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Dazi doganali - Commissione vs Italia Appunti scolastici Premium

La dispensa fa riferimento alle lezioni di Diritto Internazionale, tenute dalla Prof. ssa Alessandra Lanciotti nell'anno accademico 2011.
Il documento riporta il testo di una decisione della Commissione Europea relativa a un caso di violazione delle norme europee sui dazi doganali. Parole chiave: libera... Vedi di più

Esame di Diritto Internazionale docente Prof. A. Lanciotti

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ESTRATTO DOCUMENTO

SENTENZA DELLA CORTE DEL 21 MARZO 1991. ­ COMMISSIONE DELLE COMUNITA

EUROPEE CONTRO REPUBBLICA ITALIANA. ­ LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI ­

TASSA DI EFFETTO EQUIVALENTE AD UN DAZIO DOGANALE ­ SERVIZI RESI

CONTEMPORANEAMENTE A PIU DITTE ­ PAGAMENTO DI UN CORRISPETTIVO

SPROPORZIONATO RISPETTO AL COSTO DEL SERVIZIO. ­ CAUSA C­209/89.

raccolta della giurisprudenza 1991 pagina I­01575

Parole chiave

++++

Libera circolazione delle merci ­ Dazi doganali ­ Tasse d' effetto equivalente ­ Diritti per

servizi resi all' atto dei controlli doganali ­ Riscossione a carico di ciascuna delle imprese

che fruiscono contemporaneamente del servizio ­ Ammontare sproporzionato rispetto al

costo del servizio ­ Inammissibilità

(Trattato CEE, artt. 9, 12, 13 e 16)

Massima

Uno Stato membro viene meno agli obblighi impostigli dagli artt. 9, 12, 13 e 16 del Trattato

CEE esigendo, all' atto dell' espletamento delle formalità doganali nell' ambito degli scambi

intracomunitari, da ciascuna ditta singolarmente, nel caso di servizi resi

contemporaneamente a più ditte, il pagamento di un corrispettivo che, in taluni casi, è

sproporzionato rispetto al servizio reso agli operatori, poiché si riscuotono tanti diritti quante

sono le ditte interessate, e in quanto quindi l' indennità dovuta dalle stesse può superare il

costo effettivo delle operazioni di controllo.

Parti

Nella causa C­209/89,

Commissione delle Comunità europee, rappresentata dal sig. Sergio Fabro, membro del

servizio giuridico, in qualità di agente, con domicilio eletto in Lussemburgo presso il sig.

Guido Berardis, membro del servizio giuridico, Centre Wagner, Kirchberg,

ricorrente,

contro

Repubblica italiana, rappresentata dal prof. Luigi Ferrari Bravo, capo del servizio del

contenzioso diplomatico del ministero degli Affari esteri, in qualità di agente, assistito dal

sig. Pier Giorgio Ferri, avvocato dello Stato, con domicilio eletto in Lussemburgo presso l'

ambasciata d' Italia, 5, rue Marie­Adélaïde,

convenuta,

avente ad oggetto il ricorso diretto a far dichiarare che, esigendo da ciascuna ditta

singolarmente, nel caso di servizi resi contemporaneamente a più ditte in occasione del

compimento delle formalità doganali nell' ambito degli scambi intracomunitari, il pagamento

di un corrispettivo sproporzionato rispetto al costo dei servizi resi, la Repubblica italiana è

venuta meno agli obblighi impostile dagli artt. 9 e seguenti del Trattato CEE, in particolare

dagli artt. 12, 13 e 16 di detto Trattato,

LA CORTE,

composta dai signori O. Due, presidente, G.F. Mancini, G.C. Rodríguez Iglesias e M. Díez

de Velasco, presidenti di sezione, Gordon Slynn, C.N. Kakouris, R. Joliet, F.A. Schockweiler

e P.J.G. Kapteyn, giudici,

avvocato generale: M. Darmon

cancelliere: sig.ra D. Louterman, amministratore principale

vista la relazione d' udienza,

sentiti i rappresentanti delle parti all' udienza del 7 novembre 1990,

sentite le conclusioni dell' avvocato generale, presentate all' udienza del 9 gennaio 1991,

ha pronunciato la seguente

Sentenza

Motivazione della sentenza

1 Con atto introduttivo depositato nella cancelleria della Corte il 6 luglio 1989, la

Commissione delle Comunità europee ha proposto, ai sensi dell' art. 169 del Trattato CEE,

un ricorso diretto a far dichiarare che la Repubblica italiana è venuta meno agli obblighi

impostile dagli artt. 9, 12, 13 e 16 del Trattato esigendo da ciascuna ditta singolarmente, nel

caso di servizi resi contemporaneamente a più ditte in occasione del compimento delle

formalità doganali nell' ambito degli scambi intracomunitari, il pagamento di un corrispettivo

sproporzionato rispetto al costo dei servizi resi.

2 I decreti ministeriali italiani 29 luglio 1971 (GURI n. 193 del 31 luglio 1971) e 30 gennaio

1979 (GURI n. 35 del 5 febbraio 1979) stabiliscono il sistema delle indennità dovute dalle

imprese qualora le formalità doganali siano effettuate fuori del circuito doganale o al di fuori

dell' orario normale di lavoro. Detta disciplina stabilisce che, qualora dei servizi siano resi

contemporaneamente a più ditte, "spetta al personale un compenso unico, commisurato alla

specie ed alla durata del servizio più rimunerativo compiuto, fermo restando per ciascuna

ditta l' obbligo di corrispondere singolarmente le indennità dovute per i servizi da essa

richiesti, indipendentemente dalle indennità corrisposte dalle altre ditte". Il summenzionato

decreto 30 gennaio 1979 precisa tuttavia che, se il servizio richiesto riguarda una

spedizione collettiva di merci appartenenti a più proprietari, il servizio si considera effettuato

nei confronti di una sola ditta. Infine, è pacifico che per la liquidazione delle indennità dovute

dalle imprese la Repubblica italiana calcola come ora intera ogni frazione di un' ora di

lavoro.

3 Secondo la Commissione dalla disciplina controversa emerge che, in caso di servizi resi

contemporaneamente a più ditte e al di fuori dell' ipotesi di merci in regime di spedizione

collettiva, la Repubblica italiana esige il pagamento di un corrispettivo sproporzionato

rispetto al costo dei servizi resi, poiché riscuote tanti diritti quante sono le ditte interessate e

in quanto il corrispettivo non è calcolato in base al tempo effettivamente impiegato dal

personale addetto alle formalità doganali. Ritenendo che l' onere pecuniario così imposto


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AUTORE

Atreyu

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+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

La dispensa fa riferimento alle lezioni di Diritto Internazionale, tenute dalla Prof. ssa Alessandra Lanciotti nell'anno accademico 2011.
Il documento riporta il testo di una decisione della Commissione Europea relativa a un caso di violazione delle norme europee sui dazi doganali. Parole chiave: libera circolazione delle merci, tasse a effetto equivalente, riscossione dazi doganali.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
Università: Perugia - Unipg
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Internazionale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Perugia - Unipg o del prof Lanciotti Alessandra.

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