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Articolo 123

Ciascuna Regione ha uno statuto che, in armonia con la Costituzione, ne determina la forma di

governo e i principi fondamentali di organizzazione e di funzionamento. Lo statuto regola

l'esercizio del diritto di iniziativa e del referendum su leggi e provvedimenti amministrativi della

Regione e la pubblicazione delle leggi e dei regolamenti regionali.

Lo statuto è approvato e modificato dal Consiglio regionale con legge approvata a maggioranza

assoluta dei suoi componenti, con due deliberazioni successive adottate ad intervallo non minore di

due mesi. Per tale legge non è richiesta l'apposizione del visto da parte del Commissario del

Governo. Il Governo della Repubblica può promuovere la questione di legittimità costituzionale

sugli statuti regionali dinanzi alla Corte costituzionale entro trenta giorni dalla loro pubblicazione.

Lo statuto è sottoposto a referendum popolare qualora entro tre mesi dalla sua pubblicazione ne

faccia richiesta un cinquantesimo degli elettori della Regione o un quinti dei componenti il

Consiglio regionale. Lo statuto sottoposto a referendum non è promulgato se non è approvato dalla

maggioranza dei voti validi. Articolo 127

Ogni legge approvata dal Consiglio regionale è comunicata al Commissario che, salvo il caso di

opposizione da parte del Governo, deve vistarla nel termine di trenta giorni dalla comunicazione.

La legge è promulgata nei dieci giorni dall'apposizione del visto ed entra in vigore non prima di

quindici giorni dalla sua pubblicazione. Se una legge è dichiarata urgente dal Consiglio regionale, e

il Governo della Repubblica lo consente, la promulgazione e l'entrata in vigore non sono

subordinate ai termini indicati.

Il Governo della Repubblica, quando ritenga che una legge approvata dal Consiglio regionale

ecceda la competenza della Regione o contrasti con gli interessi nazionali o con quelli di altre

Regioni, la rinvia al Consiglio regionale nel termine fissato per l'apposizione del visto.

Ove il Consiglio regionale l'approvi di nuovo a maggioranza assoluta dei suoi componenti, il

Governo della Repubblica può, nei quindici giorni dalla comunicazione, promuovere la questione di

legittimità davanti alla Corte costituzionale, o quella di merito per contrasto di interessi davanti alle

Camere. In caso di dubbio, la Corte decide di chi sia la competenza.

Articolo 134

La Corte costituzionale giudica:

sulle controversie relative alla legittimità costituzionale delle leggi e degli atti, aventi forza

• di legge, dello Stato e delle Regioni;

sui conflitti di attribuzione tra i poteri dello Stato e su quelli tra lo Stato e le Regioni, e tra le

• Regioni;

sulle accuse promosse contro il Presidente della Repubblica, a norma della Costituzione.

• Articolo 135

La Corte costituzionale è composta di quindici giudici nominati per un terzo dal Presidente della

Repubblica, per un terzo dal Parlamento in seduta comune e per un terzo dalle supreme magistrature

ordinaria ed amministrative.

I giudici della Corte costituzionale sono scelti tra i magistrati anche a riposo delle giurisdizioni

superiori ordinaria ed amministrative, i professori ordinari di università in materie giuridiche e gli

avvocati dopo venti anni di esercizio.

I giudici della Corte costituzionale sono nominati per nove anni, decorrenti per ciascuno di essi dal

giorno del giuramento, e non possono essere nuovamente nominati.

Alla scadenza del termine il giudice costituzionale cessa dalla carica e dall'esercizio delle funzioni.


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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

La dispensa fa riferimento alle lezioni di Diritto Costituzionale Speciale, tenute dal Prof. Stefano Grassi, nell'anno accademico 2011.
Il documento analizza i seguenti articoli della Costituzione:
- 123: Statuti Regionali
- 127: Leggi Regionali- 134: giudizi davanti la Corte Costituzionale
- 135: composizione della Corte
- 136: illegittimità costituzionale
- 137: approvazione regolamento Corte


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
Università: Firenze - Unifi
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Costituzionale Speciale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Firenze - Unifi o del prof Grassi Stefano.

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