Che materia stai cercando?

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

2. La legge regolerà le modalità del matrimonio, l’età e la capa-

cità per contrarlo, i diritti e i doveri dei coniugi, le cause di separazio-

ne e scioglimento e i loro effetti.

Articolo 33

Diritto alla 1. Si riconosce il diritto alla proprietà privata e alla successione

proprietà ereditaria.

2. La funzione sociale di questi diritti delimiterà il loro contenuto

conformemente alle leggi.

3. Nessuno potrà essere privato dei propri beni e diritti se non

per causa giustificata di pubblica utilità o nell’interesse sociale,

mediante corrispondente indennizzo, e conformemente a quanto dis-

posto dalle leggi.

Articolo 34

1. Si riconosce il diritto di fondazione per finalità d’interesse

Diritto di fon- generale, conformemente alla legge.

dazione 2. Vigerà anche per le fondazioni il disposto dei comma 2 e 4

dell’articolo 22.

Articolo 35

1. Tutti gli spagnoli hanno il dovere di lavorare e il diritto al lavo-

Il lavoro, dirit- ro, alla libera scelta di professione e ufficio, alla promozione attraver-

to e dovere so il lavoro e a una remunerazione sufficiente per soddisfare le neces-

sità loro e della loro famiglia, senza che in nessun caso possa farsi

discriminazione per ragioni di sesso.

2. La legge regolerà uno statuto dei lavoratori.

Articolo 36

Ordini profes- La legge regolerà le peculiarità proprie del regime giuridico degli

sionali Ordini Professionali e l’esercizio delle professioni autorizzate. La

struttura interna e il funzionamento degli Ordini dovranno risponde-

re a principi democratici.

Articolo 37

Contrattazio- 1. La legge garantirà il diritto alla contrattazione collettiva fra i

ne collettiva e rappresentanti dei lavoratori e degli imprenditori, così come la forza

vertenze vincolante degli accordi.

collettive 2. Si riconosce il diritto dei lavoratori e dei datori di lavoro ad

adottare mezzi di conflitto collettivo. La legge che disciplina l’eserci-

zio di questo diritto, senza pregiudizio dei limiti che possa stabilire,

conterrà garanzie necessarie per assicurare il funzionamento dei ser-

vizi essenziali della comunità.

Articolo 38

Libertà d’im- Si riconosce la libertà d’impresa nel quadro dell’economia di mer-

presa. cato. I pubblici poteri garantiscono e proteggono il suo esercizio e la

Economia di difesa della produttività, in accordo con le esigenze dell’economia

mercato generale e, se del caso, della pianificazione.

16 CAPITOLO TERZO

Dei principi che reggono la politica sociale ed economica

Articolo 39 Protezione

1. I pubblici poteri assicurano la protezione sociale, economica e della famiglia

giuridica della famiglia. e dell’infanzia

2. I pubblici poteri assicurano anche la protezione integrale dei

figli, uguali questi di fronte alla legge a prescindere dalla filiazione, e

delle madri qualunque sia il loro stato civile. La legge potrà consenti-

re l’accertamento della paternità.

3. I padri devono prestare ogni assistenza ai figli avuti dentro o

fuori del matrimonio nella minore età e nelle altre ipotesi previste

dalla legge.

4. L’infanzia godrà della protezione prevista negli accordi inter-

nazionali che ne tutelano i diritti.

Articolo 40 Equa distri-

1. I pubblici poteri promuoveranno le condizioni favorevoli per il buzione del

progresso sociale ed economico e per una più equa distribuzione del reddito.

reddito regionale e personale, nel quadro di una politica di stabilità Pieno impiego

economica. In modo speciale realizzeranno una politica orientata al

pieno impiego. Formazione

2. Inoltre, i pubblici poteri svilupperanno una politica che garan- professionale.

tisca la formazione e il riadattamento professionale; veglieranno per Giornata lavo-

la sicurezza e l’igiene nel lavoro e garantiranno il riposo necessario, rativa e ferie

mediante la limitazione della giornata lavorativa, le ferie periodiche

retribuite e la promozione di centri adeguati.

Articolo 41

I pubblici poteri manterrano un regime pubblico di Previdenze Previdenza

Sociale per tutti i cittadini, che garantisca l’assistenza e prestazioni Sociale

sociali sufficienti di fronte a situazioni di bisogno, specialmente in caso

di disoccupazione. L’assistenza e le prestazioni complementari saranno

libere.

Articolo 42

Lo Stato veglierà in special modo per la salvaguardia dei diritti Emigranti

economici e sociali dei lavoratori spagnoli all’estero e orienterà la

sua politica al fine di assicurarne il rientro.

Articolo 43

1. Si riconosce il diritto alla salvaguardia della salute. Salvaguardia

2. Compete ai pubblici poteri organizzare e tutelare la salute pub- della salute

blica con le modalità preventive e le prestazioni e servizi necessari. Al

riguardo, la legge stabilirà i diritti e i doveri di tutti.

3. I pubblici poteri svilupperanno l’educazione sanitaria, l’educa- Fomentare lo

cione fisica e lo sport. Inoltre agevoleranno l’adeguata utilizzazione sport

del tempo libero. 17

Articolo 44

Accesso alla 1. I pubblici poteri promuoveranno e tuteleranno l’accesso alla

cultura cultura, alla quale tutti hanno diritto.

2. I pubblici poteri promuoveranno la scienza e la ricerca scienti-

fica e tecnica a vantaggio dell’interesse generale.

Articolo 45

Salvaguardia 1. Tutti hanno il diritto di utilizzare un ambiente idoneo allo svi-

del medio luppo della persona, così come il dovere di conservarlo.

ambiente. 2. I poteri pubblici veglieranno sulla utilizzazione razionale di

tutte le risorse naturali al fine di proteggere e migliorare la qualità di

Qualità della vita, difendere e ripristinare l’ambiente, appoggiandosi all’indispen-

vita sabile solidarietà collettiva.

3. Per coloro che violino quanto disposto nel comma precedente,

nei termini fissati dalla legge si stabiliranno sanzioni penali o, se del

caso, amministrative, così come l’obbligo di riparare il danno causato.

Articolo 46

Conservazione I poteri pubblici garantiranno la conservazione e promuoveranno

del patrimo- l’arricchimento del patrimonio storico, culturale e artistico dei popoli

nio artistico della Spagna e dei beni che lo integrano, quale che sia il suo regime

giuridico e la sua titolarità. La legge penale sanzionerà gli attentati

contro questo patrimonio.

Articolo 47

Diritto alla Tutti gli spagnoli hanno il diritto di godere di una abitazione degna

casa. e adeguata. I pubblici poteri promuoveranno le condizioni necessarie

Uso del suolo e stabiliranno norme idonee per rendere effettivo questo diritto, rego-

pubblico lando l’utilizzazione del suolo conformemente all’interesse generale

per impedire la speculazione.

La comunità parteciperà della valorizzazione prodotta dagli inter-

venti urbanistici degli enti pubblici.

Articolo 48

Partecipazio- I pubblici poteri promuoveranno le condizioni per la partecipazio-

ne della gio- ne libera ed efficace della gioventù nello sviluppo politico, sociale ed

ventù economico e culturale.

Articolo 49

I pubblici poteri realizzeranno una politica di prevenzione, cura,

Integrazione riabilitazione e integrazione per i minorati fisici, sensoriali e psichici,

dei minorati offrendo loro la necessaria assistenza specializzata e li proteggeran-

fisici no specialmente al fine del godimento dei diritti fissati in questo tito-

lo per tutti i cittadini.

Articolo 50

I pubblici poteri garantiranno mediante pensioni adeguate e perio-

Terza età dicamente aggiornate l’autonomia economica ai cittadini durante la

terza età. Inoltre, indipendentemente dagli obblighi familiari, pro-

muoveranno il loro benessere mediante un sistema di servizi sociali

18

che attenderanno ai loro problemi specifici di salute, abitazione, cul-

tura e tempo libero.

Articolo 51 Difesa dei

1. I pubblici poteri garantiranno la difesa dei consumatori e degli consumatori

utenti proteggendo, mediante procedimenti efficaci, la sicurezza, la

salute e i legittimi interessi economici degli stessi.

2. I pubblici poteri promuoveranno l’informazione e l’educazione

dei consumatori e degli utenti, svilupperanno le loro organizzazioni e

le consulteranno nelle questioni che possono interessare i medesimi

nei termini che la legge stabilisce.

3. Nel quadro di quanto disposto nei comma precedenti la legge

regolerà il commercio interno e il regime di autorizzazione dei pro-

dotti commerciali.

Articolo 52 Organizzazio-

La legge regolerà le organizzazioni professionali che contribuiscano ni professio-

alla difesa degli interessi economici che le siano propri. La loro struttu- nali

ra interna e il loro funzionamento dovranno essere democratici.

CAPITOLO QUARTO

Delle garanzie delle libertà dei diritti fondamentali

Articolo 53

1. I diritti e libertà riconosciuti nel capitolo secondo del presente Tutela dei

diritti e delle

Titolo vincolano tutti i pubblici poteri. Soltanto mediante una legge, libertà

che in ogni caso dovrà rispettare il loro contenuto essenziale, si potrà

regolare l’esercizio di tali diritti e libertà, che saranno tutelati in accor-

do con quanto previsto nell’articolo 161,1 a).

2. Qualsiasi cittadino potrà ottenere la tutela delle libertà e dirit- Ricorso alla

tutela

ti riconosciuti nell’articolo 14 e nella Sezione prima del Capitolo

secondo, di fronte ai Tribunali ordinari attraverso un procedimento

basato sui principi di preferenza e sommarietà e, se del caso, attra-

verso il ricorso di amparo di fronte al Tribunale Costituzionale.

Quest’ultimo ricorso sarà utilizzabile nel caso dell’obiezione di

coscienza riconosciuta nell’articolo 30.

3. Il riconoscimento, il rispetto e la protezione dei principi rico-

nosciuti nel Capitolo terzo ispireranno la legislazione positiva, la pra-

tica giudiziaria e l’azione dei pubblici poteri. Potranno essere addotti

di fronte alla giurisdizione ordinaria soltanto in conformità con quan-

to disposto dalle leggi che li attuano.

Articolo 54 Il Difensore

Una legge organica regolerà l’istituzione del Difensore del Popolo, del Popolo

como alto commissario delle Cortes Generali, designato da queste

alla difesa dei diritti compresi in questo titolo, al cui fine potrà con-

trollare l’attività dell’Amministrazione, riferendo quindi alle Cortes

Generali. 19

CAPITOLO QUINTO

Della sospensione dei diritti e delle libertà

Articolo 55

Sospensione 1. I diritti riconosciuti negli articoli 17, 18 comma 2 e 3, articoli 19,

dei diritti e 20 comma 1 a) e d) e 5, articoli 21, 28 comma 2 e articolo 37 comma

delle libertà 2, potranno essere sospesi quando venga accordata la dichiarazione

dello stato di eccezione o di assedio nei termini previsti nella Costitu-

zione. Resta escluso da quanto sopra stabilito il comma 3 dell’artico-

lo 17 nel caso di dichiarazione dello stato di eccezione.

2. Una legge organica potrà determinare la forma e i casi in cui,

per singoli procedimenti e con il necessario intervento giudiziario e

con l’adeguato controllo parlamentare, i diritti riconosciuti negli arti-

coli 17 comma 2, e 18 comma 2 e 3, possono essere sospesi nei con-

fronti di determinate persone, in relazione ad investigazioni connes-

se all’azione di bande armate o di elementi terroristi.

L’utilizzazione ingiustificata o abusiva delle facoltà riconosciute in

detta legge organica produrrà responsabilità penali, in quanto viola-

zione dei diritti e libertà riconosciuti dalle leggi.

TITOLO Il

Della Corona

Articolo 56

Il Re 1. Il Re è Capo dello Stato, simbolo della sua unità e continuità,

arbitra e modera il funzionamento regolare delle istituzioni, assume

la più alta rappresentanza dello Stato spagnolo nelle relazioni inter-

nazionali, specialmente con le nazioni della sua comunità storica, ed

esercita le funzioni espressamente conferitegli dalla Costituzione e

dalle leggi.

2. Il suo titolo è quello di Re di Spagna, potendo usare anche gli

altri che competano alla Corona.

3. La persona del Re è inviolabile e non è soggetta a responsabi-

lità. I suoi atti saranno sempre controfirmati nella forma stabilita

nell’articolo 64, essendo privi di validità senza detta controfirma,

salvo quanto disposto nell’articolo 65, 2.

Articolo 57

1. La Corona di Spagna è ereditaria a favore dei successori di

La successio- S.M. Don Juan Carlos I di Borbone, legittimo erede della dinastia sto-

ne al trono rica. La successione al trono seguirà l’ordine regolare della primoge-

nitura e rappresentanza, essendo sempre preferita la linea anteriore

alle posteriori; nella stessa linea il grado più prossimo al più remoto;

nello stesso grado, il maschio alla femmina e nello stesso sesso la

persona più anziana a quella più giovane.

2. Il Principe ereditario, dalla sua nascita o dal momento in cui

Il Principe maturi il fatto che origini la sua nomina, avrà il titolo di Principe delle

delle Asturie Asturie e gli ulteriori titoli tradizionalmente spettanti al successore

della Corona di Spagna.

20 3. Estinte tutte le linee chiamate alla successione per diritto, le

Cortes Generali provvederanno alla successione alla Corona nella

forma che più convenga agli interessi della Spagna.

4. Le persone che avendo diritto alla successione al trono con-

trarranno matrimonio contro l’espressa proibizione del Re o delle

Cortes Generali saranno escluse dalla successione alla Corona per sè

e per i loro discendenti.

5. Le abdicazioni e rinunce e qualsiasi dubbio di fatto o di diritto

che intervenga nell’ordine della successione alla Corona saranno

risolte da una legge organica.

Articolo 58 La Regina

La Regina consorte o il consorte della Regina non potranno assu-

mere funzioni costituzionali, salvo quanto disposto per la Reggenza.

Articolo 59

1. Qualora il Re fosse minore di età, il padre o la madre del Re o, La Reggenza

in loro assenza, il parente maggiore di età più prossimo nella succe-

sione alla Corona, secondo l’ordine stabilito nella Costituzione, eser-

citerà immediatamente la Reggenza e la continuerà durante il tempo

della minore età del Re.

2. Se il Re fosse inabile all’esercizio della sua autorità e l’impos-

sibilità fosse riconosciuta dalle Cortes Generali, eserciterà immedia-

tamente la Reggenza il Principe ereditario della Corona, se di mag-

giore età. Se non lo fosse, si procederà nella maniera prevista nel

comma precedente, fino a che il Principe ereditario arrivi alla mag-

giore età.

3. Se non ci fosse nessuna persona cui spetti la Reggenza, ques-

ta sarà nominata dalle Cortes Generali e sarà composta di una, tre o

cinque persone.

4. Per esercitare la Reggenza bisogna essere spagnoli e di mag-

giore età.

5. La Reggenza si eserciterà per mandato costituzionale e sem-

pre in nome del Re.

Articolo 60

1. Sarà tutore del Re nella minore età la persona che il defunto Tutela del Re

Re abbia nominato nel suo testamento, sempre che sia di maggiore

età e spagnolo di nascita; ove non l’abbia nominato, il tutore sarà il

padre o la madre, finchè permanga lo stato di vedovanza. In loro

mancanza, le Cortes Generali lo nomineranno, pero non potranno

cumularsi le cariche di Reggente e di tutore se non nel padre, madre

o ascendenti diretti del Re.

2. L’esercizio della tutela è anche incompatibile con qualsiasi

incarico o rappresentanza politica.

Articolo 61

Il Re, al momento di essere proclamato di fronte alle Cortes Gene-

rali, presterà giuramento di svolgere fedelmente le sue funzioni,

osservare e far osservare la Costituzione e le leggi e rispettare i diritti

dei cittadini e delle Comunità Autonome. 21

2. Il Principe ereditario, al raggiungimento della maggiore età, e

il Reggente o i Reggenti al momento di assumere le loro funzioni

presteranno lo stesso giuramento, così come quello di fedeltà al Re.

Articolo 62

Funzioni del Spetta al Re:

Re a) sanzionare e promulgare le leggi;

b) convocare e sciogliere le Cortes Generali e indire le elezioni

secondo le modalità previste dalla Costituzione;

c) indire il referendum nei casi previsti dalla Costituzione;

d) proporre il candidato a Presidente del Governo e, se del caso,

nominarlo, così come porre fine alle sue funzioni secondo le moda-

lità previste dalla Costituzione;

e) nominare e allontanare i membri del Governo su proposta del

loro Presidente;

f) emanare i decreti deliberati dal Consiglio dei Ministri, nomina-

re agli impieghi civili e militari e concedere onorificenze e titoli con-

formemente alle leggi;

g} essere informato degli affari dello Stato e presiedere, a questi

effetti, le sessioni del Consiglio dei Ministri quando lo ritenga oppor-

tuno, su richiesta del Presidente del Governo;

h) il comando supremo delle Forze Armate;

i) esercitare il diritto di grazia conformemente alla legge, che

non potrà autorizzare indulti generali;

j) l’alto patronato delle Reali Accademie.

Articolo 63

1. Il Re accredita gli ambasciatori e gli altri rappresentanti diplo-

matici. I rappresentanti stranieri in Spagna sono accreditati di fronte

a Lui.

2. Spetta al Re manifestare il consenso dello Stato per stringere

obblighi internazionali attraverso trattati in conformità alla Costitu-

zione e alle leggi.

3. Spetta al Re, previa autorizzazione delle Cortes Generali,

dichiarare la guerra e fare la pace.

Articolo 64

1. Gli atti del Re saranno controfirmati dal Presidente del Gover-

Controfirma no e, se del caso, dai Ministri competenti. La proposta e la nomina

degli atti del del Presidente del Governo e lo scioglimento previsto nell’articolo 95

Re saranno controfirmati dal Presidente del Congresso.

2. Degli atti del Re saranno responsabili i soggetti che li contro-

firmeranno.

Articolo 65

La casa del Re 1. Il Re riceve dal Bilancio Generale dello Stato una globale

assegnazione per il mantenimento della sua Famiglia e Casa e ne dis-

pone liberamente.

2. Il Re nomina e revoca liberamente i membri civili e militari

della sua Casa.

22 TITOLO III

Delle Cortes Generali

CAPITOLO PRIMO

Delle Camere

Articolo 66 Le Cortes

1. Le Cortes Generali rappresentano il popolo spagnolo e sono Generali:

formate dal Congresso dei Deputati e dal Senato.

2. Le Cortes Generali esercitano la potestà legislativa dello Stato, potestà legis-

approvano il suo Bilancio, controllano l’azione del Governo e hanno lativa e con-

le ulteriori competenze che attribuisce loro la Costituzione. trollo del

3. Le Cortes Generali sono inviolabili. Governo

Articolo 67 Il mandato

1. Nessuno potrà essere membro delle due Camere simultanea- parlamentare

mente nè cumulare la nomina in un’Assemblea di Comunità Autono-

ma e quella di Deputato del Congresso.

2. I membri delle Cortes Generali non saranno vincolati da man-

dato imperativo.

3. Le riunioni di parlamentari che si svolgano senza la convoca-

zione regolamentare non vincoleranno le Camere e non potranno

esercitare le loro funzioni nè pretendere i loro privilegi.

Articolo 68

1. Il Congresso si compone di un minimo di 300 a un massimo di Il Congresso

400 Deputati eletti a suffragio universale, libero, uguale, diretto e dei Deputati

segreto secondo le condizioni stabilite dalla legge.

2. La circoscrizione elettorale è la provincia. Le popolazioni di Il sistema

Ceuta e Melilla saranno rappresentate ciascuna da un Deputato. La elettorale

legge distribuirà il numero totale di Deputati assegnando una rappre-

sentanza minima iniziale a ciascuna circoscrizione e distribuendo i

rimanenti in proporzione alla popolazione.

3. L’elezione si verificherà in ogni circoscrizione attenendosi a

criteri di rappresentanza proporzionale. Quattro anni

4. Il Congresso è eletto per quattro anni. Il mandato dei Deputati di legislatura

termina quattro anni dopo la loro elezione o il giorno dello sciogli-

mento della Camera.

5. Sono elettori e eleggibili tutti gli spagnoli che abbiano la piena

disposizione dei loro diritti politici.

La legge riconoscerà e lo Stato faciliterà l’esercizio del diritto di

voto per gli spagnoli che si trovino fuori del territorio spagnolo.

6. Le elezioni avranno luogo fra i trenta giorni e i sessanta giorni

dal termine del mandato. Il Congresso eletto dovrà essere convocato

entro i venticinque giorni succesivi allo svolgimento delle elezioni.

Articolo 69 Il Senato:

1. Il Senato è la Camera di rappresentanza territoriale. Camera di rap-

2. In ogni provincia si eleggeranno quattro Senatori a suffragio presentazione

universale, libero, uguale, diretto e segreto per i votanti di ciascuna territoriale

di esse, secondo le modalità indicate da una legge organica. 23

3. Nelle province insulari, ogni isola o loro raggruppamento, con

Capitolio o Consiglio Insulare, costituirà una circoscrizione agli effetti

dell’elezione dei Senatori, spettandone tre a ciascuna delle isole mag-

giori —Gran Canaria, Maiorca e Tenerife— e uno per ognuna delle

seguenti isole o raggruppamenti: Ibiza, Formentera, Menorca, Fuer-

teventura, Gomera, Hierro, Lanzarote e La Palma.

4. Le popolazioni di Ceuta e Melilla eleggeranno ciascuna due

Senatori.

5. Le Comunità Autonome designeranno inoltre un Senatore e

uno in più per ogni milione di abitanti del rispettivo territorio. La

designazione spetterà all’Assemblea legislativa o, in sua mancanza,

all’ Organo Collegiale Superiore della Comunità Autonoma, confor-

memente a quello che stabiliranno gli Statuti, che assicureranno in

ogni caso l’adeguata rappresentanza proporzionale.

Quattro anni 6. Il Senato è eletto per quattro anni. Il mandato dei Senatori ter-

di legislatura mina quatro anni dopo la loro elezione o il giorno dello scioglimento

della Camera.

Articolo 70

Incompatibi- 1. La legge elettorale determinerà le cause di ineleggibilità e

incompatibilità dei Deputati e Senatori che riguaderanno in ogni

lità e non caso:

eleggibilità a) i componenti del Tribunale Costituzionale;

b) le alte cariche dell’Amministrazione dello Stato determinate

dalla legge con l’eccezione dei membri del Governo;

c) il Difensore del Popolo;

d) il magistrati, i giudici, e i rappresentanti della Pubblica Accusa

in servizio;

e) i militari in servizio effettivo e i membri delle Forze e Corpi di

Sicurezza e Polizia in servizio;

f) i membri delle Giunte elettorali.

2. La validità dei titoli e credenziali dei membri di entrambe le

Camere saranno sottoposte al controllo giudiziario secondo le condi-

zioni stabilite dalle leggi elettorali.

Articolo 71

1. I Diputati e Senatori godranno dell’inviolabilità per le opinioni

Inviolabilità e manifestate nell’esercizio delle loro funzioni.

immunità par- 2. Durante il periodo del loro mandato i Diputati e Senatori

lamentare godranno altresì dell’immunità e potranno solamente essere detenu-

ti in caso di flagrante reato. Non potranno essere incriminati nè pro-

cessati se non previa autorizzazione delle rispettive Camere.

3. Nei processi contro Deputati e Senatori sarà competente la

Sezione Penale del Tribunale Supremo.

4. I Diputati e Senatori percepiranno una indennità che sarà fis-

sata dalle rispettive Camere.

Articolo 72

1. Le Camere stabiliscono i propri Regolamenti, approvano in

I Regolamenti modo autonomo i loro bilanci e, di comune accordo, regolano lo

delle Camere Statuto del Personale delle Cortes Generali. I Regolamenti e le loro

24

modifiche saranno sottoposti a votazione finale complessiva, che

richiederà la maggioranza assoluta.

2. Le Camere eleggono i loro rispettivi Presidenti e gli altri

membri degli Uffici di Presidenza. Le Sessioni congiunte saranno

presiedute dal Presidente del Congresso e saranno disciplinate da

un Regolamento delle Cortes Generali approvato con maggioranza

assoluta da ciascuna Camera.

3. I Presidenti delle Camere esercitano in nome delle stesse tutti

i poteri amministrativi e i compiti di polizia all’interno delle loro

rispettive sedi.

Articolo 73 Sessioni delle

1. Le Camere si riuniranno annualmente in due periodi ordinari Camere

di sessioni: il primo da settembre a dicembre; e il secondo da feb-

braio a giugno.

2. Le Camere potranno riunirsi in sessioni straordinarie a richie-

sta del Governo, della Deputazione Permanente o della maggioranza

assoluta dei membri di qualunque Camera. Le sessioni straordinarie

dovranno convocarsi su un’ordine del giorno determinato e saranno

chiuse una volta che questo sia stato esaurito.

Articolo 74

1. Le Camere si riuniranno in sessione congiunta per esercitare Sessioni con-

le competenze non legislative che il Titolo secondo attribuisce espres- giunte delle

samente alle Cortes Generali. Camere

2. Le decisioni delle Cortes Generali previste negli articoli 94, 1,

145, 2, e 158, 2, saranno adottate a maggioranza di ognuna delle

Camere. Nel primo caso il procedimento sarà iniziato dal Congresso

e negli altri due dal Senato. In entrambi i casi, se non ci fosse accor-

do fra Senato e Congresso, si tenterà di raggiungerlo tramite una

Commissione mista composta in ugual numero da Deputati e Sena-

tori. La Commissione presenterà un testo che sarà votato da entram-

be le Camere. Se questo non fosse approvato nella forma stabilita,

deciderà il Congreso a maggioranza assoluta.

Articolo 75 L’Assemblea e

1. Le Camere funzioneranno in Assemblea e per Commissioni. le Commissioni

2. Le Camere potranno delegare alle Commissioni legislative

permanenti l’approvazione dei progetti o proposte di legge. L’assem- delle Camere

blea potrà, ciò nonostante, avocare in qualsiasi momento il dibattito

e la votazione di qualsiasi progetto o proposta di legge che sia stato

oggetto di questa delegazione.

3. Rimangono eccettuati da quanto disposto nel comma prece-

dente la riforma costituzionale, le questioni internazionali, le leggi

organiche e di principio e i Bilanci Generali dello Stato.

Articolo 76

1. Il Congresso e il Senato e, se del caso, entrambe le Camere Le Commis-

congiunte, potranno nominare Commissioni d’inchiesta su qualsiasi sioni d’in-

argomento di pubblico interesse. Le loro conclusioni non saranno chiesta

vincolanti per i Tribunali, nè influenzeranno le decisioni giudiziarie 25

senza impedire che il risultato dell’inchiesta sia comunicato al Pubbli-

co Ministero per l’esercizio, ove necessario, delle azioni opportune.

2. Sarà obbligatorio comparire a richiesta delle Camere. La legge

regolerà le sanzioni che possono applicarsi per l’inadempimento di

questo obbligo.

Articolo 77

Petizioni alle 1. Le Camere possono ricevere petizioni individuali e collettive,

Camere sempre per iscritto, restando proibita la presentazione diretta con

manifestazioni pubbliche.

2. Le Camere possono trasmettere al Governo le petizioni che

ricevono. Il Governo è obbligato ad esprimersi sul loro contenuto,

ove le Camere lo esigano.

Articolo 78

Deputazioni 1. In ogni Camera si avrà una Deputazione Permanente compos-

ta da un minimo di ventun membri, che rappresenteranno i gruppi

Permanenti parlamentari, in proporzione all’importanza numerica.

2. Le Deputazioni Permanenti saranno presiedute dal Presidente

delle rispettive Camere e avranno come funzioni quelle previste

dall’articolo 73, quelle di assumere i compiti che spettano alle Came-

re, conformemente agli articoli 86 e 116, in caso che queste siano

state sciolte o abbiano cessato il loro mandato, e quella di vigilare sui

poteri delle Camere quando queste non sono riunite.

3. Terminato il mandato o in caso di scioglimento, le Deputazioni

Permanenti continueranno a svolgere le loro funzioni fino alla costi-

tuzione delle nuove Cortes Generali.

4. Riunita la Camera corrispondente, la Deputazione Permanente

renderà conto dei compiti svolti e delle proprie decisioni.

Articolo 79

1. Per adottare delibere le Camere devono essere riunite regolar-

Adozione mente e con la presenza della maggioranza dei loro membri.

delle delibere 2. Dette delibere per essere valide dovranno essere approvate

dalla maggioranza dei membri presenti, senza pregiudizio delle mag-

gioranze speciali che stabiliscono la Costituzione o le leggi organiche

e di quelle che i Regolamenti delle Camere stabiliscono per l’elezione

delle persone.

3. Il voto dei Senatori e Deputati è personale e indelegabile.

Articolo 80

Sessioni pub- Le sessioni plenarie delle Camere saranno pubbliche, salvo deci-

bliche sione contraria di ciascuna Camera, adottata a maggioranza assoluta

e conformemente al Regolamento.

CAPITOLO SECONDO

Della elaborazione delle leggi

Articolo 81

Le leggi orga- 1. Sono leggi organiche quelle relative all’attuazione dei diritti

niche fondamentali e delle libertà pubbliche, quelle che approvano gli

26

Statuti di autonomia e il regime elettorale generale e le altre previste

dalla Costituzione.

2. L’approvazione, modifica o deroga delle leggi organiche com-

porterà la maggioranza assoluta del Congresso con una votazione

finale del progetto nel suo complesso.

Articolo 82 La delegazio-

1. Le Cortes Generali potranno delegare al Governo la potestà di ne legislativa

dettare norme con grado di legge su determinate materie non inclu-

se nel precedente articolo.

2. La delegazione legislativa dovrà essere concessa mediante

una legge di principi quando il suo oggetto sia la formazione di nuovi

testi redatti in articoli o tramite una legge ordinaria quando si tratti di

rifondere vari testi legali in un testo unico.

3. La delegazione legislativa dovrà concedersi al Governo in Rifusione di

forma espressa, per materia definita e con determinazione del termi- testi legali

ne per il suo esercizio. La delegazione si esaurisce attraverso l’uso

fattone dal Governo tramite la pubblicazione delle relative norme.

Non potrà intendersi concessa in modo implicito o per tempo inde-

terminato. Neppure potrà essere permessa la subdelegazione ad

autorità distinte dal Governo.

4. Le leggi di principi delimiteranno con precisione l’oggetto e

gli obiettivi della delegazione legislativa e i principi e criteri da seguir-

si nel suo esercizio.

5. L’autorizzazione per rifondere testi legali determinerà l’ambito

normativo a cui si riferisce il contenuto della delegazione, specifican-

do se si limita alla mera formulazione di un testo unico o se com-

prende il riordinamento, la chiarificazione e l’armonizzazione dei testi

legali che debbono essere riformulati.

6. Senza pregiudizio della competenza propria dei Tribunali, le

leggi di delega potranno in ogni caso stabilire formule addizionali di

controllo.

Articolo 83 Limiti delle

Le leggi di principi non potranno in nessun caso: leggi di prin-

a) autorizzare la modifica delle stesse leggi di principi; cipi

b) abilitare ad adottare norme con carattere retroattivo.

Articolo 84

Qualora una proposta di legge o un emendamento fossero contra-

ri a una delegazione legislativa in vigore, il Governo ha la facoltà di

opporsi al loro inoltro. In tal caso potrà presentarsi una proposta

di legge per la deroga totale o parziale della legge di delegazione.

Articolo 85 Decreti Legis-

Le disposizioni del Governo che contengono legislazione delegata lativi

riceveranno la denominazione di Decreti Legislativi.

Articolo 86 Decreti-Legge

In caso di straordinaria e urgente necessità, il Governo potrà det- e loro convali-

tare disposizioni legislative provvisorie che prenderanno la forma di dazione

Decreti-Legge e che non potranno modificare l’ordinamento delle 27

istituzioni basilari dello Stato, i diritti, i doveri e libertà dei cittadini

regolati nel Titolo primo, il regime delle Comunità Autonome, né il

diritto elettorale generale.

2. I Decreti-Legge dovranno essere immediatamente sottoposti

a esame e votazione dall’Assemblea del Congresso dei Deputati,

convocata a tal fine ove non fosse già riunita, nel termine di trenta

giorni successivi alla loro promulgazione. Il Congresso dovrà pro-

nunciarsi espressamente entro detto termine sulla convalida o rifiu-

to, per cui il Regolamento stabilirà un procedimento speciale e di

urgenza.

3. Durante il termine stabilito nel comma precedente le Cortes

potranno inoltrarli come progetti di legge con procedura d’urgenza.

Articolo 87

Iniziativa 1. L’iniziativa legislativa spetta al Governo, al Congresso e al

legislativa Senato conformemente alla Costituzione e ai Regolamenti delle

Camere.

Iniziativa 2. Le Assemblee delle Comunità Autonome potranno sollecitare

legislativa al Governo l’adozione di un progetto di legge o rimettere all’Ufficio di

delle Comu- Presidenza del Congresso una proposta di legge, formando una dele-

nità Autonome gazione, di al massimo tre membri dell’Assemblea, incaricata della

sua perorazione di fronte alla Camera.

3. Una legge organica regolerà le forme di esercizio e i requisiti

Iniziativa dell’iniziativa popolare per la presentazione di proposte di legge. In

legislativa ogni caso si esigeranno non meno di 500.000 firme autenticate. Detta

popolare iniziativa non spetterà nelle materie proprie della legge organica, tri-

butaria o di carattere internazionale, né in quella relativa alla prero-

gativa di grazia.

Articolo 88

Progetti di I progetti di legge saranno approvati dal Consiglio dei Ministri che

legge li sottoporrà al Congresso, accompagnati da una indicazione dei

motivi e dei precedenti necessari per pronunciarsi su di essi.

Articolo 89

Proposte di 1. Il procedimento delle proposte di legge sarà disciplinato tra-

mite i Regolamenti delle Camere, senza che la priorità riconosciuta ai

legge progetti di legge impedisca l’esercizio dell’iniziativa legislativa nei

termini regolati dall’articolo 87.

2. Le proposte di legge che, conformemente all’articolo 87, ven-

gano prese in considerazione dal Senato saranno inviate al Congres-

so per essere considerate in esso sotto forma di proposte.

Articolo 90

1. Quando il Congresso dei Deputati abbia approvato un proget-

Attuazione to di legge ordinaria o organica, il suo Presidente informerà imme-

legislativa del diatamente il Presidente del Senato, il quale lo sottoporrà a delibera

Senato di quest’ultimo.

2. Il Senato, nel termine di due mesi, a far tempo dal giorno in

cui ha ricevuto il testo, può, mediante messaggio motivato, opporre

il suo veto o apportare emendamenti allo stesso. Il veto dovrà essere

approvato a maggioranza assoluta. Il progetto non potrà essere

28

sottoposto al Re per sanzione fino a che il Congresso ratifichi il testo

a maggioranza assoluta, in caso di veto, o a maggioranza semplice,

una volta trascorsi due mesi dalla interposizione dello stesso, o si

pronunci sugli emendamenti, accettandoli o no a maggioranza sem-

plice.

3. Il termine di due mesi di cui il Senato dispone per vietare o

emendare il progetto si ridurrà a venti giorni liberi nel caso di proget-

ti dichiarati urgenti dal Governo o dal Congresso dei Deputati.

Articolo 91 Sanzionamento

Il Re sanzionarà nel termine di quindici giorni le leggi approvate e promulgazio-

dalle Cortes Generali e le promulgherà ordinando la loro immediata ne delle leggi

pubblicazione.

Articolo 92 Referendum

1. Le decisioni politiche di speciale importanza potranno essere

sottoposte a referendum consultivo di tutti i cittadini.

2. Il referendum sarà indetto dal Re, su proposta del Presidente

del Governo, previa autorizzazione del Congresso dei Deputati.

3. Una legge organica regolerà le condizioni e il procedimento

dei diversi tipi di referendum previsti in questa Costituzione.

CAPITOLO TERZO

Dei trattati internazionali

Articolo 93 Trattati inter-

Mediante legge organica si potrà autorizzare la stipulazione di trat- nazionali

tati con cui si attribuisca a un’organizzazione o istituzione internazio-

nale l’esercizio di competenze derivate dalla Costituzione. Spetta alle

Cortes Generali o al Governo, a seconda dei casi, garantire l’attuazio-

ne di questi trattati e delle risoluzioni emanate dagli organismi inter-

nazionali o supernazionali titolari della cessione.

Articolo 94 Autorizzazio-

La prestazione del consenso dello Stato per contrarre obblighi tra- ne delle Cor-

mite trattati o accordi richiederà la previa autorizzazione delle Cortes tes Generali

Generali nei seguenti casi: per determi-

a) trattati di carattere politico; nati trattati

b) trattati o accordi di carattere militare; internazionali

c) trattati o accordi che riguardino l’integrità territoriale dello

Stato o i diritti e doveri fondamentali stabiliti nel Titolo primo;

d) trattati o accordi che implichino obblighi finanziari per le

finanze pubbliche;

e) trattati o accordi che presuppongano modifiche o abrogazione

di leggi o esigano misure legislative per la loro esecuzione.

2. Il Congresso e il Senato saranno immediatamente informati

delle conclusioni dei restanti trattati o accordi. 29

Articolo 95

I trattati 1. La stipulazione di un trattato internazionale che contenga clau-

internazionali sole contrarie alla Costituzione comporterà la previa revisione costi-

e la Costitu- tuzionale.

zione 2. Il Governo o una delle due Camere possono richiedere al Tri-

bunale Costituzionale che dichiari se esiste o no tale contrasto.

Articolo 96

Derogazione e 1. I trattati internazionali validamente stipulati, una volta pubblicati

denuncia dei ufficialmente in Spagna, formeranno parte dell’ordinamento interno.

trattati e Le loro disposizioni potranno essere derogate, modificate o sospese

soltanto nella forma prevista negli stessi trattati o conformemente alle

accordi norme generali del diritto internazionale.

2. Per la denuncia dei trattati o accordi internazionali si utilizzerà

lo stesso procedimento previsto per la loro approvazione nell’artico-

lo 94. TITOLO IV

Del Governo e della Amministrazione

Articolo 97

Il Governo dirige la politica nazionale ed estera, l’Amministrazione

Il Governo civile e militare e la difesa dello Stato. Esercita la funzione esecutiva

e la potestà regolamentare conformemente alla Costituzione e alle

leggi.

Articolo 98

Composizione 1. Il Governo è composto dal Presidente, se del caso dai Vice Pre-

e statuto del sidenti, dai Ministri e dagli ulteriori membri che stabilisca la legge.

Governo 2. Il Presidente dirige l’azione del Governo e coordina le funzioni

degli altri membri dello stesso, senza pregiudizio della competenza e

responsabilità diretta di questi ultimi nella loro attività di amministra-

zione.

3. I membri del Governo non potranno esercitare altre funzioni

rappresentative che quelle connesse al mandato parlamentare, né

qualsiasi altra funzione pubblica che non derivi dal loro incarico

né qualsiasi attività professionale o commerciale.

4. La legge regolerà lo statuto e le incompatibilità dei membri

del Governo.

Articolo 99

Designazione 1. Dopo ogni rinnovo del Congresso dei Deputati e nelle altre cir-

costanze costituzionali in cui ciò si riveli necessario, il Re, previa con-

del Presidente sultazione dei rappresentanti designati dai gruppi politici presenti in

del Governo parlamento e attraverso il Presidente del Congresso, proporrà un

candidato alla Presidenza del Governo.

2. Il candidato proposto secondo quanto previsto nel comma

Il voto d’in- precedente, esporrà di fronte al Congresso dei Deputati il program-

vestitura ma politico del Governo che intende formare e solleciterà la fiducia

della Camera.

30 3. Ove il Congresso dei Deputati, con il voto della maggioranza

assoluta dei membri, conceda la sua fiducia a detto candidato, il Re

lo nominerà Presidente. Ove non si raggiunga detta maggioranza, si

sottoporrà la stessa proposta a nuova votazione quarantotto ore

dopo la precedente, e la fiducia s’intenderà concessa ove si ottenga

la maggioranza semplice.

4. Se effettuate le citate votazioni non si ottiene la fiducia per

l’investitura, si presenteranno successive proposte nella forma pre-

vista nei comma precedenti.

5. Se trascorso il termine di due mesi, a partire dalla prima vota-

zione sulla fiducia, nessun candidato avesse ottenuto la fiducia del

Congresso, il Re scioglierà entrambe le Camere e indirà nuove elezio-

ni con la controfirma del Presidente del Congresso.

Articolo 100 Designazione

Gli altri membri del Governo saranno nominati e revocati dal Re, dei Ministri

su proposta del suo Presidente.

Articolo 101

1. Il Governo è dimissionario in conseguenza delle elezioni gene- Dimissioni del

Governo

rali, nei casi di perdita della fiducia parlamentare previsti dalla Costi-

tuzione o per dimissioni o decesso del suo Presidente.

2. Il Governo dimissionario resterà in carica fino alla immissione

nelle funzioni del nuovo Governo.

Articolo 102 Responsabilità

1. La responsabilità penale del Presidente e degli altri membri dei membri

del Governo sarà fatta valere, se del caso, di fronte alla Sezione Pena- del Governo

le del Tribunale Supremo.

2. L’accusa per alto tradimento o per qualsiasi reato contro la

sicurezza dello Stato commesso nell’esercizio delle funzioni, potrà

essere promossa solamente per iniziativa della quarta parte dei

membri del Congresso e con voto favorevole della maggioranza

assoluta dello stesso.

3. La prerogativa reale di grazia non sarà applicabile a nessuno

dei casi di cui al presente articolo.

Articolo 103 La Pubblica

1. La Pubblica Amministrazione serve con obiettività gli interessi Amministra-

generali e agisce in conformità ai principi di efficienza, gerarchia, zione

decentramento, deconcentrazione e coordinazione, con piena sotto-

missione alla legge e al Diritto.

2. Gli organi delle Amministrazioni dello Stato sono costituiti,

governati e coordinati conformemente alla legge.

3. La legge disciplinerà lo statuto dei funzionari pubblici, l’acces- Statuto dei

so alla funzione pubblica conformemente ai principi di merito e capa- funzionari

cità, le particolarità dell’esercizio del loro diritto a costituire sindacati, pubblici

il sistema delle incompatibilità e le garanzie d’imparzialità nell’eserci-

zio delle loro funzioni. 31

Articolo 104

Le Forze ed i 1. Le Forze e i Corpi di sicurezza, sotto la direzione del Governo,

Corpi di Sicu- avranno come missione la protezione del libero esercizio dei diritti e

rezza dello libertà e la garanzia della sicurezza dei cittadini.

2. Una legge organica determinerà le funzioni, i principi basilari

Stato di azione e gli statuti delle Forze e Corpi di sicurezza.

Articolo 105

La legge disciplinerà:

Partecipazione

dei cittadini a) la presenza dei cittadini, direttamente o attraverso le organiz-

zazioni e associazioni riconosciute dalla legge, nel procedimento di

elaborazione delle disposizioni amministrative che li riguardano;

b) l’acceso dei cittadini agli archivi e registri amministrativi,

eccezion fatta per ciò che riguarda la sicurezza e difesa della Stato,

l’accertamento dei reati e l’intimità delle persone;

c) il procedimento attraverso cui devono adottarsi gli atti ammi-

nistrativi assicurando, quando necessario, la partecipazione dell’inte-

ressato.

Articolo 106

Controllo giu- 1. I Tribunali controllano la potestà regolamentare e la legalità

diziale dell’azione amministrativa, così come la corrispondenza di questa ai

dell’amminis- fini che la giustificano.

trazione 2. Nei termini stabiliti dalla legge, i privati avranno diritto a esse-

re indennizzati per qualunque lesione nei loro beni e diritti, salvo nei

casi di forza maggiore, sempre che la lesione sia conseguenza del

funzionamento dei pubblici esercizi.

Articolo 107

Il Consiglio di Il Consiglio di Stato è il supremo organo consultivo del Governo.

Una legge organica regolerà la sua composizione e competenza.

Stato TITOLO V

Delle relazioni tra il Governo e le Cortes Generali

Articolo 108

Responsabi- Il Governo risponde solidalmente dalla sua gestione politica di

lità del Gover- fronte al Congresso dei Deputati.

no di fronte al

Parlamento Articolo 109

Le Camere e le loro Commissioni, attraverso i rispettivi Presidenti,

Diritto all’in- potranno ottenere l’informazione e l’assistenza di cui necessitano dal

formazione Governo e dai suoi Dipartimenti e da qualsiasi autorità dello Stato e

della Camera delle Comunità Autonome.

Articolo 110

1. Le Camere e le loro Commissioni possono pretendere la pre-

Il Governo senza dei membri del Governo.

nelle Camere 2. I membri del Governo hanno accesso alle sedute delle Came-

re e delle loro Commissioni e facoltà di farsi ascoltare da queste e

32

potranno richiedere che funzionari dei rispettivi Dipartimenti venga-

no ascoltati dalle stesse.

Articolo 111 Interpellanze

1. Il Governo e ciascuno dei suoi membri sono soggetti alle inter- e interroga-

pellanze e interrogazioni formulate nelle Camere. Per questo tipo di

dibattito i Regolamenti stabiliranno un tempo minimo settimanale. zioni

2. Ogni interpellanza potrà dar luogo alla presentazione di una

mozione in cui la Camera manifesti la sua posizione.

Articolo 112 La questione

Il Presidente del Governo, previa delibera del Consiglio dei Ministri,

può porre di fronte al Congresso dei Deputati la questione di fiducia di fiducia

sul suo programma o su una dichiarazione di politica generale. La

fiducia si considererà accordata quando voti a favore la maggioranza

semplice dei Deputati.

Articolo 113 La mozione di

1. Il Congresso dei Deputati può impegnare la responsabilità

politica del Governo mediante l’adozione a maggioranza assoluta censura

della mozione di censura.

2. La mozione di censura dovrà essere proposta almeno dalla

decima parte dei Deputati e dovrà indicare un candidato alla Presi-

denza del Governo.

3. La mozione di censura non potrà essere votata fino a che non

trascorrano cinque giorni dalla sua presentazione. Nei due primi gior-

ni di tale periodo si potranno presentare mozioni alternative.

4. Se la mozione di censura non fosse approvata dal Congresso,

i suoi firmatari non potranno presentarne un’altra durante lo stesso

periodo di sessione.

Articolo 114 Dimissioni del

1. Se il Congresso nega la sua fiducia al Governo, questi presen- Governo

terà le sue dimissioni al Re, procedendosi immediatamente alla desi-

gnazione del Presidente del Governo, conformemente all’articolo 99.

2. Se il Congresso approva una mozione di censura, il Governo

presenterà le sue dimissioni al Re e il candidato incluso in quella

mozione s’intenderà investito della fiducia della Camera agli effetti

previsti nell’articolo 99. Il Re lo nominerà Presidente del Governo.

Articolo 115

1. Il Presidente del Governo, previa delibera del Consiglio dei Scioglimento

Ministri e sotto la sua esclusiva responsabilità, potrà proporre lo scio- delle Camere

glimento del Congresso, del Senato e delle Cortes Generali, che sarà

decretato dal Re. Il decreto di scioglimento fisserà la data delle ele-

zioni.

2. Non potrà presentarsi proposta di scioglimento quando sia

già stata depositata una mozione di censura.

3. Non si procederà a nuovo scioglimento prima che trascorra

un anno dall’antecedente, salvo quanto disposto nell’articolo 99,

comma 5. 33

Articolo 116

Stato d’allarme 1. Una legge organica regolerà gli stati di allarme, di eccezione e

di assedio, le competenze e le limitazioni corrispondenti.

2. Lo stato di allarme sarà dichiarato dal Governo mediante

decreto deliberato dal Consiglio dei Ministri, per un termine massi-

mo di quindici giorni, riferendo al Congresso dei Deputati riunito

immediatamente a tale scopo, senza la cui autorizzazione detto perio-

do non potrà essere prorogato. Il decreto determinerà l’ambito terri-

toriale cui si riferiscono gli effetti della dichiarazione.

Stato di ecce- 3. Lo stato di eccezione sarà dichiarato dal Governo mediante

decreto deliberato dal Consiglio dei Ministri, previa autorizzazione

zione del Congresso dei Deputati. L’autorizzazione e proclamazione dello

stato di eccezione dovrà determinare espressamente gli effetti dello

stesso, l’ambito territoriale cui si riferisce e la sua durata, che non

potrà eccedere i trenta giorni, prorogabili per un altro periodo di

uguale durata, con gli stessi requisiti.

4. Lo stato di assedio sarà dichiarato dalla maggioranza assoluta

Stato d’assedio del Congresso dei Deputati, su proposta esclusiva del Governo. Il

Congresso determinerà il suo ambito territoriale, durata e condizioni.

5. Non potrà procedersi allo scioglimento del Congresso duran-

te la vigenza di alcuno degli stati compresi nel presente articolo,

venendo le Camere convocate automaticamente qualora non fossero

in periodo di sessione. Il loro funzionamento, come quello degli altri

poteri costituzionali dello Stato, non potrà interrompersi durante la

vigenza di tali stati.

Si se producesse alcuna delle situazioni che danno luogo a uno

qualsiasi di detti stati, quando il Congresso sia sciolto o scaduto dal

suo mandato, le competenze del Congresso saranno assunte dalla

sua Deputazione Permanente.

6. La dichiarazione degli stati di allarme, di eccezione e di asse-

dio non modificheranno il principio di responsabilità del Governo e

dei suoi agenti riconosciuto nella Costituzione e nelle leggi.

TITOLO VI

Del Potere Giudiziario

Articolo 117

1. La giustizia emana del popolo ed è amministrata nel nome del

Indipendenza Re dai Giudici e Magistrati che fanno parte del potere giudizario, indi-

della giustizia pendenti, inamovibii, responsabili e sottomessi unicamente all’impe-

rio della legge.

2. I Giudici e Magistrati non potranno essere allontanati, sospe-

Inamovibilità si, trasferiti né collocati a riposo, se non per le cause e con le garan-

dei Giudici e zie previste dalla legge.

dei Magistrati 3. L’esercizio della potestà giurisdizionale in ogni tipo di proces-

so, giudicando e facendo eseguire il giudicato, spetta esclusivamente

alle Preture e ai Tribunali determinati dalle leggi, secondo le norme di

competenza e procedimento che le stesse stabiliscono.

4. Le Preture e i Tribunali non eserciteranno altre funzioni che

quelle indicate nel comma precedente e quelle che espressamente

vengano loro attribuite dalla legge a garanzia di qualsiasi diritto.

34 Unità della

5. Il principio di unità della giurisdizione è la base dell’organizza-

zione e funzionamento dei Tribunali. La legge regolerà l’esercizio giurisdizione

della giurisdizione militare nell’ambito esclusivo delle Forze Armate e

nei casi di stato di assedio, conformemente ai principi della Costitu-

zione.

6. Si proibiscono i Tribunali di eccezione.

Articolo 118 Collaborazio-

E’ fatto obbligo di osservare le sentenze e le altre risoluzioni defi-

nitive dei Pretori e dei Tribunali, così come di prestare la collaborazio- ne con la

ne richiesta dagli stessi nel corso del processo e nell’esecuzione delle giustizia

decisioni.

Articolo 119

Il patrocinio sarà gratuito nei casi disposti dalla legge e, in ogni Gratuità della

caso, a favore di coloro che dimostrino l’insufficienza di mezzi econo- giustizia

mici per sostenere le spese delle difesa.

Articolo 120

1. Gli adempimenti giudiziari saranno pubblici, con le eccezioni Pubblicità

previste dalle leggi di procedura. degli adempi-

2. Il procedimento sarà prevalentemente orale, specialmente in menti giudi-

materia penale. ziari

3. Le sentenze saranno sempre motivate e saranno pronunciate

in udienza pubblica.

Articolo 121

I danni causati per errori giudiziari, così come quelli che siano con- Indennizzo

seguenza del funzionamento anormale dell’Amministrazione della per errori giu-

Giustizia, daranno diritto a un indennizzo a carico dello Stato, confor- diziari

memente alla legge.

Articolo 122

1. La legge organica del potere giudiziario determinerà la costi- Preture e Tri-

tuzione, il funzionamento e governo delle Preture e Tribunali, così bunali

come lo statuto giuridico dei Pretori e Magistrati di carriera, che for-

meranno un corpo unico, e del personale al servizio dell’Amministra-

zione della Giustizia.

2. Il Consiglio Generale del potere giudiziario è l’organo di Consiglio

governo dello stesso. La legge organica stabilirà il suo statuto, il regi- Generale del

me di incompatibilità dei suoi membri e le sue funzioni, in particolare potere giudi-

in materia di nomine, promozioni, controlli e regime disciplinare. ziario

3. Il Consiglio Generale del Potere Giudiziario sarà composto dal

Presidente del Tribunale Supremo, che lo presiederà, e da venti mem-

bri nominati dal Re per un periodo di cinque anni. Di questi: dodici

tra Giudici e Magistrati di tutte le categorie giudiziarie, nei termini

che la legge organica stabilisce; quattro su proposta del Congresso

dei Deputati e quattro su proposta del Senato, eletti in ambo i casi a

maggioranza dei tre quinti dei suoi membri, tra avvocati e altri giuri-

sti, tutti questi di riconosciuta competenza e con più di quindici anni

di pratica nella loro professione. 35

Articolo 123

Il Tribunale 1. Il Tribunale Supremo, con giurisdizione in tutta la Spagna, è

Supremo l’organo giurisdizionale superiore in tutte le materie, salvo ciò che è

disposto in materia di garanzie costituzionali.

2. Il Presidente del Tribunale Supremo sarà nominato dal Re, su

proposta del Consiglio Generale del Potere Giudiziario, nella forma

determinata dalla legge.

Articolo 124

1. Il Ministero Pubblico, senza pregiudizio per le funzioni conferi-

Il Ministero te ad altri organi, ha per missione di promuovere l’azione della giusti-

Pubblico zia a difesa della legalità, dei diritti dei cittadini e dell’interesse pub-

blico tutelato dalla legge, d’ufficio o su istanza degli interessati, così

come di vigilare per l’independenza dei Tribunali e ottenere di fronte

a questi la soddisfazione dell’interesse sociale.

2. Il Pubblico Ministero esercita le proprie funzioni tramite organi

propri conformemente ai principi di unità di azione e di dipendenza

gerarchica e con rispetto, in ogni caso, di quelli di legalità e imparzialità.

3. La legge disciplinerà lo statuto organico del Pubblico Ministero.

Il Procuratore 4. Il Procuratore Generale dello Stato sarà nominato dal Re su pro-

posta del Governo, sentito il Consiglio Generale del Potere Giudiziario.

Generale dello

Stato Articolo 125

I cittadini potranno esercitare l’azione popolare e partecipare

Istituzione all’Amministrazione della giustizia tramite l’istituto della Giuria con le

della Giuria forme e relativamente a quei processi penali che la legge determina,

così come nei tribunali consuetudinari e tradizionali.

Articolo 126

La polizia giudiziaria è a disposizione dei giudici dei Tribunali e del

La Polizia Pubblico Ministero, con funzioni di accertamento dei reati e di sco-

giudiziaria perta e fermo del reo, secondo le modalità che la legge stabilisce.

Articolo 127

1. I Pretori e Magistrati, come pure gli addetti alla Pubblica Accu-

Incompatibi- sa, nel tempo in cui svolgono le loro funzioni non potranno disim-

lità di Pretori, pegnare altri pubblici incarichi né appartenere a partiti politici o sin-

Magistrati e dacati. La legge stabilirà il sistema e le modalità di associazione

addetti alla professionale dei Pretori, Magistrati e addetti alla Pubblica Accusa.

Pubblica 2. La legge stabilirà il regime delle incompatibilità dei membri

Accusa del potere giudiziario, che dovrà assicurare la totale indipendenza

degli stessi. TITOLO VII

Economia e finanza

Articolo 128

Funzione pub- 1. Tutte le risorse economiche del paese, nelle loro differenti

blica della ric- forme e indipendentemente dalla loro titolarità, sono subordinate

chezza all’interesse generale.

36 2. Si riconosce la pubblica iniziativa nell’attività economica.

Mediante legge potranno riservarsi al settore pubblico risorse e ser-

vizi essenziali, con particolare riferimento al caso di monopolio, e

così pure decidere l’intervento imprenditoriale quando lo esiga l’inte-

resse generale.

Articolo 129 Partecipazio-

1. La legge stabilirà le forme di partecipazione degli interessati ne nell’impre-

alla Previdenza Sociale e l’attività degli organismi pubblici la cui fun- sa en negli

zione interessi direttamente la qualità di vita o il benessere generale. organismi

2. I pubblici poteri promuoveranno efficacemente le diverse pubblici

forme di partecipazione nell’impresa e aiuteranno, mediante una

adeguata legislazione, le società cooperative. Similmente stabiliran-

no le modalità per agevolare l’accesso dei lavoratori alla proprietà

dei mezzi di produzione.

Articolo 130

1. I pubblici poteri attenderanno alla modernizzazione e allo svi- Sviluppo del

luppo di tutti i settori economici e, in particolare, dell’agricoltura, settore econo-

dell’allevamento del bestiame, della pesca e dell’artigianato, al fine mico

di equiparare il livello di vita di tutti gli spagnoli.

2. Con lo stesso fine si dispenserà un trattamento speciale alle

zone di montagna.

Articolo 131

1. Lo Stato, mediante legge, potrà pianificare l’attività economi- Pianificazione

ca generale per soddisfare le necessità collettive, equilibrare e armo- dell’attività

nizzare lo sviluppo regionale e settoriale e stimolare la crescita della economica

rendita e della ricchezza e la sua più giusta distribuzione.

2. Il Governo elaborerà i progetti di pianificazione, in accordo

con le previsioni che gli siano sottoposte dalle Comunità Autonome e

con l’assistenza e collaborazione dei sindacati e delle altre organizza-

zioni professionali, imprenditoriali ed economiche. A tal fine si costi-

tuirà un Consiglio, la cui composizione e funzioni si specificheranno

per legge.

Articolo 132

1. La legge regolerà il regime giuridico dei beni del demanio Beni del

pubblico o comunali, ispirandosi ai principi di inalienabilità, impre- demanio

scrittibiità e insequestrabilità, così come la loro sclassificazione.

2. Sono beni del pubblico demanio statale quelli che la legge

determina e, in ogni caso, la zona marittimo-terrestre, le spiagge, il

mare territoriale e le risorse naturali della zona economica e la piatta-

forma continentale.

3. Per legge si regoleranno il Patrimonio dello Stato e il Patrimo-

nio Nazionale, la loro amministrazione, difesa e conservazione.

Articolo 133 Potestà tribu-

1. La potestà primaria di stabilire tributi spetta esclusivamente taria

allo stato tramite legge. 37

2. Le Comunità Autonome e gli Enti locali potranno stabilire ed

esigere tributi in accordo con la Costituzione e le leggi.

3. Ogni esenzione fiscale che interessi i tributi statali dovrà deter-

minarsi in base alla legge.

4. Le pubbliche Amministrazioni potranno contrarre obbligazioni

finanziarie e procedere a spese soltanto in dipendenza di leggi.

Articolo 134

Bilancio 1. Spetta al Governo la predisposizione del Bilancio generale di

Generale di previsione dello Stato e alle Cortes Generali il suo esame, modifica e

approvazione.

previsione 2. Il Bilancio Generale di previsione dello Stato sarà annuale,

dello Stato comprenderà la totalità delle spese e entrate del settore pubblico sta-

tale, e in esso sarà indicato l’importo delle agevolazioni fiscali che

interessino i tributi statali.

3. Il Governo dovrà presentare al Congresso dei Deputati il Bilan-

cio Generale di previsione dello Stato almeno tre mesi prima della

scadenza di quello dell’anno precedente.

4. Ove la Legge di Bilancio non venga approvata anteriormente

al primo giorno del corrispondente esercizio economico, si conside-

rerà automaticamente prorogato il Bilancio dell’esercizio precedente

fino all’approvazione del nuovo.

5. Aprovato il Bilancio Generale dello Stato, il Governo potrà

introdurre progetti di legge che comportino aumento della spesa

pubblica o diminuzione delle entrate relative al medesimo esecizio.

6. Ogni proposta o emendamento che comporti aumento dei cre-

diti o diminuzione delle entrate di bilancio richiederà per aver corso

l’accettazione del Governo.

7. La Legge di Bilancio non può istituire imposte. Potrà modifi-

carle qualora una legge tributaria sostanziale lo preveda.

Articolo 135

Debito 1. Il Governo dovrà essere autorizzato con legge per emettere

pubblico Debito Pubblico o contrarre crediti.

2. I crediti diretti a soddisfare il pagamento d’interessi e capitali

del Debito Pubblico dello Stato si considereranno sempre compresi

nello stato di previsione della spesa e non potranno essere oggetto

di emendamento o modifica, ove si conformino alle condizioni della

legge di emissione.

Articolo 136

1. Il Tribunale dei Conti è il supremo organo di controllo della

Il tribunale contabilità e gestione economica dello Stato così come del settore

dei Conti pubblico.

Dipenderà direttamente dalle Cortes Generali e svolgerà le sue

funzioni per loro delega nell’esame e riscontro del Rendiconto Gene-

rale dello Stato.

2. I Rendiconti dello Stato e del settore pubblico statale saranno

trasmessi al Tribunale dei Conti e saranno da questo verificati. Il Tri-

bunale dei Conti, senza pregiudizio della propria giurisdizione,

trasmetterà alle Cortes Generali una relazione annuale in cui, ove

38

necessario, comunicherà le infrazioni o resposabiità che a suo giudi-

zio si siano verificate.

3. I membri del Tribunale dei Conti godranno della stessa inde-

pendenza e inamovibilità e saranno sottoposti alle stesse incompati-

bilità dei giudici.

4. Una legge organica disciplinerà la composizione, organizza-

zione e funzione del Tribunale dei Conti.

TITOLO VIII

Della organizzazione territoriale dello Stato

CAPITOLO PRIMO

Principi Generali

Articolo 137 Municipi, pro-

Lo Stato si organizza territorialmente in municipi, in province e vince e Comu-

nelle comunità Autonome che si costituiscano. Tutte tali entità godo- nità Autonome

no di autonomia per la gestione dei rispettive interessi.

Articolo 138

1. Lo Stato garantisce la effetiva realizzazione del principio di Solidarietà e

solidarietà consacrato nell’articolo 2 della Costituzione, vegliando uguaglianza

allo stabilimento di un adeguato e giusto equilibrio economico fra le territoriale

diverse parti del territorio spagnolo, tenendo conto in particolare

delle circostanze connesse alle situazioni delle isole.

2. Le diversità fra gli Statuti delle distinte Comunità Autonome in

nessun caso potranno comportare privilegi economici o sociali.

Articolo 139

1. Tutti gli Spagnoli hanno gli stessi diritti e obblighi in qualun- Uguaglianza

que parte del territorio statale. degli spagnoli

2. Nessuna autorità potrà adottare misure che ostacolino diretta- nei territori

mente o indirettamente la libertà di circolazione e di stabilimento dello Stato

delle persone e la libera circolazione dei beni in tutto il territorio

spagnolo. CAPITOLO SECONDO

Della Amministrazione Locale

Articolo 140 Autonomia e

La Costituzione garantisce l’autonomia dei municipi. Questi democrazia

godranno di piena personalità giuridica. Il loro governo e la loro

amministrazione spetta ai rispettivi Consigli formati dai Sindaci e dai dei municipi

Consiglieri. I Consiglieri saranno eletti dai cittadini del municipio

mediante suffragio universale, uguale, libero, diretto e segreto, nelle

forme previste dalla legge. I Sindaci saranno eletti dai Consiglieri o

dai cittadini. La legge regolerà le condizioni in base alle quali potrà

operarsi un regime di Consiglio aperto. 39

Articolo 141

Le province. 1. La provincia è entità locale con propria personalità giuridica,

Le isole costituita dal raggruppamento di più municipi, e ripartizione territo-

riale per lo svolgimento delle attività statali. Qualsiasi variazione dei

confini provinciali dovrà essere approvata con legge organica dalle

Cortes Generali.

2. Il governo e la amministrazione autonoma delle province

saranno affidati a Deputazioni o ad altri Corpi di carattere rappresen-

tativo.

3. Potranno costituirsi raggruppamenti di municipi diversi dalla

provincia.

4. Negli arcipelaghi, le isole avranno inoltre proprie amministra-

zioni sotto forma di Capitoli o Consigli.

Articolo 142

Le finanze degli Enti locali dovranno disporre dei mezzi sufficienti

Gli Enti locali ad assolvere le funzioni che la legge assegna ai rispettivi Enti, ali-

mentandosi fondamentalmente con propri tributi e con la partecipa-

zione a quelli dello stato e delle Comunità Autonome.

CAPITOLO TERZO

Delle Comunità Autonome

Articolo 143

Autogoverno 1. Nell’esercizio del diritto alla autonomia riconosciuto nell’arti-

delle Comu- colo 2 della Costituzione, le province limitrofe dotate di comuni carat-

teristiche storiche, culturali ed economiche, i territori insulari e le pro-

nità Autonome vince costituenti entità regionali storiche, potranno accedere

all’autogoverno e costituirsi in Comunità Autonome in base a quanto

previsto in questo Titolo e nei rispettivi Statuti.

2. L’iniziativa del procedimento diretto ad ottenere l’autonomia

Iniziativa del spetta a tutte le Deputazioni interessate o al corrispondente organo

processo interinsulare e ai due terzi dei municipi la cui popolazione costituisca

autonomico almeno la maggioranza del corpo elettorale di ogni provincia o isola.

Tali requisiti dovranno essere verificati entro il termine di sei mesi

dalle prime intese adottate allo scopo da alcuni degli Enti locali inte-

ressati.

3. Ove il procedimento non possa perfezionarsi, l’iniziativa non

potrà ripresentarsi prima del decorso di cinque anni.

Articolo 144

Le Cortes Generali per motivi di interesse nazionale, con legge

organica potranno:

a) autorizzare la costituzione di una Comunità Autonoma quan-

do il suo ambito territoriale non superi quello di una provincia e non

siano presenti le condizioni di cui al comma 1 dell’articolo 143;

b) autorizzare o accordare, se del caso, uno Statuto di autono-

mia a territori che non siano ricompresi nella organizzazione provin-

ciale;

c) sostituirsi all’iniziativa degli Enti locali cui fa riferimento il

comma 2 dell’articolo 143.

40


PAGINE

56

PESO

724.92 KB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in studi internazionali
SSD:
Università: Bologna - Unibo
A.A.: 2007-2008

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto costituzionale italiano e comparato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bologna - Unibo o del prof Bologna Chiara.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Diritto costituzionale italiano e comparato

Costituzione portoghese - 2004
Dispensa
Marbury vs Madison
Dispensa
Costituzione - Riforma del Titolo V
Dispensa
Costituzione della Federazione Russa
Dispensa