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La ricerca :

PARTECIPANTI

Classe Totale soggetti Maschi Femmine

22 11 11

1B 17 6 11

2B 22 8 14

3B 16 10 6

4B 22 11 11

5B

Totale 99 46 53

PROCEDURA

Disegno della casa con due diverse consegne:

1)“disegna una casa in modo da far capire che cosa è

una casa” (casa informativa).

2)“disegna una casa il più bella possibile, la più bella

che vi riesce” (casa bella).

Efficacia comunicativa

Valutazione dell’efficacia con cui il

bambino ha risposto al compito di

differenziazione.

Efficacia comunicativa:

nessuna differenziazione

Casa “informativa” Casa “bella”

Efficacia comunicativa:

differenziazione non congruente

Casa “informativa” Casa “bella”

Efficacia comunicativa:

differenziazione congruente

Casa “informativa” Casa “bella”

Codifica quantitativa Numero d’elementi

Classificazione dei disegni Numero di colori

attraverso un sistema di

valutazione della flessibilità Forma della casa

pittorica infantile composto Dimensioni della casa

da sei indici o strategie di Soluzione Rappresentativa

differenziazione pittorica: Tecnica

Per ogni scala si assegna un punteggio separato a ciascun disegno.

Differenziazione Globale (DG): somma dei punteggi relativi ai due disegni

Differenziazione Direzionata (DD): differenza tra i due punteggi parziali

Diverso numero di parti Casa “Bella”

Casa “informativa”

Diverso numero di colori

Casa “informativa” Casa “bella”

Variazione di forma

Casa “informativa” Casa “bella”

Variazione di soluzione

rappresentativa adottata

Casa “informativa” Casa “bella”

Variazione di tecnica utilizzata

Casa “informativa” Casa “bella”

ANALISI DEI DATI

Frequenze percentuali

•Test chi quadro

•Analisi della varianza (ANOVA)

- confronti post hoc sulle medie effettuati col Test Bonferroni

•Coefficiente di correlazione Rho di spearman

RISULTATI

Percentuali di efficacia comunicativa

Nessuna

differenziazione

Differenziazione non

congruente

Differenziazione

congruente

10%

53% 37%

Non sono emerse differenze significative in relazione al

genere.

La flessibilità rappresentativa è una competenza che ha

carattere evolutivo

emergono differenze tra i bambini di sei e dieci anni

nella capacità di differenziare due rappresentazioni

pittoriche e nelle modalità con cui questo avviene.

Efficacia comunicativa in base alla classe frequentata

18 16

16 Nessuna

14 13 differenziazione

14

12

Frequenze Differenziazione

10

9

10 non congruente

8 8

8 Differenziazione

5

6 congruente

4 4 4

4 2 1 1

2 0

0 Prima Seconda Terza Quarta Quinta

Classi

Dal test chi quadro emerge che in prima elementare c’è una concentrazione

rilevante di soggetti che non è in grado di differenziare correttamente i disegni

in base alle attese.

Disegni verso cui risultano direzionate le strategie di

differenziazione * classe. Nessuna

15 15

16 differenziazione

14 11

12 Più Soluzione

Frequenze Rappresentativa nella

10 8 casa informativa.

7 7 7 7 7

8 6 Più Soluzione

6 Rappresentativa nella

3 3 3

4 casa bella.

2 0 0

0 Prima Terza

Seconda Quinta

ta

Quar

Classi

Dal test chi quadro emerge che in quinta elementare c’è una concentrazione

significativa nel numero di soggetti che utilizza maggiormente la strategia di

soluzione rappresentativa nella casa informativa

differenziazione

Modalità di differenziazione grafica

Differenze tra i bambini di prima e di quinta elementare

nelle modalità di utilizzo delle varie strategie di

differenziazione .

incremento rilevante in quinta elementare

nell’utilizzo delle

strategie di differenziazione

soluzione rappresentativa e tecnica.

Differenziazione globale soluzione rappresentativa * Classe

1,2 0,955

1 0,817

0,8

Medie 0,6 0,482

0,318

0,4 0,311

0,2

0 Prima Seconda Terza Quarta Quinta

Classi

Ai confronti post hoc emerge che l’interazione risulta significativa

precisamente tra la prima e la quinta elementare.

Differenziazione direzionata soluzione rappresentativa * Classe

0,9 0,818

0,8

0,7 0,617

0,6

0,5

Medie 0,339

0,4 0,318 0,311

0,3

0,2

0,1

0 Prima Seconda Terza Quarta Quinta

Classi

Ai confronti post hoc emerge che la differenza risulta significativa

precisamente tra la prima e la quinta elementare.

Differenziazione globale tecnica * Classe 1,5

1,6

1,4

1,2

1

Medie 0,8

0,6 0,438

0,349 0,35

0,4 0,182

0,2

0 Prima Seconda Terza Quarta Quinta

Classi

Ai confronti post hoc emerge una differenza significativa tra

la classe quinta e tutte le classi precedenti

Differenziazione direzionata tecnica * Classe

1,136

1,2

1

0,8

Medie 0,6 0,438

0,394 0,35

0,4 0,182

0,2

0 Prima Seconda Terza Quarta Quinta

Classi

Ai confronti post hoc emerge una differenza significativa tra la

quinta e tutte le altre classi precedenti

SOLUZIONE RAPPRESENTATIVA

TECNICA

maggiormente complesse dal punto di vista comunicativo

determinano la qualità del disegno

richiedono pianificazione anticipata

NUMERO DI COLORI

NUMERO DI ELEMENTI

più semplici da utilizzare

minore carico cognitivo

non richiedono pianificazione anticipata

Correlazione tra efficacia comunicativa e strategie di differenziazione grafica

Strategie di differenziazione Efficacia comunicativa

Differenziazione globale .268**

soluzione rappresentativa

Differenziazione direzionata .218**

soluzione rappresentativa

Differenziazione globale .291**

tecnica

Differenziazione direzionata .262**

tecnica

**p<0.01 All’aumentare del punteggio di efficacia comunicativa

aumenta anche l’utilizzo delle strategie di

differenziazione tecnica e soluzione rappresentativa

SI Può INSEGNARE LA CREATIVITà?

L’espressione delle potenzialità creative del pensiero nelle

rappresentazioni grafiche è fortemente legato alla pratica artistica e

all’incoraggiamento alla sperimentazione pittorica consentito dalla

scuola.

E’ quanto confermano le ricerche che hanno direttamente posto a

confronto le caratteristiche artistiche dei disegni eseguiti da bambini

le cui rispettive scuole di appartenenza adottavano modalità

differenziate di educazione artistica.

Cox e Rowland (2000) hanno condotto, a questo proposito uno

studio per confrontare le abilità pittoriche, ed in particolare la qualità

artistica, di bambini inscritti a tre diversi tipi di scuola: steineriana,

montessoriana e ispirata alla tradizionale impostazione educativa

britannica.

Diversi approcci educativi

La scuola basata sul modello di Rudolph Steiner pone infatti particolare enfasi

sull’immaginazione artistica dei bambini attraverso l’espressione e la fantasia;

l’educazione di impronta Montessoriana focalizza invece l’attenzione sull’adesione

alla realtà, sostenendo il disegno basato sulla copia di modelli o sull' osservazione

di oggetti e scoraggiando il ricorso alla fantasia, sebbene in maniera meno rigida

che in passato.

L’approccio tradizionale anglosassone si colloca a metà strada tra i due precedenti.

La valutazione dei disegni prodotti dai bambini appartenenti alle diverse scuole, ha

evidenziato unamaggior capacità dei bambini di formazione steineriana di eseguire

una rappresentazione Libera rispetto agli alunni di entrambi gli altri due gruppi;

che caratterizza l’approccio steineriano, lascia ipotizzare che le

La non direttività

maggiori capacità che caratterizzano i bambini di questo gruppo siano dovute non

tanto al tipo di insegnamento ricevuto, quanto più in generale all’attitudine positiva

manifestata dagli insegnanti verso l’attività grafica considerata più che un mero

riempitivo nel contesto delle altre attività scolastiche (Cox, 2005).

Scaffolding

Importanza di una esplicita focalizzazione

sull'acquisizione delle competenze esecutive che si

discostino dalla canonicità e sottolineano la validità

formativa di un approccio che estenda al disegno,

ed integri, sia le considerazioni fatte da Vygotsky

sull'importanza di un apprendimento socialmente

situato, sia le idee di matrice bruneriana sul ruolo

che l'insegnante deve avere,

di scaffolding

mantenendo un atteggiamento non direttivo e

stimolando la riflessione infantile sul disegno e

sulle abilità ad esso connesse.

Lo sviluppo del senso estetico

Il senso estetico infantile, tra sviluppo ed educazione.

Il bambino “critico d’arte”

SENSIBILITA’ ESTETICA

•Abilità importante nel comprendere la

simbologia comunicativa

necessaria per trasmettere idee, vissuti

emotivi ed esperienziali

(Parsons, 1987).

•I bambini sviluppano una teoria spontanea

dell’arte visiva che ha Progressione evolutiva:

dei fondamenti biologici ma che è anche dalla tendenza a focalizzarsi

aperta ad influenze culturali esclusivamente sui contenuti

del disegno al riconoscimento

(Freeman, 1995; Golomb, 2003). del ruolo dell’artista e dello

spettatore nei processi di

•Essa influenza sia il modo in cui i bambini apprezzamento dell’opera

disegnano che i criteri di valutazione dei (Freeman, 2009).

prodotti pittorici propri ed altrui.

Gli stadi di Parsons (1987)

Cinque stadi di sviluppo di concezioni

estetiche:

Stadio del favoritismo

1. Stadio della bellezza e del realismo

2. Stadio dell’espressività

3. Stadio dello stile e delle forme

4. Stadio dell’autonomia

5. (Età prescolare): preferenze per dipinti che presentano

FAVORITISMO

colori luminosi e che contengono elementi loro favoriti. In questo stadio il

criterio che orienta l’espressione di opinioni e giudizi sulle opere d’arte è il

piacere intuitivo esperito durante la fruizione e la risonanza con i propri

gusti personali nelle scelte cromatiche e in riferimento ai contenuti

rappresentati. la bellezza dei dipinti è soprattutto

(Età scolare):

BELLEZZA E REALISMO

giudicata in base ai contenuti rappresentati (es: un evento felice) e dal loro

realismo. Il valore dell’opera risiede quindi nella sua bellezza e nella

capacità di rappresentare fedelmente la realtà.

(dai 10 ai 14 anni): i bambini sono consapevoli che un

ESPRESSIVITA’

dipinto può esprimere emozioni o idee e che l’esperienza estetica è

qualcosa di soggettivo.

I bambini non valutano più l’opera soltanto in base ai contenuti e agli

oggetti in essa dipinti: essi sono adesso in grado di apprezzare le qualità

espressive di una rappresentazione anche se connotata da aspetti relativi

ad eventi non piacevoli. Emerge inoltre una maggiore comprensione circa

l’intenzionalità dell’artista nel trasmettere significati e idee allo spettatore.

A tale fase di sviluppo i bambini sono inoltre in grado di inferire che lo

stesso disegno può essere giudicato in modo diverso da differenti

osservatori. 14 anni in su): l’espressività si muove dal

(Dai

STILE E FORMA

mondo privato dell’artista a quello dello spettatore. Lo

spettatore diventa adesso consapevole del suo ruolo

soggettivo nella relazione con l’opera d’arte. L’attribuzione di

significati a un quadro non è frutto esclusivo delle opinioni di

un singolo ma esito di un processo storico-sociale e quindi

espressione della tradizione in cui si colloca la società.

lo spettatore ha canoni di giudizio estetico

AUTONOMIA:

maggiormente personali e legati alla propria esperienza, essi

possono anche non tener conto dei tradizionali criteri

d’interpretazione artistica.

La ricerca : OBIETTIVO

Verificare i processi di sviluppo delle capacità di giudizio estetico

in bambini italiani di età compresa tra i sei e i dieci anni.

PARTECIPANTI NUMERO DI SOGGETTI

Prima elementare 23

Seconda elementare 24

Terza elementare 18

Quarta elementare 20

Quinta elementare 20

TOTALE 105

Procedura

COMPITO DI GIUDIZIO

1. Ai partecipanti è stato chiesto di scegliere il disegno che loro

consideravano più bello tra dieci coppie di disegni raffiguranti

case effettuati da soggetti della loro stessa età.

2. Successivamente è stato chiesto di motivare i perché della loro

scelta (“Perché secondo te questo disegno è bello?).

MODALITA’ DI CODIFICA

Analisi di contenuto delle risposte dei soggetti

Esempio di stimoli presentati


PAGINE

82

PESO

2.63 MB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Le diapositive trattano i seguenti temi:
-Pensiero convergente e divergente (Torrance Test of Creative Thinking
-Flessibilità pittorica e flessibilità rappresentativa
-Conservatorismo e realismo intellettuale dei bambini
-L’approccio computazionale e lo studio dei disegni in laboratorio
-La creatività: diversi approcci educativi
-Lo sviluppo del senso estetico: i cinque stadi di sviluppo di concezioni estetiche di Parsons


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze e tecniche psicologiche
SSD:
Università: Firenze - Unifi
A.A.: 2012-2013

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia dell'educazione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Firenze - Unifi o del prof Pinto Giuliana.

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