sottoposto ad esame TC solo quando al

quadro involutivo mentale, imputato sovente all’età, si associano altri segni

neurologici deficitari.

La valutazione neuroradiologica si basa, una volta esclusa una patologia espansiva

neoplastica o traumatica, su segni diretti ed indiretti, evidenziati dalla TC, i quali

consistono in: variazioni di densità, dilatazione ventricolare ed aumento degli spazi

liquorali diffuso o localizzato.

È possibile anche quantificare la dilatazione dei solchi e dei ventricoli mediante

indici indiretti, peraltro non specifici e non usati nella pratica quotidiana.

Occorre, inoltre, sottolineare che nel cervello senile, in assenza di sintomatologia

involutiva, avvengono modificazioni correlate all’età, a malattie metaboliche

sistemiche ed anche all’assunzione di farmaci. Tali modificazioni possono avvenire a

carico della sostanza sia bianca che grigia ed essere caratterizzate da progressiva

perdita neuronale ed assonale, con allargamento dei solchi, delle cisterne e del

volume ventricolare, con assottigliamento della corteccia e relativa ipodensità della

sostanza grigia corticale e bianca periventricolare, con depositi minerali a livello dei

nuclei grigi. Di conseguenza, verranno presi in considerazione alla TC indici non

specifici, che, come tali, dovranno sempre essere messi in relazione alla clinica.

Entrambe le forme di demenza, secondaria propriamente dette e conseguenti ad altre

patologie del SNC, siano esse degenerative, metaboliche o carenziali (Morbo di

Parkinson, Corea di Hungtinton, Paralisi Sopranucleare Progressiva, Epilessia

Mioclonica Progressiva, Morbo di Fahr, Morbo di Wilson, Demenza Alcolica,

Sindrome di Wernicke-Korsakoff, Pellagra, Deficit di Vitamine B12 e Folati) hanno

quadri TC simili e tra loro sovrapponibili, caratterizzati da alterazioni

prevalentemente sottocorticali, ma talvolta associati a danno corticale.

La presenza di demenza nei pazienti affetti da Morbo di Parkinson è più frequente,

rispetto a soggetti non parkinsoniani della stessa età. L’insorgenza tardiva della

malattia, la gravità precoce e la bradifrenia sono fattori di rischio per l’evoluzione in

demenza, tipicamente sottocorticale, ma talvolta con coesistenza di quadri corticali.

La malattia può esordire con disturbi del tono dell’umore e progredire con un quadro

involutivo, tuttavia la TC non potrà fornire che indicazioni generiche. Le

modificazioni TC nel Parkinson (Figg. 1, 2), come già sottolineato, sono aspecifiche

e caratterizzate da quadri nella normalità o con dilatazione dei solchi corticali e del

sistema ventricolare; si possono evidenziare talvolta minuscoli esiti lacunari in sede

mesencefalica a carico della substantia nigra, meglio rilevati con RM.

Il deterioramento intellettivo nella malattia di Hungtington è presente precocemente,

ma è di lieve entità e talvolta difficile da evidenziare; a malattia conclamata, il deficit

intellettivo è più invalidante, rispetto alla sindrome coreica associata. I deficit

neuropsicologici possono coinvolgere: la memoria, l’attenzione, le funzioni

cognitive, il linguaggio e le attività visuo-spaziali. La TC non mostra quadri tipici in

quanto riesce raramente ad evidenziare le alterazioni specifiche della malattia di

Huntington: l’atrofia dei caudati (Fig. 3), del putamen e del globus pallidus; talvolta,

in una fase tardiva, si può rilevare modesta atrofia frontale e temporale.

Nel Morbo di Fahr, caratterizzato da alterazioni del metabolismo fosforo-calcio, si

possono osservare deficit cognitivi che potranno evolvere verso una demenza. In

questo caso, la TC può visualizzare i tipici depositi minerali a livello dei nuclei della

base e dei nuclei dentati (Fig. 4).


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Atreyu

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DESCRIZIONE DISPENSA

La dispensa fa riferimento alle lezioni di Neuroradiologia, tenute dal Prof. Leonardi nell'anno accademico 2012.
Il documento è dedicato alla TAC nelle demenze secondarie.
Tra gli argomenti affrontati: danno corticale, danno sottocorticale, perdita neuronale progressiva, malattia di Hungtington, morbo di Fahr, morbo di Wilson, ematomi sottodurali cronici, sclerosi multipla, igromi, lesioni cerebrali malaciche, idrocefalo normoteso, malattia di Creutzfieldt-Jakobs, encefalite.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (ordinamento U.E. - a ciclo unico) (magistrale europea)
SSD:
Università: Bologna - Unibo
A.A.: 2012-2013

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Neuroradiologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bologna - Unibo o del prof Leonardi Marco.

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