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Il principio di eguaglianza sostanziale interviene stabilendo diseguaglianze legislative per

contrastare le diseguaglianze di fatto determinate dalla “lotteria naturale” e da situazioni sociali

fuori dal controllo dell’individuo. In generale viene incoraggiata la politica di redistribuzione della

ricchezza. La vecchia separatezza tra Stato e società civile serviva a coprire con l’egualitarismo

formale nel primo la diseguaglianza sostanziale nella seconda. All’eguaglianza politica

corrispondeva la diseguaglianza sociale.

2. Un esempio evidente di applicazione del principio di eguaglianza sostanziale è nell’art. 6

sulla tutela delle minoranze linguistiche. Qui si nota anche uno dei diversi casi di riduttivismo,

perché le uniche minoranze che vengono prese in considerazione sono appunto le minoranze

linguistiche. Un altro caso è nell’art. 9, dove non si parla di ambiente, ma solo di paesaggio e di

patrimonio storico e artistico. Sintomi di forte invecchiamento sono riscontrabili nell’art. 34, ma

l’esempio più eclatante è l’art. 21, dove il diritto di manifestare il proprio pensiero viene concepito

come diritto di comunicare con gli altri e dove ci si riferisce solo alla stampa. Si tratta di una tutela

astratta del singolo contro il potenziale intervento repressivo dello Stato. La faccenda si pone oggi

in tutt’altra maniera, perché l’informazione non afferisce più solo alla sfera della libertà, ma anche e

principalmente a quella del potere, e perché gli strumenti per comunicare oggi sono altri e ben più

potenti. È ormai dunque necessario tutelare i cittadini e la stessa Repubblica dai rischi derivanti

dalle eccessive concentrazioni di strumenti di comunicazione. Giace al Senato un disegno di legge

di modifica costituzionale di questo tenore:

«La Repubblica garantisce e tutela con apposite norme il pluralismo dell’informazione, ne

favorisce l’imparzialità, pone limiti alle concentrazioni e vieta posizioni dominanti nella proprietà di

imprese che producono informazione a diffusione nazionale, regionale o interregionale.

L’influenza rilevante nella proprietà o nella gestione di una o più reti radiotelevisive o

telematiche, nonché di uno o più quotidiani o periodici a diffusione nazionale o interregionale è

causa di ineleggibilità alla carica di deputato e di senatore della Repubblica, nonché di

incompatibilità con la carica di Presidente della Repubblica, Presidente del Consiglio dei Ministri,

Presidente e giudice della Corte costituzionale, Ministro, Vice Ministro, Sottosegretario di Stato,

vice presidente del Consiglio superiore della magistratura e Presidente della Giunta regionale. Altri

casi di conflitto di interessi possono essere regolamentati con legge».

Se approvato, quest’emendamento aggiornerebbe significativamente il dettato

costituzionale e risolverebbe radicalmente il conflitto di interessi, che attualmente deforma la

democrazia italiana.

Per converso, è stata presentata una proposta di modifica che integra l’ultima parte

dell’articolo 21 («Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni

contrarie al buon costume») con l’espressione «o lesive della dignità della persona o del diritto di

riservatezza». È evidente che questo è un tentativo per intimidire e imbavagliare i mezzi di

comunicazione, che stanno infastidendo il Presidente del Consiglio.

3. L’enunciazione dei diritti tipicamente sociali è concentrata nei Titoli II (Rapporti etico-sociali)

e III (Rapporti economici). L’elenco è lunghissimo e non è il caso di riportarlo. La costituzione

italiana afferma con particolare vigore, che non si riscontra in altre esperienze democratiche, i

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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

La dispensa fa riferimento al corso di Sociologia giuridica, della devianza e del mutamento sociale tenuto dal prof. Salvatore Costantino nell'anno accademico 2011.
Il documento propone un commento e un'analisi della Costituzione italiana.
Punti e autori chiave: Mortati, sovranità popolare, uguaglianza formale e sostanziale, diritti inviolabili, ragionevolezza, rapporti etico-sociali, rapporti economici.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze politiche e delle relazioni internazionali
SSD:
Università: Palermo - Unipa
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia giuridica, della devianza e del mutamento sociale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Palermo - Unipa o del prof Costantino Salvatore.

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