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Corte Internazionale di Giustizia - Statuto Appunti scolastici Premium

La dispensa fa riferimento alle lezioni di Diritto Internazionale, tenute dal Prof. Luigi Condorelli nell'anno accademico 2011.
Il documento riporta il testo dello Statuto della Corte Internazionale di Giustizia, approvato nel 2002. Lo Statuto disciplina l'organizzazione,... Vedi di più

Esame di Diritto Internazionale docente Prof. L. Condorelli

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ESTRATTO DOCUMENTO

2. I giudici, le cui funzioni devono scadere al termine dei periodi iniziali summenzionati

di tre e di sei anni, sono estratti a sorte dal Segretario Generale immediatamente

dopo l'espletamento della prima elezione.

3. I membri della Corte restano in funzione fino a che i loro posti non siano stati

ricoperti. Anche dopo la loro sostituzione, essi prendono parte alla trattazione dei

processi che abbiano iniziato, fino alla loro conclusione.

4. In caso di dimissioni di un membro della Corte, le dimissioni stesse devono essere

indirizzate al Presidente della Corte che le trasmette al Segretario Generale.

Quest'ultima notifica produce la vacanza del seggio.

Articolo 14

Alla copertura dei posti vacanti si provvede con lo stesso sistema stabilito per la prima

elezione, con riserva della disposizione seguente: entro un mese dal verificarsi della

vacanza, il Segretario Generale provvede a diramare gli inviti previsti dall'articolo 5 e la

data dell'elezione è fissata dal Consiglio di Sicurezza.

Articolo 15

Un membro della Corte, eletto in sostituzione di un membro che non abbia compiuto il

periodo delle sue funzioni, rimane in carica fino alla scadenza del periodo del suo

predecessore. Articolo 16

1. I membri della Corte non possono esercitare alcuna funzione politica o

amministrativa, né dedicarsi ad alcun'altra occupazione di natura professionale.

2. In caso di dubbio a questo riguardo, la Corte decide.

Articolo 17

1. I membri della Corte non possono esercitare le funzioni di agente, consulente od

avvocato in alcuna controversia.

2. Essi non possono partecipare alla decisione di alcuna controversia alla quale

abbiano precedentemente preso parte in qualità di agenti, consulenti od avvocati di

una delle parti, oppure di membri di una corte nazionale od internazionale, o di una

commissione d'inchiesta, o in qualsiasi altra veste.

3. In caso di dubbio a questo riguardo, la Corte decide.

Articolo 18

1. I membri della Corte non possono esser rimossi dalle loro funzioni a meno che, a

giudizio unanime dei membri essi abbiano cessato di adempiere alle condizioni

richieste.

2. In tal caso, il Cancelliere ne dà comunicazione al Segretario Generale.

3. Tale comunicazione produce la vacanza del seggio.

Articolo 19

I membri della Corte godono, nell'esercizio delle loro funzioni, dei privilegi e delle immunità

diplomatiche. Articolo 20

Ogni membro della Corte, prima di entrare in funzione, deve fare in udienza pubblica una

dichiarazione solenne di esercitare le sue attribuzioni in modo imparziale e coscienzioso.

Articolo 21

1. La Corte elegge il suo Presidente e il suo Vice Presidente per un periodo di tre

anni; essi sono rieleggibili.

2. La Corte nomina il proprio Cancelliere e può procedere alla nomina degli altri

funzionari che siano necessari. Articolo 22

1. La sede della Corte è stabilita all'Aja. La Corte può tuttavia sedere ed esercitare le

sue funzioni altrove, qualora lo ritenga opportuno.

2. Il Presidente ed il Cancelliere risiedono nella sede della Corte.

Articolo 23

1. La Corte resta in sessione in permanenza, salvo che nel periodo delle ferie

giudiziarie, le cui date e la cui durata sono fissate dalla Corte.

2. I membri della Corte hanno diritto a congedi periodici, le cui date e la cui durata

sono fissate dalla Corte, tenuto conto della distanza fra l'Aja e la dimora personale

di ciascun giudice.

3. I membri della Corte hanno l'obbligo di tenersi permanentemente a disposizione

della Corte, a meno che non si trovino in congedo o non siano impediti da malattia

od altre ragioni gravi debitamente giustificate al Presidente.

Articolo 24

1. Se, per una ragione speciale, un membro della Corte ritiene di non dover

partecipare alla decisione di una determinata controversia, egli ne deve informare il

Presidente.

2. Se il Presidente ritiene che, per una ragione speciale, uno dei membri della Corte

non debba partecipare alla decisione di una determinata controversia, deve

dargliene notizia.

3. Se, in simili casi, il Presidente ed il membro della Corte sono in disaccordo, la

questione è decisa dalla Corte. Articolo 25

1. La Corte esercita le sue funzioni in adunanza plenaria, tranne che nei casi in cui il

presente Statuto disponga altrimenti.

2. Il Regolamento della Corte può disporre che sia concesso ad uno o più giudici, a

seconda delle circostanze ed a rotazione, di essere dispensati dal partecipare alle

sedute, a condizione che il numero dei giudici disponibili per costituire la Corte non

risulti ridotto a meno di undici.

3. Un quorum di nove giudici è sufficiente per costituire la Corte.

Articolo 26

1. La Corte può costituire in qualsiasi momento una o più sezioni composte di almeno

tre giudici secondo quanto essa decida, per trattare particolari categorie di

controversie: per esempio, controversie in materia di lavoro e controversie

concernenti il transito e le comunicazioni.

2. La Corte può in qualsiasi momento costituire una sezione per trattare una

determinata controversia. Il numero dei giudici di tale sezione è deciso dalla Corte

con l'assenso delle parti.

3. Le controversie sono esaminate e decise dalle sezioni previste dal presente

articolo, qualora le parti ne facciano richiesta.

Articolo 27

Una decisione emessa da una delle sezioni previste dagli articoli 26 e 29 è considerata

come resa dalla Corte. Articolo 28

Le sezioni previste dagli articoli 26 e 29 possono, con il consenso delle parti, sedere ed

esercitare le loro funzioni in località diversa dall'Aja.

Articolo 29

Al fine di un rapido espletamento dei processi, la Corte costituisce ogni anno una sezione

composta di cinque giudici, per decidere con procedimento sommario, quando le parti lo

domandino. Inoltre, due giudici saranno designati per sostituire i giudici che si trovino

nell'impossibilità di partecipare alle sedute.

Articolo 30

1. La Corte stabilisce il Regolamento per l'esercizio delle sue funzioni. In particolare

stabilisce le proprie norme di procedura.

2. Il Regolamento della Corte può prevedere che degli assessori risiedano nella Corte

o in una delle sue sezioni, senza diritto di voto.

Articolo 31

1. I giudici della nazionalità di ciascuna delle parti conservano il diritto di partecipare

alla trattazione del processo di cui la Corte è investita.

2. Se il Collegio giudicante comprende un giudice della nazionalità di una delle parti,

ogni altra parte ha facoltà di scegliere una persona che vi partecipi come giudice.

Tale persona sarà scelta di preferenza tra le persone che siano state designate

quali candidati a norma degli articoli 4 e 5.

3. Se il Collegio giudicante non comprende alcun giudice della nazionalità delle parti,

ognuna di queste può procedere alla scelta di un giudice a norma del paragrafo 2

del presente articolo.

4. Le disposizioni del presente articolo si applicano al caso previsto dagli articoli 26 e

29. In simili casi il Presidente richiede ad uno, o, se necessario, a due dei membri

della Corte che compongono la sezione, di cedere il posto ai membri della Corte

della nazionalità delle parti interessate e, se questi manchino o non possano essere

presenti, ai giudici appositamente scelti dalle parti.

5. Qualora più parti facciano causa comune, esse devono considerarsi, ai fini delle

precedenti disposizioni, come costituenti una sola parte. In caso di dubbio riguardo

a questo punto, la Corte decide.

6. I giudici scelti a termini dei paragrafi 2, 3 e 4 del presente articolo devono

adempiere alle condizioni richieste dagli articoli 2, 17 (paragrafo 2), 20 e 24 del

presente Statuto. Essi prendono parte alla decisione in condizioni di parità con i loro

colleghi. Articolo 32

1. Ogni membro della Corte percepisce uno stipendio annuale.

2. Il Presidente riceve un assegno annuo speciale.

3. Il Vice Presidente riceve un assegno annuo speciale per ogni giorno in cui eserciti

le funzioni di Presidente.

4. I giudici non membri della Corte, scelti a norma dell'articolo 31, ricevono

un'indennità per ogni giorno in cui esercitano le loro funzioni.

5. Tali stipendi, assegni ed indennità sono stabiliti dall'Assemblea Generale. Essi non

possono subire diminuzioni nel periodo di durata delle funzioni.

6. Lo stipendio del Cancelliere è fissato dall'Assemblea Generale su proposta della

Corte.

7. Un regolamento adottato dall'Assemblea Generale stabilisce le condizioni alle quali

sono concesse pensioni di riposo ai membri della Corte e al Cancelliere, e le

condizioni in base alle quali i membri della Corte ed il Cancelliere ottengono il

rimborso delle loro spese di viaggio.

8. Gli stipendi, gli assegni e le indennità sopraindicati saranno esenti da ogni imposta.

Articolo 33

Le spese della Corte sono sostenute dalle Nazioni Unite nel modo stabilito dall'Assemblea

Generale. Capitolo II

COMPETENZA DELLA CORTE

Articolo 34

1. Solo gli Stati possono essere parti nei processi davanti alla Corte.

2. La Corte, nei limiti del suo Regolamento ed alle condizioni da esso stabilite, può

richiedere ad organizzazioni pubbliche internazionali informazioni concernenti le

controversie di cui essa sia investita, e può ricevere altresì simili informazioni

presentate dalle dette organizzazioni di loro iniziativa.

3. Quando sia in discussione, in una controversia davanti alla Corte, l'interpretazione

dell'atto costitutivo di una organizzazione internazionale pubblica o di una

convenzione internazionale stipulata in base ad esso, il Cancelliere dà notizia

all'organizzazione internazionale pubblica interessata e comunica ad essa copia di

tutti gli atti del procedimento scritto.

Articolo 35

1. La Corte è aperta agli Stati aderenti al presente Statuto.

2. Le condizioni alle quali la Corte è aperta agli altri Stati sono determinate, con

riserva delle speciali disposizioni contenute nei trattati in vigore, dal Consiglio di

Sicurezza, ma in nessun caso tali condizioni possono porre le parti in posizione di

ineguaglianza davanti alla Corte. Articolo 36

1. La competenza della Corte si estende a tutte le controversie che le parti

sottopongano ad essa ed a tutti i casi espressamente previsti dallo Statuto delle

Nazioni Unite o dai trattati e dalle convenzioni in vigore.

2. Gli Stati aderenti al presente Statuto possono in ogni momento dichiarare di

riconoscere come obbligatoria ipso facto e senza speciale convenzione, nei rapporti

con qualsiasi altro Stato che accetti il medesimo obbligo, la giurisdizione della Corte

su tutte le controversie giuridiche concernenti:

a. l'interpretazione di un trattato;

b. qualsiasi questione di diritto internazionale;

c. l'esistenza di qualsiasi fatto che, se accertato, costituirebbe la violazione di

un obbligo internazionale;

d. la natura o la misura della riparazione dovuta per la violazione di un obbligo

internazionale.

3. Le dichiarazioni di cui sopra possono essere fatte incondizionatamente o sotto

condizione di reciprocità da parte di più Stati o di determinati Stati o per un periodo

determinato.

4. Tali dichiarazioni sono depositate presso il Segretario Generale delle Nazioni Unite,

che ne trasmette copia agli Stati aderenti al presente Statuto ed al Cancelliere della

Corte.

5. Le dichiarazioni fatte in applicazione dello articolo 36 dello Statuto della Corte

Permanente di Giustizia Internazionale, e che siano tuttora in vigore, sono

considerate, nei rapporti tra Stati aderenti al presente Statuto, come accettazioni

della giurisdizione obbligatoria della Corte Internazionale di Giustizia per il periodo

per il quale debbano ancora aver vigore, e in conformità alle loro clausole.

6. In caso di contestazione sulla competenza della Corte, la Corte decide.

Articolo 37

Quando un trattato o una convenzione vigente prevede il deferimento di una questione ad

un tribunale da istituirsi dalla Società delle Nazioni, o alla Corte Permanente di Giustizia

Internazionale, la questione, se riguarda Stati aderenti al presente Statuto, è deferita alla

Corte Internazionale di Giustizia. Articolo 38

1. La Corte, la cui funzione è di decidere in base al diritto internazionale le

controversie che le sono sottoposte, applica:

a. Le convenzioni internazionali sia generali che particolari, che stabiliscono

norme espressamente riconosciute dagli Stati in lite:

b. La consuetudine internazionale, come prova di una pratica generale

accettata come diritto;

c. i principi generali di diritto riconosciuti dalle nazioni civili;

d. con riserva delle disposizioni dell'articolo 59, le decisioni giudiziarie e la

dottrina degli autori più qualificati delle varie nazioni come mezzi sussidiari

per la determinazione delle norme giuridiche.

2. Questa disposizione non pregiudica il potere della Corte di decidere una

controversia ex aequo et bono qualora le parti siano d'accordo.

Capitolo III

PROCEDURA

Articolo 39

1. Le lingue ufficiali della Corte sono il francese e l'inglese. Se le parti convengono che

il processo si svolga in francese, la sentenza è emessa in francese. Se le parti

convengono che il processo si svolga in inglese, la sentenza è emessa in inglese.

2. In mancanza di un accordo circa la lingua da impiegare, ogni parte può, nella sua

difesa orale, usare quella delle due lingue che preferisca: la sentenza della Corte è

emessa in francese ed in inglese. In questo caso la Corte decide al tempo stesso

quale dei due testi faccia fede.

3. La Corte, a richiesta di una parte, autorizza detta parte a servirsi di una lingua

diversa dal francese e dall'inglese.


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AUTORE

Atreyu

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DESCRIZIONE DISPENSA

La dispensa fa riferimento alle lezioni di Diritto Internazionale, tenute dal Prof. Luigi Condorelli nell'anno accademico 2011.
Il documento riporta il testo dello Statuto della Corte Internazionale di Giustizia, approvato nel 2002. Lo Statuto disciplina l'organizzazione, le funzioni e i procedimenti.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
Università: Firenze - Unifi
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Internazionale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Firenze - Unifi o del prof Condorelli Luigi.

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