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LIMITI GOLD STADARD (1870-1914)

Limiti:

Vincoli automatici alla politica monetaria (la rendono di fatto

inutilizzabile, perdita gradi di libertà);

Variazioni del prezzo dell’oro, legate alla capacità dei paesi

produttori di influenzarne il prezzo;

IL GOLD EXCHAGE STADARD (1944-1971)

Origini:

Durante la Ia GM, i paesi belligeranti abbandonarono il Gold Standard e finanziarono le massicce

spese militari stampando moneta (vedi il caso dell’iperinflazione tedesca);

Prima gli USA (1919), poi la Gran Bretagna (1925) tornarono al Gold Standard, mentre con la

Conferenza di Genova del 1922 i paesi più deboli si accordarono per detenere riserve in valuta dei

paesi forti convertibili in oro (Gold Exchange Standard)

La stagnazione della potenza britannica, unita alla Grande Depressione del 1929 determinò

l’abbandono del Gold Standard e l’avvio di pratiche diffuse del tipo tramite

beggar-thy-neighbor

svalutazioni competitive a catena;

Gli Accordi di Bretton Woods (1944):

La Conferenza di Bretton Woods (New Hampshire) del luglio del 1944 fu funzionale al “grande

disegno” roosveltiano di riorganizzazione internazionale della politica economica globale del

dopoguerra;

Alla Conferenza si confrontarono due proposte: il Piano White, dal nome dell’Alto funzionario del

Tesoro USA ed il Piano Keynes, dal nome del celebre economista, all’epoca Primo Consigliere

Economico del Governo Britannico;

L’obiettivo del nuovo sistema era quello di ridurre gli enormi squilibri di bilancia dei pagamenti dei

paesi aderenti (44) senza affrontare una nuova stagione di protezionismo doganale;

Il sistema adottato fu un nuovo Gold Exchange Standard incentrato sul dollaro USA (unica valuta

convertibile in oro al prezzo di 35 $ per oncia)

GLI ACCORDI DI BRETTO WOODS

Funzionamento:

Impegno USA a garantire la convertibilità della propria valuta in oro, ad

un tasso di cambio stabilito (35$ per oncia); Impegno degli altri paesi a

garantire la parità della propria valuta in dollari USA (massimo scostamento

1%) Il dollaro USA diventa la principale moneta di riserva

±

internazionale!

Nascita del FMI. Obiettivi:

Facilitare l’accesso ai prestiti: il FMI costituito da oro e

valute fornite dai paesi membri (inizialmente 46, oggi 185)

garantiva prestiti ai paesi aderenti per aiutarli a superare crisi

di bilancia dei pagamenti senza ricorrere a politiche monetarie

e fiscali restrittive;

In caso di “squilibri strutturali” (variazioni permanenti della

domanda internazionale) le parità fisse venivano “aggiustate”

da parte del FMI;

GLI ACCORDI DI BRETTO WOODS (2)

Le politiche di ORIENTAMENTO della spesa (manovra del cambio)

cedono il passo alle politiche di VARIAZIONE della spesa complessiva

(problema di assegnazione delle politiche agli obiettivi);

Gli USA diventano l’unico paese a non dover garantire la parità della

propria valuta. La principale responsabilità USA è di mantenere

sufficienti riserve in oro per garantire la convertibilità (vincolo

dollari USA accumulati come riserve da altre BC);

esterno=

Nessun paese, al di fuori degli USA, poteva utilizzare

La variazione del tasso di interesse

liberamente la politica monetaria.

avrebbe generato afflussi/deflussi di capitale da compensare

acquistando o vedendo valuta estera per mantenere la parità dichiarata.

Negli anni del Gold Exchange Standard le BC imposero, per ovviare a

tali problemi, forti restrizioni ai pagamenti internazionali al fine di tenere sotto

controllo l’MS complessiva.

LE RAGIONI DEL DECLINO DI BRETTON WOODS

Punto debole del sistema: DOPPIO RUOLO $ quale mezzo di

pagamento internazionale e moneta di riserva internazionale. Non si può

cioè espandere la liquidità internazionale senza incrementare la quantità di

oro di riserva, al fine di mantenere la parità. Deprezzare il dollaro rispetto

all’oro avrebbe comportato inflazione generalizzata;

Inizialmente (anni ‘50) gli USA supportarono il bisogno di liquidità dei

paesi europei tramite il Piano Marshall (1948);

Dagli anni ‘60, la liquidità internazionale fu garantita tramite un

persistente deficit della BP USA (ma tale deficit contribuiva ad esercitare una

pressione al deprezzamento del TC USA. Dilemma liquidità-fiducia di

Triffin, 1961);

Una parziale (ma insufficiente) soluzione al problema fu l’introduzione

nel 1969 dei DSP (riserve internazionali create dal FMI cd. “oro-carta”);

LA FINE DI BRETTON WOODS

A partire dal 1965 gli USA adottarono politiche monetarie e fiscali a

carattere espansivo a causa dell’impegno militare in Vietnam

Ciò determinò la crescita dell’inflazione USA ed una pressione alla

svalutazione del dollaro

Operazioni di speculazione generalizzate provocarono un aumento del

prezzo dell’oro (prevedendo l’aumento del suo prezzo in $). Si determinò

così un doppio mercato dell’oro, uno privato, con prezzi di mercato, ed uno

ufficiale, per le transazioni fra BC al prezzo fisso di 35$ per oncia.

Rotto il legame fra l’Ms di dollari ed il prezzo di mercato dell’oro, il

dollaro iniziò a deprezzarsi pesantemente per cui le autorità politiche e

monetarie USA ritennero di intervenire dichiarando la fine della

convertibilità del dollaro in oro (Dichiarazione di inconvertibilità Nixon

Agosto 1971)

LA TRANSIZIONE VERSO IL SISTEMA MONETARIO

ATTUALE

Il cominciò sul mercato dei cambi, mentre le altre

dollaro USA a fluttuare liberamente

valute abbandonarono la parità fissa col dollaro;

i maggiori paesi industrializzati con gli

Dicembre 1971, Accordi Smithsoniani

(dollaro in oro al prezzo di 38 $ per oncia) ed

fissarono nuove parità ampliarono i

(da 1% a 2,25% sopra e sotto le nuove parità);

margini di oscillazione

Il rese necessaria una della

primo “shock” petrolifero del 1973 seconda svalutazione

moneta USA; i paesi dei governi industrializzati lasciarono fluttuare liberamente le loro

valute;

Aprile 1976 (Giamaica), lo Statuto del FMI fu modificato

Accordi di Kingston

eliminando l’obbligo dei paesi membri alla difesa della parità dichiarata;

momento fondante attuale sistema monetario internazionale.

Accordi del Plaza (1985),

G7 (riunione informale paesi più industrializzati) introduce momenti di sorveglianza

e di

multilaterale coordinamento delle politiche economiche internazionali;

G7 sancisce l’avvio di politiche di cooperazione per la

Accordo del Louvre (1987),

stabilizzazione monetaria int.le (tassi e l’adozione dell’attuale

di cambio amministrati)

(NB. $ mantiene funzione riserva a scapito dell’oro).

sistema fiduciario

IL SISTEMA MONETARIO ATTUALE

Riserve ufficiali in Oro + principali valute

Sistema fiduciario:

convertibili (Principale moneta di riserva resta il $)

Nella maggior parte dei casi le

Regime di cambi amministrati:

autorità monetarie attivano solo interventi correttivi rispetto ad

oscillazioni troppo ampie o per rispettare obiettivi di politica

economica (no a parità dichiarate)

Il sistema monetario internazionale è frutto del coordinamento

fra i Ministri delle Finanze dei paesi del G-7

informale

Molti Pvs e paesi in transizione adottano il currency board

(generalmente nei confronti del $) per porre un vincolo alla propria

espansione monetaria.

PRINCIPALI CRITICHE Al REGIME A CAMBI FISSI

(vedi Modello Swan). Senza la

Assenza di adeguato “mix” di politiche economiche

manovra del cambio, i paesi non sono in grado di realizzare l’equilibrio interno ed esterno. La

politica monetaria in cambi fissi è inefficace per curare gli squilibri (pro regime a cambi fissi : la

flessibilità porta a politiche economiche eccessivamente espansive);

in cambi fissi i paesi

TC non agiscono come stabilizzatori automatici. Critica:

importano passivamente inflazione dall’estero. La flessibilità del TC, al contrario, isola

automaticamente i paesi dall’inflazione estera.

L’equilibrio esterno dovrebbe essere

Compatibilità equilibrio interno ed esterno.

raggiunto spontaneamente dal sistema attraverso i meccanismi automatici di aggiustamento

della BP (grazie a flessibilità TC). In cambi fissi, la politica economica deve preoccupasi

dell’equilibrio interno ed esterno e fronteggiare speculazione destabilizzante (riallineamenti)

I tassi di cambio fissi

Alterazione del processo di efficiente allocazione delle risorse.

determinano flussi di interscambio fra i paesi diversi dai valori di equilibrio determinati dai

prezzi di mercato, determinando un’inefficiente allocazione delle risorse a livello mondiale;

Il sistema di Bretton Woods rimaneva profondamente asimmetrico sia a

Asimmetria.

vantaggio, sia a svantaggio degli USA. Da un lato, la Fed determinava l’offerta di Ms mondiale

(le altre BC perdevano sovranità nelle loro pm). Dall’altro, il dollaro rimaneva vincolato all’oro,

mentre le parità delle altre valute rispetto al dollaro erano aggiustabili.


PAGINE

21

PESO

1.11 MB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Materiale didattico per il corso di Politica Economica Internazionale del Prof. Pierluigi Montalbano riguardante le politiche di coordinamento monetario internazionale ed in particolare: il Gold Standard; il Gold Exchange Standard; gli accordi di Bretton Woods e le ragioni del loro abbandono; il sistema monetario attuale; i vertici internazionali informali (G8 e G20).


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in cooperazione internazionale e sviluppo
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Politica economica internazionale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Montalbano Pierluigi.

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