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COSTITUZIONE

TITOLO PRELIMINARE

Articolo I La sovranità

1. La Spagna si costituisce come Stato sociale e democratico di nazionale

Diritto che propugna come valori superiori del suo ordinamento giu-

ridico la libertà, la giustizia, l’uguaglianza e il pluralismo politico. risiede nel

2. La sovranità nazionale risiede nel popolo spagnolo da cui popolo.

emanano i poteri dello Stato.

3. La forma politica dello Stato spagnolo è la Monarchia parla-

mentare.

Articolo 2

La Costituzione si basa sulla indissolubile unità della Nazione L’ unità della

spagnola, patria comune e indivisibile di tutti gli spagnoli, e riconos- Nazione spag-

ce e garantisce il diritto alla autonomia delle nazionalità e regioni che nola e il diritto

la compongono e la solidarietà fra tutte le medesime. all’autonomia

Articolo 3

1. Il castigliano è la lingua ufficiale dello Stato. Tutti gli spagnoli Il castigliano

hanno il dovere di conoscerla e il diritto di usarla. e le altre lin-

2. Le ulteriori lingue spagnole saranno altresì ufficiali nell’ambi- gue spagnole

to delle rispettive Comunità Autonome conformemente ai propri

Statuti.

3. La ricchezza del pluralismo linguistico in Spagna è un patri-

monio culturale che sarà oggetto di speciale rispetto e protezione.

Articolo 4

1. La bandiera spagnola è formata da tre bande orizzontali, rossa, La bandiera

gialla e rossa, essendo quella gialla di larghezza doppia di ognuna di spagnola e

quelle rosse. quelle delle

2. Gli Statuti potranno riconoscere bandiere ed emblemi propri Comunità

delle Comunità Autonome. Questi si utilizzeranno insieme alla ban- Autonome

diera spagnola sui loro edifici pubblici e nei loro atti ufficiali.

Articolo 5 Madrid, la

La capitale dello Stato spagnolo è la città di Madrid. capitale

Articolo 6

I partiti politici esprimono il pluralismo politico, concorrono alla I partiti poli-

formazione e manifestazione della volontà popolare e sono strumen- tici

to fondamentale per la partecipazione politica.

La loro creazione e l’esercizio della loro attività sono libere nel

rispetto della Costituzione e della legge.

La loro struttura interna e il loro operare dovranno essere demo-

cratici.

Articolo 7 I sindacati e

I sindacati dei lavoratori e le associazioni imprenditoriali contri- associazioni

buiscono alla difesa e alla promozione degli interessi economico- imprenditoriali

sociali loro propri. La loro costituzione e l’esercizio delle loro attività 9

sono liberi nel rispetto della Costituzione e della legge. La loro strut-

tura interna e il loro operare dovranno essere democratici.

Articolo 8

Le Forze 1. Le Forze Armate, costituite dall’ Esercito, dalla Marina e dall’Ae-

ronautica, hanno come missione di garantire la sovranità e l’indipen-

Armate denza della Spagna, difenderne l’integrità territoriale e l’ordinamento

costituzionale.

2. Una legge organica regolerà i fondamenti della organizzazione

militare conformemente ai principi della presente Costituzione.

Articolo 9

Il rispetto 1. I cittadini e i poteri pubblici sono soggetti alla Costituzione e al

della legge rimanente ordinamento giuridico.

2. Compete ai pubblici poteri promuovere le condizioni affinchè

Libertà ed la libertà e l’eguaglianza dell’individuo e dei gruppi cui partecipa

uguaglianza siano reali ed effettivi; rimuovere gli ostacoli che impediscono o ren-

dono difficile la loro realizzazione e agevolare la partecipazione di

tutti i cittadini alla vita politica, economica, culturale e sociale.

Le garanzie 3. La Costituzione garantisce il principio di legalità, la gerarchia

normativa, la pubblicità delle norme, la irretroattività delle disposi-

giuridiche zioni sanzionatorie sfavorevoli o restrittive dei diritti soggettivi, la

sicurezza giuridica, la responsabilità e il divieto dell’arbitrio dei pub-

blici poteri. TITOLO I

Dei Diritti e Doveri Fondamentali

Articolo 10

I diritti della 1. La dignità della persona, i diritti inviolabili che le sono conna-

persona turati, il libero sviluppo della personalità, il rispetto della legge e dei

diritti altrui sono fondamento dell’ordine politico e della pace sociale.

2. Le norme relative ai diritti fondamentali e alla libertà, rico-

nosciute dalla Costituzione, s’interpreteranno in conformità alla

Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e ai Trattati e Accordi

internazionali nelle stesse materie ratificate dalla Spagna.

CAPITOLO PRIMO

Degli Spagnoli e degli stranieri

Articolo 11

La nazionalità 1. La nazionalità spagnola si acquista, si conserva e si perde con-

formemente a quanto stabilito dalla legge.

2. Nessun cittadino di origine spagnola potrà essere privato

della sua nazionalità.

3. Lo Stato potrà concordare trattati sulla doppia nazionalità con

i paesi ibero-americani o con quelli che abbiano mantenuto o che

mantengono particolari legami con la Spagna. In questi stessi paesi,

quantunque non riconoscano ai propri cittadini un diritto di recipro-

cità, gli spagnoli potranno naturalizzarsi senza perdere la nazionalità

originaria.

10

Articolo 12 La maggiore

Gli spagnoli acquistano la maggiore età a 18 anni. età a 18 anni

Articolo 13 I diritti degli

1. Gli stranieri godranno in Spagna delle libertà pubbliche garan- stranieri

tite dal presente titolo nei termini stabiliti dai trattati e dalla legge.

2. Solamente gli spagnoli saranno titolari dei diritti riconosciuti

nell’art. 23, salvo che, attenendosi a criteri di reciprocità, si possa sta-

bilire per trattato o per legge il diritto di elettorato attivo e passivo

nelle elezioni municipali.

3. L’estradizione si concederà solo in conformità di un trattato o

della legge, attenendosi al principio di reciprocità. Rimangono esclu-

si dall’estradizione i delitti politici, non considerandosi come tali gli

atti di terrorismo.

4. La legge stabilirà i limiti entro cui i cittadini di altri paesi e gli

apolidi potranno godere del diritto di asilo in Spagna.

CAPITOLO SECONDO

Diritti e libertà

Articolo 14 Uguaglianza

Gli spagnoli sono uguali di fronte alla legge, senza che prevalga di fronte alla

alcuna discriminazione per motivi di nascita, razza, sesso, religione, legge

opinione e qualsiasi altra condizione o circostanza personale o sociale.

SEZIONE PRIMA

Dei diritti fondamentali e delle libertà pubbliche

Articolo 15

Tutti hanno diritto alla vita e alla integrità fisica e morale, senza Diritto alla

poter essere in alcun caso sottoposti a torture nè a pene o trattamen- vita

ti inumani o degradanti. E’ abolita la pena di morte, salvo quanto

possano disporre leggi penali militari in tempo di guerra.

Articolo 16

1. E’ garantita la libertà ideologica, religiosa y di culto dei singoli Libertà ideo-

e delle comunità senza altra limitazione, nelle loro manifestazioni, logica e reli-

che quelle necessarie per il mantenimento dell’ordine pubblico giosa

garantito dalla legge.

2. Nessuno potrà essere obbligato a dichiarare la proprie ideolo-

gia, religione o convinzioni.

3. Nessuna confessione avrà carattere statale. I pubblici poteri

terranno conto delle convinzioni religiose della società spagnola e

manterranno le conseguenti relazioni di cooperazione con la Chiesa

Cattolica e le altre confessioni.

Articolo 17 Diritto alla

1. Ogni persona ha diritto alla libertà e alla sicurezza. Nessuno libertà perso-

può essere privato della sua libertà se non con l’osservanza di quanto nale

stabilito in questo articolo e nei casi e nella forma previsti dalla legge. 11

2. La detenzione preventiva non potrà durare più del tempo

strettamente necessario per la realizzazione degli accertamenti ten-

denti al chiarimento dei fatti, e in ogni caso il detenuto dovrà essere

messo in libertà o a disposizione dell’autorità giudiziaria nel termine

massimo di 72 ore.

3. Ogni persona detenuta deve essere informata immediatamen-

te e in modo comprensibile dei propri diritti e delle ragioni della sua

detenzione, non potendo essere obbligata a fare ammissioni. E’

garantita al detenuto l’assistenza di un avvocato negli adempimenti

di polizia e giudiziari, nei termini stabiliti dalla legge.

Habeas Corpus per

4. La legge disciplinerà un procedimento di

ottenere l’immediata messa a disposizione del giudice di qualsiasi

persona detenuta illegalmente. Similmente, a mezzo di legge sarà

determinato il termine massimo di carcerazione provvisoria.

Articolo 18

Diritto all’in- 1. E’ garantito il diritto all’onore, all’intimità personale e familia-

timità. re e alla propria immagine.

Inviolabilità 2. Il domicilio è inviolabile. Nessun accesso o perquisizione

del domicilio saranno consentiti senza il consenso del titolare o decisione giudiza-

ria, eccezion fatta nel caso di flagrante reato.

3. E’ garantito il segreto delle comunicazioni e in specie di quelle

postali, telegrafiche e telefoniche, salvo decisione giudiziale.

4. La legge porrà limiti all’uso dell’informatica per salvaguardare

l’onore e l’intimità personale e familiare dei cittadini e il pieno eserci-

zio dei loro diritti.

Articolo 19

Libertà di Gli spagnoli hanno diritto di scegliere liberamente la loro residen-

residenza e di za e di circolare sul territorio nazionale. Similmente hanno diritto di

entrare e uscire liberamente dalla Spagna nei termini stabiliti dalla

circolazione legge. Questo diritto non potrà essere limitato per motivi politici o

ideologici.

Articolo 20

Si riconoscono e tutelano i diritti:

Libertà d’es-

pressione a) a esprimere e diffondere liberamente il pensiero, le idee e le

opinioni per mezzo della parola, degli scritti o con qualunque altro

mezzo di riproduzione;

b) alla produzione e creazione letteraria, artistica, scientifica e

tecnica;

c) alla libertà di insegnamento;

d) a comunicare o ricevere liberamente informazioni veritiere

attraverso qualsiasi mezzo di diffusione. La legge regolerà il diritto

alla clausola di coscienza e il segreto professionale nell’esercizio di

tale libertà.

2. L’esercizio di questi diritti non può essere ristretto da nessun

tipo di censura preventiva.

3. La legge regolerà l’organizzazione e la verifica parlamentaria

dei mezzi di comunicazione sociali controllati dallo Stato o da qual-

siasi ente pubblico e garantirà l’accesso a detti mezzi da parte dei

12

gruppi sociali e politici significativi, rispettando il pluralismo della

società e delle diverse lingue della Spagna.

4. Queste libertà hanno i loro limiti nel rispetto dei diritti ricono-

sciuti in questo titolo, nei precetti delle leggi che lo attuano, e special-

mente nel diritto all’onore, all’intimità, alla propria immagine e alla

protezione della gioventù e dell’infanzia.

5. Il sequestro di pubblicazioni, registrazioni e altri mezzi d’infor-

mazione potrà essere concesso soltanto in base a provvedimento

giudiziale.

Articolo 21 Diritto di riu-

1. Si riconosce il diritto di riunione pacifica e senza armi. L’eserci- nione

zio di questo diritto non necessiterà previa autorizzazione.

2. Nei casi di riunione in luogo pubblico e di manifestazioni

dovrà essere data comunicazione preventiva all’autorità, che potrà

proibirla soltanto quando esistano ragioni fondate di turbativa

dell’ordine pubblico, con pericolo per persone o cose.

Articolo 22

1. Si riconosce il diritto di associazione. Diritto di

2. Le associazioni che perseguono finalità o utilizzino modalità associazione

qualificate come reato sono illegali.

3. Le associazioni costituite nel rispetto di questo articolo do-

vranno essere registrate soltanto agli effetti della pubblicità.

4. Le associazioni potranno essere sciolte o sospese dalla loro

attività in virtù di provvedimento giudiziale motivato.

5. Sono proibite le associazioni segrete e quelle di carattere

paramilitare.

Articolo 23

1. I cittadini hanno il diritto di partecipare alla gestione pubblica Diritto di par-

direttamente e per mezzo di rappresentanti, liberamente eletti in ele- tecipazione

zioni periodiche a suffragio universale.

2. Similmente hanno il diritto di accedere in condizioni di ugua-

glianza a funzioni e incarichi pubblici con i requisiti indicati dalle

leggi.

Articolo 24

1. Tutte le persone hanno il diritto di ottenere tutela effettiva dai Protezione

giudici e dai tribunali nell’esercizio dei loro diritti e interessi legittimi giudiziale dei

senza che, in nessun caso, possa verificarsi la mancanza di difesa. diritti

2. Similmente tutti hanno diritto al giudice naturale predetermi-

nato dalla legge, al patrocinio legale, a essere informati dell’accusa

formulata contro di loro, a un processo pubblico senza indebite dila-

zioni e con tutte le garanzie, a utilizzare i mezzi di prova pertinenti alla

loro difesa, a non fare ammissioni contro se medesimi, a non confes-

sare la propria colpevolezza e alla presunzione di innocenza.

La legge regolerà casi in cui a causa di parentela o di segreto pro-

fessionale non sussisterà obbligo a rendere dichiarazioni circa pre-

sunti reati. 13

Articolo 25

Principio di 1. Nessuno può essere condannato o punito per azioni o omis-

legalità penale sioni che nel momento in cui si verifichino non costituiscano reato,

omissione o infrazione amministrativa, secondo la legislazione

vigente in quel momento.

Lavoro remu- 2. Le pene limitative della libertà e le misure di sicurezza dovran-

nerato per i no tendere alla rieducazione e al reinserimento sociale e non potran-

reclusi no consistere in lavori forzati. Il condannato a pena detentiva che stia

scontando la medesima godrà dei diritti fondamentali previsti in

questo capitolo, eccezion fatta di quelli che siano espressamente limi-

tati dal contenuto della sentenza di condanna, dalla finalità della pena

e della legge penitenziaria. In ogni caso avrà diritto ad un lavoro

remunerato e alle connesse prestazioni di sicurezza sociale così come

all’accesso agli strumenti culturali e allo sviluppo completo della sua

personalità.

3. L’amministrazione civile non potrà imporre sanzioni che diret-

tamente o sussidiariamente implichino privazione di libertà.

Articolo 26

Proibizione dei Sono vietati i Giuri d’Onore nell’ambito dell’amministrazione civi-

Giuri d’Onore le e delle organizzazioni professionali.

Articolo 27

1. Tutti hanno il diritto all’educazione. Si riconosce la libertà d’in-

Libertà d’in- segnamento.

segnamento 2. L’educazione avrà per oggetto il pieno sviluppo della persona-

lità umana nel rispetto dei principi democratici di convivenza e delle

libertà fondamentali.

3. I pubblici poteri garantiscono il diritto che spetta ai genitori

affinchè i propri figli ricevano una formazione religiosa e morale che

sia in accordo con le proprie convinzioni.

4. L’insegnamento elementare è obbligatorio e gratuito.

Diritto all’e- 5. I pubblici poteri garantiscono a tutti il diritto all’educazione

ducazione mediante una programmazione generale dell’insegnamento, con

partecipazione effettiva di tutti i settori interessati e la costituzione di

centri di insegnamento.

6. Si riconosce alle persone fisiche e giuridiche la libertà di crea-

re enti d’insegnamento nel rispetto dei principi costituzionali.

7. I docenti, i genitori e, se del caso, gli alunni interverranno nel

controllo e nella gestione di tutti i centri sostenuti dall’Amministrazio-

ne con fondi pubblici nei termini che la legge stabilisce.

8. I pubblici poteri svolgeranno verifiche e rilascieranno approva-

zioni quanto al sistema educativo al fine di assicurare il rispetto delle

leggi.

9. I pubblici poteri sosterranno i centri d’istruzione che risponda-

no ai requisiti stabiliti dalla legge.

Autonomia 10. Si riconosce l’autonomia delle Università nei termini stabiliti

delle Università dalla legge.

14

Articolo 28 Libertà di

1. Tutti hanno diritto di associarsi liberamente in sindacati. La associazione

legge potrà limitare o stabilire eccezioni al’esercizio di questo diritto

per le Forze o Corpi Armati sottoposti a disciplina militare e regolerà sindacale

le peculiarità di questo esercizio per i funzionari pubblici.

La libertà sindacale comprende il diritto a costituire sindacati così

come il diritto dei sindacati a formare confederazioni e a costituire

organizzazioni sindacali internazionali e ad affiliarsi alle stesse. Nes-

suno potrà essere obbligato ad iscriversi a un sindacato.

2. Si riconosce il diritto di sciopero dei lavoratori per la difesa dei Diritto allo

loro interessi. La legge che regola l’esercizio di questo diritto stabilirà sciopero

precise garanzie per assicurare il mantenimento dei servizi essenziali

della comunità.

Articolo 29

1. Tutti gli spagnoli avranno diritto di petizione individuale e Diritto di

collettiva per iscritto, nella forma e con gli effetti che la legge deter- petizione

mina.

2. I membri delle Forze e Corpi Armati o dei Corpi sottoposti a

disciplina militare potranno esercitare tale diritto soltanto individual-

mente e con rispetto di quanto previsto nella legislazione che li con-

cerne. SEZIONE SECONDA

Dei diritti e dei doveri dei cittadini

Articolo 30 Servizio milita-

1. Gli spagnoli hanno il diritto e il dovere di difendere la Spagna. re e obiezione

2. La legge fisserà gli obblighi militari degli spagnoli e regolerà,

con le debite garanzie, l’obiezione di coscienza, così come le ulteriori di coscienza

cause di esenzione dal servizio militare obbligatorio, potendo imporre

in tal caso una prestazione sociale sostitutiva.

3. Si potrà stabilire un servizio civile per il raggiungimento di

finalità d’interesse generale.

4. Mediante legge potranno regolarsi i doveri dei cittadini nei

casi di grave pericolo, catastrofe o calamità pubblica.

Articolo 31

1. Tutti contribuiranno a sostenere le spese pubbliche in confor- Sistema tribu-

mità con le loro capacità economiche mediante un sistema tributario tario

giusto, ispirato ai principi di uguaglianza e progressività che, in nes-

sun caso, avrà finalità espropriativa.

2. La spesa pubblica realizzerà una equa assegnazione delle

risorse pubbliche e la sua programmazione ed esecuzione rispon-

derà ai criteri di efficienza ed economicità.

3. Potranno stabilirsi prestazioni personali o patrimoniali di

carattere pubblico soltanto conformemente alla legge.

Articolo 32 Matrimonio

1. L’uomo e la donna hanno il diritto di contrarre matrimonio in

piena uguaglianza giuridica. 15

2. La legge regolerà le modalità del matrimonio, l’età e la capa-

cità per contrarlo, i diritti e i doveri dei coniugi, le cause di separazio-

ne e scioglimento e i loro effetti.

Articolo 33

Diritto alla 1. Si riconosce il diritto alla proprietà privata e alla successione

proprietà ereditaria.

2. La funzione sociale di questi diritti delimiterà il loro contenuto

conformemente alle leggi.

3. Nessuno potrà essere privato dei propri beni e diritti se non

per causa giustificata di pubblica utilità o nell’interesse sociale,

mediante corrispondente indennizzo, e conformemente a quanto dis-

posto dalle leggi.

Articolo 34

1. Si riconosce il diritto di fondazione per finalità d’interesse

Diritto di fon- generale, conformemente alla legge.

dazione 2. Vigerà anche per le fondazioni il disposto dei comma 2 e 4

dell’articolo 22.

Articolo 35

1. Tutti gli spagnoli hanno il dovere di lavorare e il diritto al lavo-

Il lavoro, dirit- ro, alla libera scelta di professione e ufficio, alla promozione attraver-

to e dovere so il lavoro e a una remunerazione sufficiente per soddisfare le neces-

sità loro e della loro famiglia, senza che in nessun caso possa farsi

discriminazione per ragioni di sesso.

2. La legge regolerà uno statuto dei lavoratori.

Articolo 36

Ordini profes- La legge regolerà le peculiarità proprie del regime giuridico degli

sionali Ordini Professionali e l’esercizio delle professioni autorizzate. La

struttura interna e il funzionamento degli Ordini dovranno risponde-

re a principi democratici.

Articolo 37

Contrattazio- 1. La legge garantirà il diritto alla contrattazione collettiva fra i

ne collettiva e rappresentanti dei lavoratori e degli imprenditori, così come la forza

vertenze vincolante degli accordi.

collettive 2. Si riconosce il diritto dei lavoratori e dei datori di lavoro ad

adottare mezzi di conflitto collettivo. La legge che disciplina l’eserci-

zio di questo diritto, senza pregiudizio dei limiti che possa stabilire,

conterrà garanzie necessarie per assicurare il funzionamento dei ser-

vizi essenziali della comunità.

Articolo 38

Libertà d’im- Si riconosce la libertà d’impresa nel quadro dell’economia di mer-

presa. cato. I pubblici poteri garantiscono e proteggono il suo esercizio e la

Economia di difesa della produttività, in accordo con le esigenze dell’economia

mercato generale e, se del caso, della pianificazione.

16 CAPITOLO TERZO

Dei principi che reggono la politica sociale ed economica

Articolo 39 Protezione

1. I pubblici poteri assicurano la protezione sociale, economica e della famiglia

giuridica della famiglia. e dell’infanzia

2. I pubblici poteri assicurano anche la protezione integrale dei

figli, uguali questi di fronte alla legge a prescindere dalla filiazione, e

delle madri qualunque sia il loro stato civile. La legge potrà consenti-

re l’accertamento della paternità.

3. I padri devono prestare ogni assistenza ai figli avuti dentro o

fuori del matrimonio nella minore età e nelle altre ipotesi previste

dalla legge.

4. L’infanzia godrà della protezione prevista negli accordi inter-

nazionali che ne tutelano i diritti.

Articolo 40 Equa distri-

1. I pubblici poteri promuoveranno le condizioni favorevoli per il buzione del

progresso sociale ed economico e per una più equa distribuzione del reddito.

reddito regionale e personale, nel quadro di una politica di stabilità Pieno impiego

economica. In modo speciale realizzeranno una politica orientata al

pieno impiego. Formazione

2. Inoltre, i pubblici poteri svilupperanno una politica che garan- professionale.

tisca la formazione e il riadattamento professionale; veglieranno per Giornata lavo-

la sicurezza e l’igiene nel lavoro e garantiranno il riposo necessario, rativa e ferie

mediante la limitazione della giornata lavorativa, le ferie periodiche

retribuite e la promozione di centri adeguati.

Articolo 41

I pubblici poteri manterrano un regime pubblico di Previdenze Previdenza

Sociale per tutti i cittadini, che garantisca l’assistenza e prestazioni Sociale

sociali sufficienti di fronte a situazioni di bisogno, specialmente in caso

di disoccupazione. L’assistenza e le prestazioni complementari saranno

libere.

Articolo 42

Lo Stato veglierà in special modo per la salvaguardia dei diritti Emigranti

economici e sociali dei lavoratori spagnoli all’estero e orienterà la

sua politica al fine di assicurarne il rientro.

Articolo 43

1. Si riconosce il diritto alla salvaguardia della salute. Salvaguardia

2. Compete ai pubblici poteri organizzare e tutelare la salute pub- della salute

blica con le modalità preventive e le prestazioni e servizi necessari. Al

riguardo, la legge stabilirà i diritti e i doveri di tutti.

3. I pubblici poteri svilupperanno l’educazione sanitaria, l’educa- Fomentare lo

cione fisica e lo sport. Inoltre agevoleranno l’adeguata utilizzazione sport

del tempo libero. 17

Articolo 44

Accesso alla 1. I pubblici poteri promuoveranno e tuteleranno l’accesso alla

cultura cultura, alla quale tutti hanno diritto.

2. I pubblici poteri promuoveranno la scienza e la ricerca scienti-

fica e tecnica a vantaggio dell’interesse generale.

Articolo 45

Salvaguardia 1. Tutti hanno il diritto di utilizzare un ambiente idoneo allo svi-

del medio luppo della persona, così come il dovere di conservarlo.

ambiente. 2. I poteri pubblici veglieranno sulla utilizzazione razionale di

tutte le risorse naturali al fine di proteggere e migliorare la qualità di

Qualità della vita, difendere e ripristinare l’ambiente, appoggiandosi all’indispen-

vita sabile solidarietà collettiva.

3. Per coloro che violino quanto disposto nel comma precedente,

nei termini fissati dalla legge si stabiliranno sanzioni penali o, se del

caso, amministrative, così come l’obbligo di riparare il danno causato.

Articolo 46

Conservazione I poteri pubblici garantiranno la conservazione e promuoveranno

del patrimo- l’arricchimento del patrimonio storico, culturale e artistico dei popoli

nio artistico della Spagna e dei beni che lo integrano, quale che sia il suo regime

giuridico e la sua titolarità. La legge penale sanzionerà gli attentati

contro questo patrimonio.

Articolo 47

Diritto alla Tutti gli spagnoli hanno il diritto di godere di una abitazione degna

casa. e adeguata. I pubblici poteri promuoveranno le condizioni necessarie

Uso del suolo e stabiliranno norme idonee per rendere effettivo questo diritto, rego-

pubblico lando l’utilizzazione del suolo conformemente all’interesse generale

per impedire la speculazione.

La comunità parteciperà della valorizzazione prodotta dagli inter-

venti urbanistici degli enti pubblici.

Articolo 48

Partecipazio- I pubblici poteri promuoveranno le condizioni per la partecipazio-

ne della gio- ne libera ed efficace della gioventù nello sviluppo politico, sociale ed

ventù economico e culturale.

Articolo 49

I pubblici poteri realizzeranno una politica di prevenzione, cura,

Integrazione riabilitazione e integrazione per i minorati fisici, sensoriali e psichici,

dei minorati offrendo loro la necessaria assistenza specializzata e li proteggeran-

fisici no specialmente al fine del godimento dei diritti fissati in questo tito-

lo per tutti i cittadini.

Articolo 50

I pubblici poteri garantiranno mediante pensioni adeguate e perio-

Terza età dicamente aggiornate l’autonomia economica ai cittadini durante la

terza età. Inoltre, indipendentemente dagli obblighi familiari, pro-

muoveranno il loro benessere mediante un sistema di servizi sociali

18

che attenderanno ai loro problemi specifici di salute, abitazione, cul-

tura e tempo libero.

Articolo 51 Difesa dei

1. I pubblici poteri garantiranno la difesa dei consumatori e degli consumatori

utenti proteggendo, mediante procedimenti efficaci, la sicurezza, la

salute e i legittimi interessi economici degli stessi.

2. I pubblici poteri promuoveranno l’informazione e l’educazione

dei consumatori e degli utenti, svilupperanno le loro organizzazioni e

le consulteranno nelle questioni che possono interessare i medesimi

nei termini che la legge stabilisce.

3. Nel quadro di quanto disposto nei comma precedenti la legge

regolerà il commercio interno e il regime di autorizzazione dei pro-

dotti commerciali.

Articolo 52 Organizzazio-

La legge regolerà le organizzazioni professionali che contribuiscano ni professio-

alla difesa degli interessi economici che le siano propri. La loro struttu- nali

ra interna e il loro funzionamento dovranno essere democratici.

CAPITOLO QUARTO

Delle garanzie delle libertà dei diritti fondamentali

Articolo 53

1. I diritti e libertà riconosciuti nel capitolo secondo del presente Tutela dei

diritti e delle

Titolo vincolano tutti i pubblici poteri. Soltanto mediante una legge, libertà

che in ogni caso dovrà rispettare il loro contenuto essenziale, si potrà

regolare l’esercizio di tali diritti e libertà, che saranno tutelati in accor-

do con quanto previsto nell’articolo 161,1 a).

2. Qualsiasi cittadino potrà ottenere la tutela delle libertà e dirit- Ricorso alla

tutela

ti riconosciuti nell’articolo 14 e nella Sezione prima del Capitolo

secondo, di fronte ai Tribunali ordinari attraverso un procedimento

basato sui principi di preferenza e sommarietà e, se del caso, attra-

verso il ricorso di amparo di fronte al Tribunale Costituzionale.

Quest’ultimo ricorso sarà utilizzabile nel caso dell’obiezione di

coscienza riconosciuta nell’articolo 30.

3. Il riconoscimento, il rispetto e la protezione dei principi rico-

nosciuti nel Capitolo terzo ispireranno la legislazione positiva, la pra-

tica giudiziaria e l’azione dei pubblici poteri. Potranno essere addotti

di fronte alla giurisdizione ordinaria soltanto in conformità con quan-

to disposto dalle leggi che li attuano.

Articolo 54 Il Difensore

Una legge organica regolerà l’istituzione del Difensore del Popolo, del Popolo

como alto commissario delle Cortes Generali, designato da queste

alla difesa dei diritti compresi in questo titolo, al cui fine potrà con-

trollare l’attività dell’Amministrazione, riferendo quindi alle Cortes

Generali. 19

CAPITOLO QUINTO

Della sospensione dei diritti e delle libertà

Articolo 55

Sospensione 1. I diritti riconosciuti negli articoli 17, 18 comma 2 e 3, articoli 19,

dei diritti e 20 comma 1 a) e d) e 5, articoli 21, 28 comma 2 e articolo 37 comma

delle libertà 2, potranno essere sospesi quando venga accordata la dichiarazione

dello stato di eccezione o di assedio nei termini previsti nella Costitu-

zione. Resta escluso da quanto sopra stabilito il comma 3 dell’artico-

lo 17 nel caso di dichiarazione dello stato di eccezione.

2. Una legge organica potrà determinare la forma e i casi in cui,

per singoli procedimenti e con il necessario intervento giudiziario e

con l’adeguato controllo parlamentare, i diritti riconosciuti negli arti-

coli 17 comma 2, e 18 comma 2 e 3, possono essere sospesi nei con-

fronti di determinate persone, in relazione ad investigazioni connes-

se all’azione di bande armate o di elementi terroristi.

L’utilizzazione ingiustificata o abusiva delle facoltà riconosciute in

detta legge organica produrrà responsabilità penali, in quanto viola-

zione dei diritti e libertà riconosciuti dalle leggi.

TITOLO Il

Della Corona

Articolo 56

Il Re 1. Il Re è Capo dello Stato, simbolo della sua unità e continuità,

arbitra e modera il funzionamento regolare delle istituzioni, assume

la più alta rappresentanza dello Stato spagnolo nelle relazioni inter-

nazionali, specialmente con le nazioni della sua comunità storica, ed

esercita le funzioni espressamente conferitegli dalla Costituzione e

dalle leggi.

2. Il suo titolo è quello di Re di Spagna, potendo usare anche gli

altri che competano alla Corona.

3. La persona del Re è inviolabile e non è soggetta a responsabi-

lità. I suoi atti saranno sempre controfirmati nella forma stabilita

nell’articolo 64, essendo privi di validità senza detta controfirma,

salvo quanto disposto nell’articolo 65, 2.

Articolo 57

1. La Corona di Spagna è ereditaria a favore dei successori di

La successio- S.M. Don Juan Carlos I di Borbone, legittimo erede della dinastia sto-

ne al trono rica. La successione al trono seguirà l’ordine regolare della primoge-

nitura e rappresentanza, essendo sempre preferita la linea anteriore

alle posteriori; nella stessa linea il grado più prossimo al più remoto;

nello stesso grado, il maschio alla femmina e nello stesso sesso la

persona più anziana a quella più giovane.

2. Il Principe ereditario, dalla sua nascita o dal momento in cui

Il Principe maturi il fatto che origini la sua nomina, avrà il titolo di Principe delle

delle Asturie Asturie e gli ulteriori titoli tradizionalmente spettanti al successore

della Corona di Spagna.

20 3. Estinte tutte le linee chiamate alla successione per diritto, le

Cortes Generali provvederanno alla successione alla Corona nella

forma che più convenga agli interessi della Spagna.

4. Le persone che avendo diritto alla successione al trono con-

trarranno matrimonio contro l’espressa proibizione del Re o delle

Cortes Generali saranno escluse dalla successione alla Corona per sè

e per i loro discendenti.

5. Le abdicazioni e rinunce e qualsiasi dubbio di fatto o di diritto

che intervenga nell’ordine della successione alla Corona saranno

risolte da una legge organica.

Articolo 58 La Regina

La Regina consorte o il consorte della Regina non potranno assu-

mere funzioni costituzionali, salvo quanto disposto per la Reggenza.

Articolo 59

1. Qualora il Re fosse minore di età, il padre o la madre del Re o, La Reggenza

in loro assenza, il parente maggiore di età più prossimo nella succe-

sione alla Corona, secondo l’ordine stabilito nella Costituzione, eser-

citerà immediatamente la Reggenza e la continuerà durante il tempo

della minore età del Re.

2. Se il Re fosse inabile all’esercizio della sua autorità e l’impos-

sibilità fosse riconosciuta dalle Cortes Generali, eserciterà immedia-

tamente la Reggenza il Principe ereditario della Corona, se di mag-

giore età. Se non lo fosse, si procederà nella maniera prevista nel

comma precedente, fino a che il Principe ereditario arrivi alla mag-

giore età.

3. Se non ci fosse nessuna persona cui spetti la Reggenza, ques-

ta sarà nominata dalle Cortes Generali e sarà composta di una, tre o

cinque persone.

4. Per esercitare la Reggenza bisogna essere spagnoli e di mag-

giore età.

5. La Reggenza si eserciterà per mandato costituzionale e sem-

pre in nome del Re.

Articolo 60

1. Sarà tutore del Re nella minore età la persona che il defunto Tutela del Re

Re abbia nominato nel suo testamento, sempre che sia di maggiore

età e spagnolo di nascita; ove non l’abbia nominato, il tutore sarà il

padre o la madre, finchè permanga lo stato di vedovanza. In loro

mancanza, le Cortes Generali lo nomineranno, pero non potranno

cumularsi le cariche di Reggente e di tutore se non nel padre, madre

o ascendenti diretti del Re.

2. L’esercizio della tutela è anche incompatibile con qualsiasi

incarico o rappresentanza politica.

Articolo 61

Il Re, al momento di essere proclamato di fronte alle Cortes Gene-

rali, presterà giuramento di svolgere fedelmente le sue funzioni,

osservare e far osservare la Costituzione e le leggi e rispettare i diritti

dei cittadini e delle Comunità Autonome. 21

2. Il Principe ereditario, al raggiungimento della maggiore età, e

il Reggente o i Reggenti al momento di assumere le loro funzioni

presteranno lo stesso giuramento, così come quello di fedeltà al Re.

Articolo 62

Funzioni del Spetta al Re:

Re a) sanzionare e promulgare le leggi;

b) convocare e sciogliere le Cortes Generali e indire le elezioni

secondo le modalità previste dalla Costituzione;

c) indire il referendum nei casi previsti dalla Costituzione;

d) proporre il candidato a Presidente del Governo e, se del caso,

nominarlo, così come porre fine alle sue funzioni secondo le moda-

lità previste dalla Costituzione;

e) nominare e allontanare i membri del Governo su proposta del

loro Presidente;

f) emanare i decreti deliberati dal Consiglio dei Ministri, nomina-

re agli impieghi civili e militari e concedere onorificenze e titoli con-

formemente alle leggi;

g} essere informato degli affari dello Stato e presiedere, a questi

effetti, le sessioni del Consiglio dei Ministri quando lo ritenga oppor-

tuno, su richiesta del Presidente del Governo;

h) il comando supremo delle Forze Armate;

i) esercitare il diritto di grazia conformemente alla legge, che

non potrà autorizzare indulti generali;

j) l’alto patronato delle Reali Accademie.

Articolo 63

1. Il Re accredita gli ambasciatori e gli altri rappresentanti diplo-

matici. I rappresentanti stranieri in Spagna sono accreditati di fronte

a Lui.

2. Spetta al Re manifestare il consenso dello Stato per stringere

obblighi internazionali attraverso trattati in conformità alla Costitu-

zione e alle leggi.

3. Spetta al Re, previa autorizzazione delle Cortes Generali,

dichiarare la guerra e fare la pace.

Articolo 64

1. Gli atti del Re saranno controfirmati dal Presidente del Gover-

Controfirma no e, se del caso, dai Ministri competenti. La proposta e la nomina

degli atti del del Presidente del Governo e lo scioglimento previsto nell’articolo 95

Re saranno controfirmati dal Presidente del Congresso.

2. Degli atti del Re saranno responsabili i soggetti che li contro-

firmeranno.

Articolo 65

La casa del Re 1. Il Re riceve dal Bilancio Generale dello Stato una globale

assegnazione per il mantenimento della sua Famiglia e Casa e ne dis-

pone liberamente.

2. Il Re nomina e revoca liberamente i membri civili e militari

della sua Casa.

22 TITOLO III

Delle Cortes Generali

CAPITOLO PRIMO

Delle Camere

Articolo 66 Le Cortes

1. Le Cortes Generali rappresentano il popolo spagnolo e sono Generali:

formate dal Congresso dei Deputati e dal Senato.

2. Le Cortes Generali esercitano la potestà legislativa dello Stato, potestà legis-

approvano il suo Bilancio, controllano l’azione del Governo e hanno lativa e con-

le ulteriori competenze che attribuisce loro la Costituzione. trollo del

3. Le Cortes Generali sono inviolabili. Governo

Articolo 67 Il mandato

1. Nessuno potrà essere membro delle due Camere simultanea- parlamentare

mente nè cumulare la nomina in un’Assemblea di Comunità Autono-

ma e quella di Deputato del Congresso.

2. I membri delle Cortes Generali non saranno vincolati da man-

dato imperativo.

3. Le riunioni di parlamentari che si svolgano senza la convoca-

zione regolamentare non vincoleranno le Camere e non potranno

esercitare le loro funzioni nè pretendere i loro privilegi.

Articolo 68

1. Il Congresso si compone di un minimo di 300 a un massimo di Il Congresso

400 Deputati eletti a suffragio universale, libero, uguale, diretto e dei Deputati

segreto secondo le condizioni stabilite dalla legge.

2. La circoscrizione elettorale è la provincia. Le popolazioni di Il sistema

Ceuta e Melilla saranno rappresentate ciascuna da un Deputato. La elettorale

legge distribuirà il numero totale di Deputati assegnando una rappre-

sentanza minima iniziale a ciascuna circoscrizione e distribuendo i

rimanenti in proporzione alla popolazione.

3. L’elezione si verificherà in ogni circoscrizione attenendosi a

criteri di rappresentanza proporzionale. Quattro anni

4. Il Congresso è eletto per quattro anni. Il mandato dei Deputati di legislatura

termina quattro anni dopo la loro elezione o il giorno dello sciogli-

mento della Camera.

5. Sono elettori e eleggibili tutti gli spagnoli che abbiano la piena

disposizione dei loro diritti politici.

La legge riconoscerà e lo Stato faciliterà l’esercizio del diritto di

voto per gli spagnoli che si trovino fuori del territorio spagnolo.

6. Le elezioni avranno luogo fra i trenta giorni e i sessanta giorni

dal termine del mandato. Il Congresso eletto dovrà essere convocato

entro i venticinque giorni succesivi allo svolgimento delle elezioni.

Articolo 69 Il Senato:

1. Il Senato è la Camera di rappresentanza territoriale. Camera di rap-

2. In ogni provincia si eleggeranno quattro Senatori a suffragio presentazione

universale, libero, uguale, diretto e segreto per i votanti di ciascuna territoriale

di esse, secondo le modalità indicate da una legge organica. 23

3. Nelle province insulari, ogni isola o loro raggruppamento, con

Capitolio o Consiglio Insulare, costituirà una circoscrizione agli effetti

dell’elezione dei Senatori, spettandone tre a ciascuna delle isole mag-

giori —Gran Canaria, Maiorca e Tenerife— e uno per ognuna delle

seguenti isole o raggruppamenti: Ibiza, Formentera, Menorca, Fuer-

teventura, Gomera, Hierro, Lanzarote e La Palma.

4. Le popolazioni di Ceuta e Melilla eleggeranno ciascuna due

Senatori.

5. Le Comunità Autonome designeranno inoltre un Senatore e

uno in più per ogni milione di abitanti del rispettivo territorio. La

designazione spetterà all’Assemblea legislativa o, in sua mancanza,

all’ Organo Collegiale Superiore della Comunità Autonoma, confor-

memente a quello che stabiliranno gli Statuti, che assicureranno in

ogni caso l’adeguata rappresentanza proporzionale.

Quattro anni 6. Il Senato è eletto per quattro anni. Il mandato dei Senatori ter-

di legislatura mina quatro anni dopo la loro elezione o il giorno dello scioglimento

della Camera.

Articolo 70

Incompatibi- 1. La legge elettorale determinerà le cause di ineleggibilità e

incompatibilità dei Deputati e Senatori che riguaderanno in ogni

lità e non caso:

eleggibilità a) i componenti del Tribunale Costituzionale;

b) le alte cariche dell’Amministrazione dello Stato determinate

dalla legge con l’eccezione dei membri del Governo;

c) il Difensore del Popolo;

d) il magistrati, i giudici, e i rappresentanti della Pubblica Accusa

in servizio;

e) i militari in servizio effettivo e i membri delle Forze e Corpi di

Sicurezza e Polizia in servizio;

f) i membri delle Giunte elettorali.

2. La validità dei titoli e credenziali dei membri di entrambe le

Camere saranno sottoposte al controllo giudiziario secondo le condi-

zioni stabilite dalle leggi elettorali.

Articolo 71

1. I Diputati e Senatori godranno dell’inviolabilità per le opinioni

Inviolabilità e manifestate nell’esercizio delle loro funzioni.

immunità par- 2. Durante il periodo del loro mandato i Diputati e Senatori

lamentare godranno altresì dell’immunità e potranno solamente essere detenu-

ti in caso di flagrante reato. Non potranno essere incriminati nè pro-

cessati se non previa autorizzazione delle rispettive Camere.

3. Nei processi contro Deputati e Senatori sarà competente la

Sezione Penale del Tribunale Supremo.

4. I Diputati e Senatori percepiranno una indennità che sarà fis-

sata dalle rispettive Camere.

Articolo 72

1. Le Camere stabiliscono i propri Regolamenti, approvano in

I Regolamenti modo autonomo i loro bilanci e, di comune accordo, regolano lo

delle Camere Statuto del Personale delle Cortes Generali. I Regolamenti e le loro

24

modifiche saranno sottoposti a votazione finale complessiva, che

richiederà la maggioranza assoluta.

2. Le Camere eleggono i loro rispettivi Presidenti e gli altri

membri degli Uffici di Presidenza. Le Sessioni congiunte saranno

presiedute dal Presidente del Congresso e saranno disciplinate da

un Regolamento delle Cortes Generali approvato con maggioranza

assoluta da ciascuna Camera.

3. I Presidenti delle Camere esercitano in nome delle stesse tutti

i poteri amministrativi e i compiti di polizia all’interno delle loro

rispettive sedi.

Articolo 73 Sessioni delle

1. Le Camere si riuniranno annualmente in due periodi ordinari Camere

di sessioni: il primo da settembre a dicembre; e il secondo da feb-

braio a giugno.

2. Le Camere potranno riunirsi in sessioni straordinarie a richie-

sta del Governo, della Deputazione Permanente o della maggioranza

assoluta dei membri di qualunque Camera. Le sessioni straordinarie

dovranno convocarsi su un’ordine del giorno determinato e saranno

chiuse una volta che questo sia stato esaurito.

Articolo 74

1. Le Camere si riuniranno in sessione congiunta per esercitare Sessioni con-

le competenze non legislative che il Titolo secondo attribuisce espres- giunte delle

samente alle Cortes Generali. Camere

2. Le decisioni delle Cortes Generali previste negli articoli 94, 1,

145, 2, e 158, 2, saranno adottate a maggioranza di ognuna delle

Camere. Nel primo caso il procedimento sarà iniziato dal Congresso

e negli altri due dal Senato. In entrambi i casi, se non ci fosse accor-

do fra Senato e Congresso, si tenterà di raggiungerlo tramite una

Commissione mista composta in ugual numero da Deputati e Sena-

tori. La Commissione presenterà un testo che sarà votato da entram-

be le Camere. Se questo non fosse approvato nella forma stabilita,

deciderà il Congreso a maggioranza assoluta.

Articolo 75 L’Assemblea e

1. Le Camere funzioneranno in Assemblea e per Commissioni. le Commissioni

2. Le Camere potranno delegare alle Commissioni legislative

permanenti l’approvazione dei progetti o proposte di legge. L’assem- delle Camere

blea potrà, ciò nonostante, avocare in qualsiasi momento il dibattito

e la votazione di qualsiasi progetto o proposta di legge che sia stato

oggetto di questa delegazione.

3. Rimangono eccettuati da quanto disposto nel comma prece-

dente la riforma costituzionale, le questioni internazionali, le leggi

organiche e di principio e i Bilanci Generali dello Stato.

Articolo 76

1. Il Congresso e il Senato e, se del caso, entrambe le Camere Le Commis-

congiunte, potranno nominare Commissioni d’inchiesta su qualsiasi sioni d’in-

argomento di pubblico interesse. Le loro conclusioni non saranno chiesta

vincolanti per i Tribunali, nè influenzeranno le decisioni giudiziarie 25

senza impedire che il risultato dell’inchiesta sia comunicato al Pubbli-

co Ministero per l’esercizio, ove necessario, delle azioni opportune.

2. Sarà obbligatorio comparire a richiesta delle Camere. La legge

regolerà le sanzioni che possono applicarsi per l’inadempimento di

questo obbligo.

Articolo 77

Petizioni alle 1. Le Camere possono ricevere petizioni individuali e collettive,

Camere sempre per iscritto, restando proibita la presentazione diretta con

manifestazioni pubbliche.

2. Le Camere possono trasmettere al Governo le petizioni che

ricevono. Il Governo è obbligato ad esprimersi sul loro contenuto,

ove le Camere lo esigano.

Articolo 78

Deputazioni 1. In ogni Camera si avrà una Deputazione Permanente compos-

ta da un minimo di ventun membri, che rappresenteranno i gruppi

Permanenti parlamentari, in proporzione all’importanza numerica.

2. Le Deputazioni Permanenti saranno presiedute dal Presidente

delle rispettive Camere e avranno come funzioni quelle previste

dall’articolo 73, quelle di assumere i compiti che spettano alle Came-

re, conformemente agli articoli 86 e 116, in caso che queste siano

state sciolte o abbiano cessato il loro mandato, e quella di vigilare sui

poteri delle Camere quando queste non sono riunite.

3. Terminato il mandato o in caso di scioglimento, le Deputazioni

Permanenti continueranno a svolgere le loro funzioni fino alla costi-

tuzione delle nuove Cortes Generali.

4. Riunita la Camera corrispondente, la Deputazione Permanente

renderà conto dei compiti svolti e delle proprie decisioni.

Articolo 79

1. Per adottare delibere le Camere devono essere riunite regolar-

Adozione mente e con la presenza della maggioranza dei loro membri.

delle delibere 2. Dette delibere per essere valide dovranno essere approvate

dalla maggioranza dei membri presenti, senza pregiudizio delle mag-

gioranze speciali che stabiliscono la Costituzione o le leggi organiche

e di quelle che i Regolamenti delle Camere stabiliscono per l’elezione

delle persone.

3. Il voto dei Senatori e Deputati è personale e indelegabile.

Articolo 80

Sessioni pub- Le sessioni plenarie delle Camere saranno pubbliche, salvo deci-

bliche sione contraria di ciascuna Camera, adottata a maggioranza assoluta

e conformemente al Regolamento.

CAPITOLO SECONDO

Della elaborazione delle leggi

Articolo 81

Le leggi orga- 1. Sono leggi organiche quelle relative all’attuazione dei diritti

niche fondamentali e delle libertà pubbliche, quelle che approvano gli

26

Statuti di autonomia e il regime elettorale generale e le altre previste

dalla Costituzione.

2. L’approvazione, modifica o deroga delle leggi organiche com-

porterà la maggioranza assoluta del Congresso con una votazione

finale del progetto nel suo complesso.

Articolo 82 La delegazio-

1. Le Cortes Generali potranno delegare al Governo la potestà di ne legislativa

dettare norme con grado di legge su determinate materie non inclu-

se nel precedente articolo.

2. La delegazione legislativa dovrà essere concessa mediante

una legge di principi quando il suo oggetto sia la formazione di nuovi

testi redatti in articoli o tramite una legge ordinaria quando si tratti di

rifondere vari testi legali in un testo unico.

3. La delegazione legislativa dovrà concedersi al Governo in Rifusione di

forma espressa, per materia definita e con determinazione del termi- testi legali

ne per il suo esercizio. La delegazione si esaurisce attraverso l’uso

fattone dal Governo tramite la pubblicazione delle relative norme.

Non potrà intendersi concessa in modo implicito o per tempo inde-

terminato. Neppure potrà essere permessa la subdelegazione ad

autorità distinte dal Governo.

4. Le leggi di principi delimiteranno con precisione l’oggetto e

gli obiettivi della delegazione legislativa e i principi e criteri da seguir-

si nel suo esercizio.

5. L’autorizzazione per rifondere testi legali determinerà l’ambito

normativo a cui si riferisce il contenuto della delegazione, specifican-

do se si limita alla mera formulazione di un testo unico o se com-

prende il riordinamento, la chiarificazione e l’armonizzazione dei testi

legali che debbono essere riformulati.

6. Senza pregiudizio della competenza propria dei Tribunali, le

leggi di delega potranno in ogni caso stabilire formule addizionali di

controllo.

Articolo 83 Limiti delle

Le leggi di principi non potranno in nessun caso: leggi di prin-

a) autorizzare la modifica delle stesse leggi di principi; cipi

b) abilitare ad adottare norme con carattere retroattivo.

Articolo 84

Qualora una proposta di legge o un emendamento fossero contra-

ri a una delegazione legislativa in vigore, il Governo ha la facoltà di

opporsi al loro inoltro. In tal caso potrà presentarsi una proposta

di legge per la deroga totale o parziale della legge di delegazione.

Articolo 85 Decreti Legis-

Le disposizioni del Governo che contengono legislazione delegata lativi

riceveranno la denominazione di Decreti Legislativi.

Articolo 86 Decreti-Legge

In caso di straordinaria e urgente necessità, il Governo potrà det- e loro convali-

tare disposizioni legislative provvisorie che prenderanno la forma di dazione

Decreti-Legge e che non potranno modificare l’ordinamento delle 27

istituzioni basilari dello Stato, i diritti, i doveri e libertà dei cittadini

regolati nel Titolo primo, il regime delle Comunità Autonome, né il

diritto elettorale generale.

2. I Decreti-Legge dovranno essere immediatamente sottoposti

a esame e votazione dall’Assemblea del Congresso dei Deputati,

convocata a tal fine ove non fosse già riunita, nel termine di trenta

giorni successivi alla loro promulgazione. Il Congresso dovrà pro-

nunciarsi espressamente entro detto termine sulla convalida o rifiu-

to, per cui il Regolamento stabilirà un procedimento speciale e di

urgenza.

3. Durante il termine stabilito nel comma precedente le Cortes

potranno inoltrarli come progetti di legge con procedura d’urgenza.

Articolo 87

Iniziativa 1. L’iniziativa legislativa spetta al Governo, al Congresso e al

legislativa Senato conformemente alla Costituzione e ai Regolamenti delle

Camere.

Iniziativa 2. Le Assemblee delle Comunità Autonome potranno sollecitare

legislativa al Governo l’adozione di un progetto di legge o rimettere all’Ufficio di

delle Comu- Presidenza del Congresso una proposta di legge, formando una dele-

nità Autonome gazione, di al massimo tre membri dell’Assemblea, incaricata della

sua perorazione di fronte alla Camera.

3. Una legge organica regolerà le forme di esercizio e i requisiti

Iniziativa dell’iniziativa popolare per la presentazione di proposte di legge. In

legislativa ogni caso si esigeranno non meno di 500.000 firme autenticate. Detta

popolare iniziativa non spetterà nelle materie proprie della legge organica, tri-

butaria o di carattere internazionale, né in quella relativa alla prero-

gativa di grazia.

Articolo 88

Progetti di I progetti di legge saranno approvati dal Consiglio dei Ministri che

legge li sottoporrà al Congresso, accompagnati da una indicazione dei

motivi e dei precedenti necessari per pronunciarsi su di essi.

Articolo 89

Proposte di 1. Il procedimento delle proposte di legge sarà disciplinato tra-

mite i Regolamenti delle Camere, senza che la priorità riconosciuta ai

legge progetti di legge impedisca l’esercizio dell’iniziativa legislativa nei

termini regolati dall’articolo 87.

2. Le proposte di legge che, conformemente all’articolo 87, ven-

gano prese in considerazione dal Senato saranno inviate al Congres-

so per essere considerate in esso sotto forma di proposte.

Articolo 90

1. Quando il Congresso dei Deputati abbia approvato un proget-

Attuazione to di legge ordinaria o organica, il suo Presidente informerà imme-

legislativa del diatamente il Presidente del Senato, il quale lo sottoporrà a delibera

Senato di quest’ultimo.

2. Il Senato, nel termine di due mesi, a far tempo dal giorno in

cui ha ricevuto il testo, può, mediante messaggio motivato, opporre

il suo veto o apportare emendamenti allo stesso. Il veto dovrà essere

approvato a maggioranza assoluta. Il progetto non potrà essere

28

sottoposto al Re per sanzione fino a che il Congresso ratifichi il testo

a maggioranza assoluta, in caso di veto, o a maggioranza semplice,

una volta trascorsi due mesi dalla interposizione dello stesso, o si

pronunci sugli emendamenti, accettandoli o no a maggioranza sem-

plice.

3. Il termine di due mesi di cui il Senato dispone per vietare o

emendare il progetto si ridurrà a venti giorni liberi nel caso di proget-

ti dichiarati urgenti dal Governo o dal Congresso dei Deputati.

Articolo 91 Sanzionamento

Il Re sanzionarà nel termine di quindici giorni le leggi approvate e promulgazio-

dalle Cortes Generali e le promulgherà ordinando la loro immediata ne delle leggi

pubblicazione.

Articolo 92 Referendum

1. Le decisioni politiche di speciale importanza potranno essere

sottoposte a referendum consultivo di tutti i cittadini.

2. Il referendum sarà indetto dal Re, su proposta del Presidente

del Governo, previa autorizzazione del Congresso dei Deputati.

3. Una legge organica regolerà le condizioni e il procedimento

dei diversi tipi di referendum previsti in questa Costituzione.

CAPITOLO TERZO

Dei trattati internazionali

Articolo 93 Trattati inter-

Mediante legge organica si potrà autorizzare la stipulazione di trat- nazionali

tati con cui si attribuisca a un’organizzazione o istituzione internazio-

nale l’esercizio di competenze derivate dalla Costituzione. Spetta alle

Cortes Generali o al Governo, a seconda dei casi, garantire l’attuazio-

ne di questi trattati e delle risoluzioni emanate dagli organismi inter-

nazionali o supernazionali titolari della cessione.

Articolo 94 Autorizzazio-

La prestazione del consenso dello Stato per contrarre obblighi tra- ne delle Cor-

mite trattati o accordi richiederà la previa autorizzazione delle Cortes tes Generali

Generali nei seguenti casi: per determi-

a) trattati di carattere politico; nati trattati

b) trattati o accordi di carattere militare; internazionali

c) trattati o accordi che riguardino l’integrità territoriale dello

Stato o i diritti e doveri fondamentali stabiliti nel Titolo primo;

d) trattati o accordi che implichino obblighi finanziari per le

finanze pubbliche;

e) trattati o accordi che presuppongano modifiche o abrogazione

di leggi o esigano misure legislative per la loro esecuzione.

2. Il Congresso e il Senato saranno immediatamente informati

delle conclusioni dei restanti trattati o accordi. 29

Articolo 95

I trattati 1. La stipulazione di un trattato internazionale che contenga clau-

internazionali sole contrarie alla Costituzione comporterà la previa revisione costi-

e la Costitu- tuzionale.

zione 2. Il Governo o una delle due Camere possono richiedere al Tri-

bunale Costituzionale che dichiari se esiste o no tale contrasto.

Articolo 96

Derogazione e 1. I trattati internazionali validamente stipulati, una volta pubblicati

denuncia dei ufficialmente in Spagna, formeranno parte dell’ordinamento interno.

trattati e Le loro disposizioni potranno essere derogate, modificate o sospese

soltanto nella forma prevista negli stessi trattati o conformemente alle

accordi norme generali del diritto internazionale.

2. Per la denuncia dei trattati o accordi internazionali si utilizzerà

lo stesso procedimento previsto per la loro approvazione nell’artico-

lo 94. TITOLO IV

Del Governo e della Amministrazione

Articolo 97

Il Governo dirige la politica nazionale ed estera, l’Amministrazione

Il Governo civile e militare e la difesa dello Stato. Esercita la funzione esecutiva

e la potestà regolamentare conformemente alla Costituzione e alle

leggi.

Articolo 98

Composizione 1. Il Governo è composto dal Presidente, se del caso dai Vice Pre-

e statuto del sidenti, dai Ministri e dagli ulteriori membri che stabilisca la legge.

Governo 2. Il Presidente dirige l’azione del Governo e coordina le funzioni

degli altri membri dello stesso, senza pregiudizio della competenza e

responsabilità diretta di questi ultimi nella loro attività di amministra-

zione.

3. I membri del Governo non potranno esercitare altre funzioni

rappresentative che quelle connesse al mandato parlamentare, né

qualsiasi altra funzione pubblica che non derivi dal loro incarico

né qualsiasi attività professionale o commerciale.

4. La legge regolerà lo statuto e le incompatibilità dei membri

del Governo.

Articolo 99

Designazione 1. Dopo ogni rinnovo del Congresso dei Deputati e nelle altre cir-

costanze costituzionali in cui ciò si riveli necessario, il Re, previa con-

del Presidente sultazione dei rappresentanti designati dai gruppi politici presenti in

del Governo parlamento e attraverso il Presidente del Congresso, proporrà un

candidato alla Presidenza del Governo.

2. Il candidato proposto secondo quanto previsto nel comma

Il voto d’in- precedente, esporrà di fronte al Congresso dei Deputati il program-

vestitura ma politico del Governo che intende formare e solleciterà la fiducia

della Camera.

30 3. Ove il Congresso dei Deputati, con il voto della maggioranza

assoluta dei membri, conceda la sua fiducia a detto candidato, il Re

lo nominerà Presidente. Ove non si raggiunga detta maggioranza, si

sottoporrà la stessa proposta a nuova votazione quarantotto ore

dopo la precedente, e la fiducia s’intenderà concessa ove si ottenga

la maggioranza semplice.

4. Se effettuate le citate votazioni non si ottiene la fiducia per

l’investitura, si presenteranno successive proposte nella forma pre-

vista nei comma precedenti.

5. Se trascorso il termine di due mesi, a partire dalla prima vota-

zione sulla fiducia, nessun candidato avesse ottenuto la fiducia del

Congresso, il Re scioglierà entrambe le Camere e indirà nuove elezio-

ni con la controfirma del Presidente del Congresso.

Articolo 100 Designazione

Gli altri membri del Governo saranno nominati e revocati dal Re, dei Ministri

su proposta del suo Presidente.

Articolo 101

1. Il Governo è dimissionario in conseguenza delle elezioni gene- Dimissioni del

Governo

rali, nei casi di perdita della fiducia parlamentare previsti dalla Costi-

tuzione o per dimissioni o decesso del suo Presidente.

2. Il Governo dimissionario resterà in carica fino alla immissione

nelle funzioni del nuovo Governo.

Articolo 102 Responsabilità

1. La responsabilità penale del Presidente e degli altri membri dei membri

del Governo sarà fatta valere, se del caso, di fronte alla Sezione Pena- del Governo

le del Tribunale Supremo.

2. L’accusa per alto tradimento o per qualsiasi reato contro la

sicurezza dello Stato commesso nell’esercizio delle funzioni, potrà

essere promossa solamente per iniziativa della quarta parte dei

membri del Congresso e con voto favorevole della maggioranza

assoluta dello stesso.

3. La prerogativa reale di grazia non sarà applicabile a nessuno

dei casi di cui al presente articolo.

Articolo 103 La Pubblica

1. La Pubblica Amministrazione serve con obiettività gli interessi Amministra-

generali e agisce in conformità ai principi di efficienza, gerarchia, zione

decentramento, deconcentrazione e coordinazione, con piena sotto-

missione alla legge e al Diritto.

2. Gli organi delle Amministrazioni dello Stato sono costituiti,

governati e coordinati conformemente alla legge.

3. La legge disciplinerà lo statuto dei funzionari pubblici, l’acces- Statuto dei

so alla funzione pubblica conformemente ai principi di merito e capa- funzionari

cità, le particolarità dell’esercizio del loro diritto a costituire sindacati, pubblici

il sistema delle incompatibilità e le garanzie d’imparzialità nell’eserci-

zio delle loro funzioni. 31

Articolo 104

Le Forze ed i 1. Le Forze e i Corpi di sicurezza, sotto la direzione del Governo,

Corpi di Sicu- avranno come missione la protezione del libero esercizio dei diritti e

rezza dello libertà e la garanzia della sicurezza dei cittadini.

2. Una legge organica determinerà le funzioni, i principi basilari

Stato di azione e gli statuti delle Forze e Corpi di sicurezza.

Articolo 105

La legge disciplinerà:

Partecipazione

dei cittadini a) la presenza dei cittadini, direttamente o attraverso le organiz-

zazioni e associazioni riconosciute dalla legge, nel procedimento di

elaborazione delle disposizioni amministrative che li riguardano;

b) l’acceso dei cittadini agli archivi e registri amministrativi,

eccezion fatta per ciò che riguarda la sicurezza e difesa della Stato,

l’accertamento dei reati e l’intimità delle persone;

c) il procedimento attraverso cui devono adottarsi gli atti ammi-

nistrativi assicurando, quando necessario, la partecipazione dell’inte-

ressato.

Articolo 106

Controllo giu- 1. I Tribunali controllano la potestà regolamentare e la legalità

diziale dell’azione amministrativa, così come la corrispondenza di questa ai

dell’amminis- fini che la giustificano.

trazione 2. Nei termini stabiliti dalla legge, i privati avranno diritto a esse-

re indennizzati per qualunque lesione nei loro beni e diritti, salvo nei

casi di forza maggiore, sempre che la lesione sia conseguenza del

funzionamento dei pubblici esercizi.

Articolo 107

Il Consiglio di Il Consiglio di Stato è il supremo organo consultivo del Governo.

Una legge organica regolerà la sua composizione e competenza.

Stato TITOLO V

Delle relazioni tra il Governo e le Cortes Generali

Articolo 108

Responsabi- Il Governo risponde solidalmente dalla sua gestione politica di

lità del Gover- fronte al Congresso dei Deputati.

no di fronte al

Parlamento Articolo 109

Le Camere e le loro Commissioni, attraverso i rispettivi Presidenti,

Diritto all’in- potranno ottenere l’informazione e l’assistenza di cui necessitano dal

formazione Governo e dai suoi Dipartimenti e da qualsiasi autorità dello Stato e

della Camera delle Comunità Autonome.

Articolo 110

1. Le Camere e le loro Commissioni possono pretendere la pre-

Il Governo senza dei membri del Governo.

nelle Camere 2. I membri del Governo hanno accesso alle sedute delle Came-

re e delle loro Commissioni e facoltà di farsi ascoltare da queste e

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AUTORE

Atreyu

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in studi internazionali
SSD:
Università: Bologna - Unibo
A.A.: 2007-2008

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto costituzionale italiano e comparato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bologna - Unibo o del prof Bologna Chiara.

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