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La Corte di Giustizia:

competenze

Emette sentenze o ordinanze nell’ambito del rinvio pregiudiziale.

 Giudica dei ricorsi di inadempimento (procedura di infrazione) presentati

dalla Commissione avverso gli Stati membri o dagli Stati membri avverso altri

Stati membri

Giudica dei ricorsi di annullamento (regolamento, decisione, direttiva)

proposto dagli Stati membri contro il Parlamento europeo o il Consiglio (escluse

le materie di competenza del Tpg) oppure proposti da una istituzione comunitaria

contro un’altra.

Giudica dei ricorsi in carenza proposti da Stati membri avverso il Parlamento

europeo o il Consiglio (escluse le materie di competenza del Tpg) oppure

proposti da un’istituzione comunitaria contro un’altra.

Giudica delle impugnazioni presentate per soli motivi di diritto avverso le

decisioni del Tpg e riesamina eccezionalmente le decisioni del Tfp.

15 La Corte di Giustizia:

la relazione annuale

Ogni anno la CdG presenta una relazione annuale

della propria attività, corredata da statistiche

giudiziarie.

16 La procedura per ricorsi

diretti e impugnazioni: fase scritta

Ricorso scritto, indirizzato alla cancelleria della

 Corte.

Designazione di giudice relatore e avvocato

 generale.

Notificazione del ricorso al convenuto.

 Pubblicazione del ricorso sulla GUCE.

 Controricorso.

 Replica.

 Controreplica.

17 La procedura per il

rinvio pregiudiziale: fase scritta

Ordinanza o sentenza di rinvio del giudice nazionale.

 Traduzione della domanda di pronuncia pregiudiziale

 in tutte le lingue comunitarie e notificazione alle parti,

agli Stati membri e alle istituzioni comunitarie.

Pubblicazione della domanda pregiudiziale sulla

 GUCE.

Designazione di giudice relatore e avvocato

 generale.

Osservazioni scritte delle parti, degli Stati membri e

 delle istituzioni comunitarie.

18 La fase orale

(udienza dibattimentale)

Per tutti i tipi di ricorso, una volta chiusa la fase scritta, le

 parti sono invitate ad indicare, entro un mese, se e perché

chiedono che si tenga un’udienza dibattimentale. La Corte

decide, su relazione del giudice relatore e sentito l’avvocato

generale, se la causa necessita di mezzi istruttori, a quale

collegio giudicante occorre rinviarla e se si deve tenere

un’udienza dibattimentale di cui il presidente stabilirà la

data. Il giudice relatore riassume, in una relazione

d’udienza, i fatti addotti nonché gli argomenti delle parti e,

all’occorrenza, quelli degli intervenienti. Tale relazione è

resa pubblica nella lingua processuale in sede di udienza.

19 La fase orale della procedura

(per tutti i tipi di ricorso)

Designazione di giudice relatore e avvocato

 generale.

Udienza pubblica.

 Conclusioni dell’avvocato generale.

 Deliberazione della Corte.

 Pronuncia della sentenza in udienza pubblica.

 Pubblicazione della sentenza in tutte le lingue

 ufficiali.

20 La sentenza

(per tutti i tipi di ricorso)

I giudici deliberano sulla base di un progetto di sentenza redatto

dal giudice relatore. Ciascun giudice del collegio giudicante

interessato può proporre modifiche. Le decisioni della Corte di

giustizia sono adottate a maggioranza e non si fa menzione di

eventuali opinioni dissenzienti. Le sentenze sono firmate da tutti i

giudici che hanno partecipato alla deliberazione e il loro

dispositivo viene pronunciato in pubblica udienza. Le sentenze e

le conclusioni degli avvocati generali sono disponibili sul sito

Internet della Corte il giorno stesso della loro pronuncia o della

loro lettura. Nella maggior parte dei casi esse vengono

successivamente pubblicate nella Raccolta della giurisprudenza

della Corte di giustizia e del Tribunale di primo grado.

21 L’udienza pubblica

(per tutti i tipi di ricorso)

La causa viene dibattuta nel corso di un’udienza pubblica,

dinanzi al collegio giudicante e all’avvocato generale. I giudici

e l’avvocato generale possono rivolgere alle parti i quesiti che

ritengono opportuni. Qualche settimana più tardi sono

presentate dinanzi alla Corte di giustizia le conclusioni

dell’avvocato generale, nuovamente nell’ambito di un’udienza

pubblica. Quest’ultimo analizza nel dettaglio gli aspetti, in

particolare giuridici, della controversia e propone in piena

indipendenza alla Corte di giustizia la risposta che reputa si

debba fornire al problema posto. Così termina la fase orale.

Qualora si ritenga che la causa non sollevi alcuna nuova

questione di diritto, la Corte può decidere, sentito l’avvocato

generale, che la stessa venga giudicata senza conclusioni.

22 I procedimenti speciali

Nel tempo il loro utilizzo è stato incrementato.

Procedimento di decisione con ordinanza motivata

 (quando una questione pregiudiziale è identica ad un’altra

precedente o quando la risposta a detta questione non

lascia spazio ad alcun ragionevole dubbio o può essere

desunta dalla giurisprudenza)

Procedimento accelerato (nelle cause di estrema

 urgenza).

Procedimento sommario (mira ad ottenere la

 sospensione dell’esecuzione di un atto di un’istituzione,

anch’esso oggetto di un ricorso, o qualsiasi altro

provvedimento provvisorio necessario al fine di prevenire

un danno grave e irreparabile per una delle parti).

23 Tipi di ricorsi: per inadempimento

E’ definito anche “procedura di infrazione”.

 La Commissione reputa che uno Stato non abbia adempiuto agli obblighi

 e chiede allo Stato di presentare le proprie osservazioni tramite una

lettera di messa in mora. Si apre la fase pre-contenziosa dinanzi alla

Commissione e lo Stato può presentare le proprie osservazioni: alla fine

la Commissione emette un parere motivato.

Lo Stato può adeguarsi al parere oppure no si apre quindi la fase

 contenziosa.

La Commissione può adire la Corte di giustizia: la controversia riguarderà

 solo i fatti contenuti nel parere motivato della Commissione.

Anche gli Stati membri possono adire la Corte se reputano che uno Stato

 membro non abbia adempiuto agli obblighi, ma prima devono rivolgersi

alla Commissione e attendere un suo parere motivato. Se dopo tre mesi

la Commissione non ha emesso il parere, essi possono adire la Corte.

24 L’inadempimento nella

esecuzione della sentenza

Se la CdG accerta l’inadempimento, lo Stato membro è tenuto a

 prendere i provvedimenti che l’esecuzione della sentenza comporta

(indennizzo, atti riparatori, eventuali sanzioni pecuniarie).

Se lo Stato non adempie, la Commissione con parere motivato

 precisa i punti “critici” e fissa un termine entro cui lo Stato deve dare

esecuzione alla sentenza.

Se lo Stato non adempie, la Commissione può adire la CdG

 suggerendo l’importo di una somma forfettaria o di una penalità.

Si avvia un nuovo giudizio di inadempimento: se lo Stato è

 riconosciuto inadempiente dalla CdG, può essere condannato al

pagamento.

Se lo Stato però non paga la sanzione, la CdG non è competente

 salvo diverse indicazioni contenute nei regolamenti del Consiglio e

del P.E.

25 Tipi di ricorsi: per annullamento

Il ricorrente chiede l’annullamento di atti normativi vincolanti delle

 istituzioni comunitarie.

A tale proposito, può pronunciarsi su: incompetenza, violazione delle

 forme sostanziali, violazione del Trattato o delle regole relative alla sua

applicazione, sviamento di potere.

Ricorsi in merito possono essere proposti da: Stati membri, Consiglio,

 Commissione, Parlamento europeo, Corte dei Conti e BCE (ma solo per

proprie prerogative), persone fisiche e giuridiche (ma solo per interesse

diretto e individuale e solo al Tpg).

Il ricorso deve essere proposto entro due mesi (dall’emanazione dell’atto,

 dalla sua pubblicazione o dal momento della conoscenza).

La CdG annulla gli atti illegittimi e (solo per i regolamenti) precisa gli

 effetti definitivi dell’annullamento.

Le istituzioni i cui atti sono stati annullati devono prendere provvedimenti

 per l’esecuzione della sentenza, altrimenti si può presentare un nuovo

26 ricorso in carenza.

Tipi di ricorsi: in carenza

Può essere proposto da Stati membri, istituzioni comunitarie

 (compresa la BCE nei settori di sua competenza), persone fisiche

e giuridiche risiedenti nell’Ue (dinanzi al Tpg).

Riguarda comportamenti omissivi da parte del Consiglio, della

 Commissione, del Parlamento europeo.

L’omissione deve consistere mancata emanazione di atti

 vincolanti (non raccomandazioni e pareri) che riguardano il

ricorrente direttamente e individualmente.

Prima di proporre il ricorso dinanzi alla CdG, l’interessato deve

 formalmente chiedere all’istituzione di agire. Il ricorso può essere

proposto allo scadere di due mesi dalla richiesta.

La sentenza della Corte comporta per l’istituzione un obbligo

 generico di esecuzione.

27 Tipi di ricorsi:

il rinvio pregiudiziale

E’ una facoltà per qualsiasi giudice nazionale e un

 obbligo per i giudici di ultima istanza.

In linea di principio spetta alla competenza esclusiva della

 CdG e riguarda:

Interpretazione dei Trattati.

1. Validità e interpretazione degli atti compiuti dalle istituzioni

2. comunitarie e dalla BCE.

Interpretazione degli Statuti degli organismi creati dal

3. Consiglio.

La domanda pregiudiziale e la relativa sentenza della

 Corte sono pubblicate sulla GUCE in tutte le lingue

ufficiali

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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Questa lezione fa riferimento al corso di Diritto dell'Unione europea tenuto dalla prof.ssa Allegri. Di seguito gli argomenti trattati: competenze Tribunale di primo grado; il Tribunale della funzione pubblica; composizione e competenze della Corte di Giustizia; ricorsi(per inadempimento, per annullamento, in carenza, rinvio pregiudiziale, impugnazioni); la CdG e il Tpg nel Trattato di Lisbona.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze della comunicazione pubblica e d'impresa
SSD:
A.A.: 2010-2011

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di DIRITTO DELL’UNIONE EUROPEA e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Allegri Maria Romana.

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