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Le competenze del

Tribunale di primo grado

dalle persone fisiche o giuridiche

Ricorsi diretti proposti e rivolti contro gli atti delle istituzioni

comunitarie (di cui esse sono destinatarie o che le riguardano direttamente e individualmente) o contro un'astensione

dal pronunciarsi di dette istituzioni.

dagli Stati membri contro la Commissione.

Ricorsi proposti

 aiuti di Stato

Ricorsi proposti dagli Stati membri contro il Consiglio riguardanti gli atti adottati nell'ambito degli

e le misure di difesa commerciale («dumping») e gli atti emessi nell’ambito delle competenze di

esecuzione.

diretti a ottenere il risarcimento dei danni

Ricorsi causati dalle istituzioni comunitarie o dai loro

dipendenti. che prevedono espressamente la competenza

Ricorsi fondati su contratti stipulati dalle Comunità,

del Tribunale. marchio comunitario.

Ricorsi in materia di

 Ricorsi in appello sulle decisioni del Tribunale della funzione pubblica.

10 Il procedimento dinanzi al Tpg

Ricorso scritto indirizzato alla cancelleria del Tpg e pubblicato sulla

 GUCE in tutte le lingue ufficiali.

Notifica alle parti, controricorso, replica, controreplica, eventuali

 interventi dei portatori di interesse (tutto per iscritto).

Fase orale: audizione delle parti, sintesi del giudice relatore e pronuncia

 della sentenza (in udienza pubblica).

Pubblicazione della sentenza sulla GUCE in tutte e lingue ufficiali.

 Tramite un procedimento sommario, il Tpg può ordinare la sospensione

 dell’atto impugnato (in attesa della sentenza) o disporre altri

provvedimenti provvisori.

In casi urgenti su può richiedere il procedimento accelerato.

 Regime linguistico: la lingua in cui è proposto il ricorso è la lingua

 ufficiale; traduzioni simultanee durante l’udienza pubblica; i giudici si

pronunciano di solito in francese, ma la sentenza è tradotta in tutte le

lingue.

11 Le camere giurisdizionali

Il T. di Nizza ha previsto la possibilità di istituire camere

 giurisdizionali per talune categorie di ricorsi in settori specifici.

Le decisioni di queste camere sono appellabili dinanzi al

 Tribunale di primo grado per soli motivi di diritto. In casi

eccezionali, questo tipo di decisioni del Tpg possono essere

sottoposte a riesame alla Corte di Giustizia.

Procedura per istituire le Camere: decisione unanime del

 Consiglio (su richiesta della CdG e previa consultazione del P.E.

e della Commissione oppure su richiesta della Commissione e

previa consultazione del P. E. e della CdG).

Per ora è stato istituito solo il Tribunale della funzione pubblica

 (Tfp) (decisione 2004/752 CE del 2 novembre 2004, in funzione

da dicembre 2005, regolamento di procedura in vigore dal 1°

novembre 2007).

12 Il Tribunale della

funzione pubblica (Tfp)

Composto da 7 giudici designati dal Consiglio, per un periodo rinnovabile di

 6 anni, previo invito a presentare candidature e parere di un comitato

composto di sette personalità tra ex membri della CdG e del Tpg nonché di

giuristi in possesso di notorie competenze. Presidente designato dai giudici

stessi ogni sei anni.

E’ l’organo giurisdizionale specializzato nell’ambito del contenzioso del

 pubblico impiego dell’Unione europea (circa 150 cause l’anno; i funzionari

dell’Ue sono circa 35 mila).

E’ competente anche per le controversie relative al personale di Eurojust,

 Europol, della BCE e dell’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno

(UAMI). Non lo è però per le controversie tra amministrazioni nazionali e loro

dipendenti.

Le decisioni emanate dal Tfp possono essere oggetto, entro un termine di

 due mesi, di un’impugnazione dinanzi al Tpg limitata alle questioni di diritto.

Eccezionalmente anche a riesame da parte della CdG.

13 La Corte di Giustizia:

composizione

Un giudice per Stato membro (27) + otto avvocati generali (ma il numero

 può essere modificato dal Consiglio all’unanimità).

Mandato di 6 anni (rinnovabile), nomine di comune accordo fra gli Stati

 membri, garanzie di indipendenza.

Gli avvocati generali hanno il compito di presentare, in piena imparzialità

 e indipendenza, un parere giuridico, denominato «conclusioni», nelle

cause di cui sono investiti.

Rinnovo parziale ogni 3 anni (8-9 giudici e 4 avvocati)

 I membri nominano ogni tre anni il Presidente (mandato rinnovabile).

 La Corte nomina il Cancelliere e stabilisce il suo statuto.

 La Corte può riunirsi in seduta plenaria (nei casi specifici previsti dall’art.

 16 dello Statuto o su richiesta di Stati membri o istituzioni comunitarie),

ma generalmente si riunisce in sezioni composte da 13, 5 o 3 giudici.

14 La Corte di Giustizia:

competenze

Emette sentenze o ordinanze nell’ambito del rinvio pregiudiziale.

 Giudica dei ricorsi di inadempimento (procedura di infrazione) presentati

dalla Commissione avverso gli Stati membri o dagli Stati membri avverso altri

Stati membri

Giudica dei ricorsi di annullamento (regolamento, decisione, direttiva)

proposto dagli Stati membri contro il Parlamento europeo o il Consiglio (escluse

le materie di competenza del Tpg) oppure proposti da una istituzione comunitaria

contro un’altra.

Giudica dei ricorsi in carenza proposti da Stati membri avverso il Parlamento

europeo o il Consiglio (escluse le materie di competenza del Tpg) oppure

proposti da un’istituzione comunitaria contro un’altra.

Giudica delle impugnazioni presentate per soli motivi di diritto avverso le

decisioni del Tpg e riesamina eccezionalmente le decisioni del Tfp.

15 La Corte di Giustizia:

la relazione annuale

Ogni anno la CdG presenta una relazione annuale

della propria attività, corredata da statistiche

giudiziarie.

16 La procedura per ricorsi

diretti e impugnazioni: fase scritta

Ricorso scritto, indirizzato alla cancelleria della

 Corte.

Designazione di giudice relatore e avvocato

 generale.

Notificazione del ricorso al convenuto.

 Pubblicazione del ricorso sulla GUCE.

 Controricorso.

 Replica.

 Controreplica.

17 La procedura per il

rinvio pregiudiziale: fase scritta

Ordinanza o sentenza di rinvio del giudice nazionale.

 Traduzione della domanda di pronuncia pregiudiziale

 in tutte le lingue comunitarie e notificazione alle parti,

agli Stati membri e alle istituzioni comunitarie.

Pubblicazione della domanda pregiudiziale sulla

 GUCE.

Designazione di giudice relatore e avvocato

 generale.

Osservazioni scritte delle parti, degli Stati membri e

 delle istituzioni comunitarie.

18 La fase orale

(udienza dibattimentale)

Per tutti i tipi di ricorso, una volta chiusa la fase scritta, le

 parti sono invitate ad indicare, entro un mese, se e perché

chiedono che si tenga un’udienza dibattimentale. La Corte

decide, su relazione del giudice relatore e sentito l’avvocato

generale, se la causa necessita di mezzi istruttori, a quale

collegio giudicante occorre rinviarla e se si deve tenere

un’udienza dibattimentale di cui il presidente stabilirà la

data. Il giudice relatore riassume, in una relazione

d’udienza, i fatti addotti nonché gli argomenti delle parti e,

all’occorrenza, quelli degli intervenienti. Tale relazione è

resa pubblica nella lingua processuale in sede di udienza.

19 La fase orale della procedura

(per tutti i tipi di ricorso)

Designazione di giudice relatore e avvocato

 generale.

Udienza pubblica.

 Conclusioni dell’avvocato generale.

 Deliberazione della Corte.

 Pronuncia della sentenza in udienza pubblica.

 Pubblicazione della sentenza in tutte le lingue

 ufficiali.

20 La sentenza

(per tutti i tipi di ricorso)

I giudici deliberano sulla base di un progetto di sentenza redatto

dal giudice relatore. Ciascun giudice del collegio giudicante

interessato può proporre modifiche. Le decisioni della Corte di

giustizia sono adottate a maggioranza e non si fa menzione di

eventuali opinioni dissenzienti. Le sentenze sono firmate da tutti i

giudici che hanno partecipato alla deliberazione e il loro

dispositivo viene pronunciato in pubblica udienza. Le sentenze e

le conclusioni degli avvocati generali sono disponibili sul sito

Internet della Corte il giorno stesso della loro pronuncia o della

loro lettura. Nella maggior parte dei casi esse vengono

successivamente pubblicate nella Raccolta della giurisprudenza

della Corte di giustizia e del Tribunale di primo grado.

21 L’udienza pubblica

(per tutti i tipi di ricorso)

La causa viene dibattuta nel corso di un’udienza pubblica,

dinanzi al collegio giudicante e all’avvocato generale. I giudici

e l’avvocato generale possono rivolgere alle parti i quesiti che

ritengono opportuni. Qualche settimana più tardi sono

presentate dinanzi alla Corte di giustizia le conclusioni

dell’avvocato generale, nuovamente nell’ambito di un’udienza

pubblica. Quest’ultimo analizza nel dettaglio gli aspetti, in

particolare giuridici, della controversia e propone in piena

indipendenza alla Corte di giustizia la risposta che reputa si

debba fornire al problema posto. Così termina la fase orale.

Qualora si ritenga che la causa non sollevi alcuna nuova

questione di diritto, la Corte può decidere, sentito l’avvocato

generale, che la stessa venga giudicata senza conclusioni.

22 I procedimenti speciali

Nel tempo il loro utilizzo è stato incrementato.

Procedimento di decisione con ordinanza motivata

 (quando una questione pregiudiziale è identica ad un’altra

precedente o quando la risposta a detta questione non

lascia spazio ad alcun ragionevole dubbio o può essere

desunta dalla giurisprudenza)

Procedimento accelerato (nelle cause di estrema

 urgenza).

Procedimento sommario (mira ad ottenere la

 sospensione dell’esecuzione di un atto di un’istituzione,

anch’esso oggetto di un ricorso, o qualsiasi altro

provvedimento provvisorio necessario al fine di prevenire

un danno grave e irreparabile per una delle parti).

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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Questa lezione fa riferimento al corso di Diritto dell'Unione europea tenuto dalla prof.ssa Allegri. Di seguito gli argomenti trattati: competenze Tribunale di primo grado; il Tribunale della funzione pubblica; composizione e competenze della Corte di Giustizia; ricorsi(per inadempimento, per annullamento, in carenza, rinvio pregiudiziale, impugnazioni); la CdG e il Tpg nel Trattato di Lisbona.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze della comunicazione pubblica e d'impresa
SSD:
A.A.: 2010-2011

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di DIRITTO DELL’UNIONE EUROPEA e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Allegri Maria Romana.

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