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Costruzione Giornalistica dell’Insicurezza Appunti scolastici Premium

Questa dispensa fa riferimento al corso di Etnologia tenuto dal Prof. Leschiutta. Di seguito gli argomenti affrontati:
1. Il giornalismo e la rappresentazione della realtà, il ruolo della ricerca scientifica sui media. L’insicurezza nella società globale.
2. La Carta di Roma (principali innovazioni rispetto... Vedi di più

Esame di ETNOLOGIA docente Prof. P. Leschiutta

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ESTRATTO DOCUMENTO

La lente bifocale della sicurezza

La recente ricerca sulla percezione di sicurezza tra i cittadini del

Lazio ha evidenziato alcuni dati molto significativi:

• Gli intervistati percepiscono come relativamente sicuri i contesti

accessibili attraverso l’esperienza diretta (il proprio quartiere, la

propria città)

• I contesti accessibili attraverso l’esperienza mediata (altre città,

l’Italia in generale) appaiono più minacciosi ed insicuri

• L’esperienza mediata sembra influenzare la stessa percezione della

realtà circostante, vissuta come potenzialmente meno sicura

• I media sembrano portare l’inquietudine davanti alla porta di casa,

proiettando un’immagine drammatizzata ed ansiogena della realtà

09/05/2010 Pagina 10

La costruzione del nemico e del deviante

• È il 1972 quando Stanley Cohen pubblica Folk devils and moral

panic, una ricerca sulla rappresentazione mediale di due subculture

giovanili, etichettate come devianti: Mod e Rockers

• Talvolta, specifici eventi o gruppi di individui vengono definiti come

una reale minaccia ai valori e all’identità collettiva: si crea una

situazione di panico morale

• Aumenta il senso di ostilità nei confronti del gruppo “ostile” che

viene spesso etichettato (labelling) come nemico interno o esterno

(folk devil), moralmente identificato come “cattivo”

• I media spesso costituiscono un potente volano del panico morale: il

ricorso a rappresentazioni stereotipate ed enfatiche delle reali

minacce crea un clima di forte mobilitazione emotiva nell’opinione

pubblica

• I media forniscono la scena entro la quale esperti, politici, e altre

autorità definiscono la condotta dei “folk devils” come antisociale,

proponendo analisi e soluzioni possibili (Cohen, 1972)

09/05/2010 Pagina 11

I rischi del crimine mediatizzato

• Crimini come eccezionalità prive di causa, manifestazioni

individuali di follia o malvagità indipendenti dal contesto sociale

• Creazione di “cattivi da telefilm” in grado di incarnare gli

archetipi del male

• Affermazione del principio di presunzione di colpevolezza

anche in assenza di riscontri investigativi o di conferme da

parte della magistratura

• Tendenza a rafforzare le aspettative nei confronti delle moderne

tecniche di investigazione (effetto CSI)

• Scarsa sistematicità nell’attenzione verso gli sviluppi delle

attività investigative e pressione per l’abbreviazione dei tempi

della sanzione

• Validazione della tesi dell’impunità dei responsabili come esito

scontato in caso di indagini prolungate

• Incapacità di ricucire il tessuto sociale ormai strappato.

09/05/2010 Pagina 12

La “Carta di Roma”

Protocollo deontologico concernente richiedenti asilo, rifugiati,

vittime della tratta e migranti

http://www.fnsi.it/Pdf/Carte_deonto/Carta_di_Roma.pdf

1. Il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti

2. La Federazione Nazionale della Stampa Italiana

– «condividendo le preoccupazioni dell’»

3. Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR)

invitano, in base al criterio deontologico fondamentale «del rispetto

della verità sostanziale dei fatti osservati» contenuto nell’articolo 2

della Legge istitutiva dell’Ordine, i giornalisti italiani a: osservare la

massima attenzione nel trattamento delle informazioni concernenti i

richiedenti asilo, i rifugiati, le vittime della tratta ed i migranti nel

territorio della Repubblica Italiana ed altrove e in particolare a:

Dal “Protocollo deontologico concernente richiedenti asilo,

rifugiati, vittime della tratta e migranti”.

09/05/2010 Pagina 13

La “Carta di Roma”

Protocollo deontologico concernente richiedenti asilo, rifugiati,

vittime della tratta e migranti

a. Adottare termini giuridicamente appropriati […] evitando l’uso di termini

impropri;

b. Evitare la diffusione di informazioni imprecise, sommarie o distorte riguardo

a richiedenti asilo, rifugiati, vittime della tratta e migranti. […] che possano

suscitare allarmi ingiustificati, anche attraverso improprie associazioni di

notizie, alle persone oggetto di notizia e servizio; […]

c. Tutelare i richiedenti asilo, i rifugiati, le vittime della tratta ed i migranti che

scelgono di parlare con i giornalisti, adottando quelle accortezze in merito

all’identità ed all’immagine che non consentano l’identificazione della

persona […];

d. Interpellare, quando ciò sia possibile, esperti ed organizzazioni specializzate

in materia, per poter fornire al pubblico l’informazione in un contesto chiaro e

completo, che guardi anche alle cause dei fenomeni.

Dal “Protocollo deontologico concernente richiedenti asilo,

rifugiati, vittime della tratta e migranti”

Pagina 14

09/05/2010

La “Carta di Roma”

Protocollo deontologico concernente richiedenti asilo, rifugiati,

vittime della tratta e migranti

Il problema dei codici etico-deontologici, e i punti

di forza di questa Carta

• I soggetti promotori

• Carta come strumento

• La Rete per la Carta di Roma

• Formazione

• Monitoraggio e ricerca, l’Osservatorio Carta di Roma

09/05/2010 Pagina 15

Alcuni dati ed esempi intorno ad almeno tre dimensioni

1. Le distorsioni nelle rappresentazioni

dell’insicurezza: la cronaca nera nei media italiani

2. La cronaca nera nei media e il ruolo delle fonti:

etichette nazionali e status giuridico

3. La costruzione e la tipizzazione dell’Altro come

nemico: lo stereotipo e il folk devil

09/05/2010 Pagina 16

Le riflessioni qui presentate provengono da una serie di

esperienze in cui il nostro gruppo è impegnato da alcuni anni

- “Monitor su informazione e immigrazione” - Progetto

Etnequal Social Communication - 2002/2004 (Ricerca

Extracommunication, risultati in M. Binotto, V. Martino, Fuoriluogo.

L’immigrazione e i media italiani, Rai-Pellegrini, 2004)

- Indagine sulla percezione della sicurezza dei cittadini

del Lazio (Ricerca svolta per l’Osservatorio tecnico-scientifico sulla

sicurezza e la legalità della Regione Lazio)

- “Cattive Notizie. Sicurezza e immigrazione nei media

italiani”, poi Centro studi e ricerche Osservatorio “Carta

di Roma” 09/05/2010 Pagina 17

Indagine sulla percezione della sicurezza dei cittadini del Lazio

• La Facoltà di Scienze della Comunicazione della Sapienza Università di Roma ha

realizzato per conto dell’Osservatorio tecnico scientifico per la sicurezza e la

legalità della Regione Lazio un ampio segmento del progetto Indagine sulla

percezione della sicurezza dei cittadini del Lazio.

• L’indagine campionaria è stata realizzata attraverso la somministrazione telefonica

(metodo CATI) di un questionario di circa 30 item a un campione di 1.014 individui

maggiorenni con domicilio nel Lazio.

• Il campione è stato costruito in modo da garantire la rappresentatività delle diverse

province del territorio.

• Le interviste sono state effettuate nell’arco di 4 settimane, fra marzo e aprile 2009, fuori

dal normale orario lavorativo.

Una lettura dei dati

• Violenza e disoccupazione sono i fenomeni che più preoccupano gli

abitanti del Lazio.

• Donne e anziani si sentono più a rischio.

09/05/2010 Pagina 18

Indagine sulla percezione della sicurezza dei cittadini del Lazio

Una lettura dei dati

• Violenza e disoccupazione sono i fenomeni che più preoccupano

gli abitanti del Lazio: un’idea multidimensionale della sicurezza

Quali sono, tra quelli che elenchiamo, i problemi che ad oggi la preoccupano di più? (valori %)*

1,0%

Niente, va bene così 2,0%

7,3%

Solitudine 4,3% 15,4%

Bullismo, delinquenza giovanile 9,4%

14,4%

Degrado urbano 14,6%

10,7%

Traffico, variabilità, parcheggi 23,7%

22,1%

Droga, tossicodipendenti 16,8%

20,9%

Mancanza di servizi e strutture 23,7%

26,3%

Immigrazione, stranieri 23,7%

27,7%

Inquinamento 24,0%

31,3%

Crisi di valori, degrado sociale, scarso senso civico 26,3% 55,7%

Economia, lavoro, disoccupazione 60,4% 78,4%

Sicurezza, criminalità, delinquenza 62,6%

0,0% 10,0% 20,0% 30,0% 40,0% 50,0% 60,0% 70,0% 80,0% 90,0%

09/05/2010 Pagina 19

* Il totale è superiore a 100 perché erano possibili 4 risposte

Maschio Femmina

Indagine sulla percezione della sicurezza dei cittadini del Lazio

Una lettura dei dati

• Donne e anziani si sentono più a rischio: due differenti

“geografie dell’insicurezza”

A suo parere, negli ultimi 12 mesi, la criminalità in Italia è...

Maschio Femmina Totale

Aumentata 59,8 67,2 63,6

Rimasta a livelli precedenti 35,2 25,9 30,3

Diminuita 1,9 2,3 2,1

Non sa / non risponde 3,1 4,7 4,0

Totale 100,0 100,0 100,0

Risposte in base al sesso dell’intervistato (Valori %)

09/05/2010 Pagina 20

Indagine sulla percezione della sicurezza dei cittadini del Lazio

Una lettura dei dati

• Donne e anziani si sentono più a rischio: due differenti

“geografie dell’insicurezza”

Si sente sicuro ad attraversare da solo spazi aperti (parchi pubblici, stazioni, centri commerciali, zone

poco illuminate, parcheggi …) della sua città? (valori %)

3,2%

Non sa/non risponde 1,2% 29,1%

Ha paura 7,7% 48,6%

Un po' in apprensione 38,5%

19,1%

Tutto sommato sereno 52,6%

0,0% 10,0% 20,0% 30,0% 40,0% 50,0% 60,0%

Maschio Femmina 09/05/2010 Pagina 21

Alcuni dati recenti

Notizie di Cronaca nera, cronaca giudiziaria e criminalità organizzata (% sul tot. Servizi)

Cronaca nera prima notizia Anno 2003 2004 2005 2006 2007 Diff '06- 2008

'07

Tg1 36 Tg1 11,1 13,7 12,4 19,4 22,9 3,6 18,4

Tg2 62 Tg2 9,7 12,4 10,9 21,0 25,4 4,4 21,6

Tg3 32 Tg3 11,5 12,9 11,2 16,9 18,6 1,7 13,7

Tg4 70 Tg4 10,2 11,1 9,3 14,1 20,9 6,8 12,3

Tg5 10,8 12,7 12,5 21,4 25,7 4,3 24,2

Tg5 64 Studio 12,6 13,7 10,2 21,3 30,2 8,8 26,8

Studio Aperto 197 Aperto

Tg La7 44 Tg La7 6,9 9,8 8,4 17,7 22,0 4,3 17,8

Media 10,4 12,3 10,7 18,8 23,7 4,8 19,3

Anno 2003 2004 2005 2006 2007 Diff 2008

'06-'07

RAI 10,7 13,0 11,5 19,1 22,3 3,2 17,9

MEDIASET 11,2 12,5 10,7 18,9 25,6 6,6 21,1

Fonte: Centro d’Ascolto dell’Informazione LA7 6,9 9,8 8,4 17,7 22,0 4,3 17,8

Radiotelevisiva 09/05/2010 Pagina 22

La bolla comunicativa della cronaca nei TG

•Nella stagione 2007-2008 la cronaca è il genere maggiormente trattato dai

notiziari nazionali con il 28,60% (Fonte Auditel).

•Il Tg2 registra il primato del 30,2% nell’edizione meridiana mentre Studio Aperto

riporta la percentuale più alta in quella serale con il 33,9% (Fonte Auditel).

35,0

30,0

25,0

20,0

15,0

10,0

5,0

0,0 Studio

Tg1 Tg2 Tg3 Tg4 Tg5 Tg La7 Media

Aperto

19,4 21,0 16,9 14,1 21,4 21,3 17,7 18,8

2006 22,9 25,4 18,6 20,9 25,7 30,2 22,0 23,7

2007 18,4 21,6 13,7 12,3 24,2 26,8 17,8 19,3

2008 Fonte: Centro d’Ascolto dell’Informazione Radiotelevisiva, Maggio 2008

09/05/2010 Pagina 23

Crimini, notizie e percezione

09/05/2010 Pagina 24

La ricerca

Campione e periodi di rilevazione

• La stampa quotidiana: 5 testate nazionali + 1 free press *

• Repubblica, Corriere della Sera;

• Il Giornale, Avvenire, L’Unità;

• Metro

• Telegiornali: 7 testate nazionali

• Rai, Mediaset, La7

• Edizione serale di “prime time”

• Periodo: 1 settimana al mese per 6 mesi

• da gennaio a giugno 2008

• Terza settimana di ogni mese (edizioni dal lunedì alla domenica)

* erano inizialmente previsti anche Libero, Leggo e City, al

momento esclusi per i numerosi problemi di

reperimento.

09/05/2010 Pagina 25

Cronaca: quali fatti?

Più risalto ai crimini, meno al processo

Fatto con migranti

protagonisti

Atto criminoso o reato Fatto di cronaca

Fatto con migranti

protagonisti

Iter giudiziario, operazione forze

dell’ordine Fatto di cronaca

Fatto con migranti

Calamità, incidenti, morti, malori, protagonisti

suicidi, Arrivi, sbarchi, respingimenti Fatto di cronaca

Politica, dibattito pubblico, governo e

norme Fatto con migranti

protagonisti

Descrizione, racconto, inchiesta o Telegiornali

storia (non c’è un vero evento)

Altri fatti

0,0% 10,0% 20,0% 30,0% 40,0% 50,0% 60,0% 70,0%

A. Cerase, M. Bruno: La costruzione 09/05/2010 Pagina 26

mediale della sicurezza

Cronaca nera: quali reati?

Più lesioni, violenza sessuale e sequestri

Migranti

Omicidio Italiani

Migranti

Violazioni codice della strada Italiani

Migranti

Lesioni dolose Italiani

Migranti

Associazione per delinquere Italiani

Migranti

Furto + rapina + borseggio + scippo Italiani

Violenza sessuale (compresa su Migranti

Italiani

minori) Migranti

Corruzione e concussione Italiani

Oltraggio a un pubblico ufficiale Italiani

Migranti

Minaccia Italiani

Migranti

Sequestro Italiani Telegiornali

Migranti

Contraffazione Italiani

Sfruttamento e favoreggiamento della Migranti

Italiani

prostituzione Migranti

Tratta di esseri umani

0,0% 10,0% 20,0% 30,0% 40,0% 50,0%

09/05/2010 Pagina 27

Connessioni e spiegazioni

Quando la cronaca diventa un resoconto “dal fronte”

09/05/2010 Pagina 28

Connessioni e spiegazioni

Basta la nazionalità

Non italiani

Ad una tendenza su fatti di cronaca

simili ("ennesimo episodio"...) Italiani

Non italiani

Una tendenza su fatti di cronaca nella

stessa zona Italiani

Non italiani

All'appartenenza ad un gruppo etnico

/paese Italiani

All'appartenenza ad uno status Non italiani

giuridico (regolare/irregolare, recidiva, Italiani

indulto, mancata espulsione…) Non italiani Telegiornali. Totale: 235

All'immigrazione in generale Italiani servizi.

0,00% 20,00% 40,00% 60,00% 80,00%

09/05/2010 Pagina 29

La ricerca

Criteri di selezione e tipi di notizie

• Tema sicurezza

– l’articolo è concentrato sulle politiche o il dibattito politico

sulla sicurezza, ricostruisce o fa un inchiesta sulla

criminalità

• Tema Immigrazione

– l’articolo presenta l’immigrazione o le minoranze come

tema o è direttamente collegato ad un articolo su questi

temi (anche se parla d’altro)

• Cronaca

– sono illustrati uno o più specifici fatti di cronaca, si

presenta la fase giudiziaria o investigativa di un fatto di

cronaca precedente

• Migranti protagonisti

– un/a o più persone protagoniste sono migrante, richiedente

asilo, rifugiato/a, vittima di tratta, appartenente a minoranze

(escluse minoranze religiose)

L’articolo o servizio deve soddisfare almeno uno di questi quattro requisiti 09/05/2010 Pagina 30

Solo paure: non c’è immigrazione senza sicurezza

. Totale servizi Tg nel

Questi 26 servizi sono i soli periodo:

che trattano tutte le altre 5684

possibili dimensioni in cui

sarebbe possibile affrontare il

tema (economia, integrazione,

accoglienza, confronto

culturale etc.), al di fuori della

questione sicurezza. Servizi immigrazione:

276

26 servizi:

il 9,4% dei 276 servizi relativi

all’immigrazione Servizi solo tema

il 2,1% dei 1084 servizi analizzati immigrazione: 26

Lo 0,5% dei 5684 servizi andati in onda nel

periodo rilevato 09/05/2010 Pagina 31

Il nesso immigrazione – sicurezza nella cronaca

In sintesi

• I temi immigrazione e sicurezza si rimandano l’uno con l’altro

• Domina il legame: politiche di sicurezza - immigrazione

– Il dibattito è concentrato su soluzioni normative e giudiziarie

– Il dibattito politico rimane ancorato sulla scia dei fatti di cronaca

• Spesso non viene data parola a comunità straniere e gli esperti

09/05/2010 Pagina 32

Il “ghetto” della CRONACA

• Associazione dell’immagine degli immigrati con i temi della criminalità

e della marginalità. Dato che può apparire “vecchio” ma che da un

punto di vista quantitativo resta purtroppo incontrastato. Soprattutto

se, come nella nostra ricerca, si prendono in considerazione le pagine

locali. (effetto rumore di fondo).

• Ad esempio, nell’analisi lessicale il primo lemma significativo è

<carabinieri>.

• Attraverso quali dinamiche?

• Ad esempio l’etichettamento:

• a) l’utilizzo della nazionalità come unico e primo elemento denotativo

prima ancora che connotativo (il rumeno, sostantivo)

• b) tendenza, attraverso le etichette, a dividere il campo degli immigrati

in buoni e cattivi a partire da una sola caratteristica, lo status di

regolarità rispetto al permesso di soggiorno (problema forse più

ampio legato alla situazione giuridica non solo italiana ma europea;

es. legame con contratto di lavoro)

09/05/2010 Pagina 33

Etichetta “clandestino”

• Clandestinità – Arrivo

“necessaria” irregolarità (esempio recente “quote”)

• La clandestinità tipicamente congiunge un reato all’immigrazione,

l’arrivo di nuovi migranti necessariamente alla condizione di violare

una norma o di non essere in regola con una regolamentazione.

• In questo caso è la legge a congiungere automaticamente la figura

dell’immigrato al tema immigrazione e al crimine[1].

• Es. attività di repressione dell’immigrazione irregolare compiuta delle

forze dell’ordine, una funzione che si traduce in articoli di cronaca in

cui confluiscono gli immigrati fermati perché privi del permesso di

soggiorno e quelli che sono protagonisti o vittima di violenze o reati

contro il patrimonio. Un contenitore in cui l’immigrazione è criminalità

• [1] «Una definizione normativa (è considerato straniero chi non è cittadino di uno Stato membro della Comunità

Europea) dà luogo a una classificazione che comporta uno status giuridico di pericolosità sociale che le diverse

norme dovranno specificare nella figura soggettiva dell’indesiderabile, del segnalato ai fini della non ammissione. Il

migrante non commette reati: il migrante diventa un reato». A. De Giorgi, Zero tolleranza, DeriveApprodi, Roma 2000,

p. 60. 09/05/2010 Pagina 34


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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Questa dispensa fa riferimento al corso di Etnologia tenuto dal Prof. Leschiutta. Di seguito gli argomenti affrontati:
1. Il giornalismo e la rappresentazione della realtà, il ruolo della ricerca scientifica sui media. L’insicurezza nella società globale.
2. La Carta di Roma (principali innovazioni rispetto alle precedenti carte deontologiche)
3. Ricerche su media, cronaca e sicurezza
4. Alcuni casi di studio, tra routine produttive ed effetti distorsivi
5. Le principali criticità nel processo di produzione della notizia
6. Il punto di vista dei professionisti dell'informazione


DETTAGLI
Esame: ETNOLOGIA
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze e tecnologie della comunicazione (POMEZIA, ROMA)
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di ETNOLOGIA e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Leschiutta Pierpaolo.

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