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A livello mondiale, le principali dichiarazioni e attività

della comunità internazionale e dell’Unione Europea

che richiamano la Cooperazione Decentrata sono:

Dichiarazione del Millennio, ONU, 2000; Dichiarazione

di Johannesburg sullo Sviluppo Sostenibile, 2002;

Conferenza di Monterrey, ONU, 2002; Nascita della

United Cities and Local Government, 2004;

Dichiarazione di Parigi, OCSE, 2005; EU Code of

Conduct on Division of Labour in Development Policy,

Comunicazione della Commissione al Consiglio e al

Parlamento Europeo, 2007;

Economia e politica della cooperazione 2

Stefano Mocio

Local Authorities: Actors for Development, al

Comitato Economico e Sociale Europeo e al Comitato

delle regioni, 2008; Carta Europea della Cooperazione

in materia d’appoggio alla governance locale, 2008;

Accra Agenda for Action, 2008; Conferenza

Internazionale sul Finanziamento dello Sviluppo,

Doha, 2008; I Assise della Cooperazione Decentrata,

Bruxelles, 2009. Economia e politica della cooperazione 3

Stefano Mocio

Unione Europea: “nuova strategia per ridurre la

povertà, focalizzata sullo sviluppo locale, basata

sul coinvolgimento attivo (metodologia

partecipativa) dei vari gruppi di stakeholder

pubblici e privati, e sulla gestione decentrata,

ponendo l’enfasi sulla capacity building

(rafforzamento delle capacità istituzionali) e lo

sviluppo istituzionale.”

Economia e politica della cooperazione 4

Stefano Mocio

Sono stati costituiti sia il Comitato delle Regioni,

che ha dato via alle prime Assise, sia la Carta

Europea sulla Cooperazione in materia di

Governance Locale, in applicazione del Piano

d’Azione di Accra e dei principi di coerenza ed

efficacia dell’UE.

Sono stati riformati gli strumenti di assistenza per

rilanciare il suo ruolo quale attore globale. I nuovi

strumenti sono sia di carattere geografico, sia

tematico. Economia e politica della cooperazione 5

Stefano Mocio

Gli strumenti a livello geografico sono:

• il vicinato (ENPI) che comprende i paesi esterni

alla frontiera dell’UE dall’Ucraina a l Marocco;

• la preadesione (IPA) a sostegno del processo di

integrazione europea dei paesi balcanici

occidentali;

• la cooperazione internazionale (DCI) che copre i

restanti paesi asiatici, africani e latinoamericani.

Economia e politica della cooperazione 6

Stefano Mocio

Con riferimento agli strumenti a livello tematico:

• il principio dei benefici comuni (art 1 del

regolamento ENPI), in linea con i nuovi principi di

reciprocità della Cooperazione Decentrata e dello

sviluppo reciproco, riconosce la cooperazione

transfrontaliera quale nuova modalità di relazione

tra territori del confine esterno dell’UE, attuando

un’inedita saldatura tra politica esterna e interna.

C’e, poi, la cooperazione territoriale, recentemente

assunta come terzo obiettivo della “politica di

coesione sociale europea” che si completa con la

cooperazione transfrontaliera in IPA ed ENPI.

Economia e politica della cooperazione 7

Stefano Mocio

Tale impostazione concorre a “creare le

convergenze tra Cooperazione allo Sviluppo e

ambiti quali: internazionalizzazione economica e

della conoscenza, gestione dei flussi migratori,

politiche ambientali”.

In ambito DCI, la nuova linea tematica a favore della

cooperazione delle autorità locali sostiene la

creazione di nuovi sistemi democratici di

governance locale e i processi di decentramento in

atto nei Paesi partner.

Economia e politica della cooperazione 8

Stefano Mocio

Ministero degli Affari esteri – MAE: “l’azione di cooperazione

allo sviluppo, svolta dalle Autonomie locali italiane,

singolarmente o in consorzio fra loro, anche con il concorso

delle espressioni della società civile organizzata del territorio di

relativa competenza amministrativa, attuata in rapporto di

partenariato prioritariamente con omologhe istituzioni dei PVS,

favorendo la partecipazione attiva delle diverse componenti

rappresentative della società civile dei Paesi partner nel

processo decisionale finalizzato allo sviluppo sostenibile del loro

territorio”. Economia e politica della cooperazione 9

Stefano Mocio

Il MAE riconosce agli Enti

Locali:

un ruolo di co-protagonisti, la corresponsabilità nelle

l’opportunità di co –

(insieme alla DGCS), attività di sostegno

finanziare le azioni di aiuto;

nell’attuazione dell’APS avanzate dai Paesi

italiano a livello locale; beneficiari.

Economia e politica della cooperazione 10

Stefano Mocio

L’Unità di coordinamento per la

cooperazione decentrata (UCD)

all’interno della DGCS:

provvede alla diffusione concorre alla predisposizione della

dell’informativa circa le linee di “Relazione previsionale al

mantiene i rapporti con gli EE.LL.; indirizzo politiche dettate dal Parlamento”, con il

Governo per l’attuazione coinvolgimento della Conferenza

dell’attività di cooperazione; Unificata Stato-Regioni;

Economia e politica della cooperazione 11

Stefano Mocio

La UCD coordina “tavoli di consultazione”

con le Autonomie locali, per definire la:

• programmazione generale degli interventi;

• programmazione delle aree geografiche e/o dei

paesi prioritari;

• valutazione in corso d’opera ed ex post delle

iniziative congiunte di cooperazione.

Economia e politica della cooperazione 12

Stefano Mocio

Gli enti locali cooperano con le realtà locali dei PVS

apportando risorse economiche ed esperienze proprie.

Essi concorrono a promuovere partenariati territoriali

attraverso il coinvolgimento di diversi attori (istituzioni,

operatori economici, società civile). Talvolta le Autorità

locali ricorrono al co–finanziamento statale o europeo.

Il MAE ha provveduto a stipulare convenzioni con ANCI

e UPI per la promozione e la formazione sulla

cooperazione decentrata e, con alcune regioni, per la

realizzazione di progetti specifici, mettendo a

disposizione fondi.

Economia e politica della cooperazione 13

Stefano Mocio

Secondo le Linee Guida della DGCS, “la creazione

del Sistema Italia di Cooperazione allo Sviluppo si

ricollega alla nuova concezione dell’aiuto pubblico

allo sviluppo come leva per uno sviluppo equo e

sostenibile, e quindi come catalizzatore di risorse sia

al proprio interno che nei Paesi partner e nei

mercati internazionali di capitali, anche mediante

strumenti innovativi di finanziamento”.

Economia e politica della cooperazione 14

Stefano Mocio


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30

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1.17 MB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Materiale didattico per il corso di Economia e politica della cooperazione del prof. Stefano Mocio, riguardante i seguenti argomenti: gli ambiti di intervento della cooperazione decentrata (CD); la cooperazione decentrata in ambito europeo e la Carta
Europea sulla Cooperazione in materia di Governance Locale
; la CD in Italia; il rapporto tra CD nei processi migratori.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in scienze economiche e sociali per la cooperazione internazionale e lo sviluppo (Facoltà di Economia, di Lettere e Filosofia, di Scienze della Comunicazione, di scienze Politiche e di scienze Umanistiche)
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia e politica della cooperazione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Mocio Stefano.

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