Che materia stai cercando?

Corbinelli e Guisoni Appunti scolastici Premium

Questa dispensa si riferisce alle lezioni di Storia della filosofia moderna, tenute dalla Prof.ssa Candida Carella nell'anno accademico 2011 e tratta l'argomento del "giudiciosissimo" Corbinelli e la Divina Settimana dell'ambasciatore Ferrante Guisoni, autore della versione italiana de La sepmaine... Vedi di più

Esame di Storia della filosofia moderna docente Prof. C. Carella

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

Sotto gli auspici dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici.

*

La rivista ha periodicità semestrale. I contributi possono essere scritti in

francese, inglese, italiano, spagnolo, tedesco e vanno inviati ai direttori.

I manoscritti non saranno restituiti.

Two issues of the journal will be published each year. Contributions may

be written in English, French, German, Italian or Spanish, and should be

sent to the Editors. Typescripts will not be returned.

« Bruniana Campanelliana » is a Peer Reviewed Journal.

& Amministrazione e abbonamenti

Fabrizio Serra editore, Casella postale n. Succursale n. Pisa

1, 8, i 56123

I prezzi ufficiali di abbonamento cartaceo e/o sono consultabili

Online

presso il sito Internet della casa editrice www.libraweb.net.

Print and/or Online official subscription prices are available

at Publisher’s web-site www.libraweb.net.

Uffici di Pisa

Via Santa Bibbiana Pisa,

28, i 56127

tel. +39 telefax +39 fse@libraweb.net

050 542332, 050 574888,

Uffici di Roma

Via Carlo Emanuele I Roma,

48, i 00185

tel. +39 telefax +39 fse.roma@libraweb.net

06 70493456, 06 70476605,

*

Autorizzazione del Tribunale di Pisa n. del

17 1995

Alberto Pizzigati

Direttore responsabile:

*

Sono rigorosamente vietati la riproduzione, la traduzione, l’adattamento,

anche parziale o per estratti, per qualsiasi uso e con qualsiasi mezzo effettuati,

compresi la copia fotostatica, il microfilm, la memorizzazione elettronica, ecc.,

®

senza la preventiva autorizzazione scritta della , Pisa · Roma.

Fabrizio Serra editore

Ogni abuso sarà perseguito a norma di legge.

Proprietà riservata · All rights reserved

®

© Copyright by , Pisa · Roma.

Fabrizio Serra editore

2010

Stampato in Italia · Printed in Italy

issn 1125-3819

issn elettronico 1724-0441

SOMMARIO

studi

Giordano Bruno y Manilio : a propósito de un pasaje

Miguel A. Granada, Candelaio 355

de la dedicatoria a Morgana del

L’eretico e i selvaggi. Celio Secondo Curione, le « amplis-

Lucio Biasiori, 371

sime regioni del mondo appena scoperto » e l’« ampiezza del regno di Dio »

By « your own careful attention and the care of

John Christopoulos,

doctors and astrologers » : Marsilio Ficino’s medical astrology and its Tho- 389

mist context

autobiografia, filosofia naturale, sogni.

studi su girolamo cardano 407

Jung analyste de Girolamo Cardano

Jean-Yves Boriaud, semi regi 429

« Ut inserviam ». Cardano nel 1562

Maria Luisa Baldi,

« Nihil est quod sapientia ipsa efficere nequea t». Carda-

Guido Canziani, 439

no e la magia 451

The mirror of Narcissus. Cardano speaks of his own life

Germana Ernst, Fazio and his demons. Girolamo Cardano on the art of

Guido Giglioni, 463

storytelling and the science of witnessing

The dialogue between the living and the dead in Carda-

Armando Maggi, 473

no’s thought Guglielmus

El de Cardano : escenas

José Manuel García Valverde, 481

autobiográficas testi De varie-

Le passioni umane e il mondo oscuro delle streghe. Un capitolo del

tate a cura di Germana Ernst 495

di Cardano, hic labor

Meglio aggiornare Campanella… Un ri-

Giuseppe Landolfi Petrone, 529

cordo partenopeo di Mario Agrimi

Il « vero numero degli anni » e il « giorno della Passione

Gian Luigi Betti, Discorso 535

et Morte » di Cristo in un di Ercole Bottrigari del 1595

La divina settimana

Il « giudiciosissimo » Corbinelli e

Candida Carella, 545

di Ferrante Guisoni « Danzare per fantasmata ». L’immagine del mo-

Patrizia Procopio, 559

vimento nell’arte coreutica del primo Rinascimento

352 sommario

postille cardaniane

1. (Guido Giglioni) 569

Il latino di Cardano

2. Due poesie del pittore Giovanni Paolo Lomazzo, ammiratore di Cardano

(Barbara Tramelli) 571

recensioni

Synesian Dreams. Girolamo Cardano on Dreams as

Guido Giglioni, 575

Means of Prophetic Communication

Catholic Church and modern Science. Documents from the Archives of the

Volume

Roman Congregations of the Holy Office and the Index. Six-

i.

edited by Ugo Baldini and Leen Spruit

teenth-Century Documents,

(Margherita Palumbo) 585

Testo fran-

Opere 1637-1649 ; Opere postume 1650-2009.

René Descartes,

cese e latino a fronte, a cura di Giulia Belgioioso (Eugenio Canone) 589

;

Galileo e la polemica anticopernicana a Firenze

Luigi Guerrini, Idem,

;

Galileo e gli aristotelici. Storia di una disputa Cosmologie in lot-

Idem,

(Saverio Ricci) 594

ta. Le origini del processo di Galileo

giostra 601

sphaera 623

Quale storia per l’astrologia ?

Ornella Pompeo Faracovi,

L’idea di ‘anima stellata’ nel Quattrocento fiorentino. An-

Cesare Catà, 627

drea da Barberino e la teoria psico-astrologica di Marsilio Ficino

Astronomia e astrologia nel disegno della forma ur-

Manuela Incerti, 639

bana : il caso di Ferrara e Bologna À propos de J.

Pic et le Magister.

Stéphane Toussaint, Rousse-La- 647

Une controverse sur la magie et la kabbale à la Renaissance

cordaire, ed. by A. Aka-

Astro-Medicine. Astrology and Medicine, East and West,

soy, Ch. Burnett and R. Yoeli-Tlalim (Olivia Catanorchi) 651

a cura di M. In-

Mensura Caeli. Territorio, città, architetture, strumenti,

certi (Ornella Pompeo Faracovi) 653

Marsilio Ficino alla lente dell’astrologia.

Rosanna Zerilli-Horus,

Con due lettere di Eugenio Garin e due interventi di Ornella Pom-

peo Faracovi (Cinzia Tozzini) 654

655

Un ricordo di Imre Toth

Hilary Gatti,

abbreviazioni e sigle 659

indice dei manoscritti 665

indice dell annata xvi (2010) 667

Il « giudiciosissimo » Corbinelli

e La divina settimana

di Ferrante Guisoni

Candida Carella

Summary

Ferrante Guisoni was the Duke of Mantova’s ambassador to Paris at the time of Hen-

ry III. From his dispatches it is possible to shed light on his friendship with Iacopo Cor-

binelli and to date the translation of Du Bartas’ (1586). The dispatches also

Sepmaine

allow the hypothesis that could have suggested to Torquato Tasso,

La divina settimana

who was a guest at Mantova in the summer of 1586, the subject of his Mondo creato.

L dei Gonzaga a Parigi, Ferrante Guisoni, 1 fu testimone della

’ambasciatore

vita di corte dal 1576 al 1593 : amante della poesia e autore di una fortunatis-

sima versione italiana de di Guillaume Salluste Du Bartas, 2 Guisoni

La sepmaine

visse quasi una vita intera in Francia, e vi tornò come oratore gonzaghesco nella

primavera del 1596, dopo un breve e deludente soggiorno in patria, per poi mo-

rirvi l’anno successivo.

candida.carella@uniroma1.it

1 Su Ferrante Guisoni si veda R. in

Guisoni, Ferrante, Dizionario Biografico degli

Tamalio,

(dbi), 2003, pp. 535-537 ; la bibliografia segnalata da Tamalio va integrata con le in-

Italiani xli,

dicazioni di R. La parabola della famiglia Gonzaga-Nevers e la commedia dell’arte : Manto-

Gorris, in

va vs Parigi e Parigi vs Mantova, La commedia dell’arte fra Cinque-Seicento in Francia e in Europa,

a cura di E. Mosele, Fasano, Schena, 1995, pp. 53-83 : 64-69. Si vedano ancora R. Alla

Gorris,

corte del principe : romanzo, alchimia, scienza e politica tra Italia e Francia nel tardo Rinascimento,

prefazione di J. Balsamo, Ferrara, « Annali dell’Università di Ferrara », sezione Lettere,

vi ix,

1, 1996, pp. 210-211 ; ‘Practiques’ et ‘Practiqueurs’. La vie politique à la fin du

Xavier le Person,

préface de D. Crouzet, Genève, Droz, 2002, pp. 238-240, 282, 380 ;

règne de Henri III (1584-1589),

R. L’ambasciatore Ferrante Guisone, l’inventario dei beni artistici di Fermo Ghisoni e un

Tamalio, « Civiltà Mantovana », 2003, pp. 42-52.

disegno inedito di Michelangelo, cxv,

2 G. S. Paris, Jean Feurier, 1578 (ed. di rife-

La sepmaine, ou Création du monde,

Du Bartas

rimento a cura di Y. Bellenger, Paris, Nizet, 1981). La traduzione di Guisoni uscì a Tours nel

1592 per i tipi di Giannetto Metaieri ( Jamet Mettayer) e l’anno successivo a Venezia, stampata

da Giovan Battista Ciotti. La traduzione ebbe successive edizioni e fu ben giudicata dai con-

temporanei. Sulla traduzione si vedano : P. Per un’ipotesi di lettura del Tasso autore

Cosentino,

Mondo Creato : La divina Settimana in

del di Ferrante Guisone, Italique. Poésie italienne de la

Genève, Droz, 1999, vol. pp. 143-165 ;

Renaissance, Sulla fortuna italiana di Du Bartas :

ii, Eadem,

La divina Settimana « Œuvres et Critiques », 2, 2004, pp. 118-132 ; M.

di Ferrante Guisone, xxix,

Sepmaine Tesi di Laurea dell’Uni-

La traduzione di Ferrante Guisone della di Du Bartas,

Benini,

versità degli Studi di Padova, relatore A. Bettoni, 2000-2001, Archivio di Stato di Mantova

a.a.

(asm), Tesi di Laurea 229. &

«bruniana campanelliana», xvi, 2, 2010

546 candida carella

Nei suoi dispacci, 1 Guisoni riferiva molte cose, attento a quanto avrebbe po-

tuto mutare le sorti del regno di Enrico III, a quanto avveniva nelle relazioni

tra il Re Cristianissimo e il resto delle monarchie europee, e a quanto poteva

costituire un danno o un beneficio per Mantova, che con il recente dominio nel

Monferrato porgeva il fianco alle intenzioni offensive dei Savoia. Tante altre no-

tizie, che non avevano rilevanza politica e che non coinvolgevano direttamente

un membro della famiglia reale, non poterono trovare spazio nei dispacci pure

molto generosi di Guisoni, ché la sua non era una corrispondenza privata ma un

ufficio di ambasceria che rispondeva a regole precise, e soprattutto alle richieste

e ai desiderata del Duca di Mantova. Oltre alle richieste di carattere diplomati-

co vi erano pure, come emerge dalle risposte di Guisoni, richieste di carattere

culturale, come il reperire ‘libri teologali’ per la biblioteca dei Gonzaga. Per

l’occasione, Guglielmo III, duca di Mantova, aveva inviato a Guisoni la lista dei

libri di teologia già in suo possesso, per aver notizia di cosa gli mancasse e l’am-

basciatore si era rivolto a un libraio : « Io ne ho parlato ad un libraro, chiamato

il Nivelio, uno de primi di questa università [...], il quale ne ha preso un poco di

cura, et me ne ha fatta la nota presente, che io mando à Vostra Altezza. Io ho

poi veduto un libro in un’altra libreria, il quale pare a me che comprenda i più

vari autori che abbiano scritto in questa materia, onde gliene mando il titolo a

parte ». Purtroppo né la lista del Duca, né la nota del libraio parigino sono con-

servate nel faldone d’archivio con il dispaccio di Guisoni. La carta volante con

l’indicazione bibliografica del volume trovato da Guisoni c’è ancora, il libro in

questione era la : « Biblioteca sancta a F. Sixto Senensi Ordinis Praedicatorum ex

praecipuis catholica ecclesia autoribus collecta [...] il suddetto libro è stampato

a Colonia 1576 et è in folio ». 2

Guisoni segnalava meticolosamente al Duca tutti gli spostamenti dei membri

della famiglia reale e soprattutto di Enrico III, che dalla penna dell’ambasciatore

esce più impegnato nelle cure del corpo, in continue diete, purghe, abluzioni o

ostinato in riti e pratiche religiose estenuanti, che impegnato nella gestione dello

Stato. Accreditato a corte, Guisoni aveva, anche se non frequenti, colloqui col Re

e sapeva molto di quel che succedeva nelle stanze dei reali ; scrupoloso nel riferire

sia le notizie giudicate certe, sia le notizie giudicate false e, a sua opinione, diffuse

ad arte ; non tanto in difficoltà nel discernere il vero dal falso, quanto preoccupato

di non essere ben inteso dal suo Duca, commentava spesso quanto la lettura dei

fatti potesse essere complessa : « ma qui si dicono giornalmente tante cose, ch’è

1 Conservati nell’asm, Fondo Gonzaga, buste 657-664. Si tratta di una raccolta imponente,

il Guisoni scriveva spessissimo a Mantova, a volte si trovano anche due missive al giorno, ma-

gari inviate con due diversi corrieri, via Venezia o per Roma, sarebbe importante procedere

ad un regesto dei dispacci e dei materiali ad essi connessi. (Si precisa che, nelle trascrizioni dei

dispacci, si danno tra [...] i luoghi corrotti e di difficile lettura).

2 Fondo Gonzaga, busta 660, lettera del 16 gennaio 1582. Il libraio che aveva sede vici-

asm,

no alla Sorbona, in rue S. Jacques, era Sébastien Nivelle, per una prima

via Jacobea sub Ciconiis,

notizia su di lui si veda P. Répertoire des imprimeurs Parisiens. Libraires, fondeurs de

Renouard,

Paris, Minard, 1965, p. 325.

caractères, et correcteurs d’imprimerie, divina settimana

il «giudiciosissimo» corbinelli e la 547

molto difficile à discernere il vero dal falso massimamente in quelle che hanno

qualche apparenza di verità ». 1

Come quando, avvisato da un amico delle intenzioni offensive del Duca di

Savoia nei confronti del Monferrato, metteva in guardia il Gonzaga, riferendo,

nell’ordine, la ragione assai ‘apparente’ addotta dagli ambasciatori del duca di

Savoia sul riarmo in corso, e cioè che se tutti erano « in arme » anche il Duca di

Savoia doveva stare « in arme », passando poi a una ragione ritenuta vera dai più, e

cioè che Enrico III stava per essere ucciso (siamo nel 1586) e che nella confusione

generale successiva alla morte del Re, il Duca di Savoia avrebbe voluto partecipa-

re di un qualche bottino ; in ultimo riferiva la sua verità e cioè che tali armi erano

destinate alla conquista del Monferrato, notizia che egli aveva ricevuto da fonte

certa, ma da tutti ritenuta per « baia » :

I due ambasciatori, che sono in questa corte per il signor duca di Savoia (che si era mes-

so in arme), dicono il motivo, che fa il loro Principe, non essere per altro se non per una

ordinaria ragione di stato, la qual’è che vedendo un Principe il suo vicino armato, dee

stare armato anch’esso et ch’essendo tutta la Francia in arme, et potendo essere che fatta

la pace, tante genti di guerra, che sono in campagna, si voltino addosso à i vicini, perciò

non vuol esso Signor Duca di Savoia trovarsi disarmato ; ma ancora che questa ragione

sia assai apparente, si stima nondimeno che la vera cagione sia, che in caso che per di-

sgratia di questo Regno, et della Christianità il Re venisse a morire, si come pare che se

ne habbia havuto sospetto, il che se Dio non voglia ; si stima dico che quel Principe in

tanta confusione vorrebbe anch’esso partecipare se potesse d’un così gran buttino, pa-

rendo quasi che in tal calamità della Francia ella fosse esposta a più potenti ; Così la cosa

del Monferrato si tiene una baia nonostante l’aviso di questo amico mio, il qual mosso

veramente da buon zelo me n’haveva avertito ; et si discorre che quando il re di Spagna

volesse favorire Savoia in tale impresa, V. A. troveria in tutti i potentati d’Italia dispo-

sti à darli aiuto, et soccorso, atteso che purtroppo dispiace tanta grandezza spagnola. 2

Pochi dei dispacci di Guisoni sono a tutt’oggi pubblicati, si tratta di quelli che con-

tengono fonti per la biografia di Ludovico Gonzaga Nevers, 3 o avvenimenti della

storia francese come la narrazione dell’omicidio di Enrico III (1589), o di storia

culturale mantovana ; 4 molto altro nei dispacci merita d’esser letto e valorizzato,

anche gli stessi episodi noti. Un esempio per tutti, l’istituzione a Parigi della Con-

fraternita dei penitenti dell’Annunziata (1583) ; ecco come questo frammento di

storia emerge dalle carte di Guisoni :

1 Fondo Gonzaga, busta 661, lettera del 11 gennaio 1586, c. n.n.

asm,

2 Fondo Gonzaga, busta 661, lettera del 31 marzo 1586, c. n.n.

asm,

3 Uno dei più illustri membri del casato Gonzaga, fratello del duca Guglielmo, che a soli

10 anni era stato inviato in Francia a prendere possesso dei beni francesi e le cui gesta Guisoni

segue passo passo riferendone poi al Duca, cfr. M. E. Lodovico Gonzaga. Duca di

Brambilla,

Udine, Del Bianco, 1906 ; cit.,

Nevers (1539-1595), ‘Practiques’ et ‘Practiqueurs’,

Xavier le Person,

pp. 238-240, 282, 380.

4 Soprattutto R. La parabola della famiglia Gonzaga-Nevers e la commedia dell’arte :

Gorris, cit., pp. 53-83 : 64-69 ; ma anche, sulla storia musicale, R.

Mantova vs Parigi e Parigi vs Mantova, « Renaissance Quarterly », 1, 1980, pp. 33-56 :

Gugliemo Gonzaga and the Castrati,

Sherr, xxxiii,

37-40, in questo articolo Guisoni è sempre citato come ‘Ghisoni’.

548 candida carella

La Maestà Sua fa al presente una Compagnia di Battuti, fra quali si dice che saranno

de’ principalissimi della Corte, et fa dipingere una capella tutta di nero à teste et ossa di

morti per battervisi dentro. Intendo che il Predicatore di Nostra Dama havendo ciò pre-

sentito, ha esclamato predicando, oimè che bisogno c’è di batterci hora ? non semo noi

stati battuti assai in Portogallo, et in Fiandra senza batterci anco d’un vantaggio ? Ah che

questa non è che hipocrisia, et à tutti i diavoli sieno i battuti ; et intendo ch’egli n’è stato

molto ben ripreso, ma egli è huomo che ne dice dell’altre simili, et à gran pena si potrà ri-

tenere che non ne dica ancora, si chiama Monsignor Ponsèt et è dottore della Sorbona. 1

Forse ad amareggiare il Re, infervorato da questa iniziativa in cui aveva coinvolto

i suoi fedelissimi, fu pure l’assenza della Regina Madre 2 nel giorno dell’istituzione

della Confraternita :

La Regina Madre s’è levata del letto et dopo havere desinato è montata in cocchio per

andare anch’essa, ma essendo in camino ha inteso che la detta cerimonia era quasi alfi-

ne, onde Sua Maestà è tornata indietro, et subito si è rimessa nel letto per riposare. 3

Nella cerimonia occorse tra l’altro, racconta Guisoni, un piccolo incidente : Enri-

co III cominciò a infastidirsi, c’erano ben 104 file di penitenti da due persone cia-

scuna !, alle quali il nunzio Castelli, che officiava la cerimonia religiosa, impartiva

benedizioni e dava l’abito ; il Re mandò a dire di far presto e di benedirne cinque,

sei per volta ; il Nunzio alla sua inopportuna ma rivelatrice richiesta di far presto,

si era limitato a rispondere, credo con soddisfazione, che il Re non avrebbe dovu-

to mettere insieme tanti illustri penitenti se non aveva poi la pazienza di attendere

che si svolgesse la cerimonia. Chissà quale considerazione doveva avere il Castelli

di un ‘battuto’, che non aveva neanche la pazienza di assistere a una cerimonia

religiosa :

Et perché erano molti <i battuti> cominciando il Re à fastidirsi, Sua Maestà fece dire

al detto Signor Nuntio che fosse contento di vestire, et benedirne cinque ò sei per vol-

ta per far più tosto, al che Signor Nuntio rispose dite al Re che sua Maestà non doveva

fare questa compagnia di tanti honoratissimi, s’ella non vole havere patienza onde Sua

Maestà non disse più altro, ella stette tutt’hieri ritirata con un padre gesuita, chiamato

il Padre Aymon Ogier, 4 il quale dicono esser quello, che ha persuaso la Maestà Sua à

questa devotione, et non fece in tutto il dopo desinare che trattar di questo suggetto,

tanto Sua Maestà l’ha preso a core. 5

1 Fondo Gonzaga, busta 660, 12 marzo 1583, c. n.n. Si tratta di Maurice Poncet, predi-

asm,

catore di Nôtre Dame.

2 Assenza causata, forse, dall’avversione di Caterina de’ Medici per l’ispiratore di tutta la

vicenda, Edmond Auger (1530-1591), il gesuita e direttore spirituale di Enrico III, al quale la

Regina Madre rimproverava di allontanare il Re dagli affari importanti dello Stato (cfr. Pierre

(1582-1584), éd. par M. Lazard, G. Schrenck,

Registre - Journal du règne de Henri III

de L’Estoile,

Genève, Droz, 2000, vol. p. 115).

iv,

3 Fondo Gonzaga, busta 660, 27 marzo 1583, c. n.n.

asm,

4 Si trattava appunto di Edmond Auger, che avrebbe pure pubblicato Les Statuts de la Con-

(Paris, Jamet Mettayer, 1583).

grégation des Pénitens de l’Annonciation de Nostre Dame

5 Fondo Gonzaga, busta 660, 27 marzo 1583, c. n.n. Il nunzio era Giovanni Battista Ca-

asm, divina settimana

il «giudiciosissimo» corbinelli e la 549

Poncet intanto continuava a criticare pubblicamente la Confraternita :

Monsignor Ponset Predicatore in Nostra Dama non si pote tenere che non dicesse

avant’hieri predicando, che saria meglio portare il corsaletto contra gli ugonotti di

Francia, et lasciar fare l’uffitio loro à monachi, et altri religiosi. 1

E a maggior onta e discredito dell’iniziativa, persino i paggi del Louvre avevano

organizzato, per gioco, una processione come quella dei ‘battuti’ :

Havendo Sua Maestà inteso che molti paggi, et benché della corte facciano una pro-

cessione nel Lovero ne ha fatto prender parecchi, e stafilare alla cucina et per questa

cagione è stato chiuso in Luvero lo spazio d’un hora et persona non vi potea entrare,

onde contrafacendo essi per scherzo i battuti, sono stati castigati. 2

La vicenda di Poncet si sarebbe conclusa con la reclusione del predicatore nell’ab-

bazia benedettina di Melun ; in fondo, a detta di alcuni, gli era anche andata be-

ne :

Sua Maestà havendo inteso che Monsignor Ponset ha sparlato di lei predicando, gli

ha prohibito di predicare, et lo ha fatto condurre à Melun nell’Abadia di quel luogo,

della quale egli è monaco, et ha fatto intendere al priore, che ce lo faccia fare il suo

ufficio di monaco, et lo guardi bene, et pare à molti che la Maestà Sua gliene habbia

fatto buon mercato. 3

Con le sue descrizioni Guisoni sapeva bene come permettere al lettore di farsi

un’idea adeguata della realtà e di formulare un giudizio che andasse al di là delle

‘apparenze’ : la Regina Madre che si alzava dal letto, mangiava, saliva in carrozza

ma poi tornava indietro, il Re che sbuffava alla cerimonia, il Nunzio pontificio

che lo rimproverava, il gesuita che ne governava la spiritualità, i paggi del Louvre

presi a frustate, e padre Poncet che svergognava dal pulpito il sovrano.

Bisognerebbe essere più addentro alle cose francesi e alle cronache del tempo

per ben giudicare di questo testimone che sapeva quanto avveniva nelle stanze

della Regina Madre : riposo, veglia, malesseri e vivande, 4 e che raccontava i molti

episodi della vita del Re : alcuni importanti, altri apparentemente di nessun rilie-

stelli, vescovo di Rimini che sarebbe morto nell’agosto dello stesso anno, a sostituirlo sarebbe

arrivato Girolamo Ragazzoni, vescovo di Bergamo (per la nunziatura in Francia di Castelli

si veda la (1581-1583), negli éd. par R. Toupin, S.

Correspondance Acta Nuntiaturae Gallicanae,

J., Roma, Università Gregoriana, Paris, E. de Boccard, 1967 ; nella di Castelli

Correspondance

l’episodio legato ai ‘battuti’ non è menzionato). L’istituzione della confraternita, la cerimonia

in Nôtre Dame, la vicenda di Poncet, così come la falsa processione dei paggi sono narrati

da cit., pp. 77-78 ; non c’è accenno

Registre-Jornal du règne de Henri III,

Pierre de L’Estoile,

all’assenza della Regina Madre e al ‘botta e risposta’ col nunzio Castelli.

1 Fondo Gonzaga, busta 660, 27 marzo 1583, c. n.n.

asm,

2 Fondo Gonzaga, busta 660, 27 marzo 1583, c. n.n.

asm,

3 Fondo Gonzaga, busta 660, 31 marzo 1583, c. n.n.

asm,

4 Sicuramente Guisoni poteva contare sulle confidenze di Filippo Cavriani, medico della

Regina Madre, anch’egli mantovano e legato ai Gonzaga, su Cavriani si veda la voce redatta

da G. Benzoni (dbi, 1979, pp. 151-157).

xxiii,

550 candida carella

vo, quasi a prestare il suo sguardo al Duca lontano, per permettergli di raccogliere

tutti gli elementi per valutare con giudizio persone e fatti.

Certo Guisoni non osava mai un’opinione sulla persona della Maestà Cristia-

nissima, o sulla Regina Madre o su altri ‘principalissimi’ del Regno ; gli unici ap-

prezzamenti negativi che si lasciava sfuggire – il Duca Guglielmo, famoso per la

sua avarizia, avrebbe di sicuro approvato – riguardavano le somme di denaro spe-

se, a volte talmente elevate che Guisoni aveva pudore a riferirle. Come le somme

spese in occasione del conferimento dell’Ordine della Giarrettiera a Enrico III da

parte di Elisabetta I d’Inghilterra, occasione di incontro tra gentiluomini inglesi

e francesi, i quali, raccontava inorgoglito Guisoni : « per intendersi fra loro ragio-

nando, usavano tutti della lingua italiana ». 1

Ma veniamo alla primavera del 1586, che coincide con quella che fu per Giorda-

no Bruno – tra l’autunno del 1585 e la tarda primavera del 1586 – la seconda movi-

mentata stagione parigina ; 2 mentre il Nolano trovava conforto nei colloqui con il

bibliotecario Guillaume Cotin, e trovava sfogo, per la polemica con Fabrizio Mor-

dente, ma anche svago nella compagnia del letterato e uomo di corte Iacopo Cor-

binelli ; 3 mentre Parigi si faceva sempre più inospitale e sospettosa nei confronti

dei forestieri 4 : Ferrante Guisoni, come vedremo amico del Corbinelli, chiudeva

entusiasta un lavoro faticoso che lo aveva impegnato per due anni. Il lavoro in que-

stione era la traduzione italiana de di Guillaume Salluste Du Bartas :

La sepmaine

Qui in Francia s’è letto, et ristampato più volte un libro moderno, intitolato, La Sep-

maine di Bartas, composto in rima francese da un gentilhuomo guascone, Signor del

predetto luogo di Bartas ; il qual tratta della creatione del mondo seguendo la Sacra

Scrittura, ma va ampliando la materia dottissimamente secondo l’occasione, haven-

dolo io letto, et trovatolo cosa singolare, mi venne desiderio due anni sono di provare

se lo saprei tradurre in verso sciolto toscano, per certa inclinatione, ch’io ho sempre

havuta per la poesia toscana, quantunque io l’habbia poco esercitata ; il che havendo

fatto, et mostratolo poi à persone intelligenti, et presone il loro parere, sono stato

1 Fondo Gonzaga, busta 661, lettera del 4 marzo 1585, c. n.n.

asm,

2 Sui due soggiorni parigini di Bruno, cfr. il volume : Giordano Bruno, 1548-1600. Mostra stori-

Firenze, Olschki, 2000 (anche per la bibliografia) ; ultimo in ordine di tempo,

co documentaria,

vedi a cura di R. Gorris, introduzione di D. Bigalli, Manziana,

Giordano Bruno e la Francia,

Vecchiarelli, 2009 (risultato della giornata di studi « Et mi feci far una vesta di panno bianco... me

Verona, 19 aprile 2007).

partì et andai a Paris ». Giordano Bruno e la Francia,

3 Su Jacopo Corbinelli mi limito a segnalare, oltre alla voce del (xxviii, 1983, pp. 750-

dbi

760), la monografia di R. Jacopo Corbinelli et les érudits français. D’après

Calderini De-Marchi, Milano, Hoepli, 1914 ; da ricordare l’esau-

la correspondance inédite Corbinelli-Pinelli (1566-1587),

stiva on-line (http ://www.erasmushouse.museum/Files/media/

Bibliografia Corbinelliana

Fisier/BibliografiaCorbinelli.pdf ), a cura di V. Lepri e N. Harris, e soprattutto la giornata di

studio : Firenze, Istituto Naziona-

Un fuoriuscito fiorentino alla corte di Francia : Jacopo Corbinelli,

le di Studi sul Rinascimento, 17-18 dicembre 2008.

4 Lo stesso Ferrante ricorda che si erano svolti controlli abitazione per abitazione per cen-

sire i forestieri e per mandar via quanti non avevano fissa dimora : « fu fatta inquisitione per

le case di Parigi per sapere che forastieri v’erano, et che i vagabondi senza recapito dovessero

andarsi con Dio in spatio di ventiquattro hore », Fondo Gonzaga, busta 661, lettera del

asm,

14 febbraio 1586, c. n.n.


PAGINE

20

PESO

898.13 KB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Questa dispensa si riferisce alle lezioni di Storia della filosofia moderna, tenute dalla Prof.ssa Candida Carella nell'anno accademico 2011 e tratta l'argomento del "giudiciosissimo" Corbinelli e la Divina Settimana dell'ambasciatore Ferrante Guisoni, autore della versione italiana de La sepmaine di Guillaume Salluste Du Bartas.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in filosofia
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia della filosofia moderna e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Carella Candida.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Storia della filosofia moderna

Cassirer - Introduzione
Dispensa
Montaigne - Lettura
Dispensa
Cassirer - Scienza come forma simbolica
Dispensa
Bruno, Giordano
Dispensa