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DIRITTO PUBBLICO

COMPARATO

Lezione V-VI – 29 Ottobre/5 Novembre

2008

Dallo Stato totalitario alla

Democrazia

LUISS G. Carli - De Petris – Diritto Pubblico comparato – Lezione V-VI 1

I caratteri peculiari dello Stato

totalitario

• Soppressione delle libertà civili e politiche,

individuali e collettive

• Sostanziale abolizione o compromissione della

separazione dei poteri

• Abolizione del principio di legalità

• Eliminazione dell’autonomia degli enti locali

• Concentrazione dell’indirizzo politico in un

partito, a sua volta dominato da un dittatore o

un’oligarchia

• Uniformazione della cultura, degli stili di vita,

delle forme di apprendimento a modelli ufficiali

prestabiliti

LUISS G. Carli - De Petris – Diritto Pubblico comparato – Lezione V-VI 2

Totalitarismo, liberalismo e

democrazia

• Democrazia: contenente al suo interno gli

elementi per una sua degenerazione totalitaria

• Passaggio al totalitarismo: eliminazione di

1) libertà individuali

2) multipartitismo e pluralismo politico

3) uso del partito a fini opposti a quelli

democratici: da mezzo di aggregazione del

consenso a strumento di massificazione degli

individui

Carl Schmitt (1930): la democrazia presuppone

l’omogeneità nazionale del popolo per

“realizzare un’identità tra governanti e

LUISS G. Carli - De Petris – Diritto Pubblico comparato – Lezione V-VI 3

I diversi totalitarismi

• Diversità di contesto socio-economico

• Ruolo di economia privata e proprietà

• Grande finanza ed industria da un lato, partito

comunista dall’altro: effetti complessivi simili

• Legittimazione di una forma di dominio politico

sostanzialmente simile

• I problemi di una distinzione tra le tre forme di

totalitarismo considerate

• Le similitudini sul piano teleologico:

legittimazione del dominio politico

LUISS G. Carli - De Petris – Diritto Pubblico comparato – Lezione V-VI 4

La diversa concezione dello spazio

politico

Diversa relazione dei totalitarismi con lo spazio

esterno:

1) Unione Sovietica: rivoluzione mondiale del

proletariato attraverso la guida dei partiti

aderenti all’Internazionale, ma senza

compromettere la sovranità territoriale degli

Stati.

2) III Reich: negata la legittimità delle frontiere

statali→la teoria nazista della sovranità si basa

sul diritto dei popoli, non degli Stati:

affermazione del dominio della razza ariana su

tutti gli altri popoli

LUISS G. Carli - De Petris – Diritto Pubblico comparato – Lezione V-VI 5

Abolizione della separazione dei

poteri

Fascismo

• Formale conservazione di assetto istituzionale con separazione

dei poteri:

1) Monarchia

2) Governo

3) Parlamento (con sostituzione della Camera dei Deputati con

la Camera dei Fasci e delle Corporazioni dal 1939 al 1943)

• Sostanziale accentramento dell’indirizzo politico nelle mani del

Duce

• Sovrapposizione dell’apparato di partito a quello statale (Gran

Consiglio del Fascismo organo statale dal 1928)

• Magistratura: subordinazione del PM al Ministro di Giustizia

• Poteri di nomina, promozione e trasferimento al Governo

• Crimini “nuovi” (difesa dello Stato e della razza) a tribunali

speciali LUISS G. Carli - De Petris – Diritto Pubblico comparato – Lezione V-VI 6

Abolizione della separazione dei

poteri

Unione Sovietica

• Dominio politico detenuto dal partito, istituzione autonoma

rispetto all’assetto statale

• Sistema costituzionale creato dalle costituzioni dell’URSS

(1918, 1924, 1936, 1977, 1988-91):

1) rete di assemblee (soviet) gerarchicamente ordinate,

con al vertice il Soviet Supremo

2) Struttura federale (dal 1924): competenze ufficialmente

autonome e diritto di secessione conferiti alle repubbliche,

annullate dal principio della dittatura del proletariato e

dall’organizzazione centralistica dello Stato

• Magistratura: Istituzione di un Procuratore eletto dal Soviet

Supremo per vigilare sulla uniforme applicazione delle

leggi LUISS G. Carli - De Petris – Diritto Pubblico comparato – Lezione V-VI 7

Abolizione della separazione dei

poteri

III Reich

• Abbandono della conservazione formale della legalità

• Poco dopo la conquista del potere, vengono approvate leggi

speciali con cui:

1) Si sopprime il Parlamento

2) Le altre istituzioni (compresa la magistratura) sono

subordinate al partito nazista

3) 24 marzo 1933: Legge sui pieni poteri (al Governo del

Reich)

4) 1° Dicembre 1933: Legge “per assicurare l’unità tra

partito e Stato”

5) Abrogazione della burocrazia come potere autonomo e

subordinazione al giudizio del Führer del giudizio sui

singoli casi

LUISS G. Carli - De Petris – Diritto Pubblico comparato – Lezione V-VI 8

Differenze tra Stato autoritario e Stato

totalitario

• Tutela delle situazioni soggettive→non

semplicemente limitate, ma strumentalizzate al fine

di avere il consenso di tutto il popolo

• Uso strumentale della paura della decisione

pubblica per incrementare l’insicurezza e la

dipendenza dal potere→separazione del potere

pubblico dal principio di legalità

• Distruzione del principio di

eguaglianza→persecuzioni razziali o

discriminazioni di classe mirano alla

omogeneizzazione della cittadinanza sul piano

puramente fisico: la cittadinanza, da strumento di

inclusione degli individui in una collettività (XIX

secolo) diventa mezzo di discriminazione ed

esclusione

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AUTORE

Atreyu

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+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

La dispensa fa riferimento alle lezioni di Diritto Pubblico Comparato, tenute dal Prof. Andrea De Petris nell'anno accademico 2008.
Il documento riporta una presentazione della quinta e sesta lezione, avente ad oggetto il passaggio dai totalitarismi alla democrazia.
In particolare si analizzano i caratteri e i diversi tipi dello Stato totalitario e le differenze con lo stato autoritario, la separazione dei poteri nel fascismo, nell'unione sovietica e nel III Reich, lo Stato costituzionale.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
A.A.: 2008-2009

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Pubblico Comparato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Guido Carli - Luiss o del prof De Petris Andrea.

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