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Controllo

delle piante

infestanti

Dipartimento di Scienze delle

Produzioni Vegetali, del Suolo e

dell’Ambiente Agroforestale

Università di Firenze

CONTROLLO DELLE INFESTANTI

Definizione di infestante:

•piante che con la loro presenza tra le colture diminuiscono il prodotto o il

valore commerciale

•piante “nate” dove non sono desiderate

•Si considerano infestanti solo le piante superiori tutte autotrofe, con

l’eccezione di piante “parassite”: cuscuta, orobanche

In genere hanno spiccata attitudine a:

•moltiplicarsi spontaneamente per seme, rizomi, ecc.

•adattarsi a svariate condizioni ambientali

•produrre quantità di semi elevatissime, con vitalità molto prolungata

•disseminare con grande facilità

DIFFUSIONE DELLE INFESTANTI

• naturale

– vento

– animali

• antropica

– commercio semi

– irrigazioni

– letame

– mietitrebbie

DANNI DA INFESTANTI

Competizione per la luce

Competizione con sottrazione di acqua e

nutrienti

Soffocamento (rampicanti come

Minori rese unitarie convolvolo)

parassitismo

Alterazione degli ordinamenti produttivi

Emissione tossine modificazioni

microflora

Minore o nullo valore delle sementi

Peggioramento qualità Presenza materiale umido nel

frumento, gusto cattivo delle farine

DANNI DA INFESTANTI

Ostacolo alla meccanizzazione

Minore efficienza tecniche Efficienza concimi, acqua

colturali Necessità di più lavorazioni (danni al

terreno

Avviene la moltiplicazione su specie affini

Diffusioni di malattie e insetti a quelle coltivate

Tossicità per il bestiame

Svalutazione dei terreni LOTTA PREVENTIVA

Riguardano l’applicazione di accorgimenti adatti a ridurre o impedire la

moltiplicazione, la diffusione o la nascita delle infestanti.

•evitare introduzione infestanti con macchinari sporchi

•evitare la maturazione del seme delle malerbe (sfalci precoci)

•impiegare sementi con elevata purezza fisica

•Impiegare letami e liquami maturi con debole carica di semi in grao di

germinare

•Pulire accuratamente le scoline e i canali prima della disseminazione delle

malerbe

•Evitare l’uso di motozappe in terreni infestati da piante rizomatose

•se i semi delle infestanti sono incapaci di sopravvivere a lungo nel terreno,

eseguire lavorazione con inversione degli strati; se i semi sono dormienti e in

grado di sopravvivere a lungo nel terreno, eseguire lavorazioni poco

profonde o il sod seeding.

MEZZI FISICI DIRETTI

•Sfalcio

•Raccolta diretta

•Lavorazioni del terreno: sarchiatura, estirpatura, rincalzatura, aratura,

pacciamatura che impedisce il passaggio di luce e rea condizioni non adatte

alle infestanti. Infine la solarizzazione eseguita con film non trasparenti di

plastica che distrugge le infestanti con l’innalzamento termico che produce.

•Causare eccessi o carenze idriche es. nelle risaie

•Pirodiserbo

•Bruciatura delle stoppie MEZZI BIOLOGICI

•Tecniche agronomiche tradizionali: coltivazioni di specie dotate di notevole forza competitiva, o di colture

si sfalciano spesso o di colture di copertura. I risultati ottenibili sono sempre parziali.

•Sfruttamento dell’allopatia. Pochi risultati raggiunti

•Diffusione di parassiti animali o vegetali di specie infestanti.

VANTAGGI:

Non lascia residui nell’ambiente

Costo modesto

Non è necessario ripetere l’intervento ogni stagione

SVANTAGGI

Può risolvere il problema per una determinata infestante, non di tutte

È applicabile per specie di nuova introduzione

Il parassita deve essere monofago e non deve vivere a spese di altre specie

Talune specie coltivate possono diventare infestanti

I risultati si manifestano in epoca avanzata

Non permette la distruzione completa dell’ospite

Dal 1981 è stata proposta una lotta biologica innovativa con l’impiego di un formulato contenente

clamidispore che agiscono contro alcune infestanti. Questa tecnica pende il nome di micodiserbo

DISERBO BIOCHIMICO

Utilizzo di sostanze fitotossiche utilizzate come erbicidi e prodotte da piante verdi o

microrganismi.

Le principali caratteristiche:

•Sono di origine naturale

•Sono efficaci a dosi molto basse

•Sono dotate di selettività molto spiccata

LOTTA CHIMICA

Selettività

: i diserbi possono essere

•selettivi = tossici solo per alcune specie

•non selettivi o totali = tossici per tutte le specie

Per sod seeding (non residuali)

Diserbo fossi, strade (residuali)

Diserbi non selettivi Localizzati (interfila)

Irrorando solo le infestanti (diserbo sottochioma

delle arboree)

La selettività è relativa, dipende da dosi, epoche d’impiego, condizioni ambientali,

stadio di sviluppo della coltura e delle infestanti efficacia erbicida nei confronti

delle infestanti fitotossicità nei confronti della specie coltivata


PAGINE

23

PESO

1.21 MB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Materiale didattico per il corso di Agronomia Generale a cura del Prof. Simone Orlandini, all'interno del quale sono affrontati i seguenti argomenti: definizione di pianta infestante; il controllo delle piante infestanti, loro classificazione, i danni da infestanti, gli strumenti di lotta preventiva e utilizzo di diserbanti.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze agrarie
SSD:
Università: Firenze - Unifi
A.A.: 2012-2013

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Agronomia generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Firenze - Unifi o del prof Orlandini Simone.

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