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L’ANALISI DEL PUNTO DI PAREGGIO (break-even point)

Per impostare una programmazione economica dell’azienda è determinante conoscere

come variano COSTI e del REDDITO OPERATIVO al variare del

Ø

VOLUME DI AFFARI

analisi del punto di pareggio (break-even point)

Ø

consente di individuare il livello di ricavi in corrispondenza dei quali la differenza tra costi e

ricavi è pari a zero (situazione di pareggio)

LUC_ING (11 ecoaz03 - decisioni di breve periodo) - Pag. 7 - Data di stampa: 26/11/2009

In questa analisi, quindi, i costi di produzione debbono essere riclassificati in:

• Î

costi fissi (CF) ammortamenti, spese generali (di struttura, amministrative,

commerciali, ecc.)

• Î

costi variabili (CV) mano d’opera diretta, materiali, energia, consumi, costi variabili

di vendita, ecc

se ipotizziamo una relazione di proporzionalità tra ricavi (RT) e costi variabili (CV),

possiamo verificare l’incidenza, assunta come costante, dei CV sui ricavi data da:

CV/RT

E, stante la costanza dei costi fissi (CF) con i ricavi (entro certi limiti della struttura

produttiva e commerciale) l’andamento del costo totale sarà dato da:

CT = CF + CV dove CF è costante e CV varia con il volume dei ricavi

LUC_ING (11 ecoaz03 - decisioni di breve periodo) - Pag. 8 - Data di stampa: 26/11/2009

è necessario introdurre il concetto di risultato (o reddito) operativo (RO):

RO = MDCT – CF [1] Î

dove il margine di contribuzione totale (MDCT) è dato da MDCT = RT – CV

se rapportiamo il MDCT ai ricavi realizzati otteniamo si ottiene il valore % (medio) dello

stesso margine che contribuisce alla copertura dei costi fissi e alla generazione degli utili

(RO) MDC% = MDCT / RT [2]

che resta sempre lo stesso qualunque sia il volume dei ricavi

Î

da cui MDCT = MCD% * RT e posso quindi scrivere con riferimento alla [1]:

RO = MDC% * RT – CF

pertanto, per individuare i RICAVI che consentono di pareggiare i COSTI TOTALI

cioè RO = 0 è sufficiente fare:

RT = CF / MDC% [3]

(bep)

LUC_ING (11 ecoaz03 - decisioni di breve periodo) - Pag. 9 - Data di stampa: 26/11/2009

ESEMPIO:

CV/RT ==> 0,25 MDC% = MDCT / RT => 0,75

RT RT CV CF CT RO

- - - 1.000.000 1.000.000 - 1.000.000 Ricavi (break-even point) ==> 1.333.333

500.000 500.000 125.000 1.000.000 1.125.000 - 625.000

1.000.000 1.000.000 250.000 1.000.000 1.250.000 - 250.000

1.500.000 1.500.000 375.000 1.000.000 1.375.000 125.000

2.000.000 2.000.000 500.000 1.000.000 1.500.000 500.000

2.500.000 2.500.000 625.000 1.000.000 1.625.000 875.000

costi

e

ricavi analisi punto di pareggio

3.000.000 RT

CV

2.500.000 CF

CT

2.000.000

1.500.000

1.000.000

500.000 ricavi

- - 500.000 1.000.000 1.500.000 2.000.000 2.500.000 3.000.000

Il MCD% evidenzia la capacità dell’impresa di coprire i costi fissi: es. se il MDC% è 0,75 significa che

per 1€ di fatturato (ricavi) il 75% serve a coprire i costi fissi. Pertanto, più sarà elevato il MDC%, più

rapidamente l’azienda raggiungerà il break even point.

LUC_ING (11 ecoaz03 - decisioni di breve periodo) - Pag. 10 - Data di stampa: 26/11/2009

ESEMPIO RELATIVO AL NOSTRO BILANCIO

ipotesi 1(cosi come ipotesi 2 (l'azienda ha IPOTESI 1

deriva dal bilancio ridotto il personale a 2

fatto a lezione) op.spec+impiegato+di

rettore)

ricavi totali 2.302,0 2.302,0 RT RT CT1 CF1 CV1 RT CT2

costi variabili 1.248,2 1.559,0 1.800 1.800 1.957 981 976 1.800 1.890

costi fissi 981,4 670,6 1.900 1.900 2.012 981 1.030 1.900 1.957

costi totali 2.229,6 2.229,6 2.000 2.000 2.066 981 1.084 2.000 2.025

MDCT 1.053,8 743,0 2.100 2.100 2.120 981 1.139 2.100 2.093

MDC% 45,8% 32,3% 2.200 2.200 2.174 981 1.193 2.200 2.161

2.300 2.300 2.229 981 1.247 2.300 2.228

RT (bep) 2.143,8 2.077,7 2.400 2.400 2.283 981 1.301 2.400 2.296

analisi break-even point GALBIATI

2.400 dopo prima

2.300

2.200 CT1

CF1

CT2

ricavi 2.100 CF2

e RT

costi 2.000

1.900

1.800

1.700

1.800 1.900 2.000 2.100 2.200 2.300 2.400

ricavi

LUC_ING (11 ecoaz03 - decisioni di breve periodo) - Pag. 11 - Data di stampa: 26/11/2009 2

LA TECNICA DEL DIRECT-COSTING PER LE DECISIONI SUI PRODOTTI

Il metodo del direct-costing consiste, come già detto, nell’imputare ai costi di prodotto solo

quei costi che variano al variare delle quantità realizzate e vendute, trascurando i costi fissi

(di struttura) che, invece, variano solo se varia la capacità produttiva.

Con il direct-costing si esprimono i profitti in termini di margini lordi consentendo alle

imprese di affrontare correttamente il problema della redditività dei singoli prodotti.

Con l’uso del direct-costing, l’utile si muove nello stesso senso delle vendite, mentre nel

sistema full-costing (senza distinguere tra costi fissi e variabili) il risultato economico deve

tener conto anche del valore attribuito alle rimanenze e, pertanto, la sua utilizzazione può

portare ad errore di valutazione

Casi in cui è utile la tecnica del direct-costing:

- analisi degli utili conseguibili ai diversi volumi di vendita;

- calcolare il punto di pareggio per l’azienda o per singoli prodotti;

- conoscere gli effetti delle variazioni dei costi fissi sugli utili aziendali

- affrontare, infine, il problema di scelte tra più alternative

2 PARTE DI APPROFONDIMENTO (2° SEM)

LUC_ING (11 ecoaz03 - decisioni di breve periodo) - Pag. 12 - Data di stampa: 26/11/2009

Esempio: il problema della scelta tra accettare o rifiutare un nuovo ordine

Î

prezzo di vendita del prodotto X 8 €

I dati: Î

quantità annuale prodotta e venduta 10.000 unità

Î

CVu 5 €

Î

CF 20.000 €

all’azienda conviene accettare un nuovo ordine di produzione per 2.000

Il problema da risolvere: unità da vendere ad un prezzo unitario di 5,5 € ?

Se utilizziamo il criterio del full-costing ogni unità di prodotto avrebbe un CU di:

unità prodotte (q) 12.000

CVu 5

CF 20.000

CU = CF/q + Cvu 6,667

poiché il prezzo di vendita delle 2.000 unità è di 5,5 non avremmo accettato l'ordine

LUC_ING (11 ecoaz03 - decisioni di breve periodo) - Pag. 13 - Data di stampa: 26/11/2009

Se utilizziamo il criterio del direct-costing (confronto in termini aggregati):

a) situazione senza accettare l'ordine a) situazione con l'accettazione dell'ordine

q. val.unitario importo q. val.unita importo

rio

ricavi totali iniziali 10.000 8 80.000

ricavi totali 10.000 8 80.000

costi variabili venduto 10.000 5 50.000 ricavi incrementali 2.000 5,5 11.000

margine lordo 30.000 totale ricavi 91.000

costi fissi 20.000 costi variabili venduto 12.000 5 60.000

reddito operativo 10.000 margine lordo 31.000

costi fissi 20.000

reddito operativo 11.000

pertanto, risulta conveniente accettare l’ordine

LUC_ING (11 ecoaz03 - decisioni di breve periodo) - Pag. 14 - Data di stampa: 26/11/2009


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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in ingegneria civile e ambientale
SSD:
Università: Pisa - Unipi
A.A.: 2010-2011

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia ed estimo civile e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Pisa - Unipi o del prof Rovai Massimo.

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