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Conoscenza e competenze - Creazione

Temi chiave della presente lezione sono:
-Le differenze tra il concetto di informazione e di conoscenza nell’ approccio neoclassico e nell’approccio schumpeteriano e evolutivo
-La teoria di nelson e winter della impresa come capitale conoscitivo: il know-how organizzativo e il know-how tecnico
-La spirale della... Vedi di più

Esame di Economia dell'innovazione docente Prof. R. Cappellin

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Riccardo Cappellin, Corso di Economia dell’Innovazione, Università di Roma "Tor Vergata".

L’impresa come attore fondamentale

L’impresa è considerata l’attore fondamentale del cambiamento economico. Le imprese differiscono tra loro in

base a competenze, organizzazione, comportamenti e performance. Le imprese:

• processi di apprendimento conoscenze,

sviluppano e accumulano

• attività innovativa nuove tecnologie,

investono in e introducono

• coordinano accordi e relazioni

il processo innovativo e stipulano di vario tipo con altre imprese,

• profitti e crescita strumenti dell’appropriabilità.

ottengono tramite le innovazioni e si difendono con gli

Il ruolo delle istituzioni e l’innovazione come sistema

sostengo di una serie di attori diversi:

Per innovare le imprese hanno bisogno del

• università e centri di ricerca,

• servizi privati alle imprese moderni,

• associazioni industriali e altre organizzazioni collettive,

• istituzioni finanziarie: banche e venture capital,

• politiche pubbliche di diffusione e di promozione della R&S.

L’innovazione è quindi un fenomeno collettivo o è il risultato di relazioni tra attori diversi, che interagiscono

un “sistema di innovazione”.

tra loro e costituiscono 2

Riccardo Cappellin, Corso di Economia dell’Innovazione, Università di Roma "Tor Vergata".

Conoscenza e apprendimento nel modello neo-classico e nel modello Schumpeteriano-evolutivo

organizzazioni che apprendono conoscenze specifiche.

Le imprese sono e sono dotate di La conoscenza

routine organizzative.

specifica è incorporata nelle

approccio di tipo neoclassico la tecnologia è informazione.

1) Secondo un Pertanto, essa è liberamente

disponibile, ha un costo di riproduzione pari a zero e si diffonde liberamente tra le organizzazioni (come la

musica in un sito come Napster). La diffusione di nuova informazione è rapida e automatica, anche tramite i beni

capitali nei quali è incorporata la nuova tecnologia.

Tema centrale è quello della appropriabilità. Infatti, secondo il paradosso di Arrow l’informazione una volte

Il sistema dei brevetti crea una perfetta appropriabilità,

rivelata perde il suo valore. che consente di ottenere

rendite da innovazione. duplicazione di sforzi innovativi

Paradossalmente l’investimento in ricerca delle imprese in ritardo genera una e

Incentivi pubblici quando i progetti di RS sono

una perdita per la società. all’innovazione sono necessari solo

troppo rischiosi, costosi o se l’appropriabilità è troppo bassa.

l’approccio di tipo Schumpeteriano-evolutivo la tecnologia è conoscenza.

2) Secondo Pertanto, essa è legata

comprensione, elaborazione e assimilazione delle informazioni ha una dimensione cognitiva.

alla ed Il

legato al contesto applicativo Le

processo di accumulazione delle conoscenze è o è specifico di ogni impresa.

imprese hanno diverse capacità di assorbimento e di utilizzo delle conoscenze esterne. Pertanto, la diffusione

conoscenza è tacita, non codificabile,

della conoscenza non è automatica. Più la difficile da insegnare, non

difficilmente trasferibile tra le imprese.

osservabile nell’uso, complessa e parte di un sistema, più essa è 3

Riccardo Cappellin, Corso di Economia dell’Innovazione, Università di Roma "Tor Vergata".

L’impresa come capitale conoscitivo nel modello di Nelson e Winter

Secondo Nelson e Winter (1982) l'impresa è conoscenza. L'

impresa è caratterizzata da due tipi di capacità:

accumulare conoscenze

a) capacità di tecnologiche e di mercato,

produrre in senso tecnico.

b) capacità di

Con riferimento al primo tipo di capacità:

L'impresa ha una memoria organizzativa, la capacità di rispondere automaticamente

1) che implica

seguendo delle “routine” o delle procedure prefissate.

decentramento decisionale automatismi

La possibilità e l'

utilità del sono connesse con l'

esistenza di

decisionali o procedure seguite autonomamente dai membri dell'

impresa. Il decentramento e l’autonomia

comportano:

• tempi decisionali minori,

• conflitti

minori tra i diversi livelli,

• responsabilizzazione e controllo dei membri dell'

impresa.

Esistono delle "super regole" che definiscono quando e come modificare le “routine” o regole organizzative.

La burocratizzazione rappresenta il capitale di conoscenza organizzativa di un'impresa ed assicura ad essa

una capacità decisionale specifica.

regole decisionali efficaci più probabilità di sopravvivere nella

Le imprese che hanno sono quelle che hanno

selezione competitiva tra imprese. 4

Riccardo Cappellin, Corso di Economia dell’Innovazione, Università di Roma "Tor Vergata".

Le routines come pattern di azione dell’organizzazione schemi di

Secondo l’approccio schumpeteriano-evolutivo l’attività delle imprese può essere rappresentata da

comportamento ricorrenti, invariabili usati in specifiche circostanze, che sono definite “routine”. Le routine

regole decisionali. procedure comportamentali

non sono scelte o decisioni specifiche, ma vere e proprie Sono

di tipo meccanico e ripetitivo in base alle quali le imprese conducono la propria attività quotidiana e operano

le imprese sono un sistema di routine.

sul mercato. Secondo Nelson e Winter,

a) Le routine hanno innanzitutto una dimensione cognitiva, in quanto guidano i processi di decisione in

determinati campi. Vi sono diversi tipi di routine ed esse riguardano: a) le procedure operative standard in

produzione e prezzi investimento

termini di (dati tecnologia, capitale, mercato), b) le politiche di e di crescita,

ricerca

c) i processi di e sviluppo.

b) Le routine hanno anche una dimensione organizzativa. L’impresa (ma anche il sistema produttivo locale) è

di routine”, regole di organizzazione

un’“architettura dato che le routine sono delle produzione in sistemi

cognitivi complessi (che possono comprendere diversi individui in un’organizzazione, ma anche diverse imprese

problematica la

in un network/cluster settoriale o locale). La natura specifica e organizzativa delle routine rende

loro riproduzione imitazione

sia all’interno della stessa organizzazione che a maggior ragione per l’eventuale

di routine da parte di imprese diverse. codificazione della

Il trasferimento delle routine richiede una certa

conoscenza o la mobilità delle persone.

dimensione politica o sono uno strumento di governo e di controllo,

c) Pertanto, le routine hanno anche una

risolvere o mediare interessi diversi in conflitto tra loro

dato che permettono di e quindi sono legate ad una

struttura di potere

specifica all’interno di un’impresa e anche nelle relazioni tra imprese diverse. 5

Riccardo Cappellin, Corso di Economia dell’Innovazione, Università di Roma "Tor Vergata".

L'impresa e'

caratterizzata anche da un know-how tecnico:

2) le risorse umane non sono specializzate in modo rigido possono essere

- e le loro competenze (know-how)

impiegate in nuove attività,

le conoscenze si sviluppano tramite l’apprendimento

- all’interno dell’impresa o dall'

esterno,

si sviluppa secondo precise traiettorie.

- la nuova conoscenza accumulata

Il capitale relazionale. la reputazione una forma di capitale

Anche accumulata nel tempo rappresenta

conoscitivo. In particolare, una buona reputazione diminuisce i costi di transazione o aumenta la fiducia dei

partners esterni.

Le forme del trasferimento tecnologico. La necessità di estendere il know-how tecnologico interno e di

avvalersi di contributi tecnologici o organizzativi esterni all’impresa spinge l’impresa considerata ad utilizzare

di conoscenze

strumenti come: l’imitazione di altre imprese, l’acquisto sul mercato (brevetti), lo sviluppo di

forme di cooperazione (joint ventures) con altre imprese o anche il cambiamento del controllo dell’impresa,

(attiva o passiva) di o da altre imprese o la fusione con altre

come può avvenire tramite l’acquisizione

imprese.

La dimensione delle imprese. capitale conoscitivo

Il (di natura organizzativa e tecnica) risulta cruciale al fine

nuovi comparti produttivi limiti alla

di estendere il campo di azione di un'

impresa a che nella definizione dei

dimensione dell'impresa. 6

Riccardo Cappellin, Corso di Economia dell’Innovazione, Università di Roma "Tor Vergata".

La relazione tra conoscenza tacita e conoscenza codificata nel modello di Nonaka

Nonaka ha mostrato che il processo di creazione di nuova conoscenza è legato alla trasformazione della

conoscenza tacita in conoscenza codificata e alla trasmissione della conoscenza all’interno di un’organizzazione

e tra le organizzazioni. Vengono individuate quattro fasi di un processo circolare:

socializzazione:

a) sviluppo di una cultura organizzativa,

esternalizzazione:

b) elaborazione di metafore e analogie,

combinazione:

c) elaborazione di informazioni,

internalizzazione:

d) apprendimento organizzativo.

CONOSCENZA TACITA CONOSCENZA ESPLICITA

CONOSCENZA TACITA Socializzazione Esternalizzazione

tra individui

tra singoli individui nel gruppo

CONOSCENZA ESPLICITA Internalizzazione Combinazione

tra gruppi

nell’organizzazione nell’organizzazione

nel gruppo, a livello indiv.

Tabella 1: La spirale della conversione della conoscenza 7

Riccardo Cappellin, Corso di Economia dell’Innovazione, Università di Roma "Tor Vergata".

L’apprendimento come fonte dell’innovazione

L’apprendimento non formalizzato in R&S e la conoscenza rappresentano una delle fonti di innovazione più

rilevanti nelle economie moderne.

a) L’approccio di tipo “neoclassico”, processi di apprendimento a scale individuale

considera unicamente

by doing”.

come l’apprendimento per esperienza o “learning Esso è un processo automatico e senza costi,

risultato solo dell’accumularsi dell’output produttivo e del passare del tempo e capace di generare una riduzione

dei costi di produzione

b) Invece, i processi di apprendimento hanno una natura organizzativa o collettiva. I processi di

varietà e multidimensionalità di contenuti,

apprendimento hanno una di traiettorie e di meccanismi ed sono

fonti di conoscenza diverse.

collegati a Il processo di apprendimento implica relazioni con altri soggetti come

apprendimento da utilizzo e apprendimento da interazione.

clienti o i partner:

I network evitano i costi e le inefficienze tipiche dell’integrazione completa un miglior

e permettono

coordinamento dei processi di apprendimento.

relazioni e complementarità la ricerca e l’innovazione sono un processo interattivo

Il ruolo delle indica che

e collettivo. La generazione di nuove conoscenze può essere vista come un processo “a catena”, caratterizzato da

le fasi interne all’impresa e con attori esterni

interdipendenze, complementarietà e retroazioni tra (quali

università, centri di ricerca, fornitori di input e beni strumentali, utilizzatori e operatore pubblico). L’innovazione

sistemi di innovazione nazionali o locali.

viene concepita come sistema o come il risultato di 8

Riccardo Cappellin, Corso di Economia dell’Innovazione, Università di Roma "Tor Vergata".

c) un’attività focalizzata alla soluzione

L’apprendimento non avviene per il semplice passare del tempo, ma è

di problemi specifici. Il processo di apprendimento è locale e contestuale e diverse sono le fonti, le modalità e

gli obiettivi dell’apprendimento.

Contesti diversi di tipo tecnologico, settoriali e istituzionali, locali o internazionali, condizionano lo sviluppo

competenze e routine organizzative fortemente specifiche.

delle delle imprese, che diventano Pertanto, le

differenze nei rispettivi regimi tecnologici,

modalità innovative e organizzative delle imprese sono legate alle

settori di appartenenza sistemi di innovazione locali e nazionali,

nei (cfr. tassonomia di Pavitt) e nei in sui

sono inserite. processo multidimensionale e cumulativo,

L’apprendimento è un con carattere locale e una forte dimensione

modello a catena di Kline e Rosenberg.

cognitiva, come indicato nel costruzione di nuove

L’apprendimento non è visto come semplice acquisizione delle informazioni, ma come

rappresentazioni dell’ambiente e sviluppo di nuove conoscenze e competenze, che consentono alle imprese di

sfruttare le opportunità che si presentano loro.

diversi tipi di apprendimento:

Esistono

learning by doing

a) (Arrow)

learning by using

b) (Rosenberg)

learning by searching

c) (Nelson e Winter)

learning by interacting

d) (Lundvall) 9

Riccardo Cappellin, Corso di Economia dell’Innovazione, Università di Roma "Tor Vergata".

Lo sviluppo di competenze, il processo di apprendimento e la ricerca

stretta relazione tra apprendimento e sviluppo delle competenze.

Esiste in particolare una processi di apprendimento

Le competenze sono il risultato di e di accumulazione delle conoscenze.

Apprendimento e competenze sono fortemente legati: l’apprendimento alimenta e modifica le competenze e le

la velocità e la direzione dell’apprendimento.

competenze influiscono grandemente sul processo,

Più la conoscenza esterna è complessa e generica, più un’impresa necessita di competenze o della capacità

di identificare, assorbire e sfruttare tali conoscenze esterne.

le imprese devono svolgere attività di R&S (“learning by searching”).

Per sviluppare tale capacità

l’imitazione richiede competenze avanzate

Anche e apprendimento su domini applicativi simili ma diversi e

non avviene a costi nulli.

quindi conoscenza scientifica interna è complementare conoscenza

La presenza di e non può essere sostituita da

esterna. 10

Riccardo Cappellin, Corso di Economia dell’Innovazione, Università di Roma "Tor Vergata".

Le competenze e le loro implicazioni economiche

gamma dei prodotti dei processi

Le competenze definiscono la che l’impresa può sviluppare e che può

introdurre o adottare.

Le competenze quella parte della conoscenza che lega ed integra pezzi

a) possono essere considerate come

diversi di conoscenza, sia tacita che codificata, collegare tali pezzi di conoscenza

e che consente di tramite

codici, linguaggi e pratiche. modelli, codici di decodificazione delle informazioni su come “fare le cose”

b) Le competenze comprendono

e capacità tacite. le capacità di soluzione dei problemi

c) Esse rappresentano strutture cognitive, e di valorizzare particolari

sistemi di interazioni organizzative. differenza nelle performance delle imprese

Le competenze sono alla base della persistente in termini di

notevoli differenze tra le imprese

innovatività, competitività e crescita. Esistono nel livello e varietà delle

le imprese possono essere definite in base alle loro competenze.

competenze e di fatto

in un modello neoclassico le competenze non hanno alcun ruolo,

Invece, dato che gli individui e le

simili capacità cognitive e di calcolo

organizzazioni hanno oppure hanno diverse e date dotazioni di skill e

informazioni, che si riflettono in performance diverse. 11

Riccardo Cappellin, Corso di Economia dell’Innovazione, Università di Roma "Tor Vergata".

Il rapporto tra competenze e risorse resource based

l’approccio della

La teoria dell’impresa basata sulle competenze ha notevoli punti contatto con

letteratura manageriale l’impresa come insieme di risorse produttive,

(Penrose), che definisce tangibili

(umane, fisiche e finanziarie) e intangibili (strutture organizzative, marche, reputazione), alcune delle quali

acquisibili sul mercato dei fattori e trasferibili e altre specifiche dell’impresa singola.

le competenze consistono nella capacità di integrare tra loro le risorse e di utilizzarle in specifiche

Tuttavia,

applicazioni produttive.

Le dimensioni chiave competences”)

delle competenze (“core sono:

dimensione contestuale

a) la (“lo spazio”): le competenze tendono a svilupparsi in specifici contesti tecnologici,

produttivi e di domanda,

dimensione inerziale

b) la (“il tempo”): l’apprendimento e la dinamica delle competenze tendono ad irrigidirsi

attorno alle competenze esistenti,

dimensione organizzativa

c) la (“le istituzioni”): le competenze integrano fattori tra loro complementari ed

hanno una dimensione organizzativa che non coincide necessariamente con i confini dell’impresa

(accessibilità a competenze esterne e networks). 12

Riccardo Cappellin, Corso di Economia dell’Innovazione, Università di Roma "Tor Vergata".

A) La dimensione contestuale delle competenze

E’ possibile individuare tre contesti per lo sviluppo delle competenze:

contesto tecnologico,

- il contesto dell’architettura del prodotto

- il e

contesto di domanda.

- il

Nel caso di discontinuità tecnologiche nuove

è necessario lo sviluppo di nuove euristiche di ricerca e di

competenze. L’ambiguità dell’ambiente è alta e le imprese possono seguire approcci innovativi diversi.

emergono alcune euristiche di ricerca dominanti

Successivamente e alcuni progetti incrementali, che generano

miglioramenti incrementali.

nuovo contesto tecnologico

Un può richiedere nuova conoscenza, competenze e procedure di soluzione dei

il cambiamento

problemi diverse da quelle accumulate e legate a prodotti e processi precedenti. In questo caso

tecnologico è “distruttore di competenze” il cambiamento

e crea un vantaggio per i nuovi entranti. Invece

tecnologico “rafforzatore di competenze” non richiede grandi cambiamenti nelle conoscenze, competenze e

routine di soluzione dei problemi e aumenta i vantaggi competitivi delle imprese insediate.

l’analisi della domanda mutamento delle competenze

Anche permette di individuare la necessità di un dato

la domanda degli utilizzatori influisce sull’innovazione. L’evoluzione dei bisogni

che è normalmente uno

stimolo fondamentale nei rapporti cliente-

nel riorientare le competenze dei produttori, come di fatto avviene

fornitore o nei rapporti di subfornitura. gli utilizzatori possono aumentare l’inerzia nelle

Peraltro, talvolta

competenze dei produttori esistenti. Infatti, la domanda esistente con la quale i produttori interagiscono può non

dare segnali positivi e informazioni utili che spingano a sviluppare nuovi prodotti. Talvolta gli utilizzatori finali e

innovation”) anticipare i produttori

intermedi (“user possono nella creazione di prodotti innovativi. 13


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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Temi chiave della presente lezione sono:
-Le differenze tra il concetto di informazione e di conoscenza nell’ approccio neoclassico e nell’approccio schumpeteriano e evolutivo
-La teoria di nelson e winter della impresa come capitale conoscitivo: il know-how organizzativo e il know-how tecnico
-La spirale della conversione della conoscenza di nonaka
-La relazione tra ricerca, imitazione, competenze e processi di apprendimento
-La relazione tra competenze e risorse
-La maggiore flessibilità delle conoscenze tacite e la maggiore mobilità delle conoscenze codificate
-La distinzione tra “conoscenza prescrittiva” e “conoscenza proposizionale
-Conoscenza specialistica e conoscenza combinativa
-Il carattere combinatorio del processo di generazione della conoscenza


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in economia e management
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia dell'innovazione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Tor Vergata - Uniroma2 o del prof Cappellin Riccardo.

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