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Danni da prodotti difettosi - C.Giust. C-183/00 Appunti scolastici Premium

La dispensa fa riferimento alle lezioni di Diritto Privato Comparato Europeo tenute dalla Prof. ssa Anna Maria De Vita nell'anno accademico 2011.
Il documento riporta il testo tradotto della sentenza conseguente al procedimento C-183/00 della Corte di Giustizia Europea.
La Corte si pronuncia sull'applicazione... Vedi di più

Esame di Diritto Privato Comparato Europeo docente Prof. A. De Vita

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ESTRATTO DOCUMENTO

GONZÁLEZ SÁNCHEZ

Normativa nazionale

6 La legge generale 19 luglio 1984, n. 26, relativa alla tutela dei consumatori e degli

utenti (Boletín Oficial del Estado n. 176, del 24 luglio 1984; in prosieguo: la

«legge n. 26/84»), contempla, agli artt. 25-28, un regime di responsabilità

oggettiva che consente ai consumatori e agli utenti di ottenere il risarcimento dei

danni causati dall'uso di un bene, di un prodotto o di un servizio.

7 In seguito all'adesione del Regno di Spagna alle Comunità europee, la legge

6 luglio 1994, n. 22, relativa alla responsabilità civile per i danni causati da

prodotti difettosi (Boletín Oficial del Estado n. 161, del 7 luglio 1994; in

prosieguo: la «legge n. 22/94») è stata adottata al fine di garantire la

trasposizione della direttiva nell'ordinamento giuridico spagnolo.

8 L'art. 2 della legge n. 22/94 definisce il suo ambito di applicazione materiale

rifacendosi alla definizione di «prodotto» che risulta all'art. 2 della direttiva.

Nella sua prima disposizione finale la suddetta legge stabilisce che gli artt. 25-28

della legge n. 26/84 non si applicano alla responsabilità civile per i danni causati

dai prodotti difettosi previsti dall'art. 2.

Causa principale e questione pregiudiziale

9 La sig.ra González Sánchez è stata sottoposta ad una trasfusione di sangue in un

istituto medico di cui la Medicina Asturiana è proprietaria. Il sangue utilizzato

per la trasfusione era stato trattato in un centro trasfusionale. I - 3909

SENTENZA 25. 4. 2002 — CAUSA C-183/00

10 La sig.ra Gonzalez Sanchez sostiene di essere stata contagiata dal virus

dell'epatite C, in occasione di tale trasfusione. In base alle disposizioni generali

del codice civile spagnolo e degli arti. 25-28 della legge n. 26/48 ha chiesto il

risarcimento del danno subito alla Medicina Asturiana. Quest'ultima ha

contestato l'applicabilità dei suddetti articoli della legge n. 26/84 alla luce della

prima disposizione finale della legge n. 22/94.

1 1 Il giudice a quo ritiene assodato che i fatti all'origine della controversia rientrino

nell'ambito di applicazione materiale e temporale sia della legge n. 26/84 sia della

legge n. 22/94.

12 In base ad un'analisi di questi due testi normativi il giudice di rinvio è giunto alla

conclusione che i diritti di cui i consumatori e gli utenti possono avvalersi in base

alla legge n. 26/84 siano più ampi rispetto a quelli che le vittime esercitano in

forza della legge n. 22/94 e che, quindi, la trasposizione nell'ordinamento

nazionale della direttiva da parte di quest'ultima legge abbia determinato una

restrizione dei diritti di cui disponevano gli interessati al momento della notifica

della suddetta direttiva.

13 Considerato che la controversia solleva pertanto una questione di interpretazione

dell'art. 13 della direttiva, il Juzgado de Primera Instancia e Instrucción n. 5 di

Oviedo ha decido di sospendere il procedimento e di sottoporre alla Corte la

seguente questione pregiudiziale:

«Se l'art. 13 della direttiva del Consiglio 25 luglio 1985, 85/374/CEE, relativa al

ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative

degli Stati membri in materia di responsabilità per danno da prodotti difettosi,

debba essere interpretato nel senso che osta a che, in conseguenza del recepimento

della direttiva, i diritti di cui consumatori godevano in base alla normativa di uno

Stato membro siano limitati o ristretti».

I - 3910 GONZALEZ SÁNCHEZ

Sulla questione pregiudiziale

14 Con la sua questione il giudice a quo chiede in sostanza se l'art. 13 della direttiva

debba essere interpretato nel senso che i diritti attribuiti dalla normativa di uno

Stato membro ai danneggiati in ragione di un prodotto difettoso possono essere

limitati o ridimensionati in seguito al recepimento di quest'ultima nell'ordina-

mento giuridico interno del suddetto Stato.

Sulla ricevibilità

1 5 II governo spagnolo osserva, in via principale, che la questione pregiudiziale è

irricevibile in quanto l'ordinanza di rinvio non indica gli elementi di fatto che

consentono di accertare se la legge n. 22/94 sia applicabile, sola ipotesi in cui la

questione sottoposta sarebbe rilevante.

16 A tale riguardo è opportuno ricordare che, secondo costante giurisprudenza,

nell'ambito della collaborazione tra la Corte e i giudici nazionali istituita

dall'art. 234 CE, spetta esclusivamente al giudice nazionale, cui è stata sottoposta

la controversia e che deve assumersi la responsabilità dell'emananda decisione

giurisdizionale, valutare, alla luce delle particolari circostanze di ciascuna causa,

sia la necessità di una pronuncia pregiudiziale per essere in grado di pronunciare

la propria sentenza sia la rilevanza delle questioni che sottopone alla Corte. Il

rigetto di una domanda presentata da un giudice nazionale è possibile solo

laddove appaia in modo manifesto che l'interpretazione del diritto comunitario o

l'esame della validità di una norma comunitaria, chiesti dal detto giudice, non

abbiano alcuna relazione con l'effettività o l'oggetto della controversia della

causa principale (v., in particolare, sentenze 22 giugno 2000, causa C-318/98,

Fornasar e a., Racc. pag. I-4785, punto 27, e 10 maggio 2001, cause riunite

C-223/99 e C-260/99, Agorà e Excelsior, Racc. pag. I-3605, punti 18 e 20).

I - 3911

SENTENZA 25. 4. 2002 — CAUSA C-183/00

17 Nel caso di specie il giudice di rinvio ha esposto i motivi per i quali necessita

dell'interpretazione dell'art. 13 della direttiva ai fini della soluzione della

controversia di cui è stato investito e non sembra che la questione sottoposta sia

priva di qualsiasi relazione con l'effettività o l'oggetto della causa principale.

18 Ne consegue che la questione pregiudiziale è ricevibile.

Nel merito

Osservazioni sottoposte alla Corte

19 Il governo spagnolo e la Commmissione osservano che la finalità della direttiva è

l'armonizzazione degli ordinamenti giuridici degli Stati membri in materia di

responsabilità per danno da prodotti difettosi. L'art. 13 della direttiva non può

essere interpretato come diretto a consentire al danneggiato di avvalersi, per i

prodotti che rientrano nell'ambito di applicazione di tale direttiva, di un regime

di responsabilità più favorevole di quello previsto da quest'ultima.

20 La sig.ra González Sánchez e i governi ellenico, francese e austriaco sostengono

un'interpretazione contraria dell'art. 13 della direttiva.

21 Secondo gli stessi, l'armonizzazione realizzata dalla direttiva è incompleta.

L'art. 13 di quest'ultima dovrebbe essere interpretato nel senso che la direttiva

non modifica le disposizioni di diritto interno relative alla responsabilità

contrattuale o extracontrattuale o, ancora, ad uno speciale regime di responsa-

bilità in vigore alla data della sua notifica agli Stati membri, disposizioni che

I - 3912 GONZÁLEZ SÁNCHEZ

siano più favorevoli alla vittima di un danno. Sarebbe manifestamente contraria

all'obiettivo di tale direttiva l'ipotesi che la sua trasposizione sfoci in una minore

tutela del danneggiato.

22 Tale interpretazione dell'art. 13 della direttiva sarebbe suffragata dall'ulteriore

evoluzione in materia di tutela dei consumatori, come si riflette attualmente

nell'art. 153 CE, che stabilisce, al n. 1, che l'azione della Comunità mira ad

assicurare un elevato livello di tutela dei consumatori e, al n. 5, che le misure

emanate a tal fine non possono impedire a uno Stato membro di mantenere o di

istituire misure protettive più severe.

Giudizio della Corte

23 A tale proposito occorre ricordare che la direttiva è stata emanata dal Consiglio

statuendo all'unanimità sul fondamento dell'art. 100 del Trattato CEE (divenuto,

in seguito a modifica, art. 100 del Trattato CE, divenuto a sua volta art. 94 CE),

relativo al ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e ammi-

nistrative degli Stati membri che abbiano un'incidenza diretta sull'instaurazione o

sul funzionamento del mercato comune. A differenza dell'art. 100 A del

Trattato CE (divenuto, in seguito a modifica, art. 95 CE), che è stato introdotto

nel Trattato successivamente all'adozione della direttiva e che riserva la

possibilità di talune deroghe, tale fondamento normativo non prevede alcuna

possibilità per gli Stati membri di mantenere o di introdurre norme in deroga a

disposizioni comunitarie di armonizzazione.

24 Nemmeno l'art. 153 CE, il cui inserimento nel Trattato è parimenti successivo

all'adozione della direttiva, può essere invocato per giustificare un'interpreta-

zione della direttiva secondo la quale quest'ultima mirerebbe ad un'armonizza-

zione minima delle legislazioni degli Stati membri, che non potrebbe impedire ad

uno di detti Stati di conservare o di adottare misure protettive più severe rispetto

alle misure comunitarie. Infatti, la competenza attribuita a tale scopo agli Stati

membri dall'art. 153, n. 5, CE riguarda solo le misure contemplate al n. 3, lett. b),

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Atreyu

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DESCRIZIONE DISPENSA

La dispensa fa riferimento alle lezioni di Diritto Privato Comparato Europeo tenute dalla Prof. ssa Anna Maria De Vita nell'anno accademico 2011.
Il documento riporta il testo tradotto della sentenza conseguente al procedimento C-183/00 della Corte di Giustizia Europea.
La Corte si pronuncia sull'applicazione in Spagna della direttiva 85/874/CEE in tema di riavvicinamento delle legislazioni nazionali per responsabilità per danni da prodotti difettosi.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
Università: Firenze - Unifi
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Privato Comparato Europeo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Firenze - Unifi o del prof De Vita Anna Maria.

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