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Convenzione obbligazioni contrattuali Appunti scolastici Premium

La dispensa fa riferimento alle lezioni di Diritto Internazionale, tenute dalla Prof. ssa Alessandra Lanciotti nell'anno accademico 2011.
Il documento riporta il testo della Convenzione sulla legge applicabile in materia di obbligazioni contrattuali... Vedi di più

Esame di Diritto Internazionale docente Prof. A. Lanciotti

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ESTRATTO DOCUMENTO

convenzione o della legge del luogo in cui viene concluso.

2. Un contratto concluso tra persone che si trovano in paesi differenti è valido quanto alla forma se

soddisfa i requisiti di forma della legge che ne regola la sostanza in forza della presente convenzione o

della legge di uno di questi paesi.

3. Quando il contratto è concluso da un rappresentante, il paese in cui il rappresentante agisce è

quello che deve essere preso in considerazione per l'applicazione dei paragrafi 1 e 2.

4. Un atto giuridico unilaterale relativo ad un contratto concluso o da concludere è valido quanto alla

forma se soddisfa i requisiti di forma della legge del luogo che regola o regolerebbe la sostanza del

contratto in forza della presente convenzione o della legge del luogo in cui detto atto è compiuto.

5. I paragrafi da 1 a 4 non si applicano ai contratti cui si applica l'articolo 5, conclusi nelle circostanze

enunciate nell'articolo 5, paragrafo 2. La forma di questi contratti è regolata dalla legge del paese in cui

il consumatore ha la sua residenza abituale.

6. In deroga ai paragrafi da 1 a 4, qualsiasi contratto che ha per oggetto un diritto reale su un immobile

o un diritto di utilizzazione di un immobile è sottoposto alle regole imperative di forma della legge del

paese in cui l'immobile è situato sempreché, secondo questa legge, esse si applichino

indipendentemente dal luogo di conclusione del contratto e dalla legge che ne regola la sostanza.

Articolo 10

Portata della legge del contratto

1. La legge che regola il contratto in forza degli articoli da 3 a 6 e dell'articolo 12 regola in particolare:

a) la sua interpretazione;

b) l'esecuzione delle obbligazioni che ne discendono;

c) nei limiti dei poteri attribuiti al giudice dalla sua legge processuale, le conseguenze

dell'inadempimento totale o parziale di quelle obbligazioni, compresa la liquidazione del danno in

quanto sia governata da norme giuridiche;

d) i diversi modi di estinzione delle obbligazioni nonché le prescrizioni e decadenze fondate sul

decorso di un termine;

e) le conseguenze della nullità del contratto.

2. Per quanto concerne le modalità di esecuzione e le misure che il creditore dovrà prendere in caso di

esecuzione difettosa, si avrà riguardo alla legge del paese dove l'esecuzione ha luogo.

Articolo 11

Incapacità

In un contratto concluso tra persone che si trovano in uno stesso paese, una persona fisica, capace

secondo la legge di questo paese, può invocare la sua incapacità risultante da un'altra legge soltanto

se, al momento della conclusione del contratto, l'altra parte contraente era a conoscenza di tale

incapacità o l'ha ignorata soltanto per imprudenza da parte sua.

Articolo 12

Cessione del credito

1. Le obbligazioni tra cedente e cessionario di un credito sono regolate dalla legge che, in forza della

presente convenzione, si applica al contratto tra essi intercorso.

2. La legge che regola il credito ceduto determina la credibilità di questo, i rapporti tra cessionario e

debitore, le condizioni di opponibilità della cessione al debitore e il carattere liberatorio della

prestazione fatta dal debitore.

Articolo 13

Surrogazione

1. Quando una persona, il creditore, ha diritti derivanti da contratto nei confronti di un'altra persona, il

debitore, ed una terza persona ha l'obbligo di soddisfare il creditore oppure lo ha soddisfatto in

esecuzione di detto obbligo, la legge applicabile a questo obbligo del terzo stabilisce se costui possa

totalmente o solo in parte far valere i diritti che il creditore ha contro il debitore in forza della legge che

regola i loro rapporti.

2. La stessa regola si applica quando più persone sono sottoposte alla stessa obbligazione

contrattuale ed una di esse abbia soddisfatto il creditore. 4

Articolo 14

Prova

1. La legge regolatrice del contratto in forza della presente convenzione è applicabile in quanto, in

materia di obbligazioni contrattuali, essa stabilisca presunzioni legali o ripartisca l'onere della prova.

2. Gli atti giuridici possono essere provati con ogni mezzo di prova ammesso tanto dalla legge del foro

quanto da quella tra le leggi contemplate all'articolo 9 secondo la quale l'atto è valido quanto alla

forma, sempreché il mezzo di prova di cui si tratta possa essere impiegato davanti al giudice adito.

Articolo 15

Esclusione del rinvio

Quando la presente convenzione prescrive l'applicazione della legge di un paese, essa si riferisce alle

norme giuridiche in vigore in questo paese, ad esclusione delle norme di diritto internazionale privato.

Articolo 16

Ordine pubblico

L'applicazione di una norma della legge designata dalla presente convenzione può essere esclusa solo

se tale applicazione sia manifestamente incompatibile con l'ordine pubblico del foro.

Articolo 17

Applicazione nel tempo

La presente convenzione si applica in ogni Stato contraente ai contratti conclusi dopo la sua entrata in

vigore in questo Stato.

Articolo 18

Interpretazione uniforme

Nell'interpretazione e applicazione delle norme uniformi che precedono, si terrà conto del loro carattere

internazionale e dell'opportunità che siano interpretate e applicate in modo uniforme.

Articolo 19

Sistemi giuridici non unificati

1. Se uno Stato si compone di più unità territoriali di cui ciascuna ha le proprie norme in materia

d'obbligazioni contrattuali, ogni unità territoriale è considerata come un paese ai fini della

determinazione della legge applicabile secondo la presente convenzione.

2. Uno Stato, in cui differenti unità territoriali abbiano le proprie norme di diritto in materia d'obbligazioni

contrattuali, non sarà tenuto ad applicare la presente convenzione ai conflitti di leggi che riguardano

unicamente queste unità territoriali.

Articolo 20

Primato del diritto comunitario

La presente convenzione non pregiudica l'applicazione delle disposizioni che, in materie particolari,

regolano i conflitti di leggi nel campo delle obbligazioni contrattuali e che sono contenute in atti emanati

o da emanarsi dalle istituzioni delle Comunità europee o nelle legislazioni nazionali armonizzate in

esecuzione di tali atti.

Articolo 21

Rapporti con altre convenzioni

La presente convenzione non pregiudica l'applicazione delle convenzioni internazionali di cui uno Stato

contraente è o sarà parte.

Articolo 22

Riserve

1. Ogni Stato contraente potrà, al momento della firma, della ratifica, dell'accettazione o 5

dell'approvazione, riservarsi il diritto di non applicare: a) l'articolo 7, paragrafo 1,

b) l'articolo 10, paragrafo 1, lettera e).

2. Nel notificare l'estensione dell'applicazione della convenzione conformemente all'articolo 27,

paragrafo 2, ogni Stato contraente potrà anche esprimere una o più riserve con effetto limitato ai

territori o a taluni dei territori previsti dall'estensione.

3. Ogni Stato contraente potrà in ogni momento ritirare una riserva che avrà fatto ; l'effetto della riserva

cesserà il primo giorno del terzo mese di calendario dopo la notifica del ritiro.

TITOLO III

CLAUSOLE FINALI

Articolo 23

1. Se uno Stato contraente, dopo l'entrata in vigore della presente convenzione nei suoi confronti,

desidera adottare una nuova norma di conflitto di leggi per una categoria particolare di contratti che

rientrano nel campo di applicazione della convenzione, esso comunica la sua intenzione agli altri Stati

firmatari per il tramite del segretario generale del Consiglio delle Comunità europee.

2. Nel termine di sei mesi dalla comunicazione fatta al segretario generale, ogni Stato firmatario potrà

domandargli di organizzare consultazioni tra gli Stati firmatari allo scopo di raggiungere un accordo.

3. Se, entro questo termine, nessuno Stato firmatario ha domandato la consultazione o se, nei due

anni successivi alla comunicazione fatta al segretario generale, non è intervenuto nessun accordo in

seguito alle consultazioni, lo Stato contraente può modificare la sua legislazione. La modificazione è

comunicata agli altri Stati firmatari per il tramite del segretario generale del Consiglio delle Comunità

europee.

Articolo 24

1. Se uno Stato contraente, dopo l'entrata in vigore della presente convenzione nei suoi confronti,

desidera divenire parte di una convenzione multilaterale che ha quale suo oggetto principale, o

comprende tra i suoi oggetti principali, una disciplina di diritto internazionale privato concernente una

delle materie disciplinate dalla presente convenzione, si applica la procedura prevista all'articolo 23.

Tuttavia il termine di due anni, previsto all'articolo 23, paragrafo 3, è ridotto a un anno.

2. Non si segue la procedura prevista al paragrafo 1 se uno Stato contraente o una delle Comunità

europee sono già parti alla convenzione multilaterale o se l'oggetto di questa è la revisione di una

convenzione cui lo Stato interessato è parte, ovvero se si tratta di una convenzione conclusa nel

quadro dei trattati istitutivi delle Comunità europee.

Articolo 25

Se uno Stato contraente ritiene che l'unificazione realizzata dalla presente convenzione è

compromessa dalla conclusione di accordi non previsti all'articolo 24, paragrafo 1, esso può

domandare al segretario generale del Consiglio delle Comunità europee di organizzare consultazioni

tra gli Stati firmatari della presente convenzione.

Articolo 26

Ogni Stato contraente può chiedere la revisione della presente convenzione. In tal caso, il presidente

del Consiglio delle Comunità europee convoca una conferenza di revisione.

Articolo 27

1. La presente convenzione si applica al territorio europeo degli Stati contraenti, ivi compresa la

Groenlandia, e all'insieme del territorio della Repubblica francese.

2. In deroga al paragrafo 1: a) la presente convenzione non si applica alle Isole Færøer, salvo

dichiarazione contraria del Regno di Danimarca,

b) la presente convenzione non si applica ai territori europei situati fuori del Regno Unito, di cui il

Regno Unito assume la rappresentanza nei rapporti con l'estero, salvo dichiarazione contraria del

Regno Unito relativamente ad uno o più territori,

c) la presente convenzione si applica alle Antille olandesi, se il Regno dei Paesi Bassi fa una 6

dichiarazione a tale effetto.

3. Queste dichiarazioni possono essere fatte in ogni momento mediante notifica al segretario generale

del Consiglio delle Comunità europee.

4. I procedimenti d'appello proposti nel Regno Unito avverso decisioni pronunciate dai tribunali situati

in uno dei territori di cui al paragrafo 2, lettera b), sono considerati come procedimenti pendenti davanti

a tali tribunali.

Articolo 28

1. La presente convenzione è aperta dal 19 giugno 1980 alla firma degli Stati parti del trattato che

istituisce la Comunità economica europea.

3. La presente convenzione sarà ratificata, accettata o approvata dagli Stati firmatari. Gli strumenti di

ratifica, di accettazione o di approvazione saranno depositati presso il segretario generale del

Consiglio delle Comunità europee.

Articolo 29

1. La presente convenzione entrerà in vigore il primo giorno del terzo mese successivo al deposito del

settimo strumento di ratifica, di accettazione o di approvazione.

2. Per ogni Stato firmatario che la ratifichi, accetti o approvi posteriormente, la convenzione entrerà in

vigore il primo giorno del terzo mese successivo al deposito del suo strumento di ratifica, di

accettazione o di approvazione.

Articolo 30

1. La convenzione avrà una durata di dieci anni a partire dalla sua entrata in vigore conformemente

all'articolo 29, paragrafo 1, anche per gli Stati per i quali essa entri in vigore posteriormente.

2. La convenzione si rinnoverà tacitamente di cinque anni in cinque anni, salvo denuncia.

3. La denuncia sarà notificata, almeno sei mesi prima della scadenza del termine fissato in dieci o

cinque anni secondo il caso, al segretario generale del Consiglio delle Comunità europee. Essa potrà

essere limitata ad uno dei territori ai quali la convenzione sia stata estesa in applicazione dell'articolo

27, paragrafo 2.

4. La denuncia avrà effetto unicamente nei confronti dello Stato che l'ha notificata. La convenzione

resterà in vigore per gli altri Stati contraenti.

Articolo 31

Il Segretario Generale del Consiglio delle Comunità europee notificherà agli Stati parti del trattato che

istituisce la Comunità economica europea: a) le firme,

b) il deposito di ogni strumento di ratifica, di accettazione o di approvazione,

c) la data di entrata in vigore della presente convenzione,

d) le comunicazioni fatte in applicazione degli articoli 23, 24, 25, 26, 27 e 30,

e) le riserve ed il ritiro delle riserve di cui all'articolo 22.

Articolo 32

Il protocollo allegato alla presente convenzione ne costituisce parte integrante.

Articolo 33

La presente convenzione, redatta in un unico esemplare in lingua danese, francese, inglese, irlandese,

italiana, olandese e tedesca, ciascun testo facente ugualmente fede, sarà depositata negli archivi del

segretariato generale del Consiglio delle Comunità europee. Il segretario generale provvederà a

trasmetterne copia certificata conforme al governo di ciascuno degli Stati firmatari.

(Omissis.)

Fatto a Roma, addì diciannove giugno millenovecentoottanta.

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AUTORE

Atreyu

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DESCRIZIONE DISPENSA

La dispensa fa riferimento alle lezioni di Diritto Internazionale, tenute dalla Prof. ssa Alessandra Lanciotti nell'anno accademico 2011.
Il documento riporta il testo della Convenzione sulla legge applicabile in materia di obbligazioni contrattuali del 1980. Chiavi:libertà di scelta, contratto di trasporto, consumatori, assicurazioni, lavoro, consenso, validità, surrogazione, cessione del credito.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
Università: Perugia - Unipg
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Internazionale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Perugia - Unipg o del prof Lanciotti Alessandra.

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