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• La filosofia dell arte di Danto, come la

teoria anestetica di Duchamp,

dipendono (ma quanto

consapevolmente?) dal concetto della

riflessività. II modulo

• Il tema della riflessività nell arte

moderna aprirà il secondo modulo e ne

sarà il filo conduttore.

• autoriflessività vs autoriferimento

Roman Jakobson (1896-1982)

Louis Marin (1931-1992)

Il circolo estetica-arte

• Diversi modi di uscire dal circolo

• Diversi modi di ricostituirlo

• Un pensiero del montaggio

Walter Benjamin (1892-1940)

Aby Warburg (1866-1929)

Un parallelismo

• autoriflessività vs autoriferimento

• intermedialità vs multimedialità

• Le immagini mediali: che tipo di

esperienza ne facciamo e che tipo di

esperienza potremmo farne?

• C è un (nuovo) ruolo per le arti?

III lezione

a

La creatività come tratto

specie-specifico

• Gli animali non-umani sono capaci di

eseguire operazioni che non

esiteremmo a definire

creative (soluzioni di problemi

complessi ecc.), ma sono anche capaci

di trasmettersele culturalmente ?

Imo lava le patate dolci (isola

di Koshima, 1953)

E. Garroni, Creatività, p. 52

• Né la fisica quantistica e neppure il più elementare

racconto mitologico (se ne esistono di elementari), la

più modesta ipotesi interpretativa circa un evento o

un segno quale che sia (un rumore o una forma), o

addirittura il semplice indicare a dito un oggetto –

tutte operazioni a loro modo esplicative, conoscitive –

sarebbero pensabili senza l instaurazione di una

distanza rappresentativa e riflessiva rispetto agli

oggetti, senza una capacità ben più radicalmente

creativa di organizzare l esperienza e di controllarla

sotto il principio della generalizzazione, ovviamente

legato al linguaggio.

Emilio Garroni, Ricognizione

della semiotica (1977)

• Operazione e riflessione metaoperativa

• Mentre nell animale non-umano, anche molto

evoluto, non sarebbe registrabile l uso o la

fabbricazione di uno strumento che non ha

un utilità diretta e immediata perché è progettato

in vista della fabbricazione di altri strumenti,

questa capacità di distanziamento da un fine

immediato, questa riflessione metaoperativa

sarebbe la caratteristica distintiva dell operazione,

e dunque della tecnica, dell uomo.

André Leroi-Gourhan

(1911- 86)

André Leroi-Gourahn

• Il gesto e la parola

• 2 voll. (1964)

• Trad. it. Einaudi 1977

Chopper

Utensile complesso

IV Lezione

a

Autori citati nella lezione:

• Michael Tomasello, Le origini culturali della

cognizione umana, Il Mulino

• Massino De Carolis, Il paradosso antropologico,

Quodlibet

• Martin Heidegger, Che cosa significa pensare?

(1951-52), Mursia

• Ludwig Wittgenstein, Ricerche filosofiche (1941-49),

Einaudi

• Ernst Cassirer, Filosofia della forme simboliche

(1923-29), La Nuova Italia

• Lev Vygotskij, Pensiero e linguaggio (1934), Laterza

• Jean Piaget, L epistemologia genetica, Laterza

Charles S. Peirce (1839-1914)

1867: Per una nuova lista delle

categorie

• Essere

– Qualità (riferimento a una base)

– Relazione (riferimento a un correlato)

– Rappresentazione (rif. a un interpretante)

• Sostanza

Ch. Peirce, Semiotica, Einaudi

• Carattere ternario della semiosi

• Un segno si riferisce ad un oggetto

secondo un profilo (un insieme di tratti

pertinenti) che un terzo segno, detto

interpretante , può in via di principio

esplicitare in modo più ampio

• semiosi illimitata

Ferdinand de Saussure (1857-1913)

Corso di linguistica generale

(1916)

• arbitrarietà : le lingue articolano (ritagliano)

la materia dell esperienza secondo partizioni

(porzioni di senso) non coincidenti

• Fr. /mouton/ > Ingl. /mutton/ /sheep/

• It. /carne/ > Fr. /viande/ /chair/ ecc.

• Le lingue sono il risultato di un attività

formativa

• Arbitrarietà = formatività

Testi citati nella lezione del 12.11

• M. Heidegger, La dottrina platonica della verità, in

Segnavia, Adelphi

• F. de Saussure, Corso di lingustica generale, a cura

di T. De Mauro, Laterza

• R. Jakobson, Aspetti linguistici della traduzione, in

Saggi di linguistica generale, Feltrinelli

• F. Lo Piparo, Gramsci and Wittgenstein. An intriguing

Connection, in A. Capone (ed), Perpectives on

Language Use and Pragmatics, ed. Università di

Palermo

Noam Chomsky (1928)

N. Chomsky, Linguistica cartesiana (1966)

Tr. it. in Saggi linguistici, vol II, Boringhieri 1969

• Creatività: un insieme finito di elementi e di

regole linguistiche (struttura profonda) può

generare un numero illimitato di enunciati

• Il problema: la struttura profonda , che

definisce un insieme di condizioni innate, ha

già natura linguistica (come ritiene Chomsky),

oppure si tratta di un insieme di regole più

generali (simili all apparato categoriale di cui

parla Kant) che possono poi specificarsi

anche in senso linguistico?

• Rule-governed Creativity

• Rule-changing Creativity

Conclusioni di Garroni su Chomsky

• Per spiegare l uso effettivo del linguaggio nella sua

creatività rule-governed non basta far riferimento a

regole intellettuali profonde ma bisogna postulare

anche un attitudine ad applicare in modo innovativo

le regole stesse e, più radicalmente, a istituire regole

e a cambiarle (rule-changing creativity)

• Questa attitudine non ha natura logico-linguistica

• Fu Kant a mostrarne lo specifico rilievo per una

filosofia critica e a dimostrare che si tratta di

un attitudine estetica (= relativa al sentire e non

all intelletto; all ordine indeterminato del senso e non

a quello determinato dei significati)

Kant, Critica della facoltà di giudizio

(1790)

• Il problema epistemologico della CFG

• L applicazione delle categorie intellettuali alle

molteplici forme della natura (cioè la conoscenza

d esperienza, il cui modello sono le scienze

empiriche) non può essere interamente posta in

carico all intelletto, ma richiede l intervento di un

altro principio che non è logico e intellettuale ma

soggettivo ed estetico.

Principio soggettivo = non-oggettivo,

ipotetico

• Non dice nulla degli oggetti dell esperienza e della

loro diversità, ma esplicita il presupposto ipotetico

che la facoltà di giudicare utilizza al fine di pensare

questa diversità nella prospettiva di un esperienza

coerente

• E cioè: che anche nella grande diversificazione delle

forme della natura e nella loro apparente

disparatezza ci sia un ordine intelligibile

• Ma si tratta di un principio che la facoltà di giudicare

dà a se stessa e non alla natura


PAGINE

68

PESO

3.06 MB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Questa dispensa si riferisce alle lezioni di Estetica, tenute dal Prof. Pietro Montani nell'anno accademico 2011 e tratta la questione dell'arte contemporanea come esemplare esperienza creativa e del rapporto tra creatività e arte come costante antropologica, attraverso il pensiero di Emilio Garroni.


DETTAGLI
Esame: Estetica
Corso di laurea: Corso di laurea in filosofia
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Estetica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Montani Pietro.

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