Che materia stai cercando?

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

I crediti di aiuto, gestiti direttamente dall’Ente

erogatore, sono finanziamenti concessionali per

attività di cooperazione a valere sul Fondo Rotativo

del Ministero delle Economie e delle Finanze

(MEF). Tali fondi, di intesa con il Paese

beneficiario, vengono utilizzati per realizzare

progetti specifici, per sostenere progetti promossi

da piccole e medie imprese locali e per il sostegno

della bilancia dei pagamenti del beneficiario. 14

E’ necessario sottolineare che:

oltre che in valuta, il dono può avvenire sotto forma di: beni di

consumo, beni di investimenti, servizi (consulenze di personale

tecnico, progettazione, ecc.). Serve sia per fronteggiare situazioni

di emergenza, sia per supportare l’economia generale.

molto spesso si ricorre a crediti misti, in cui ai finanziamenti di

APS (doni e/o crediti di aiuto) si affiancano i finanziamenti di

carattere commerciale (per esempio, crediti all’esportazione:

finanziamenti accordabili alle medie e piccole industrie che

collocano loro produzioni sui mercati esteri). 15

Con riferimento, poi, alla promozione degli

investimenti nei PVS, si può ricorrere a:

• garanzie: concesse dalle istituzioni finanziarie o dai

Paesi donatori a soggetti finanziatori o investitori;

• crediti agevolati: concessi dai Paesi donatori ad

investitori degli stessi Paesi;

• venture capital: l’assunzione diretta, con fondi di

aiuto, di una quota di capitale di rischio di imprese

nei PVS. Il venture capital è, nella sostanza, l’apporto

di capitale di rischio da parte di un investitore per

finanziare un’attività a fronte di un elevato

rendimento futuro atteso. 16

Ai fini della cooperazione, ciò che qualifica un

“componente

credito è la sua di agevolazione”.

Non si fa riferimento esclusivamente al tasso

d’interesse, ma anche:

al periodo di maturità: tempo a disposizione per restituire il

-

prestito;

- al periodo di grazia: periodo iniziale in cui il paese debitore

non dovrà ripagare il capitale, ma solo gli interessi. 17

Questi tre elementi, combinati insieme, possono consentire

un livello di forte agevolazione nella restituzione del credito.

Per essere iscritta dal DAC come componente

dell’APS, una “transazione finanziaria a

credito” deve incorporare un elemento dono

minimo del 25%. 18

L’APS finanziario riguarda, quindi, le transazioni

finanziarie agevolate (con un elemento di dono di

almeno il 25%), intraprese dal settore pubblico con

l’obiettivo di promuovere lo sviluppo economico ed il

benessere delle popolazioni dei Paesi riceventi. Gli

aiuti militari non sono ricompresi nell’aiuto allo

sviluppo.

I trasferimenti finanziari che abbiano un elemento

dono inferiore al 25% sono classificati dal DAC nella

categoria degli “altri flussi pubblici”.

Economia e politica della cooperazione 19

Stefano Mocio

Per APS (ODA, Official Development

Assistance) si intende, allora:

l’assistenza tecnica;

l’assistenza alla formazione; ….. a chi? ……

l’assistenza materiale; ai Paesi ricompresi

nell’apposita lista compilata

l’assistenza finanziaria (doni dal DAC dell’OCSE.

o prestiti agevolati);

……. Economia e politica della cooperazione 20

Stefano Mocio

Secondo il DAC, per Aiuto Pubblico allo Sviluppo si intendono

“ quei flussi ai Paesi in via di sviluppo e alle istituzioni

multilaterali forniti da organi pubblici, inclusi i Governi statali

e locali, o dai loro organi esecutivi. Ciascuna transazione deve

essere:

a) amministrata con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo

economico ed il benessere sociale dei PVS;

b) a condizioni agevolate (concessionali) e contenere un

elemento dono pari ad almeno il 25%”

Per elemento dono si intendono i trasferimenti in moneta o in

natura per i quali non è richiesto un rimborso, l’assistenza

tecnica e i crediti di aiuto che abbiano una componente dono

(minima) del 25%, con un tasso di sconto del 10%.

Economia e politica della cooperazione 21

Stefano Mocio

Convenzionalmente, infatti, il DAC fissa il tasso di interesse di

mercato al 10%. Per tassi inferiori si valuta, quindi, il grado di

concessionalità di un prestito:

credito con tasso uguale al 10%: elemento dono nullo;

credito con tasso pari al 0% (aiuti a dono): elemento dono

totale;

credito con tasso ricompreso tra 0 e 10%: si parla di credito

d’aiuto, o di credito agevolato, o di prestito soft, etc.

Le statistiche del DAC includono solo i prestiti con scadenza superiore ad un anno.

Economia e politica della cooperazione 22

Stefano Mocio

La definizione del DAC, che rimane un punto

di riferimento molto importante per

comprendere il concetto di APS, presenta,

però, dei limiti. Oramai, infatti, esistono degli

strumenti (il project financing, ecc.) che

tendono a far coesistere, nell’ambito di

singole iniziative di sviluppo, investitori

pubblici (e, quindi, APS) e privati.

Economia e politica della cooperazione 23

Stefano Mocio

Sono 23 gli Stati donatori aderenti al Comitato di

Aiuto allo Sviluppo (DAC): Stati Uniti , Germania,

Francia, Regno Unito, Giappone, Paesi Bassi, Spagna,

Svezia, Italia, Canada, Norvegia, Danimarca,

Australia, Belgio, Austria, Svizzera, Irlanda, Finlandia,

Grecia, Portogallo, Lussemburgo, Nuova Zelanda. 24

Net ODA in 2008 - amounts

USD billion

30 121.48

26,84

25

20 13,98

15 11,5010,91

9,58

10 6,99 6,87 4,86 4,78 4,73 3,96

5 2,95 2,80 2,39 2,04 1,71 1,33 1,17 0,70 0,62 0,41 0,35

0 AC

ly y

e ia

n ece

nd

a nd

en

n

y ark d al

da urg and

s

s m um

wa

c

an a n

pa rali

ai

nd

e r tug

an

do st D

la

It la

a a

ed

at Sp m o

i

erm Ja re

nl

or

an

rla eal

lg Au

st Ire

er

St L

mb

Fr

ng r

Sw en Fi G

Be Po

N TA

Au z

C

he Z

d Ki it

G D xe

Sw

te TO

et ew

d Lu

ni N

te N

U ni

U 25

Net ODA in 2008 - as a percentage of GNI

As % of GNI

1,1 0,98 0,97

1,0 0,88

0,9 0,82 0,80

0,8 UN Target 0.7

0,7 0,59

0,6 Average country effort 0.48

0,48 0,45

0,5 0,43

0,44 0,43 0,42 0,39 0,38

0,4 0,32 0,32 0,31

0,30 0,27

0,3 0,22 0,21 0,19 0,19

0,2

0,1

0,0 C

ly

y e

ria an

e

d alia

and

en in

k ny

d l

da

rg nd

s tes

om

um ga A

a nc a

ar ec

n

lan

nd pa

rw

u st a p D

It

la a

ed la tu

nm Sta

bo gi r

a

gd m Ja

re

l an

rla u st

Fin

Ire S er

o ea L

Fr or

w el A er G

N TA

m Au

in z C

e he

S B P

Z d

it G

D K

xe w te TO

et ew

d S

Lu ni

N te N U

ni

U 26

Anche nel 2009 l’Italia ha continuato a ridurre il suo impegno

nell’APS, attestandosi allo 0,16% del PIL.

“L’Italia si impegna nel settore dell’Aiuto Pubblico allo Sviluppo

a destinare entro il 2010 lo 0,51% del PIL […]. Il Ministero Affari

Esteri di concerto con quello delle Finanze definirà gli obiettivi

annuali per il triennio 2008 – 2010 per il raggiungimento dello

0,33% nel 2008, dello 0,42% nel 2009 e dello 0,51% nel 2010

con priorità verso l’Africa” (DPEF 2008-2010).

Peraltro già con il DPEF 2003 – 2006 era stato dichiarato

l’impegno italiano dello 0,33% a partire dal 2006. 27

Confrontando l’andamento del rapporto tra APS e PIL si

vede che il dato dell’Italia, oramai dagli inizi degli anni

Novanta e con poche eccezioni, peraltro poco significative,

(2002 e 2005), si discosta, in maniera crescente e verso il

basso, da quello della media OCSE.

Si registra, inoltre, una consistente tendenza alla crescita

nell’ uso delle risorse sul canale multilaterale, come

conseguenza delle “inefficienze” registrate nelle politiche di

cooperazione bilaterale dei decenni precedenti. I dati

sull’APS possono essere reperiti attraverso il rapporto

annuale dell’OCSE o, con un certo ritardo, attraverso la

Relazione al Parlamento sulla “Politica di Cooperazione allo

Sviluppo”. 28


PAGINE

35

PESO

1.66 MB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Materiale didattico per il corso di Economia e politica della cooperazione del prof. Stefano Mocio, riguardante il concetto generale di cooperazione ed in particolare: definizione di cooperazione; definzione di Aiuto Pubblico allo Sviluppo; definizione di Aiuti Internazionali; dono, credito ed investimenti; gli Aiuti Pubblici allo Sviluppo nel mondo secondo il DAC.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in scienze economiche e sociali per la cooperazione internazionale e lo sviluppo (Facoltà di Economia, di Lettere e Filosofia, di Scienze della Comunicazione, di scienze Politiche e di scienze Umanistiche)
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia e politica della cooperazione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Mocio Stefano.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Economia e politica della cooperazione

Partenariato e cooperazione decentrata
Dispensa
Progettazione allo sviluppo - Analisi dei problemi e degli obiettivi
Dispensa
Storia della Cooperazione allo sviluppo
Dispensa
Organismi internazionali e cooperazione
Dispensa